Fiat Chrysler: i concessionari in Italia si ribellano, ecco cosa sta accadendo

Fiat Chrysler da qualche giorno è al centro di una polemica con i concessionari che lo scorso 1 marzo 2017 si sono visti addebitare 6 mila vetture in più

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler

Fiat Chrysler da qualche giorno è al centro di una polemica con i concessionari che lo scorso 1 marzo 2017 si sono visti addebitare circa sei mila vetture Fiat tra cui soprattutto veicolo commerciali e Fiat Tipo, senza però averli mai ordinati. In totale si parla di una cifra vicino ai 90 milioni di euro che sono stati fatturati da Fiat ai vari concessionari.

 

Questa è a quanto pare una prassi normale tra le case automobilistiche, quello che stupisce è il quantitativo che è molto più elevato del solito. Sarebbe stato proprio questo a sollevare le proteste dei concessionari, i quali attraverso il  legale della loro associazione di categoria, l’Ucif, hanno fatto presente a Fiat Chrysler di non essere molto d’accordo su questa iniziativa che va al di là di quanto previsto dal loro contratto di concessione.

 

Viste le proteste Fiat Chrysler è venuta incontro ai propri clienti prevedendo delle offerte molto interessanti che dovrebbero permettere agli affiliati di smaltire il numero di veicoli in eccesso molto velocemente. In particolare FCA fa riferimento iniziative promozionali che stanno interessando alcuni veicoli di FCA tra cui in primis proprio la nuova Fiat Tipo. 

 

Altra facilitazione concessa a Fiat Chrysler ai propri clienti in questo mese di marzo 2017 è quella relativa ad un allungamento di ulteriori 30 giorni per il pagamento delle fatture. Se tutto questo non bastasse FCA si dice pronta ad attuare nuove soluzioni per venire incontro ai propri affiliati.

 

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Fiat Chrysler

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A quanto pare, la fatturazione di unità non richieste è tipica del mercato dell’auto e da qui sarebbe nato il fenomeno delle auto a chilometro zero. Si tratta di un espediente con il quale Fiat Chrysler ma anche le altre aziende del settore gonfiano i propri conti a discapito dei concessionari che si trovano a dover piazzare questi modelli sul mercato talvolta praticando forti sconti. 

 

 

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Argomenti: FIAT Chrysler