video storico sulla psichiatria .... | Pagina 3

Discussione in 'Life is good Cafè' iniziata da tontolina, 23 Marzo 2014.

    24 Maggio 2015
  1. tontolina

    tontolina New Member

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    DENUNCIA SHOCK: Approvava psicofarmaci pagato dalle case farmaceutiche!


    DENUNCIA SHOCK: Approvava psicofarmaci pagato dalle case farmaceutiche! | Sapere è un Dovere


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    DENUNCIATO UNO DEI MASSIMI SPONSOR SCIENTIFICI DELLA SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI AI BAMBINI: ERA A LIBRO PAGA DELLE MULTINAZIONALI DEL FARMACO
    UN ALTRO SCANDALO TRA MEDICI E CASE FARMACEUTICHE
    Il Prof. Joseph L. Biederman, professore di psichiatria presso la Harvard Medical School e direttore dell’Istituto di Psicofarmacologia pediatrica presso il Massachusetts General Hospital di Harvard, uno dei più autorevoli sostenitori al mondo della terapia a base di psicofarmaci sui bambini per problemi della Condotta e Deficit di Attenzione ed Iperattività (ADHD), è a libro paga di una multinazionale farmaceutica.
    GRAZIE A LUI BAMBINI IN TUTTO IL MONDO PRENDONO QUESTI PSICOFARMACI
    A lui si deve in larga misura se a bambini di due anni è stata fatta diagnosi didisturbo bipolare e se sono stati trattati con un potente cocktail di farmaci, molti dei quali mai approvati per tale patologia dalla Food and Drug Administration (FDA) e nessuno dei quali autorizzato per minori di dieci anni.
    L’esperto, sui cui lavori scientifici si basano anche in Italia molte strategie terapeutiche sui minori, pubblicava studi clinici in teoria ‘indipendenti’ sull’efficacia dei farmaci, e contemporaneamente incassava denaro per consulenze private da parte dei produttori dei farmaci.


    DENUNCIA DEL NEW YORK TIMES
    L’autorevole quotidiano americano New York Times ha diffuso la notizia secondo la quale il Dott. Joseph Biederman, uno dei massimi esperti mondiali sul disturbo bipolare, aveva presentato i risultati dei propri trials clinici sull’efficacia del Risperidone a esponenti della Johnson & Johnson, azienda produttrice dell’antipsicotico ‘Risperdal’, prima ancora di iniziarli.
    L’esperto, che ha redatto molte delle linee guida a livello internazionale che regolano la somministrazione di antipsicotici ai bambini, utilizzati anche su bambini iperattivi e distratti, citava apertamente e con certezza – in via anticipata – il fatto che le sperimentazioni di questa molecola sui minori avrebbero dato esito positivo.


    Gli inquirenti hanno inoltre esibito email e documenti interni della multinazionale farmaceutica che dimostrano come la società intendesse servirsi del suo rapporto privilegiato con il dottor Biederman per aumentare le vendite degli psicofarmaci, incluso il famoso ‘Concerta’ (metilfenidato, stesso principio attivo del Ritalin), psicofarmaco per la sindrome “ADHD” (Iperattività e Deficit di Attenzione), con studi pilotati atti a ridimensionare i pericoli di effetti collaterali sui piccoli pazienti.
    Il medico, che è al centro di una vera e propria bufera mediatica e giudiziaria, anche per non aver saputo spiegare in modo convincente la provenienza di ingenti somme in dollari sui propri conti bancari personali, ha tardivamente redatto una lettera di scuse e di assunzione di responsabilità, firmata con altri due colleghi coinvolti nell’inchiesta, che sta circolando in ambiente medico.


    14 MILIONI DI BAMBINI SOTTO PSICOFARMACI NEGLI USA E SI COMINCIA ANCHE IN ITALIA
    Come afferma Andrea Bertaglio autore di Medicina Ribelle. Prima la salute poi il profittoDalla Seconda Guerra Mondiale in avanti, negli Stati Uniti, il numero delle malattie psichiche diagnosticate è passato da 26 a 395, e ormai ai bambini si danno psicofarmaci come caramelle. Oltreoceano hanno superato l’impressionante numero di14 milioni quelli in terapia con psicofarmaci per il controllo delle più svariate sindromi del comportamento: dal miglioramento delle performance scolastiche, al controllo dell’iperattività sui banchi di scuola, alle lievi depressioni adolescenziali. E non è un problema solo americano.

    In Germania sono stati rilasciati lo scorso anno i dati dei bambini diagnosticati iperattivi e quindi probabilmente destinati a terapie farmacologiche: sono 750.000.

    In Francia, invece, quasi il 12% dei bimbi inizia la scuola elementare avendo già assunto una pastiglia di psicofarmaco.


    Vi sembra normale?




    LE MULTINAZIONALI GUADAGNANO 150.000 DOLLARI AL MINUTO CON GLI PSICOFARMACI
    Il Big Pharma (l’appellativo dato all’industria farmaceutica) impiega un terzo dei ricavi e un terzo del personale per collocare nuovi medicinali sul mercato. Solo negli Stati Uniti, tra il 1996 e il 2001 il numero dei venditori di farmaci è cresciuto del 110%, passando da 42.000 a 88.000 agenti.

    Non solo, per promuovere i suoi nuovi prodotti questo settore spende ogni anno da 8000 a 13.000 euro per ogni singolo medico. Per quanto riguarda la vendita di psicofarmaci, visto che ne abbiamo parlato poco fa, secondo alcune stime i loro produttori hanno una fetta di mercato da cui incassano 80 miliardi di dollari ogni anno: sono più di 150.000 dollari al minuto.
    Domandiamoci se veramente questi medicinali hanno fatto o stanno facendo bene ai nostri bambini. E fare bene non significa anestetizzare.
    Fonte: www.dionidream.com
     
  2. 30 Maggio 2015
  3. tontolina

    tontolina New Member

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  4. 30 Maggio 2015
  5. tontolina

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    Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975) Film Completo ITA ...

    [​IMG]▶ 2:08:26

    www.dailymotion.com/.../x2buigq_qualcuno-volo-sul-...
    05 dic 2014
    Da COMINGSOON.IT : in un ospedale psichiatrico tutto ordine e pulizia arriva un giorno il giovane ...
     
  6. 26 Giugno 2015
  7. tontolina

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    TASK FORCE PSICHIATRICA PER DUE MILIONI DI ADULTI IPERATTIVI: NUOVA OPERAZIONE DI MARKETING FARMACEUTICO, RAPPORTI FINANZIARI TRA I PROMOTORI E LE AZIENDE In evidenza

    19 Giugno 2015 Scritto da Redazione


    [​IMG]Due giorni fa l'annuncio della creazione di una task force di psichiatri per gli adulti con deficit di attenzione. Poma, Giù le Mani dai Bambini: "Continuiamo a importare le peggiori mode diagnostiche dagli USA, ecco una nuova operazione di marketing: non hanno guadagnato con i bambini, ora tentano con gli adulti. Non stupisce che chi ha lanciato questa iniziativa sia da anni in rapporto finanziario con i produttori di psicofarmaci che questa sindrome dovrebbero curare"

    L'iperattività e il deficit di attenzione sono un mercato ghiottissimo per le multinazionali del pharma, che fatturano miliardi di dollari all'anno in tutto il mondo vendendo farmaci psicoattivi che non curano alcunché ma sedano solo i sintomi del disagio. L'Italia è il 5° mercato farmaceutico al mondo, ma nonostante imponenti e aggressive campagne internazionali di marketing, i grandi dei settore non hanno mai sfondato nel nostro paese con gli psicofarmaci per bambini distratti e troppo agitati. Per tentare di affermare questa presunta sindrome, non sono bastati convegni pagati dalle aziende, società di pubbliche relazioni, campagne di comunicazione tramite uffici stampa, e ricerche - inutili - per identificare il "gene dell'ADHD" (Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione), mai trovato:

    "Ora ci provano con gli adulti", denuncia Luca Poma, giornalista e portavoce di "Giù le Mani dai Bambini", il più rappresentativo Comitato indipendente per la farmacovigilanza pediatrica in Italia (www.giulemanidaibambini.org), che da oltre 10 anni si batte contro le prescrizioni troppo disinvolte di psicofarmaci ai minori.
    Da poche ore è stata infatti presentata - a margine di un convegno della SIP - Società Italiana di Psichiatria - una nuova "task force" psichiatrica dal nome altisonante: "Italian Board for Information and Study of Adult Adhd", che nei desideri dei promotori dovrebbe facilitare la presa in carico degli adulti sofferenti di iperattività e non diagnosticati.
    "Noi ci occupiamo di vigilanza sull'ADHD nell'infanzia, ma è evidente che questo allarme è figlio di un'unica strategia di marketing. La lotteria a questo giro propone questi numeri: dal 3 al 4,5% degli italiani meriterebbero una diagnosi, ovvero ben 2 milioni di adulti. Una vera epidemia su scala nazionale, evidentemente sfuggita alla lente attenta della medicina e - si stupirà anche il Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin - anche del Servizio Sanitario Nazionale. Più probabilmente - prosegue Poma - un'enorme bacino di business per chi produce psicofarmaci che dovrebbero curare questa presunta patologia"
    Ansia di sentirsi sotto pressione, problemi di concentrazione, facilità a distrarsi, sbadataggine, sarebbero tutti sintomi di una malattia non curata, che - secondo la SIP - porterebbero a tendenza al suicidio, rischio di incidenti, reati, boom di divorzi e anche uso di droghe.

    "Non siamo nuovi ad annunci sensazionalistici di questo genere - commenta Poma - è una strategia di comunicazione basata sulla paura: ogni qual volta si vuole ampliare la base di vendita di un farmaco si fa appello al timore di gravi danni derivanti dalla mancata diagnosi, per spingere i cittadini a recarsi dal medico o comunque ad accettare passivamente un 'etichetta diagnostica' che - 99 su 100 - ha come risultato la compilazione di una ricetta per l'acquisto di uno psicofarmaco"
    [​IMG]"I promotori di questa task force dovrebbero saperne qualcosa, d'altra parte, prosegue Poma: Emilio Sacchetti e Antonio Vita, che lavorano a strettissimo contatto, conoscono bene il mondo delle multinazionali farmaceutiche, e non stupisce che nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa a margine dell'evento arrivino addirittura a consigliarne uno preciso, l'atomoxetina, ovvero lo Strattera prodotto dalla Eli Lilly: negli anni, il Professor Sacchetti ha ricevuto finanziamenti per la ricerca, per congressi e per docenze sponsorizzate da Abbott Laboratories, AstraZeneca Pharmaceuticals, Bristol-Myers Squibb, GSK, InnovaFarma, Pfizer, Janssen Pharmaceutica, Wyeth, e - ovviamente - Eli Lilly"
    "Certamente vi sono difficoltà di comportamento che vanno prese in carico, ci mancherebbe - aggiunge Poma - ma l'iperattività come anche la disattenzione sono sintomi aspecifici presenti in oltre 300 patologie mediche: di qui a confezionare ad arte una 'malattia' come si cerca di fare da decenni ne corre. La polemica sulla mania 'classificatoria' dei disagi mentali tipica degli USA d'altra parte non è nuova, ma noi arriviamo sempre in ritardo: mentre in America discutono da tempo di disease mongering, l'invenzione a tavolino di malattie per vendere più farmaci, qui da noi questi 'esperti' lanciano l'allarme per una nuova presunta 'epidemia' nazionale. Entrambi questi medici sostengono che questo tipo di diagnosi possono essere effettuata in maniera agevole, il che non è assolutamente vero, vista la quantità di polemiche in tutto il mondo su questa moda diagnostica e sull'approssimazione delle diagnosi, ed entrambi sponsorizzano le opzioni terapeutiche a disposizione, che prevedono quasi sempre l'uso di psicofarmaci, arrivando addirittura a qualificare la mancata diagnosi di questi problemi di comportamento come 'negligenza medica', quasi a paventare scenari minacciosi per chi tra i loro colleghi non voglia aderire alla prassi delle 'diagnosi facili'. Gianburrasca adulti, attenzione - conclude Poma - siete a rischio, si, ma a causa dell' "iperattività" di certi specialisti malati di 'bulimia diagnostica'"
    Fonte: Comunicato stampa di "Giù le mani dai bambini ONLUS"
     
  8. 6 Luglio 2015
  9. tontolina

    tontolina New Member

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  11. tontolina

    tontolina New Member

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    In nove foto la verità sulla morte di Andrea


    L’inchiesta della procura torinese sulla tragedia del Tso. Raffica di interrogatori in piazza Umbria: i militari del Nas sequestrano un telefonino
    Torino 08/08/2015
    «Sono due giorni che non dormo. Una cosa del genere non mia era mai capitata. La vicenda ha avuto una dinamica complessa. Mi sento vicino ai familiari e rispetto il loro dolore». Così diceva ieri pomeriggio l’infermiere dell’Asl To 2 uscendo provato dopo un lungo interrogatorio in Procura, di fronte alla polizia giudiziaria del pm Raffaele Guariniello.

    L’infermiere è stato il primo dei sanitari interrogati, collaboratore del dottor Pier Carlo Della Porta, lo psichiatra del servizio territoriale che da tempo seguiva Andrea Soldi, l’uomo di 45 anni morto durante un Tso, malgrado il ricovero al Maria Vittoria. Lui e il medico, con altro personale di un’ambulanza, erano presenti in piazzale Umbria per eseguire il ricovero forzato concordato con i familiari di Andrea, per il quale era stato chiesto l’intervento della pattuglia dei vigili urbani. Sempre ieri sono stati sentiti la sorella della vittima, Cristina e il papà Renato, accompagnati dal loro legale, Giovanni Maria Soldi.

    Per ora non ci sono iscrizioni formali nei confronti dei vigili urbani o di altro personale. Si attende il risultato dell’autopsia che sarà eseguita dal responsabile della medicina legale dell’ospedale di Alessandria, Valter Declame. Ma di fatto gli investigatori stanno raccogliendo gli elementi d’indagine ipotizzando profili di reato di omicidio colposo o lesioni colpose gravi, che hanno portato alla morte. Stando infatti ai primi accertamenti sul corpo di Andrea, le tracce riscontrate dai sanitari sarebbero compatibili con quelle di un’asfissia. E su questo solco hanno lavorato ieri i carabinieri del Nas di Torino, cui il pm ha affidato l’incarico di raccogliere le testimonianze delle persone che hanno assistito al Tso, mercoledì scorso, in piazzale Umbria. Il primo passo è stato sequestrare il telefonino del pensionato, ex carabiniere in pensione, che dalla sua finestra di casa ha fotografato l’ultima fase dell’intervento dei vigili, ritraendo Andrea a terra, con le mani ammanettate dietro la schiena, immobile, a faccia in giù. Il suo telefonino contiene 9 foto che saranno raccolte in un cd e inviate già in giornata al pm con una prima informativa, con i verbali delle testimonianze. Una decina in tutto.

    Quella dello stesso pensionato che ha assistito a tutta la scena e quella di Maria Ifrim, romena, che si trovava con il figlioletto nei pressi del bar Ari’s, con altri connazionali. Preziosa, inoltre, la testimonianza di un impiegato delle poste che era seduto sulla panchina accanto a quella occupata da Andrea. Ha visto il suo volto scurirsi e diventare cianotico, fino agli spasmi. Lo ha visto caricare sull’ambulanza ammanettato, a pancia in giù, proprio lui che era un omone di 150 chili.
    Anche la direzione sanitaria dell’Asl To 2 ha avviato «accertamenti interni», richiedendo una relazione sull’accaduto al servizio psichiatrico.
     
  12. 8 Agosto 2015
  13. tontolina

    tontolina New Member

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    Quando c'è uno psichiatra coinvolto ... questo è il trattamento normale dei pazienti

    trattati come veri delinquenti

    e non è il primo che muore.....



    “L’hanno preso alle spalle e tenuto fermo per il collo”


    La procura apre un’inchiesta sul decesso di un uomo di 45 anni sottoposto ad un Tso. I testimoni disperati: «Andrea era cianotico, non respirava più»
    http://www.lastampa.it/2015/08/07/c...r-il-collo-JBEvJWgz9lkQDcn6ECegBO/pagina.html







     
    Ultima modifica: 8 Agosto 2015
  14. 8 Agosto 2015
  15. J.SPARWASSER

    J.SPARWASSER Adonai

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    La storia di Paolo Ferraro comunque è pazzesca

    E penso alle innumerevoli forme di controllo mentale ...Mk ultra ad esempio
     
    Ultima modifica: 8 Agosto 2015
  16. 10 Agosto 2015
  17. tontolina

    tontolina New Member

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    La storia del Giudice Paolo Ferraro dimostra solo che certi poteri sono disposti a tutto anche ad uccidere con l'aiuto degli psichiatri le persone incorruttibili

    naturalmente gli psichiatri sanno bene che le loro terapie non curano nulla ma che uccidono solo l'anima con dosi massicce di droga
     
  18. 11 Agosto 2015
  19. marofib

    marofib New Member

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