Fiat Chrysler, dalla Francia prima denuncia per il presunto dieselgate

Fiat Chrysler: prima denuncia in Francia per lo scandalo emissioni, questa sarebbe stata presentata per conto di circa 300 proprietari di auto FCA

di Andrea Senatore, pubblicato il

Nelle scorse dalla Francia sono arrivate cattive notizie per Fiat Chrysler Automobiles. Il gruppo italo americano diretto dal numero uno Sergio Marchionne sarebbe infatti protagonista in negativo di una denuncia fatta al tribunale da parte da un gruppo di consumatori così come rivela Frederik Karel Canoy. Questo è il nome di colui il quale ha presentato la denuncia, che a quanto pare è stata fatta per conto di almeno 300 proprietari di veicoli targati FCA. La denuncia in Francia arriva in seguito alle accuse lanciate negli USA dall’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente. Questa ha accusato infatti Fiat Chrysler di utilizzare un dispositivo illegale in oltre 104 mila vetture Jeep Grand Cherokee e Ram 1500 al fine di oltrepassare i livelli di emissione nocivi previsti dalla legge.

Prima denuncia in Francia nei confronti di Fiat Chrysler

Di questi due modelli in Francia viene venduto solo Jeep Grand Cherokee, tuttavia molti temono che le irregolarità possano essere presenti anche in altri modelli di Fiat Chrysler Automobiles e dunque chiedono un controllo. “Ci sono buonissime probabilità che numerose vetture con tali software siano state vendute anche in Francia”,  dice chi ha presentato la denuncia. Del resto il gruppo italo americano è particolarmente presente in terra francese con numerosi modelli targati Fiat e anche con veicoli Chrysler. Jeep invece qui viene commercializzata con 4 suoi modelli tra cui trova spazio anche Jeep Grand Cherokee.

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Sergio Marchionne CEO di Fiat Chrysler

Sergio Marchionne CEO di Fiat Chrysler preoccupato per il presunto scandalo Dieslegate che ha colpito la sua azienda

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Per Frederik-Karel Canoy che ha presentato in Francia la denuncia, al pari di quanto avvenuto con Volkswagen, “c’è stato da parte di Fiat Chrysler un travisamento delle caratteristiche del prodotto. Questo comporta una frode ai consumatori e inoltre anche un danno per le popolazioni direttamente esposte agli effetti molto nocivi del NOx (ossidi di azoto) sul sistema respiratorio umano e animale.”

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Argomenti: FIAT Chrysler