Fiat Chrysler: in Francia la procura apre ufficialmente un’indagine per truffa aggravata

Un procuratore francese ha aperto un'inchiesta nei confronti di Fiat Chrysler Automobiles per le accuse di truffa aggravata

di Andrea Senatore, pubblicato il
FCA

Un procuratore francese ha aperto un’inchiesta nei confronti di Fiat Chrysler Automobiles per le accuse che sono state rivolte al gruppo italo americano guidato da Sergio Marchionne, che a detta degli accusatori avrebbe commesso una frode durante i test per valutare i livelli di emissioni nei motori diesel di alcuni veicoli. La notizia è stata confermata da una fonte giudiziaria alla Reuters, questo Martedì.

 

“Posso confermare che un’inchiesta giudiziaria è stata aperta per truffa aggravata”, ha detto la fonte. Il procuratore di Parigi avrebbe aperto l’indagine, lo scorso 15 marzo, dopo che la direzione generale della concorrenza, dei consumi e anti-frode aveva fatto riferimento al caso.  Un portavoce  di Fiat  Chrysler ha detto che la società italo americana ha preso atto delle indagini e ha ribadito che i suoi veicoli diesel rispettano pienamente le normative sulle emissioni, come confermato dal Ministero dei Trasporti italiano di recente.

 

Il portavoce di Fiat Chrysler ha anche aggiunto che la società avrebbe continuato a collaborare con le autorità su tutte le indagini ed inoltre si è detto fiducioso che la questione sarebbe stata completamente risolta. Dopo l’ammissione di Volkswagen nel 2015  di aver barato nei test per misurare i livelli di emissione dei motori diesel negli USA, molti paesi europei hanno lanciato i propri test sulle emissioni dei veicoli.

 

I test in questione hanno trovato i livelli di ossidi di azoto (NOx) 10 volte superiori ai limiti normativi per alcuni modelli Opel, Renault e Fiat Chrysler e l’uso diffuso di dispositivi che riducono il trattamento di scarico in alcune condizioni come ad esempio quelle nei laboratori in cui vengono effettuati i test di controllo.

 

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Fiat Chrysler

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I test che son stati realizzati hanno finora portato alla ribalta quattro case automobilistiche, Volkswagen, Renault, FCA e PSA che sono sotto la lente d’ingrandimento dall’agenzia contro le frodi al consumatore. A quanto pare veicoli di FCA sono stati tra i modelli che hanno registrato i più alti livelli di emissioni di NOx sotto i regimi di controllo non standard progettati per rilevare illegali software nel motore.

 

“L’indagine su Fiat Chrysler è una conseguenza naturale delle conclusioni della Commissione Reale”, ha detto Frederik-Karel Canoy, un avvocato con sede a Parigi, che rappresenta un gruppo di proprietari di vetture Fiat che hanno deciso di procedere contro la casa automobilistica nei tribunali francesi. A differenza di FCA, il marchio Opel  è stato  scagionato da ogni accusa emissioni  da parte delle autorità francesi la scorsa settimana.

 

 

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Argomenti: Alfa Romeo, FIAT Chrysler, Jeep