Fiat Chrysler: il report finale sul Dieselgate del governo non fuga i dubbi

Il report finale con cui il Ministero dei Trasporti liquida la questione relativa al presunto dieselgate di Fiat Chrysler non convince tutti

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler

Il report finale con cui il Ministro dei Trasporti italiano Graziano Delrio liquida la questione relativa al presunto dieselgate di cui sarebbe protagonista Fiat Chrysler Automobiles non convince tutti. Infatti il testo del report che è stato pubblicato dal Ministero dei Trasporti e che è stato inviato anche alla Commissione Europea che ha fatto da mediatore tra Italia e Germania, porta alcune omissioni che gettano nuove ombre sui presunti test effettuati dai tecnici del governo italiano.

 

Nel report viene in particolare contestato il punto in cui si dice che i veicoli  di Fiat Chrysler Autombiles coinvolti nel presunto scandalo sarebbero stati analizzati dall’Istituto Motori del Cnr e da Fca.  Questa frase secondo cui i veicoli sarebbero stati analizzati da FCA stessa viene ripetuto nel report finale a pagina 29 e a pagina 32, dove si riportano i dati sugli ossidi di azoto. 

 

Ovviamente l’idea che la stessa Fiat Chrysler effettui i controlli sui propri veicoli lascia perplessi molti. Non sappiamo se si tratti di un semplice lapsus. Fa sorridere tuttavia la cosa, se si pensa che il motivo di questi ulteriori test era nato proprio per fugare ogni dubbio, visto che già nei precedenti report aveva lasciato dubbi il fatto che i veicoli FCA fossero controllati dallo stesso gruppo italo americano.

 

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Fiat Chrysler

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Altra cosa che si nota dando uno sguardo al report finale del Ministero è che i dati relativi alle auto di Fiat Chrysler sono sempre meno rispetto a quelli di altre vetture analizzate, quasi come se vi fosse una sorta di disparità nei controlli. anche in questo caso per nessuna delle automobili del gruppo italo americano sono presenti i grafici che per gli altri brand mettono in relazione il funzionamento dei filtri anti inquinamento con la temperatura aspirata dal motore.

 

Il report non entra nel merito delle accuse lanciate dal Ministro dei Trasporti tedesco Dobrindt e inoltre anche questa volta si fa riferimento solo alle auto euro 5 tralasciando le euro 6, cosa che aveva sollevato molte polemiche in passato.

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Argomenti: FIAT Chrysler

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