Fiat Chrysler dopo Tesla in Europa cerca alleati anche in Cina

Fiat Chrysler dopo Tesla in Europa cerca alleati anche in Cina per evitare costose multe per mancato rispetto dei limiti alle emissioni di CO2 della sua flotta

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Fiat Chrysler Automobiles

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato dell’accordo che il gruppo Fiat Chrysler Automobiles ha stipulato con Tesla in Europa. Per evitare di dover pagare multe salate per il rispetto delle nuove leggi sulle emissioni che diventano sempre più severe anno dopo anno, il gruppo italo americano si è accordato con Tesla per unire le proprie flotte nel conteggio delle vendite europee e rispettare così i limiti di CO2. Adesso si vocifera che la stessa cosa possa avvenire anche in Cina.

Anche nel grande paese asiatico infatti il governo è impegnato nella riduzione dell’inquinamento provenienti dalla vetture prevedendo multe salate per chi non rispetta i limiti.

FCA dopo Tesla in Europa cerca alleati anche in Cina per evitare costose multe per mancato rispetto dei limiti alle emissioni di CO2 della sua flotta

In Cina Fiat Chrysler Automobiles per raggiungere questo obiettivo ha deciso di creare un un pool guidato dal suo partner cinese Guangzhou Automobile (GAC). Dunque nei prossimi mesi è facile ipotizzare che il gruppo italo americano guidato dal numero uno Mike Manley farà un annuncio simile a quello avvenuto nei giorni scorsi a proposito di Tesla in Europa. Il Presidente di FCA John Elkann ha tenuto a precisare che tali accordi non vengono presi in quanto la sua società non ha la tecnologia giusta per rispettare i limiti previsti dalla legge ma semplicemente perché non ritiene conveniente commercializzare simili vetture al momento che non sarebbero per nulla redditizie.

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