BMW, Mazda, Subaru e Toyota hanno raggiunto accordi sugli airbag Takata

BMW, Mazda, Subaru e Toyota hanno raggiunto accordi per risolvere la controversia relativa agli airbag Takata, che hanno causato morti e feriti

di Andrea Senatore, pubblicato il
BMW, Mazda, Subaru e Toyota hanno raggiunto accordi per risolvere la controversia relativa agli airbag Takata, che hanno causato morti e feriti

BMW, Mazda, Subaru e Toyota hanno raggiunto accordi per risolvere la controversia relativa agli airbag Takata depositata dai proprietari di numerosi modelli in cui erano presenti gli airbag difettosi a rischio di esplodere nel caso di incidente. Sebbene gli accordi non siano stati conclusi dal tribunale, entrambe le parti sono convinte che tutto sia a posto. Tanto che gli accordi avranno inizio prima ancora che arrivi il consenso del giudice.

BMW, Mazda, Subaru e Toyota: raggiunto accordo per la controversia sugli airbag Takata

I programmi offerti da Bmw, Mazda, Subari e Toyota garantiscono una serie di benefici per i proprietari dei veicoli interessati. Con circa 70 milioni di gonfiatori per airbag che saranno sostituiti entro la fine del 2019 di cui circa 15,5 milioni sono stati già effettuati, ma alcuni fabbricanti di automobili hanno sostituito meno del 2 per cento dei loro airbag interessati. NHTSA e gli investigatori esterni hanno individuato alcuni dei fattori che influenzano la possibilità che l’airbag Takata si rompa. L’età dell’ airbag e il luogo in cui i veicoli si trovano rappresentano due dei parametri che determinano la possibilità di esplosione dell’airbag. 

Ad alto rischio sono tutte le auto che si trovano in zone ad alta umidità. Questo a causa del fatto che l’umidità destabilizza il nitrato di ammonio che viene utilizzato per l’apertura degli airbag e che in questi casi può provocare l’esplosione. Sulla base di questi fattori di rischio, i veicoli sono stati divisi in quattro gruppi di priorità. Nel primo gruppo rientrano  i modelli prodotti nel 2008 o prima di quella data che hanno trascorso del tempo in zone ad alta umidità assoluta. Entro il 31 dicembre 2017, i veicoli dei primi 3 gruppi devono essere richiamati per evitare rischi.

 

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Bmw

Bmw: anche la società tedesca coinvolta nella causa per i problemi causati dagli airbag Takata, la società tedesca al pari di Mazda, Subaru e Toyota sembra aver raggiunto un accordo con l’accusa

 

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Ecco quanto sborseranno le case coinvolte

 

Gli accordi con BMW, Mazda, Subaru e Toyota sono arrivati dopo che almeno 16 persone sono state uccise in tutto il mondo dall’esplosione degli airbag Takata che si trasformano in bombe quando gli airbag si gonfiano. Questi infatti hanno ucciso e ferito gli occupanti della vettura in caso di incidente. I richiami agli airbag Takata è stato il più grande nella storia e ha riguardato più di 42 milioni di veicoli negli Stati Uniti.

 

Gli accordi, una volta ultimati, comporteranno per le case automobilistiche coinvolte l’esborso di un totale di circa 553 milioni di dollari da utilizzare per tutte le spese causate dalla vicenda. E’ Toyota l’azienda che dovrà sborsare l’assegno più grande pari a circa 278,5 milioni di dollari, seguito da BMW a 131 milioni di dollari, Mazda pagherà 76 milioni e Subaru circa 68 milioni di dollari.  

 

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Argomenti: BMW, Mazda, Toyota

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