Alfa Romeo: USA e Cina indispensabili per raggiungere 400 mila immatricolazioni annue

Stati Uniti e Cina saranno i paesi più importanti nella rinascita commerciale di Alfa Romeo, mentre viceversa l'Europa avrà sempre meno importanza

di Andrea Senatore, pubblicato il
Alfa Romeo

Di Alfa Romeo è stato detto molte volte che l’obiettivo principale per i prossimi anni è quello di rilanciarsi in grande stile nel mondo dei motori. Per fare questo diventa fondamentale fare bene in zone del mondo in cui la casa automobilistica del Biscione non è protagonista da molto tempo come gli Stati Uniti o dove non è mai stata in grande spolvero come la Cina. 

 

Proprio questi due mercati vengono considerati dai dirigenti del brand milanese di Fiat Chrysler Automobiles come fondamentali per arrivare all’obiettivo delle 400 mila immatricolazioni annue, da raggiungere entro l’anno 2020, che secondo quanto dichiarato da Sergio Marchionne rappresenta il principale traguardo che il gruppo FCA si pone per la propria crescita nei prossimi anni.

 

Si tratta certamente di un qualcosa che non sarà facile da raggiungere visto che comunque Alfa Romeo parte da un livello di vendite nettamente più basso rispetto a quello che si vuole ottenere per il 2020, dunque diventa fondamentale da qui a quell’anno lanciare sul mercato un buon numero di modelli e soprattutto evitare errori.

 

Questo significa che ogni nuovo veicolo che andrà ad arricchire la gamma del Biscione, da Alfa Romeo Giulia e Stelvio che sono già arrivati, sino ai prossimi modelli in rampa di lancio, dovrà essere un successo commerciale.

 

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Alfa Romeo Giulia

Alfa Romeo Giulia

 

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Proprio per questo motivo in casa Alfa Romeo si cerca di fare molta attenzione sulla scelta di quale modello lanciare nei prossimi anni. E’ stato già detto molto chiaramente che non si tratterà di auto derivanti dalla berlina Giulia come ad esempio la versione Sportwagon o la Coupè, come si è vociferato per lungo tempo. I prossimi veicoli ad arrivare andranno a riempire importanti caselle nello scacchiere del Biscione.

 

Si tratterà insomma di vetture che andranno a riempire dei vuoti nella gamma di Alfa Romeo andando a collocarsi in segmenti chiave del settore premium del mercato. Questo significa che si  tratterà di vetture quali un grande Suv di Classe E, un piccolo crossover di classe C, l’erede di Alfa Romeo Giulietta e la nuova ammiraglia. Non è ancora chiaro però l’ordine in cui questi modelli arriveranno.

 

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Alfa Romeo E-Suv

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Se per molto tempo si è pensato che le prime ad arrivare sarebbero state la nuova ammiraglia e la futura generazione di Alfa Romeo Giulietta, nelle ultime settimane le cose sembrerebbero essere cambiate. A più riprese Reid Bigland, ma anche altri dirigenti di Fiat Chrysler Automobiles, ha lasciato intendere che nelle intenzioni del Biscione vi sia quella di assecondare il mercato introducendo veicoli che in questo momento potrebbero garantire alla casa automobilistica più immatricolazioni possibili a livello globale.

 

Questo in poche parole significa che le prime automobili ad arrivare potrebbero essere due Suv: il piccolo crossover e il grande Suv di classe E. Ovviamente al momento non vi è nulla di certo in proposito ma gli ultimi rumors provenienti da ambienti vicini ad Alfa Romeo lasciano pensare che la sorpresa possa essere proprio questa. Addirittura si vocifera che già entro fine di questo anno o al massimo nel primo mese del 2018 il terzo modello della nuova era del Biscione possa essere svelato.

 

Quello che è certo è che nei piani di Alfa Romeo, l’Europa un tempo considerata fondamentale per la sua crescita nel corso dei prossimi anni diventerà sempre più marginale e con lei anche la presenza nella gamma del Biscione di veicoli fatti apposta per avere successo esclusivamente in Europa come MiTo e Giulietta. Questo, tra l’altro, spiega anche il perchè si è deciso di fare a meno di una Giulia Sportwagon. 

 

 

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Argomenti: Alfa Romeo, FIAT Chrysler

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