Fiat Chrysler: adesso è ufficiale il dieselgate, la Commissione Europea avvia procedura d’infrazione contro l’Italia

Fiat Chrysler: da Bruxelles arriva la conferma dell'avvio di una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per il caso segnalato dalla Germania

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler

Ieri vi avevamo anticipato l’indiscrezione che si era diffusa tra alcune agenzie di stampa europee, secondo cui la Commissione europea avrebbe avuto intenzione di aprire una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia a causa di Fiat Chrysler. Oggi è arrivata la conferma da Bruxelles sulle intenzioni della Commissione che ha avviato la procedura nei confronti dell’Italia per lo scandalo emissioni che riguarda il gruppo italo americano guidato dal numero uno Sergio Marchionne ed in particolare il crossover Fiat 500X. L’Italia dunque è accusata di aver ignorato volontariamente la presenza di dispositivi illegali presenti in alcuni modelli di FCA tra cui appunto il celebre crossover. 

 

Fiat Chrysler: ufficiale l’avvio della procedura d’Infrazione nei confronti dell’Italia da parte dell’UE

 

Ovviamente la notizia sull’apertura delle indagini per l’eventuale procedura d’infrazione ha creato un vero e proprio sconquasso nel mondo dei motori ma anche in quello politico italiano. In questa situazione ad andarci di mezzo come sempre accade in questi casi è stato il titolo di Fiat Chrysler che a Milano ha perso il 2 per cento. Ricordiamo che questa procedura deriva dalle accuse lanciate alcuni mesi fa dalla Germania verso FCA e più precisamente dal Ministro dei trasporti tedesco Dobrindt,  che aveva accusato FCA di disporre nei suoi veicoli di un sistema di “disattivazione” dei sistemi di controllo delle emissioni dopo 22 minuti dall’accensione per poter così superare i test di omologazione.

 

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Fiat Chrysler Automobiles

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Fiat Chrysler si è sempre difesa dicendo che questo dispositivo in realtà non era di disattivazione ma bensì di modulazione. Una cosa che sarebbe necessaria per proteggere il motore da guasti. Nel frattempo il Ministro dei Trasporti italiano Graziano Delrio si dice assai sorpreso, per il rappresentante del governo italiano non erano questi infatti gli accordi presi con Unione Europea e Germania negli scorsi mesi. 

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Argomenti: FIAT Chrysler