vita da cani :( (1 Viewer)

ConteRosso

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Ciao essere umano, io sono un animale etichettato come cane.
Non ci conosciamo, non ci siamo mai visti, so che sei molto occupato e che hai un sacco di cose da fare, ma vorrei che mi concedessi qualche minuto del tuo tempo , ho qualcosa da raccontarti...

Degli "esseri umani", mi hanno separato dalla mia mamma dopo circa 20 giorni; mi hanno rinchiusa all'interno di un tunnel, viene chiamato “Il tunnel della disperazione”, un cilindro tutto di metallo, molto alto, freddo e senza luce, nel quale mi hanno lasciata sola per 45 giorni.

Sono rimasta lì da sola, tutta raggomitolata, con le mie zampe ormai atrofizzate.

Questi esseri umani volevano arrivare a delle conclusioni sull’impotenza e la disperazione che caratterizzano la depressione umana.

Dopo l'esperimento della depressione, mi hanno rinchiusa con una finta mamma, chiamata (madre sostitutiva), anche se era finta mi sentivo protetta e mi raggomitolavo vicino a lei, per sentirmi meno sola.

Ogni tanto senza motivo o preavviso la mia finta mamma scaricava sul mio corpo delle fortissime scariche elettriche, allora mi allontanavo quanto potevo per proteggermi, piangevo, guaivo aspettando nel mio angolino che il formicolio parisse prima di avvicinarmi nuovamente tra le sue zampe.

Questi esseri umani, volevano trarre delle conclusioni sul comportamento di un bambino in situazione di rigetto materno.

""Se ti sto annoiando non leggermi, davvero non preoccuparti, tanto sono abituata all'indifferenza""

Dopo qualche giorno mi hanno fatto correre per molto tempo all'interno di una grande macchina, sai, dovevo imparare a correre ad una certa velocità, se non andavo abbastanza veloce scaricavano sul mio corpo delle fortissime scosse elettriche.

Subito dopo, mi hanno somministrato dei prodotti tossici e delle dosi di irradiamento radioattivo.
Mi hanno fatto star male, molto male, vomitavo, piangevo e tremavo tantissimo.

Dopo qualche secondo mi hanno riempito di scosse elettriche, volevano che continuasse a correre, ma il dolore era immenso cercavo di alzarmi ma le zampe non reggevano il mio corpo...

Tutto questo dolore, per testare gli effetti delle radiazioni sulla capacità di lavoro.

Dopo qualche giorno ancora, mi hanno messo una scatola di metallo sulla testa e ci hanno picchiato sopra con un martello per causarmi un trauma cranico ed esaminare lo stato dei miei riflessi.

Dopo qualche ora, con dei fortissimi colpi di martello, necessari per togliermi quell’inferno di metallo dalla testa, gli esseri umani mi hanno cucito e lasciato tutta notte su un freddo letto di metallo.

Gli esseri umani volevano sapere in che stato si trovassero i riflessi umani dopo aver subìto un trauma cranico.

Essere umano, oggi ti scrivo da questo letto di metallo, prima di subire l'ultima sperimentazione, dico l'ultima perché il mio corpo ormai é saturo, e spero di morire oggi stesso.

Ti confido una cosa, io non ho paura di morire, anzi, sono sicurissima che la morte porterà via queste inutili sofferenze che ho dovuto subire fino ad oggi.

Essere umano, prima di lasciarti voglio dirti un'ultima cosa; sappi che io non ti odierò mai e continuerò ad amarti e rispettarti, nella speranza che prima o poi capirai che io sono un essere vivente, tale e quale a te...

Adesso ti lascio e ti ringrazio per avermi ascoltato, ci tenevo a salutarti prima di andare...

Il mio nome é 10299401/c. Animale da laboratorio!
♥ addio essere umano.

Polizia Postale Official Web SIte Fan dice NO alla vivisezione.
A cura di: Andrea Mavilla.
 

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