Influenza Michigan, fa paura: chi deve vaccinarsi

Arriva l'influenza Michigan e intanto è partita anche la campagna vaccinale per i soggetti a rischio. Tutto ciò che occorre sapere.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Arriva l'influenza Michigan e intanto è partita anche la campagna vaccinale per i soggetti a rischio. Tutto ciò che occorre sapere.

Arriva l’influenza Michigan ed è pronta a colpire gli italiani con sintomi più o meno forti e il picco che, in base alle temperature, potrebbe arrivare dopo le feste di Natale. E mentre si aspetta l’arrivo dell’influenza 2018, l’Italia oltre ad essere nella morsa del freddo è anche nella morsa dei virus parainfluenzali, provocati proprio dagli sbalzi di temperatura degli ultimi giorni e l’improvviso maltempo che ha colpito buona parte dello Stivale.

Quando arriva l’influenza?

Secondo i primi dati, il virus influenzale non solo dovrebbe interessare almeno 5 milioni di italiani (40% sotto i 18 anni, il 40% fra i 18 e i 65, il 20 oltre i 65) ma il suo arrivo potrebbe essere anticipato a dicembre se il freddo continuerà in questa maniera. Oltre al ceppo Michigan, la novità di quest’anno, non mancheranno i vari lA/H3N2 Hong Kong e i due B, B/Brisbane e B/Phuket. Intanto, mentre gli italiani stanno facendo i conti con i virus parainfluenzali, sempre più colpiti in questa settimana, si stima che l’influenza, ogni anno, provoca molti morti, almeno 40mila e il 90% di essi sono senior con più di 65 anni nonché soggetti affetti da altre patologie come diabete, asma, problemi cardiaci e malattie croniche del sistema immunitario. Sul sito del Ministero è disponibile una lista in cui sono presenti tutti i soggetti che dovrebbero procedere al vaccino.

La campagna di vaccinazione, pertanto, è già partita e tutti i soggetti a rischio possono effettuare la vaccinazione gratuitamente, meglio se entro la fine di novembre o i primi giorni di dicembre in quanto per fare effetto devono passare 15 giorni, mentre chi vuole vaccinarsi ma non rientra nelle categorie a rischio può farlo con un costo che si aggira tra i 12 e i 18 euro.

I dati, però, non sono confortanti poiché i vaccini sono scesi dal 68% del 2005 al 52% del 2016. Dati che mettono in rilievo la poca inclinazione e la diffidenza degli italiani a vaccinarsi nonostante gli effetti collaterali esigui: reazioni locali, dolenzia e arrossamento nel punto di iniezione e raramente febbre, dolori muscolari o articolari o mal di testa.

Leggi anche: Influenza 2018: sintomi del virus che ha ucciso 52 persone in Australia

 

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Argomenti: Influenza, Salute e Benessere

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