Alfa Romeo e Fiat: ecco cosa non convince gli analisti

Fiat e Alfa Romeo: ecco cosa non va secondo gli analisti nei piani di Sergio Marchionne

di Andrea Senatore, pubblicato il
Alfa Romeo e Fiat

Lo scorso 1 giugno è stato rivelato il nuovo piano industriale di Fiat Chrysler Automobiles. Tra i vari brand che nei prossimi anni saranno protagonisti all’interno del gruppo italo americano non potevano ovviamente mancare Alfa Romeo e Fiat. La casa automobilistica del Biscione sarà insieme a Jeep la grande protagonista nei prossimi 5 anni per FCA con l’arrivo di numerose novità. Al contrario Fiat vedrà contrarsi la sua presenza in Europa e in USA, dove nei prossimi anni il brand di Torino rimarrà solo con pochi modelli.

Fiat e Alfa Romeo: ecco cosa non va secondo gli analisti nei piani di Sergio Marchionne

Quella che un tempo era la principale casa automobilistica italiana per numero di immatricolazioni è destinata dunque a diventare sempre più marginale per FCA nei mercati che contano. Un ruolo importante il brand italiano continuerà ad averlo solo in America Latina dove verranno lanciati nuovi modelli. In Europa invece in futuro rimarranno solo la gamma 500 e Panda. Gli analisti però rimangono perplessi di fronte a tale strategia. Se da un canto il fatto di concentrare la produzione in Europa sulle due auto che vendono di più ha senso, nello stesso tempo la totale assenza nella gamma di nuovi Suv lascia molto perplessi gli addetti ai lavori.

Senza lanci imminenti difficile per il Biscione toccare quota 400 mila immatricolazioni entro il 2022

In un mercato dove si vendono sempre più Suv e sempre meno berline e city car, l’idea di puntare tutto sulle due piccole auto non viene considerata come una buona idea da tutti. Se nel breve periodo questa strategia potrebbe anche risultare vincente non è detto che a lungo andare le cose continueranno ad essere così positive. Quanto invece ad Alfa Romeo, sicuramente la situazione è ben diversa rispetto a Fiat. Lo storico marchio milanese infatti nei prossimi anni vedrà l’arrivo di ben 4 modelli tra cui due Suv.

Quello che però gli analisti contestano in questo caso è la lentezza con cui questi nuovi modelli vengono lanciati. Continuando così le cose, sarà difficile per Alfa Romeo arrivare a 400 mila immatricolazioni annue entro il 2022. Nel 2018 nella migliore delle ipotesi il Biscione potrà toccare quota 150 mila consegne. Per il momento non è ancora chiaro quando arriveranno i nuovi modelli, ma nella migliore delle ipotesi si dovrà aspettare almeno la seconda metà del 2019 per poter assistere al debutto del primo di essi. Secondo le ultime voci la prima novità a debuttare dovrebbe essere un suv di grandi dimensioni che forse sarà costruito a Mirafiori.

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Alfa Romeo

Alfa Romeo e Fiat: le strategie annunciate da Sergio Marchionne lo scorso 1 giugno non convincono del tutto gli analisti

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Argomenti: Alfa Romeo, Fiat