Alfa Romeo: bagliori nel buio per il Biscione

Mese di novembre positivo per Alfa Romeo in Europa che però sta per chiudere un 2019 a dir poco disastroso

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Nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio

Nelle scorse ore sono stati pubblicati i dati ufficiali di vendite di auto in Europa. Il mese di novembre è stato tutto sommato positivo per Alfa Romeo che ha visto aumentare le proprie immatricolazioni del 2,3 per cento nel nostro continente rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ciò è stato possibile grazie alla vendita di 4.065 unità che hanno consentito al marchio milanese di sovraperformare i risultati conseguiti lo scorso anno nel mese di novembre. In ogni caso facendo anche un confronto con il 2017 siamo ancora molto lontani. Infatti nel novembre di quell’anno le vendite del Biscione furono 7.500 circa.

Mese di novembre positivo per Alfa Romeo in Europa che però sta per chiudere un 2019 a dir poco disastroso

Se invece prendiamo in considerazione l’intero 2019, ci accorgiamo che i risultati di Alfa Romeo continuano ad essere estremamente negativi. Infatti la casa automobilistica milanese ha venduto in totale esattamente 49.733 unità in Europa con un calo del 36.9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Continuando così le cose, le vendite del Biscione nell’intero 2019 non dovrebbero superare quota 55 mila. Questo risultato significherebbe un calo di circa 30 mila unità rispetto al 2018.

Insomma sicuramente non un anno da ricordare per Alfa Romeo che può considerarsi sicuramente in crisi come dimostra il continuo ricorso alla cassa integrazione dello stabilimento di Cassino in cui vengono prodotti tutti i suoi modelli. Si spera naturalmente che le cose possano migliorare leggermente a dicembre, visto che negli ultimi 2 mesi sembra esserci stato un leggero risveglio delle vendite da parte dello storico marchio milanese.

Si spera che i nuovi modelli che arriveranno nei prossimi anni cambieranno tutto

Le cose dovrebbero cambiare radicalmente nei prossimi anni, dapprima con l’arrivo delle nuove versioni aggiornate di Stelvio e Giulia. Poi successivamente con l’arrivo di Tonale nel 2021 e del B-Suv nel 2022 le immatricolazioni dovrebbero quanto meno raddoppiare. Questo con la speranza che l’imminente fusione di Fiat Chrysler con PSA possa apportare benefici alla casa automobilistica del Biscione che potrebbe disporre presto di nuove piattaforme e nuove tecnologie che potrebbero portare al ritorno di alcuni modelli ormai usciti di produzione o mai arrivati.

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