Audi promette piena trasparenza sul dieselgate

Audi: Il CEO Rupert Stadler promette piena trasparenza sulle indagini interne relative al dieselgate che però non sono state ancora rivelate

di Andrea Senatore, pubblicato il
Audi Rupert Stadler

Audi ha promesso piena trasparenza sul dieselgate. Gli azionisti però durante la riunione annuale della casa automobilistica tedesca hanno nuovamente esortato i manager a rivelare di più sullo scandalo. Da quando è esploso il dieselgate nel 2015, gli investitori hanno invitato Audi e Volkswagen a rivelare quanto sanno sulle frodi. Alcuni di questi si sono detti scioccati per il fatto che i risultati di un’indagine interna non siano ancora stati rilasciati.

 

Audi: gli azionisti chiedono trasparenza sul dieselgate

 

Audi ha ammesso nel novembre 2015 che i suoi motori diesel V6 3.0 litri sono stati dotati di un dispositivo ritenuto illegale negli Stati Uniti. Questo ha permesso loro di eludere i limiti di emissioni. Volkswagen ha deciso di spendere fino a 25 miliardi di dollari negli USA per soddisfare i reclami di proprietari, regolatori ambientali, stati e rivenditori. Inoltre il gruppo tedesco si è offerto di riacquistare circa 500.000 veicoli inquinanti negli Stati Uniti.

 

“Continueremo fino a quando il lavoro non sarà concluso”, ha detto lo Chief Executive Rupert Stadler, promettendo di risolvere la questione al più presto. Ma gli azionisti hanno accusato i top manager di ritardare le indagini, criticando il loro rifiuto di pubblicare un’indagine condotta dallo studio legale americano Jones Day. E ‘giunto il momento di fare piena luce su quanto accaduto attraverso la piena trasparenza da parte degli organismi di gestione”, ha detto Christian Strenger, un membro del consiglio di vigilanza di DWS Deutsche Asset Management GmbH.

 

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Stadler che guida Audi dal 2007, ha ottenuto mercoledi il sostegno unanime da parte del consiglio di sorveglianza della casa automobilistica per affrontare un altro mandato di cinque anni. Questo è avvenuto nonostante le critiche per la sua gestione dello scandalo. Ma alcuni azionisti, come Felix Schneider del gruppo per i diritti degli azionisti SdK, ha rifiutato di approvare la gestione di Audi in occasione della riunione degli azionisti avvenuta giovedì.

 

 

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Argomenti: Audi