Bollo auto storiche: la Consulta boccia il Veneto

La Corte Costituzionale ha bocciato le agevolazioni previste sul bollo auto storiche per le vetture immatricolate da 20 a 29 anni fa

di Andrea Senatore, pubblicato il

La Corte Costituzionale è nuovamente intervenuta nella disputa relativa al Bollo auto storiche bocciando nelle scorse settimane alcuni interventi della Regione Veneto con la quale si intendeva prevedere un pagamento con sconto per tutti i proprietari di vetture dai 20 a 29 anni di vita. La Consulta ha ribadito ancora una volta che nessuna modifica alla normativa nazionale può essere applicata e dunque anche le vetture storiche del Veneto immatricolate da meno di 30 anni devono sottostare alla normativa nazionale. Questo a causa dell’abolizione dell’esenzione introdotta con la Legge di Stabilità del 2015. Prima di questa legge infatti era prevista l’esenzione dal pagamento del bollo auto per tutte le automobili che erano state immatricolate da almeno 20 anni.

Bollo auto storiche: l’esenzione rimane solo per le auto immatricolate da almeno 30 anni

Per evitare abusi, però il governo del Premier Matteo Renzi aveva previsto questa esenzione solo per le auto immatricolate da 30 e più anni. Da questo cambiamento era però sorta una vera e propria disputa. Infatti alcune regioni avevano provato a derogare alla legge nazionale per non far pagare agli automobilisti il bollo auto storiche. Ciò però aveva sollevato le proteste dell’esecutivo che dunque ha chiesto l’intervento dell Corte Costituzionale, che ha dato ragione al Ministero dei Trasporti, affermando che essendo il bollo auto un tributo regionale derivato dallo Stato, alle regioni non è permesso modificare la normativa nazionale.

Alcune regioni successivamente avevano provato ad aggirare la normativa prevedendo dei forti sconti sul pagamento del bollo. Anche questa volta però le cose non sono andate bene ed infatti la Corte Costituzionale ha bloccato tutti i tentavi messi in atto. L’ultima a provarci, come detto, è stata la Regione Veneto.  Questa aveva previsto un’agevolazione fiscale per le vetture dai venti ai ventinove anni di anzianità. La notizia è stata confermata dal vicepresidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin, il quale ha specificato di aver provato tutto ma che alla fine anche il Veneto si deve arrendere alla legge nazionale e alla decisione della Consulta, la cui sentenza è stata pubblicata lo scorso 22 novembre 2016. 

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Bollo auto storiche

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Si arrende anche la Regione Veneto

Ricordiamo che l’esenzione prevista dalla Regione Veneto riguardava tutte le auto che erano rientrate in un apposito certificato di interesse storico collezionistico, rilasciato da Automobil club storico italiano (Asi), Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo e Registro Italiano Veicoli Storici. A seguito però dell’intervento della Consulta si torna anche in Veneto all’applicazione della normativa nazionale. Chi non ha pagato quindi dovrà adesso farlo anche se secondo Forcolin gli automobilisti non incorreranno in sanzioni o interessi, visto che la colpa del mancato pagamento non è certamente imputabile ai poveri automobilisti, vittime in questa situazione.

Ricordiamo che gli automobilisti italiani possessori di auto da 20 a 29 anni di età avevano chiesto a gran voce un intervento da parte del governo o delle regioni, perchè le spese per mantenere questi veicoli erano diventate insostenibili in seguito a questa modifica della normativa che ha tolto l’esenzione dal bollo auto. Non è un caso che negli ultimi 12 mesi il parco delle auto storiche italiane ha subito una riduzione molto marcata. Molti infatti pur di non pagare più così tante tasse hanno preferito rottamare o vendere all’estero il proprio veicolo storico. 

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Argomenti: Motori

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