Influenza 2018: quando arriverà, picco e come distinguerla dai virus parainfluenzali

Quando sarà il picco dell'influenza di quest'anno? Partita la campagna vaccinale, come distinguere i sintomi.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Sintomi influenza 2018

In questo autunno ritardatario anche l’inizio dell’influenza 2018 potrebbe arrivare dopo. Mentre a metà ottobre è partita la campagna vaccinale per soggetti a rischio (e non solo) il meteo anomalo potrebbe ritardare l’avvio della stagione influenzale, anche se attualmente stiamo facendo i conti con i virus parainfluenzali.

Quando sarà il picco dell’influenza?

Secondo i primi dati a disposizione, il picco dell’influenza dovrebbe giungere a gennaio 2018 mentre per vaccinarsi i medici consigliano di farlo tra novembre e dicembre, non aspettando troppo insomma. Quest’anno si punta al miglioramento della copertura vaccinale (ricordiamo che questi contengono i ceppi influenzali H1N1, H3N2 e due ceppi B) e a fare in modo che i soggetti a rischio, anziani, malati cronici e persone che lavorano in certi ambienti (ospedali e scuole in particolare) provvedano alla vaccinazione. Come dicevamo il picco sarà influenzato dalle condizioni meteo e dal freddo, lo scorso anno dicembre fu un mese martoriato con migliaia di casi di italiani a letto per via dell’influenza a causa del gelo mentre per questa stagione si prevede il clou a gennaio. Tutto dipenderà dal tempo insomma e come ha confermato Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di scienze biomediche per la salute dell’Università di Milano, se il freddo sarà particolarmente intenso a girare sarà la versione classica dell’influenza mentre con le temperature miti predomineranno i virus cugini.

Come distinguere i sintomi influenzali dai virus cugini?

A proposito di virus cugini e sindromi parainfluenzali, come riconoscere i sintomi e differenziare le due patologie? Nel caso di influenza vera e propria il malato avverte tre condizioni contemporaneamente, ossia febbre sopra i 38 gradi, dolori articolari e muscolari e un sintomo respiratorio, quindi tosse, mal di gola, naso che cola e via dicendo. Nel caso dei virus cugini, invece, oltre ad una sintomatologia più leggera, questi sintomi appaiono singolarmente, quindi solo mal di gola o tosse o febbre bassa. Come sempre, il consiglio è riposare, prevenire bevendo molte spremute, seguendo una dieta corretta ed evitare posti a rischio durante il picco. E’ altresì sconsigliato il fai da te, quindi assumere medicinali senza il parere del medico.

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Argomenti: Influenza, Salute e Benessere