Influenza 2017: picco superato ma allerta ancora alta, come riconoscere i sintomi

Influenza 2017: aggiornamenti sul picco, come riconoscere i sintomi dalle forme para-influenzali ed evitare il rischio di complicazioni.

di Chiara Lanari, pubblicato il
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Il picco dell’influenza 2017 è superato ma l’allerta resta alta per l’aggressività del virus che continuerà a colpire fino a marzo con sintomi più o meno forti. Secondo gli ultimi dati forniti da InfluNet, finora sono stati segnalati 3,5 milioni di italiani colpiti dall’influenza dall’inizio della stagione, mentre solo questa settimana sono stati ben 458mila gli ammalati, un numero che dovrebbe rimanere stabile fino a febbraio, per poi iniziare lentamente a decrescere. Grave anche il bilancio delle vittime: per ora sono 19 i morti, anziani, vittime del virus e delle complicanze ad essa legate. I numeri di InfluNet parlano chiaro: gli ammalati sono stati pari a 7,55 per mille assistiti, soprattutto in Valle d’Aosta, provincia di Trento e Sardegna, tra le regioni più colpite da quest’ultima tranche.

Chi rischia

Tra le persone a rischio influenza e tra le più colpite in assoluto ci sono i bambini al di sotto di 5 anni e gli anziani, quelli che maggiormente rischiano complicazioni anche gravi a seguito del virus A/H3N2. Mentre i morti finora accertati sono 19, sono stati invece segnalati 96 casi gravi di persone anziane decedute a seguito dell’influenza. La maggioranza di essi presentavano patologie croniche come problemi cardiovascolari,, diabete, obesità e malattie respiratorie croniche. Importante dunque vaccinarsi per evitare gravi problemi, soprattutto per chi fa parte delle categorie sovraesposte.

Sintomi e come riconoscere l’influenza

Gli esperti a tal proposito hanno evidenziato l’importanza di riconoscere i sintomi dell’influenza 2017 da altre forme parainfluenzali, certamente meno gravi. Mentre le forme parainfluenzali o semplici malattie da raffreddamento si manifestano in maniera graduale, l’influenza di quest’anno è molto più aggressiva, arriva improvvisamente con febbre alta, dolori, brividi, tosse, mal di testa, mal di gola e in alcuni casi vomito e diarrea. Mentre il comune raffreddore dura anche dieci giorni, l’influenza solitamente può durare 7 giorni al massimo ma non sono rare le complicazioni come bronchite, polmonite e infezioni all’orecchio. Continuate a seguire tutti gli aggiornamenti e le ultime notizie sull’influenza 2017.

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Argomenti: Influenza, Salute e Benessere

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