Fiat Chrysler: cala la produzione in Italia nel primo semestre del 2018

Fiat Chrysler: nel primo semestre del 2018 cala la produzione del 2,5 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

di Andrea Senatore, pubblicato il
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La produzione negli stabilimenti italiani di Fiat Chrysler Automobiles è calata del 2,5 per cento nei primi 6 mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo di tempo del 2017. Questa è la prima flessione che arriva dopo ben 4 anni di crescita continua da parte della produzione del gruppo italo americano nel nostro paese.  Ferdinando Uliano segretario nazionale della FIM/CISL ha messo in evidenza il fatto che anche nella prima metà del 2018 è continuato il rallentamento nella produzione che si era registrato nella parte finale dello scorso anno.

Fiat Chrysler: nel primo semestre del 2018 cala la produzione del 2,5 per cento rispetto al 2017

Non tutti i dati che provengono dall’Italia sono però negativi per Fiat Chrysler Automobiles. Infatti cresce la produzione dei Suv Fiat 500X e Jeep Renegade nello stabilimento di Melfi. Stessa cosa avviene nella fabbrica Sevel dove vengono realizzati i veicoli di Fiat Professional. Anche la produzione di Alfa Romeo Stelvio continua a crescere a differenza di quella delle altre vetture della casa automobilistica del Biscione. Male invece vanno le cose per gli stabilimenti piemontesi di FCA in cui continua il declino produttivo a fronte di mancanza di novità importanti.

Con la fine della produzione di Alfa Romeo MiTo e Fiat Punto la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente nel secondo semestre

Proprio il rallentamento nel lancio di nuovi modelli rappresenta la principale causa del rallentamento della produzione negli stabilimenti di Fiat Chrysler Automobiles. La situazione potrebbe peggiorare ulteriormente nel secondo semestre del 2018 visto che alcuni modelli dai volumi di produzione piuttosto importanti, come Alfa Romeo MiTo e Fiat Punto, non saranno più prodotti. In ogni caso si tratta di una situazione assai migliore rispetto a quella che si viveva in FCA prima del 2014. Ciò è dimostrato dal fatto che mentre all’epoca gli ammortizzatori sociali pesavano sul 27 per cento dei lavoratori degli stabilimenti italiani di FCA, questi adesso pesano solo sull’8 per cento dei dipendenti. 

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Argomenti: FIAT Chrysler

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