Fiat Chrysler condannata a pagare 30 milioni di euro dall’UE

Fiat Chrysler Automobiles dovrà pagare 30 milioni di euro di tasse arretrate per volontà della Corte Europea di Giustizia

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Arriva brutte notizie per il gruppo Fiat Chrysler Automobiles. La società italo americano del numero uno John Elkann è stata condannata a pagare 30 milioni di euro di tasse arretrate da parte della Corte di giustizia europea che ha dato ragione all’Unione Europea in una controversia sorta con FCA nel 2015. Questo sconto era derivato da un accordo che il gruppo italo americano aveva effettuato con il Lussemburgo che secondo L’Unione Europea era però illegale. Era stata in particolare la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager a spingere per richiedere il pagamento di questa somma.

La Corte di Giustizia europea da ragione all’UE, Fiat Chrysler dovrà pagare 30 milioni

Dunque per Fiat Chrysler  Automobilesdall’Europa arriva una nuova grana. Questo avviene proprio adesso che il gruppo italo americano con il suo nuovo numero uno EMEA, Pietro Gorlier cerca di sistemare la situazione nel nostro continente, vero tallone d’achille del gruppo che invece in Nord e Sud America sembra andare davvero molto bene.

Bocciata la richiesta dell’UE contro Starbucks

Ricordiamo che oltre a Fiat Chrysler Automobiles anche il Lussemburgo aveva impugnato il provvedimento della Commissione europea. Dobbiamo anche dire che oltre a FCA anche la società americana Starbucks era stata denunciata dall’Unione Europea che chiedeva sempre 30 milioni di euro di arretrati per via di un presunto accordo illegale che la società americana aveva effettuato con i Paesi Bassi. In questo caso però la corte di giustizia europea ha deciso di bocciare la richiesta dell’UE.

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Fiat Chrysler Automobiles

Fiat Chrysler Automobiles dovrà pagare 30 milioni di euro di tasse arretrate per volontà della Corte Europea di Giustizia che ha dato ragione all’Unione Europea

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