Fiat Chrysler: a Cassino si sciopera per il troppo lavoro, a Melfi cassa integrazione

Fiat Chrysler a Cassino si sciopera per il troppo lavoro dovuto alla produzione delle nuove auto di Alfa Romeo, a Melfi invece cassa integrazione.

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler Automobiles

Destini alterni per gli stabilimenti di Fiat Chrysler in Italia. A Cassino, la crescita esponenziale della produzione dei nuovi veicoli di Alfa Romeo sta portando i dipendenti a scioperare per il troppo lavoro.

Oggi, 30 giugno 2017, sono previsti ben 8 ore di sciopero da parte dei lavoratori dello stabilimento che protestano per i turni massacranti a cui spesso vengono sottoposti anche nei week end. I ritmi di lavoro sono considerati troppo pesanti, urge secondo i rappresentanti dei sindacati procedere a nuove assunzioni.

Fiat Chrysler: a Cassino sciopero a Melfi Cassa integrazione

Nello stabilimento Fiat Chrysler di Cassino vengono prodotte Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Giulietta. Ricordiamo, che le vendite di Alfa Romeo in Europa da inizio anno ad ora sono cresciute del 37 per cento. Proteste arrivano anche da Termoli, lo stabilimento in cui vengono realizzati i motori per la maggior parte delle auto del gruppo italo americano.

Situazione completamente opposta a Melfi, dove in questi giorni la produzione è stata sospesa e i lavoratori messi in cassa integrazione a causa del forte calo nelle vendite di Jeep Renegade e Fiat 500X. Il calo è arrivato soprattutto dagli Stati Uniti. La Cassa integrazione è stata decisa per 4 giorni e verso fine mese verrà ripetuta per altri 4 giorni.

Ovviamente i sindacati si dicono preoccupati e chiedono l’arrivo in un nuovo modello in sostituzione di Fiat Punto per rilanciare la produzione nello stabilimento considerato uno dei più all’avanguardia in Europa. 

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Fiat Chrysler Melfi

Fiat Chrysler Melfi: cassa integrazione per il calo delle vendite di Fiat 500X e Jeep Renegade

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Per Jeep in Europa le vendite sono calate da gennaio a maggio dell’1,7 per cento, mentre se prendiamo in considerazione solo maggio addirittura del 7,2 per cento. Vedremo nei prossimi mesi quali novità arriveranno per questi due stabilimenti di Fiat Chrysler considerati come fondamentali dal gruppo.

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Argomenti: FIAT Chrysler