Il bambino che mangia solo pesche per non morire: la storia incredibile di Micah

Arriva dal Canada la storia del bambino che può mangiare solo pesche per non rischiare la vita: soffre di sindrome dell’enterocolite allergica.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Arriva dal Canada la storia del bambino che può mangiare solo pesche per non rischiare la vita: soffre di sindrome dell’enterocolite allergica.

Un’altra storia dai contorni incredibili è quella di Micah Gabriel Lopez un bambino canadese costretto a mangiare solo pesche a causa di una grave malattia, la sindrome dell’enterocolite allergica, malattia che si aggiunge alla sindrome di DiGeorge e la microdelezione 15q13.3, oltre all’allergia a 27 aliimenti. Il bambino oggi ha 2 anni ma la sua sindrome è stata scoperta quando aveva 6 mesi. Il piccolo vomitava ogni cibo che non fosse una pesca. La mamma ha raccontato che aveva dato una banana a Micah ma vomitò per 4 ore di seguito.

Una malattia misteriosa che potrebbe scomparire

Il piccolo non può mangiare praticamente nulla per non rischiare gravissimi sintomi come vomito, diarrea, dolori e rischio choc ipovolemico causato dalla diminuzione della massa sanguigna per via della perdita dei liquidi. Oltre alle pesche il bambino di Montreal si nutre di una miscela di amminoacidi ma i genitori sottolineano che le pesche non devono essere pesche qualunque ma fresche, biologiche e non in scatola. La famiglia ha raccontato la propria disperazione al quotidiano canadese Global News.

La famiglia, ormai stremata per le condizioni del bimbo, ha sottolineato che il piccolo soffre anche di sindrome di DiGeorge e microdelezione 15q13.3, una rara forma di microduplicazione cromosomica che può causare cardiopatie, disturbi neurologici, sviluppo ritardato e malformazioni al volto. La vita di Micah Gabriel Lopez è difficilissima, può mangiare soltanto pesche oltre al citato preparato, tanto che i genitori devono acquistarne quintali al mese, senza contare che necessita di continue visite mediche, spese a cui la famiglia non riesce a far fronte: “ stiamo usando i soldi destinati alle vacanze di famiglia e per questo siamo alla ricerca di fondi anche perché io ho dovuto lasciare il lavoro per occuparmi di Micah” ha raccontato disperata la madre del piccolo. Il bambino rischia ogni giorno il ricovero, ha carenze nutrizionali e l’unica speranza per lui è che almeno gli passi la sindrome dell’enterocolite allergica. La famiglia ha lanciato una campagna su GoFundme che ha già superato i novemila dollari.

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Argomenti: Cronaca e Curiosità, Salute e Benessere