Alfa Romeo e Maserati: la trattativa con i cinesi per FCA potrebbe accelerare lo Spin-off?

Le voci sulla presunta cessione di Fiat Chrysler Automobiles ad un gruppo cinese rendono attuale il possibile Spin-off di Alfa Romeo e Maserati.

di Andrea Senatore, pubblicato il
Alfa Romeo e Maserati

Si era parlato nei mesi scorsi del possibile Spin-off di Alfa Romeo e Maserati, che secondo quanto dichiarato dal numero uno di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, avrebbero le carte in regola per poter diventare indipendenti al pari di quanto avvenuto con Ferrari. L’indiscrezione lanciata da Automotive News, sulla trattativa per la cessione di FCA ai cinesi di Great Wall Motors, potrebbe rendere nuovamente attuale questo possibile scenario.

Infatti, sempre secondo le indiscrezioni che circolano con insistenza da una eventuale trattativa per la cessione di FCA, rimarrebbero fuori Alfa Romeo e Maserati che a quel punto potrebbero lasciare il gruppo e diventare indipendenti. Separare i due marchi in rapida crescita dal resto del gruppo permetterebbe a Exor, azienda della holding della famiglia Agnelli, di acquisire una valutazione più elevata per i suoi due famosi brand.

Spin-off di Alfa Romeo e Maserati da FCA, nonostante le ultime voci sembra difficile

Tuttavia qualche perplessità tra gli addetti ai lavori serpeggia per i numeri che i due famosi brand garantiscono al momento. Alfa Romeo e Maserati sono ancora troppo piccoli per avere successo economico come un’azienda autonoma. I marchi insieme hanno venduto circa 110.000 veicoli l’anno scorso, secondo le dichiarazioni aziendali.

I rivali premium come Mercedes, BMW e Audi garantiscono ciascuna numeri 20 volte maggiori e sono parte di gruppi più grandi. La dimensione è importante perché i produttori di auto hanno bisogno di una grande base di produzione per assorbire alti costi di sviluppo e per poter fare affari con i fornitori.

Qualcuno porterà come esempio contrario di quanto appena detto la situazione di Ferrari che vende solo 8.000 veicoli all’anno. Ma in realtà il cavallino rampante rappresenta l’eccezione che conferma la regola. Questo in quanto è proprio il valore della rarità delle auto di Ferrari che garantisce prezzi alti e margini di guadagno molto elevati, indipendentemente dalle dimensioni ridotte.

Cosa che invece non succede con Alfa Romeo e Maserati. Dunque, al momento, la strategia migliore secondo gli analisti è quella di tenere i due brand in un gruppo più grande. Questo almeno fino a quando le vendite non aumenteranno di molto.

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Alfa Romeo e Maserati

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Argomenti: Alfa Romeo, Maserati

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