Voli low-cost Ryanair: l’intervista che svela i retroscena della compagnia aerea

Il dramma dei piloti dei voli low cost della Ryanair: raccontano la loro situazione in un'intervista alla trasmissione Le Iene.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Il dramma dei piloti dei voli low cost della Ryanair: raccontano la loro situazione in un'intervista alla trasmissione Le Iene.

La compagnia Ryanair ha cancellato tantissimi voli low cost in tutta Italia e in Europa. Luigi Pellazza della trasmissione Le Iene ha deciso quindi di vederci chiaro e ha intervistato alcuni dipendenti. Da ciò sono emersi degli scenari inquietanti ovvero che i contratti dei piloti stipulati in Irlanda sarebbero a partita iva e che, per ridurre le spese, piloti e steward sarebbero costretti anche a guadagnare dalla vendita dei prodotti in aereo. Ecco le ultime notizie in merito.

Ryanair e la cancellazione dei voli low cost

La Ryanair ha annullato fino al 28 ottobre ben 1976 voli low cost di cui 741 in Italia. Tra questi quelli da Brindisi per Bergamo o quelli per Napoli, Norimberga, Colonia e Bordeaux. Michael O’ Leary, che è il Ceo della compagnia aerea, ha parlato di richieste di rimborso fino a 20 milioni di euro e dalla Commissione Ue sperano che l’azienda rimborsi davvero i passeggeri ed effettui una nuova riprogrammazione dei voli.

In merito alle cancellazioni è sceso in campo anche il Codacons che ha presentato un esposto alle Procure di Bari, Roma, Bergamo e Cagliari denunciando la Ryanair e chiedendo non solo il rimborso del volo ma anche una compensazione pecuniaria qualora la cancellazione non sia stata comunicata con almeno due settimane di anticipo.

Cancellazione voli low cost Ryanair: parlano i piloti

Luigi Pellazza della trasmissione Le Iene ha cercato di indagare a fondo sulla cancellazione dei voli low cost della Ryanair e così è riuscito ad intervistare alcuni piloti che hanno però parlato con il volto coperto. Costoro hanno spiegato di essere stati assunti in Irlanda con partita iva e senza poter contare sul tfr, sulle vacanze e sulla malattia. Quindi, se restano a casa perché ammalati, i piloti non percepiscono lo stipendio. In molti allora preferiscono lavorare con gravi rischi, quindi, anche per i passeggeri. I dipendenti della Ryanair, inoltre, devono provvedere al loro pasto e nessuno verifica che il pilota ed il copilota mangino cibo diverso onde evitare di stare male nel medesimo momento.

Secondo il racconto dei piloti, poi, la politica aziendale della compagnia per ridurre le spese, costringe le hostess e gli steward a guadagnare dalla vendita dei prodotti. E non è finita. All’interno della compagnia viene anche stilata una specie di classifica su chi tra i piloti consuma meno carburante. Dopo il caos di Madrid, dove alcuni aerei erano rimasti senza carburante, tale pratica però è venuta a scemare. La Ryanair ha smentito ciò e lo ha fatto mediante un video. Tale politica purtroppo sia in Italia che in Spagna viene tollerata e non si fa nulla per risolvere il problema. Tutti i piloti dovrebbero essere tutelati ed essere quotidianamente visitati da un medico specializzato che capirà se essi sono in grado di volare o meno. Leggete anche: Biglietti Ryanair più cari dopo il caos voli? Piloti strappano aumenti, ecco l’impatto sui prezzi.

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Argomenti: Viaggi & Turismo, Viaggi & Turismo

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