Influenza 2018: picco tra Natale e Capodanno, occhio ai sintomi

Il picco dell'influenza a Capodanno secondo i medici e c'è ancora tempo per vaccinarsi per i soggetti a rischio.

di Chiara Lanari, pubblicato il
influenza

 E’ arrivata la temuta influenza 2018. In Italia si sono già verificati i primi casi. A Bologna, ad esempio, un primo grave caso di influenza ceppo A/H3 per una donna di 87 anni non vaccinata che è stata ricoverata al Sant’Orsola. E come l’anno scorso, anche per quest’anno il picco dovrebbe arrivare tra Natale e Capodanno. Solo nell’ultima settimana sono stati registrati 122.000 casi, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 467.000 malati e un valore dell’incidenza totale pari a 2,01 casi per mille assistiti. Come abbiamo già accennato in precedenti articoli, l’influenza di quest’anno dovrebbe essere più aggressiva; i dati fanno riferimento alla stagione appena passata in Australia, particolarmente irruente, che è appena arrivata da noi, ecco perché tutti i soggetti a rischio, gli over 65, bambini, donne in gravidanza e i malati cronici dovrebbero provvedere al vaccino antinfluenzale che allieva i danni del virus nell’85% dei casi. ( A tal proposito leggi anche: Influenza Michigan, fa paura: chi deve vaccinarsi)

L’importanza della vaccinazione

I medici riuniti al Congresso Nazionale della Società italiana di medicina generale pensano che il picco dell’influenza arriverà a Capodanno, un dato che fa riferimento ai già 500mila italiani a letto i primi di dicembre e la particolare aggressività dei nuovi ceppi. Nella precedente stagione, infatti, i decessi sono stati 2mila e quest’anno il fatto potrebbe ripetersi. Tornando ai casi australiani, rispetto agli anni precedenti, questi sono stati il 25% in più e c’è il rischio che anche in Italia si vada verso questi numeri.

I sintomi non cambiano e tra questi segnaliamo febbre improvvisa e sopra 38 gradi, un sintomo respiratorio (mal di gola, tosse, raffreddore) dolori muscolari e articolari, malessere generale e in alcuni casi vomito o diarrea. Questa sintomatologia non va confusa con i virus parainfluenzali ancora presenti e più leggeri rispetto all’influenza classica.

Leggi anche: Influenza 2018: quando arriverà, picco e come distinguerla dai virus parainfluenzali

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Influenza, Salute e Benessere

I commenti sono chiusi.