Fiat Chrysler contrariata per la causa negli Stati Uniti

Fiat Chrysler si dice molto contrariata per la causa intentata negli USA dal governo nei suoi confronti per le presunte violazioni

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler

Fiat Chrysler attraverso i propri rappresentanti ha espresso la propria contrarietà alla causa intentata nei suoi confronti negli Stati Uniti dal Dipartimento di Giustizia per la violazione delle leggi sulle emissioni. FCA USA ha comunicato attraverso i suoi rappresentanti di voler esaminare con attenzione l’atto di citazione per potersi difendere dalle gravi accuse che arrivano nei suoi confronti dal governo degli USA. Fiat Chrysler nega con vigore l’idea di aver utilizzato dispositivi illegali per nascondere i livelli di emissione dei motori diesel delle sue auto.

 

Fiat Chrysler contrariata a quanto sta accadendo in USA

 

La cosa che non va giù a Fiat Chrysler è che la causa arrivi proprio ora dopo che da molti mesi ormai i suoi tecnici stanno collaborando con la U.S. Environmental Protection Agency (EPA) e il California Air Resources Board (CARB) allo scopo di chiarire le perplessità che questi hanno espresso sul dispositivo incriminato che secondo l’accusa sarebbe stato aggiunto allo scopo di nascondere i reali livelli di emissione. Vedremo nelle prossime ore quali saranno in proposito le mosse del gruppo italo americano guidato dal numero uno, l’amministratore delegato Sergio Marchionne. 

 

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FCA USA

FCA USA si dice contrariata dalla causa che il governo USA ha intentato nei suoi confronti nelle scorse ore

 

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La paura in questo momento è che le cose si possano complicare e che anche Fiat Chrysler possa essere costretta al pari di Volkswagen a pagare una maxi multa. In questo caso però le auto coinvolte sono molte di meno rispetto al colosso tedesco e dunque anche nella peggiore delle ipotesi la multa non sarà così salata come quella pagata dalla casa automobilistica di Wolfsburg che ha dovuto pagare 25 miliardi di dollari.

 

 

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Argomenti: FIAT Chrysler