Bosch: un suo sensore potrebbe dare una grossa mano alle auto senza conducente

Bosch presenterà in gennaio a Detroit un nuovo sensore che potrebbe dare un grosso aiuto alle auto a guida autonoma

di Andrea Senatore, pubblicato il
Bosch presenterà in gennaio a Detroit un nuovo sensore che potrebbe dare un grosso aiuto alle auto a guida autonoma

Le auto a guida autonoma richiedono una serie di sensori per capire le cose che i conducenti umani danno per scontato, come conoscere l’esatta posizione di un veicolo sulla strada etc. Bosch afferma di aver sviluppato un sensore che consentirà alle auto autonome di tracciare esattamente dove si trovano fino al centimetro. Il nuovo sensore sarà presentato al pubblico al Salone dell’Auto di Detroit del 2019 a gennaio.

Il sensore di Bosch si basa sui dati del sistema globale di navigazione satellitare (GNSS), che viene continuamente trasmesso alla macchina attraverso un ricevitore integrato. Ma Bosch riconosce che questi dati non saranno sempre sufficientemente accurati. L’interfaccia atmosferica potrebbe alterare i segnali e non è sempre possibile ottenere una correzione precisa sulla posizione di un veicolo dai satelliti in orbita.

Per risolvere eventuali imprecisioni, l’azienda tedesca farà affidamento su ciò che definisce “dati di correzione” da terze parti. Nel 2017, ha creato una joint venture chiamata Sapcorda con questo scopo in mente. I fornitori di dati si affidano a punti di riferimento terrestri con posizioni note che vengono confrontati con i dati satellitari. Qualsiasi correzione viene inviata alle auto tramite il cloud o i satelliti geostazionari. Bosch ha notato che il suo sensore di posizionamento è progettato anche per funzionare con sensori a bordo che misurano cose come la velocità delle ruote, l’angolo di sterzata e l’inerzia del veicolo.

Il software sviluppato da Bosch elabora i dati provenienti da varie fonti. Il software può anche stimare la posizione del veicolo se la connessione satellitare viene temporaneamente persa, secondo Bosch, come quando si guida attraverso un tunnel. Per interruzioni più lunghe, le auto possono utilizzare il proprio servizio di mappe digitali per orientarsi. La società tedesca fornisce mappe che includono caratteristiche stradali come cartelli e guardrail. Le auto possono usare il radar per rilevare queste caratteristiche e confrontarle con le mappe per orientarsi.

Bosch ritiene che i servizi di dati come questi saranno cruciali per il successo delle auto a guida autonoma. “I servizi sono altrettanto importanti per la guida automatizzata come l’hardware e il software”, ha dichiarato in una nota il membro del direttivo della società teutonica Dirk Hoheisel. Le auto a guida autonoma avranno bisogno di molti dati sulla posizione per navigare nel caos che è il mondo reale, il che significa che le aziende che forniscono i dati saranno in grado di fare un bel guadagno.

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Argomenti: Tecnologia