"VALORE PURO2" :X VOLTAIRE UN CONSIGLIO (1 Viewer)

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Obbligazioni Valorepuro2
Dal 29 aprile al 1º giugno 2002 Poste Italiane ha collocato in esclusiva, negli uffici postali, le obbligazioni "Valorepuro 2" con scadenza a 5 anni



SCHEDA PRODOTTO (cod. ISIN: IT 0003271696)

DENOMINAZIONE: Prestito Obbligazionario Mediobanca 2002/2007 "VALORE PURO 2" indicizzato al D.J. EURO STOXX 50 ed al M.U.I.C.P. (Monetary Union Index of Consumer Prices)

DEFINIZIONE: Titoli di credito al portatore il cui rendimento è legato all'andamento di un parametro di riferimento

PARAMETRI DI RIFERIMENTO: Indice Azionario D.J. EURO STOXX 50. Tale indice misura l'andamento di un paniere dei 50 titoli azionari ("bluechips") a maggiore capitalizzazione quotati nelle principali Borse dell'area euro (V. Tabella 1)
Indice MUICP che misura il livello dell'inflazione dei Paesi aderenti all'Unione Monetaria. Tale indice rappresenta la valorizzazione di un paniere di beni e servizi di prima necessità.

EMITTENTE: MEDIOBANCA S.p.A.

COLLOCATORE: POSTE ITALIANE S.p.A. (in esclusiva)

STRUTTURATORE: SALOMON BROTHERS INTERNATIONAL LIMITED

AGENTE PER IL CALCOLO: MEDIOBANCA S.p.A.

PERIODO DEL COLLOCAMENTO: Dal 29 aprile al 1º giugno 2002 mediante Offerta Pubblica di Sottoscrizione (O.P.S.)

DATA DI EMISSIONE E REGOLAMENTO: 20 giugno 2002

IMPORTO TOTALE COLLOCABILE: massimo 800 milioni di euro

TAGLIO MINIMO: 1.000 euro

DURATA DELL'OBBLIGAZIONE: 5 anni (20 giugno 2002 - 20 giugno 2007)

PREZZO DI EMISSIONE: Alla pari (100% del valore nominale sottoscritto) cioè al prezzo di euro 1.000 per ogni obbligazione

RENDIMENTO DELL'OBBLIGAZIONE A SCADENZA: Alla scadenza dell'investimento, le obbligazioni corrispondono oltre alla restituzione del capitale investito, un interesse lordo pari al 43% dell'apprezzamento conseguito dall'Indice Azionario Dow Jones EURO STOXX 50 più una cedola premio corrispondente al 100% dell'inflazione europea determinatasi nel periodo di vita dell'obbligazione e misurata dall'Indice M.U.I.C.P..

GARANZIE DEL PRODOTTO: Alla scadenza dell'investimento è garantita la restituzione del capitale investito e il recupero dell'inflazione europea.

DATA DI VALORIZZAZIONE INIZIALE DEL PARAMETRO DI RIFERIMENTO DOW JONES EURO STOXX 50: 20 giugno 2002

VALORE DELL'INDICE DOW JONES EURO STOXX 50 AL 20 GIUGNO 2002: da determinare

DATA DI VALORIZZAZIONE INIZIALE DEL PARAMETRO DI RIFERIMENTO MUICP: Aprile 2002

VALORE DELL'INDICE MUICP AD APRILE 2002: da determinare

DATA DI VALORIZZAZIONE FINALE DEL PARAMETRO DI RIFERIMENTO DOW JONES EURO STOXX 50: 8 giugno 2007 (la valorizzazione finale del parametro avviene, quindi, qualche giorno prima del 20 giugno 2007, giorno di effettiva scadenza dell'obbligazione, al fine di poter predisporre tutti gli adempimenti necessari per quantificare l'ammontare del prestito da rimborsare e della cedola premio da corrispondere)

MODALITA' DI VALORIZZAZIONE FINALE DEL PARAMETRO DI RIFERIMENTO DOW JONES EURO STOXX 50: Si determina la media dei valori di chiusura dell'Indice Dow Jones EURO STOXX 50 rilevati il 4, 5, 6, 7 ed 8 giugno 2007 (la media su 5 giorni è giustificata da motivazioni esclusivamente protettive delle performance conseguite dall'Indice)

DATA DI VALORIZZAZIONE FINALE DEL PARAMETRO DI RIFERIMENTO M.U.I.C.P.: Il livello ufficiale dell'Indice armonizzato dei Prezzi al Consumo dell'Unione Monetaria Europea sarà rilevato nel mese di aprile 2007, così come rilevato dall'EUROSTAT. L'Indice dei Prezzi al Consumo viene riportato sul Bollettino mensile della Banca Centrale Europea.

QUOTAZIONE: Mediobanca, non appena assolte le formalità previste dalla normativa vigente e conseguiti i requisiti necessari, richiederà alla Borsa Italiana S.p.A. l'ammissione alla quotazione ufficiale sul mercato secondario telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato (M.O.T.)

NEGOZIAZIONE: In attesa della quotazione ufficiale sul M.O.T., è possibile negoziare i titoli presso gli uffici postali sulla base dei prezzi di negoziazione che il market maker Mediobanca determinerà giornalmente e che saranno pubblicati sul quotidiano M.F.

REGIME FISCALE: 12,50% sulle plusvalenze conseguite

ONERI PER LA CLIENTELA: In caso di negoziazione del titolo, POSTE ITALIANE applicherà una commissione dello 0,35% sul controvalore di negoziazione, con un minimo di 10,33 euro ad operazione (*).

RIMBORSO ANTICIPATO: Non previsto, nel senso che l’emittente non si è riservata la facoltà di rimborsare le obbligazioni, a condizioni predefinite, prima della loro scadenza naturale

VANTAGGI DEL PRODOTTO: - Opportunità di sfruttare la performance dei mercati azionari con la garanzia, alla scadenza del prodotto, della restituzione del capitale investito e del recupero dell'inflazione europea eventualmente determinatasi nell'arco di tempo in cui a vita il prodotto;
- Opportunità di poter investire in prodotti con caratteristiche sicuramente "protettive" e capaci di remunerare adeguatamente l'investimento in coincidenza di mercati non altamente performanti ;
- Massima trasparenza del prodotto grazie alla sua quotazione in borsa ed alla facile liquidabilità dello stesso, prima della sua scadenza naturale, sulla base dei prezzi che giornalmente saranno pubblicati sul quotidiano M.F.;
- Assenza della facoltà di rimborso anticipato del prestito da parte dell'emittente;
- Costi della negoziazione inferiori alla media di mercato (0,35% in luogo dello 0,5-0,6%).

(*) Condizioni vigenti dal 09/07/01


Elenco titoli azionari (e pesi) ricompresi nell’Indice Eurostoxx50 (al 08.04.2002)
ABN AMRO (1,6944%), AEGON (1,436%), AIR LIQUIDE (0,8674%), ALCATEL (0,9936%), ALLIANZ (2,6304%), ASSICURAZIONI GENERALI (1,8261%), AVENTIS (3,0018%), AXA (2,0748%), BANCO BILBAO (2,4969%), BASF (1,4287%), BAYER (1,5377%), BAYERISCHE HYPO (0,7519%), BNP PARIBAS (2,6405%), BOSCH (2,5581%), CARREFOUR (1,7689%), CIE DE SAINT-GOB (0,8411%), DAIMLER-CHRYSLER (2,3778%), DEUTSCHE BANK (2,6026%), DEUTSCHE TELEKOM (2,3348%), DANONE GROUPE (1,0884%), E.ON (2,137%), ENDESA (0,9989%), ENEL (0,7315%), ENI (2,4556%), FORTIS (B) (1,7181%), FRANCE TELECOM (0,9706%), ING GROEP (2,7402%), KONINKLIJKE AHOLD (1,3994%), KONINKLIJKE PHIL (2,4685%), L'OREAL (1,4802%), LVMH MOET (0,8048%), MUENCHENER RUECKVER (1,5611%), NOKIA (6,1919%), PINAULT-PRINTEMPS (0,4943%), REPSOL (0,7587%), ROYAL DUTCH PETROLEUM (7,3141%), RWE (0,8926%), SANOFI-SYNTHELABO (1,5203%), SAN PAOLO-IMI (0,7727%), SIEMENS (3,4068%), SOCIETE' GENERALE (1,6805%), SUEZ LYONNAISE (1,7512%), TELECOM ITALIA (1,2857%), TELEFONICA (3,1918%), TIM (1,1374%), TOTAL FINA ELF (6,9429%), UNICREDITO ITALIANO (0,9913%), UNILEVER (2,1236%), VIVENDI (2,4001%), VOLKSWAGEN (0,727%).
 

giuseppe.d'orta

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Come sempre, da considerare solo come alternativa al corrispondente BTP.

Sia la parte azionaria, sia la componente dell'inflazione si possono impostare in maniera migliore (esistono titoli legati all'inflazione, a partire dalle obbligazioni statali francesi, ad esempio).
 

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