XXI secolo: la decadenza della societa' occidentale (1 Viewer)

Aikman

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Con questo thread vorrei iniziare a pubblicare alcuni articoli decisamente controcorrente che dimostrano lo strapotere delle multinazionali e di un modo di vedere la vita puramente economicistico nella societa' occidentale moderna.

Spero che la cosa possa interessare e magari ne potra' nascere qualcosa.

Aik
 

Aikman

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Di Bella Luigi, Modena

Sbeffeggiato e deriso, Di Bella viene ora preso ad esempio.

Com'e' possibile? La risposta la da' un oncologo ufficiale: "Perché tanta ostilità? Di Bella è un battitore libero: ha partorito la sua idea lontano da quei circuiti internazionali della ricerca, fuori dai quali è difficile portare avanti un'idea." Non e' difficile, e' IMPOSSIBILE!

L'idea di Di Bella rischiava di mettere in pericolo ENORMI INTERESSI. Prima di "passare" doveva essere metabolizzata dall'industria medica internazionale.

Di seguito l'articolo del "rivoluzionario" L'Avvenire.

Aik

-------------------


L'ONCOLOGIA UFFICIALE INIZIA A GUARDARE CON ATTENZIONE ALCUNI FARMACI USATI DAL FISIOLOGO MODENESE. PARLA IL PROFESSOR MAURIZIO PIANEZZA

«L'intuizione di Di Bella ha un fondo di verità»

Dal Nostro Inviato A Genova Marina Corradi

Il professor Maurizio Pianezza insegna oncologia sperimentale in un corso di perfezionamento all'Università di Milano e opera come chirurgo all'Università degli Studi di Genova. A lui chiediamo se nell'oncologia «ufficiale» circoli qualche traccia di ripensamento circa l'opera dell'anziano ricercatore modenese.
«Siamo in un momento ' risponde Pianezza ' in cui l'oncologia sta modificando le sue prospettive. Il cancro finora è stato visto soprattutto come un'unità morfologica da estirpare e poi tentare di azzerare con la chemioterapia; cosa, purtroppo, spesso non possibile. Allora l'oncologia comincia a guardare a quei farmaci in grado di agire sulle strutture biomolecolari tipiche del cancro, cioè sui suoi fattori di crescita. E in quest'ambito si colloca l'intuizione di Di Bella: condizionare quel processo biologico che è il cancro, depotenziandone la proliferazione e inducendo l'apoptosi, cioè il suicidio delle cellule malate. Ora, almeno due effetti della somatostatina sono da tempo riconosciuti in oncologia: l'inibizione dei fattori di crescita insulinici, e l'allungamento del passaggio tra fase quiescente e fase proliferante delle cellule, allungamento cui consegue il "suicidio" delle cellule cancerogene. Per questo motivo un oncologo famoso come Lucien Israel, già direttore del Gustav Roussy Institut di Parigi, da qualche anno somministra la somatostatina in tutti i tipi di tumore, benché insieme ad altre terapie. Ma il rallentamento del passaggio alla fase proliferante, con l'aggiunta di un altro farmaco adiuvante, ha anche un altro effetto: produce un "riallineamento" delle cellule, tale da renderle recettive a quegli acidi retinoici, in grado di inibire la proliferazione tumorale. Nel contempo il rallentamento interviene nella differenzazione, inducendo la produzione di cellule meno maligne».
Allora c'è, questo ripensamento fra gli oncologi?
Io credo che si sia capito che l'intuizione di Di Bella, più che la sua terapia vera e propria, ha un fondo di verità. Adesso alcuni provano a levare o aggiungere molecole, e forse qualcuno finirà con l'appropriarsi dell'idea del professore modenese.
Se l'intuizione merita di essere approfondita, perché è stata rifiutata anche dalla comunità scientifica internazionale?
Io ho parlato con il professor Paul Calabresi, membro del comitato internazionale sulla sperimentazione. Sostanzialmente quello che, prima di tutto, imputava a Di Bella, era di non avere saputo spiegare come e perché il suo metodo poteva funzionare. Di Bella parla un linguaggio da fisiologo, non da oncologo. L'incomprensione è stata anche un fatto di «lingua».
La sperimentazione si è chiusa con numeri fallimentari. Perchè?
Perché è stata fatta male. Il primo errore lo ha fatto Di Bella: non doveva accettare che fosse condotta al di fuori del suo personale controllo. Doveva scegliere accuratamente le patologie fra quelle per cui la chemioterapia si è dimostrata inefficace, evitando pretesti conflittuali. Non doveva accettare malati con metastasi plurime. Ma l'altro grave errore è stato assegnare la sperimentazione a istituti ideologicamente contrari all'ipotesi Di Bella, infastiditi anzi per il fenomeno popolare che si era sviluppato attorno a una terapia nata in un laboratorietto sconosciuto.
Un rapporto dei Nas afferma che parte dei farmaci somministrati erano scaduti.
In parte erano scaduti; all'acido retinoico non era stato tolto completamente l'acetone immesso per la preparazione; le prove di stabilità dei prodotti, mi risulta, non erano state fatte. Alcuni pazienti poi sono stati distolti dalla cura da medici che chiedevano loro se non erano matti...
Perché tanta ostilità?
Di Bella è un battitore libero: ha partorito la sua idea lontano da quei circuiti internazionali della ricerca, fuori dai quali è difficile portare avanti un'idea.
Però lei distingue fra l'«intuizione» e terapia.
L'idea di Di Bella è paragonabile alla prima automobile: che era quattro ruote, un sedile e un volante, non certo la Ferrari. Però era un principio su cui lavorare. Quanto alla terapia, tutte le terapie hanno dei limiti. La stessa chemioterapia, se non intervenisse prima la chirurgia, si troverebbe davanti a una Waterloo.
Quanti malati seguono la cura oggi in Italia?
Alcune migliaia. I media non ne parlano più, c'è una cappa di silenzio. Ma la voce passa di malato in malato. Purtroppo, molti approdano alla terapia solo quando non hanno più speranze. Sono malati così gravi che non è più possibile fare niente. I risultati migliori si hanno con quei pazienti che fin dall'inizio rifiutano la chemio, e hanno un sistema immunitario non debilitato.
Ma lei, a un amico, consiglierebbe la terapia Di Bella?
Il consiglio è un problema complesso. Un medico che indirizzi verso una cura che per lo Stato è inefficace, rischia conseguenze legali. Può vedersi accusato anche di omicidio colposo. Alcuni medici dibelliani sono stati denunciati da oncologi tradizionali. Poi, non disponendo di dati clinici, non è possibile per i medici valutare gli effetti terapeutici della cura. Tuttavia, sono convinto che la sperimentazione fatta sia inattendibile. Ci vorrebbe un tavolo di confronto fra oncologi vicini alla biologia molecolare, e una sperimentazione non ideologicamente contraria, con protocolli su patologie idonee. L'intuizione di Di Bella merita di essere approfondita.[/b]
 

gisi

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Caro amico
cominci male - la vicenda di bella dimostra solo che in Italia c'è lo strapotere dei maghi e fattucchieri, dell'improvvisazione antiscientifica, della cultura retorica parolaia crociana ignorante di ogni regola dei procedimenti scientifici (non a caso di bella fu sposato dai parolai di AN) - le multinazionali c'entrano un fico secco - se gli intrugli di bella fossero stati affidabili sarebbero stato l'affare del secolo per qualche nultinazionale farmaceutica, le cui azioni avrebbero guadagnato il mille per cento - ma erano e sono un tale bidone che neppure la più spregiudicata multinazionale affamatrice americana ha osato affrontare il flop e il dileggio che ne sarebbe derivato - ma in una Italia che crede a magie e miracoli, alle bugie di berlusconi e alla medicina omeopatica, c'è da meravigliarsi se trova fanatici quanto ingenui adepti un personaggio gradevole come di bella, per di più sponsorizzato da maurizio gasparri?

magari sulle multinazionali, prova a leggere Noam Chomski ....
 

Aikman

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Se DiBella fosse al livello delle decine di Wanne Marchi che popolano il nostro bel paese non ci sarebbero centinaia e centinaia di persone pronte a dimostrare il contrario e a costituirsi in associazioni per difendere, dopo averle provate sulla loro pelle, le idee mediche del dottore di Modena.

Le multinazionali dalle idee di DiBella non avrebbero NULLA da guadagnare. Vengono usati prodotti gia' esistenti da tempo. Pensa invece a tutti quelli che vivono nel "business" del cancro. La ricerca, le cliniche... etc. Pensi davvero che potessero essere contenti a sentirsi dire che hanno sbagliato totalmente approccio in tutti questi anni? Ovviamente no ed hanno fatto fronte comune contro il portatore di un'idea nuova.

Questo e' il segnale della decadenza. La ricerca scientifica piegata al denaro che si rifiuta di accettare qualcosa di banalmente rivoluzionario.

Aik
 

gisi

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le multinazionali sono alla affannosa ricerca di prodotti nuovi e spendono miliardi dollari per la ricerca - pensa un poco come gli avrebbe fatto comodo un bell'anticancro nuovo di zecca senza spese di ricerca - però non gli interessano i bidoni alla di bella perchè poi falliscono - chi fa ricerca segue il metodo della ricerca scientifica codificato da decenni a livello internazionale - quanto ai creduloni, li trovano i maghi e le vanne marchi, vuoi che non li trovi una persona a modo come di bella, per di più sponsorizzato da tv e partiti politici (AN e prima anche FI).


a proposito, tu che prenderesti così volentieri una medicina alternativa, un anticancro non provato scientificamente, voleresti su un aereo progettato con una fisica alternativa, con una scienza dei materiali creata nei circuiti 'alternativi'? Ma ti sei mai chiesto perchè esistono diecine di pretese medicine non ufficiali, alternative, e non esiste una sola chimica, fisica,elettrologia,informatica ecc ecc ecc alternative a quella del mondo scientifico ufficiale?

La risposta è che nelle medicine 'alternative' si gioca con gli inganni psicologici, mentre con la elettrologia alternativa la luce non si accenderebbe e gli aerei non decollerebbero - invece tutti possono dire la loro panzana o impressione personale non verificata sulla efficacia di una delle innumerevoli pseudomedicine ....
 
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Aikman ha scritto:
Se DiBella fosse al livello delle decine di Wanne Marchi che popolano il nostro bel paese non ci sarebbero centinaia e centinaia di persone pronte a dimostrare il contrario e a costituirsi in associazioni per difendere, dopo averle provate sulla loro pelle, le idee mediche del dottore di Modena.

Aik
Anche Vanna Marchi ha stregato migliaia di persone.......tutte disperate ed emotivamente fragili: il numero dei proseliti di Di Bella non prova l'efficacia della sua cura!

In occasione dell'affaire Di Bella si era parlato di libertà di scelta dei pazienti e della possibilità che il SSN finanziasse quella terapia, in alternativa a quelle tradizionali.

Ovviamente, requisito essenziale affinchè lo stato si faccia carico di una cura - a scapito di rimedi "concorrenti": i fondi del SSN sono un gioco a somma zero! - è che sia provata la sua efficacia.

Il vero problema con il professore modenese è stato proprio questo: la validità del suo cocktail anti cancro non era certa.

Qualunque malato può curarsi secondo il protocollo Di Bella ma a sue spese: nessuno può impedirglielo.

E così sarà fintanto non sarà dimostrata l'efficacia della sua terapia.

Penso che sia giusto ed assolutamente inevitabile che lo stato si comporti in questo modo.
Nell'ipotesi contraria, immagina cosa potrebbe accadere!

Il servizio sanitario dovrebbe finanziare le pozioni di santoni filippini e di guaritori di ogni specie........

A quel punto, perchè finanziare Di Bella e non finanziare Vanna Marchi?

Se si esclude il criterio della scientificità della cura, francamente, non ci sarebbe un motivo valido per farlo!!!
 

Aikman

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Lungi da me entrare nel merito "medico" della questione.

Quello che mi preme sottolineare sono i meccanismi su cui e' costruita la nostra societa' di massa, totalmente omologata e sostanzialmente incapace di un serio confronto che non diventi di fatto allineamento su una posizione dominante.

Caro Gisi, sulle multinazionali ci sarebbe molto da dire.

Anzitutto le multinazionali possono agevolmente manipolare le coscienze, indurti a credere che tra due prodotti assolutamente uguali uno e' buono (perche' ha un marchio) e l'altro e' cattivo. Nel caso della medicina, mi spieghi a cosa servono gli "informatori scientifici del farmaco" (soave eufemismo)?

Posso darti una spiegazione io. Ti posso dire che io soffro (o meglio, soffrirei, visto che sto benissimo) di una patologia in base alla quale dal 1995 in poi avrei dovuto prendere vita natural durante 6 pastiglie al giorno, cioe' 42 a settimana, cioe' 52 x 42 = 2184 all'anno cioe' circa 44 scatole annue al modico prezzo di 50000 lire a scatola (anni fa, ora costera' di piu')...... il che avrebbe portato nelle casse della multinazionale Yamanouchi 2200000 lire annue (pagate dal SSN ovviamente). Avevo 25 anni ai tempi... tralascio il guadagno per la cara multinazionale.

Il dettaglio in tutto questo e' che le suddette compresse erano assolutamente inutili per curare la malattia - se sei medico magari posso entrare nei dettagli... - e se io non mi fossi preso la briga di cercare un approccio alternativo alla medicina "ufficiale" sarei qui anche stasera ad impasticcarmi, e INVECE NO, TIE'! :-D

Sono ing., i santoni non mi piacciono, ho semplicemente acquistato un paio di libri negli Stati Uniti che mi spiegavano come modificare leggermente la dieta. I libri sono costati 20 dollari, ovviamente la grande medicina ufficiale continua a elaborare prodotti di sintesi sempre piu' straordinari e sempre piu' costosi, ignorando le soluzioni banali come quella di ridurre alcuni tipi di carboidrati o di zuccheri.

La grande medicina ufficiale vuole non la salute delle persone, vuole essenzialmente soldi per autoalimentarsi. Questa e' la mia conclusione.

E aggiungo: i poveri sfigati che non sapendo l'inglese si affidano al loro medico di famiglia o ai centri specialistici della grande medicina ufficiale secondo te stasera si sono impasticcati o no?

Scusami per i toni un po' violenti, ma il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Non mi interessa se Di Bella e' un ciarlatano o no, per fortuna non sono ancora dovuto ricorrere a lui o all'Istituto dei Tumori. Mi fa specie pero' che sia stato attaccato cosi' duramente e ora venga rivalutato.

Le multinazionali si muovono ESCLUSIVAMENTE PER INTERESSE e il problema vero e' distinguere se il LORO interesse coincide con il TUO. La manipolazione delle coscienze ti vuol far credere che e' cosi' ma io non la bevo piu' e - nel caso specifico - di farmaci di sintesi ne prendo il meno possibile.

Quanto al paragone con gli aerei, caschi male perche' sono ing. aeronautico... alla pelle ci tengo e ogni volta che un decollo va bene tiro un sospiro di sollievo... :D

Infine quando dici che tutti possono dire la loro e ingannare il prossimo... hai tristemente ragione. Pero' non c'e' scelta, abbiamo il libero arbitrio e senza di quello saremmo messi anche peggio... :)

ciao
Aik

gisi ha scritto:
le multinazionali sono alla affannosa ricerca di prodotti nuovi e spendono miliardi dollari per la ricerca - pensa un poco come gli avrebbe fatto comodo un bell'anticancro nuovo di zecca senza spese di ricerca - però non gli interessano i bidoni alla di bella perchè poi falliscono - chi fa ricerca segue il metodo della ricerca scientifica codificato da decenni a livello internazionale - quanto ai creduloni, li trovano i maghi e le vanne marchi, vuoi che non li trovi una persona a modo come di bella, per di più sponsorizzato da tv e partiti politici (AN e prima anche FI).


a proposito, tu che prenderesti così volentieri una medicina alternativa, un anticancro non provato scientificamente, voleresti su un aereo progettato con una fisica alternativa, con una scienza dei materiali creata nei circuiti 'alternativi'? Ma ti sei mai chiesto perchè esistono diecine di pretese medicine non ufficiali, alternative, e non esiste una sola chimica, fisica,elettrologia,informatica ecc ecc ecc alternative a quella del mondo scientifico ufficiale?

La risposta è che nelle medicine 'alternative' si gioca con gli inganni psicologici, mentre con la elettrologia alternativa la luce non si accenderebbe e gli aerei non decollerebbero - invece tutti possono dire la loro panzana o impressione personale non verificata sulla efficacia di una delle innumerevoli pseudomedicine ....
 

gisi

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Caro Aikman

con dispiacere vedo che ci caschi anche tu : la validazione scientifica che viene richiesta (e che tu richiederesti) in ogni applicazione della tua disciplina come in qualsiasi altro campo scientifico non è necessaria in medicina, dove tutti possono inventare e spacciare la loro (si fa per dire) medicina alternativa privata - solo che le scienze applicate alla realtà esterna hanno una verifica diretta nel risultato che non può essere manipolato (la luce o si accende o non si accende); invece la medicina si applica a realtà oggettuali (il corpo umano) ed i risultati vengono poi interpretati dalla soggettività psicologica individuale (la tua valutazione sulla tua personale cura fatta in casa) - e ti sembra sempre che la luce si accenda... - mi dispiace che ti faccia illudere anche tu dalla medicina fatta in casa, so che ne sei convinto, è così per milioni di illusi e io non voglio convincere nessuno, ormai la forza delle superstizioni di massa è invincibile, l'intelletto ha una voce flebile a cui nessuno dà più ascolto ...
 

gisi

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follie e inganni della medicina

"Follie e inganni della medicina" di Skrabanek e McCormick (due scienziati medici) tascabili Marsilio, 5 miseri euro, è uno stupendo libro, leggibilissimo, che illustra i meccanismi con cui la medicina ufficiale scientifica valida dei farmaci e delle terapie inutili - Ne vengono elencati 22 di errori logici e procedurali che portano a mettere sul mercato farmaci e procedure inutili o dannose. (tutti aerei che non si schioderebbero da terra e lampadine che rimarrebbero spente).

Questo accade cioè anche quando la ricerca è seria e applicata secondo le modalità definite dalle procedure internazionali in campo medico.

Quindi centinaia sono i farmaci inutili e dannosi che sono apparsi e appaiono sul mercato, dove dietro vi sono - a parte l'inganno a fini economici - errori di applicazione delle procedure di verifica, specie statistiche o relative al controllo in doppio cieco; ma se questo accade ai migliori scienziati quando si fa ricerca nel rispetto delle procedure di validazione, viene i brividi a pensare cosa è la medicina fatta in casa, leggiucchiandosi qualche libercolo di medicina alternativa (raccolte di ovvietà indimostrate e indimostrabili) o frequentando omeopatie, talassoterapie, chiroterapie orgonoterapie, scemenzo - terapie ...
 

Aikman

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Mi spieghi il meccanismo su cui si fonda il "placebo" per favore? Come ti spieghi che in ogni test di "validazione" che viene fatto c'e' sempre una percentuale notevole di persone che ricevono il placebo e ne hanno beneficio?

La medicina non e' una scienza esatta, e' una scienza empirica.

Uno dei farmaci che avrei dovuto prendere era stato sviluppato per le infezioni vaginali. Su alcune signore che lo avevano assunto si erano avuti miglioramenti nella "patologia" in questione. Da allora e' stato dato a tutti, uomini e donne. A me benefici zero, solo un bel po' di vomito... ma si chiamano "side effects"... non viene contestata la bonta' del prodotto... giammai... e' "validato" dalla grande scienza medica!

"Validazione scientifica"? La ricerca medica e' piegata al business, questa e' la triste verita', il vero segnale della decadenza. Poi e' ovvio che ci sono anche preparati utili, mica sono contrario alla medicina tradizionale tout-court... ma questo non cambia le cose.

ciao

Aik

PS Cerchero' il libro che mi hai suggerito... grazie!

PS2 Aspetto la risposta sul "placebo"

PS3 Il thread e' "deragliato" sugli aspetti medici, cerchero' il prima possibile di riportarlo sul binario originario.

gisi ha scritto:
Caro Aikman

con dispiacere vedo che ci caschi anche tu : la validazione scientifica che viene richiesta (e che tu richiederesti) in ogni applicazione della tua disciplina come in qualsiasi altro campo scientifico non è necessaria in medicina, dove tutti possono inventare e spacciare la loro (si fa per dire) medicina alternativa privata - solo che le scienze applicate alla realtà esterna hanno una verifica diretta nel risultato che non può essere manipolato (la luce o si accende o non si accende); invece la medicina si applica a realtà oggettuali (il corpo umano) ed i risultati vengono poi interpretati dalla soggettività psicologica individuale (la tua valutazione sulla tua personale cura fatta in casa) - e ti sembra sempre che la luce si accenda... - mi dispiace che ti faccia illudere anche tu dalla medicina fatta in casa, so che ne sei convinto, è così per milioni di illusi e io non voglio convincere nessuno, ormai la forza delle superstizioni di massa è invincibile, l'intelletto ha una voce flebile a cui nessuno dà più ascolto ...
 

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