Alfa Romeo: il suo rilancio fondamentale per la fusione tra Fiat Chrysler e General Motors

Nell'eventuale fusione tra Fiat Chrysler e General Motors, secondo indiscrezioni dei soliti bene informati, il rilancio di Alfa Romeo avrebbe un ruolo decisivo

di Andrea Senatore, pubblicato il
Alfa Romeo Stelvio

Ieri durante la presentazione del Suv Alfa Romeo Stelvio si parlava molto della possibile fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e General Motors. Di questa possibile fusione già si parlava negli scorsi anni ma era stata sempre smentita. Nelle ultime settimane si è tornato a parlare di ciò a seguito dell’imminente cessione di Opel da GM al gruppo francese PSA. 

 

Questa novità infatti a detta di analisti ed esperti del settore sposta gli equilibri in gioco nell’industria automobilistica e dunque l’idea di una fusione tra i due grandi gruppi che darebbe origine alla più grande azienda del settore non sembra più un’ipotesi così remota. Ovviamente al momento le parti smentiscono ma sotto traccia sono in tanti a pensare che una trattativa possa esserci.

 

Del resto è stato proprio Sergio Marchionne il primo a dire 3 anni fa’ che la fusione tra grossi gruppi automobilistici fosse l’unica strada percorribile nel futuro del settore al pari di quanto sta avvenendo in altri settori come quello bancario.

 

Da questo punto di vista il rilancio di Alfa Romeo potrebbe avere un ruolo determinante. Infatti una crescita del brand del Biscione nel segmento premium del mercato auto, soprattutto per quanto riguarda il mercato degli Stati Uniti potrebbe fare gola a Mary Barra Ceo di General Motors.

 

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Reid Bigland CEO Alfa Romeo

Reid Bigland, amministratore delegato di  Alfa Romeo e Maserati

 

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Nel frattempo a proposito di Alfa Romeo Stelvio,  il responsabile Emea di Fiat Chrysler Automobiles, Fabrizio Curci, ha specificato sempre ieri a Saint Moritz che questo segmento di mercato vale oltre 600 mila unità l’anno in Europa e dunque fare bene diventa fondamentale per il rilancio della casa automobilistica del Biscione.

 

Vedremo se realmente il brand milanese potrà rappresentare l’ago della bilancia nell’eventuale fusione tra i due grossi gruppi automobilistici. 

 

 

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Argomenti: Alfa Romeo, FIAT Chrysler

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