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Sir Green

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ADENOPATIA COME EFFETTO COLLATERALE DEL VACCINO COVID-19

Come ogni altro vaccino nella storia della medicina, anche questi, sebbene siano fondamentali per la protezione degli esseri umani, possono dare luogo ad alcuni effetti collaterali, nella maggior parte dei casi transitori e di minimo rilievo.

Tra questi, come illustrato in uno studio pubblicato sul sito della RSNA, Società Radiologica del Nord America, sono stati riscontrati casi di adenopatia regionale, ovvero l’ingrossamento dei linfonodi a seguito della vaccinazione convenzionale a base di vettori virali. Questa circostanza si verifica in quanto i vaccini per il COVID-19 vengono somministrati per via intramuscolare nel muscolo deltoide, dunque l’adenopatia si riscontra nella regione ascellare e sopraclavicolare, lì dove gli antigeni attivati localmente migrano dopo essersi accumulati nel punto in cui viene effettuata l’iniezione.

L’associazione tra adenopatia e vaccino diventa importante per i pazienti oncologici, sia dal punto di vista psicologico, per l’ansia generata da queste manifestazioni, sia dal punto diagnostico, in quanto è riscontrabile il rischio di sottovalutare o di trattare eccessivamente tali effetti collaterali, soprattutto in casi di cancro al seno, testa, collo, linfomi e melanomi che tendono a diffondersi in metastasi.

In questa fase in cui non ci sono dati sufficienti a fornire una casistica chiara sulla relazione tra vaccinazione e adenopatia, e dunque non è possibile sapere ancora con certezza quanto ogni tipologia di vaccino COVID-19 incida su l’ingrossamento dei linfonodi, sulla durata di tale fenomeno e come ogni singolo paziente risponde a questo effetto collaterale, sono importanti le relazioni che intercorrono tra medici e pazienti, in base al contesto clinico e ai fattori di rischio per ognuno di questi.

L’individuazione di una adenopatia legata al vaccino attraverso la diagnostica per immagini prevede dunque una serie di accortezze utili sia al radiologo che al paziente. Le informazioni sulla vaccinazione, data di ciascuna dose somministrata, sito di iniezione e il tipo di vaccino devono essere incluse in tutti i questionari pre-imaging.

Sarà inoltre fondamentale puntare alla rassicurazione dei pazienti, attraverso non solo le parole dei medici, ma anche con l’ausilio di materiale informativo che spieghi, in parole semplici e comprensive, da una parte l’importanza del vaccino, dall’altra la possibilità di incorrere in effetti collaterali come l’adenopatia, che possono provocare ansia e la necessità di esami radiologici. Rassicurare i pazienti sulla possibilità che i linfonodi risultino ingrossati a seguito della vaccinazione, andrà di pari passo con campagne informative che invitino a eseguire una mammografia 6 settimane dopo il completamento delle operazioni di vaccino per i pazienti che non hanno sintomatologia al seno, e un richiamo per i pazienti oncologici a non ritardare le visite opportune.
 

Ignatius

sfumature di grigio
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Da profano, non capisco una cosa: Pfizer e Moderna sembrano più correlati ai decessi, eppure non si fa altro che parlare della pericolosità di AstraZeneca.
Come se si parlasse dei rischi di degli spostamenti in treno e si volessero terrorizzare i pendolari, mentre migliaia di persone viaggiano in monopattino senza casco.

Boh.

Fonte: Pfizer, Moderna, Astrazeneca: ecco le reazioni avverse dei vaccini. Report Aifa - Startmag
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Nel frattempo, cresce la velocità di crociera e, per la prima volta, in questi giorni sembra che si possa finire entro fine 2021.
Salvo ulteriori accelerazioni o rallentamenti, beninteso.

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nonmollare

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e questa dichiarazione è una presa in giro o cosa ???? meditate gente......

Anticorpi monoclonali: «In Veneto si potranno curare i pazienti dai 50 anni in su»
Anticorpi monoclonali
Dopo il Governatore, la professoressa Evelina Tacconelli ha presentato il progetto "Mantico" dedicato alle cure con gli anticorpi monoclonali. Oggi il Veneto è punto di riferimento nazionale nello studio sui monoclonali. «Inizio con un dato molto interessante - ha detto la dottoressa - sui decessi a livello regionale: rispetto al periodo 2017-2019, tra il 2020 e il 2021 la mortalità in Veneto non è aumentata nonostante il Covid. Mi sembra un dato particolarmente significativo.


Anticorpi monoclonali: «In Veneto si potranno curare i pazienti dai 50 anni in su»
 
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Ignatius

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Non so se gli anticorpi monoclonali funzionino o meno. Vedremo. Anzi, vedranno: io bevo the verde e sono immortale.


Però questa frase
rispetto al periodo 2017-2019, tra il 2020 e il 2021 la mortalità in Veneto non è aumentata nonostante il Covid
mi ricorda che l'anno scorso giravano dettagliate analisi che selezionavano ("cherry picking") i dati più utili per spaventare il gregge.

Ad esempio, dicevano "In [Lombardia, Emilia ecc.] sono stati registrati 10mila morti di Covid, ma sappiamo (?) che non tutti i morti di Covid sono stati registrati come tali. La mortalità in [Lombardia, Emilia ecc.] è superiore rispetto alla media degli anni scorsi di 20mila unità, per cui possiamo dire che i "veri" (?) morti di Covid sono 20mila".
Corollario: chiudetevi in casa e attendete la morte.


Peccato che c'erano alcune regioni d'Italia dove la mortalità era inferiore alla media degli anni precedenti.
Una persona razionale senza propensione al cherry-picking filo-catastrofista avrebbe potuto / dovuto dire, ad esempio, "In Lazio il Covid ha salvato 5mila vite".
 

nonmollare

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"Mai nella storia dell’uomo si era riusciti a produrre in così poco tempo un vaccino contro una terribile pandemia, ma soprattutto si è iniettato in pochissimo tempo decine di milioni di dosi, senza saperne chiaramente l’esito, se non quello sperimentale che ha portato il vaccino ad essere approvato dalla comunità scientifica e dall’agenzia regolatoria".
 

Ignatius

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Purtroppo Bill Gates non è malthusiano come me, né pensa che i vaccini servano per decimare la popolazione (magari!).

Pare che egli sostenga che, per azzerare la crescita di emissioni di CO2, sia necessario che la popolazione sia più (ecologicamente) ricca, più sana e più vaccinata, in quanto in genere sono i popoli più poveri quelli che fanno più figli. Chi mette al mondo 10 figli lo fa perché sa che molti di essi non diventeranno adulti ma, se la percentuale di sopravvivenza salisse, nessuno metterebbe al mondo 10 figli.


Il solo maltusiano rimasto sono io: da anni vado dicendo che ci vorrebbe una guerra termonucleare globale (cfr "Wargames") o un'epidemia ma fatta bene, non una che ha una mortalità suppergiù dell'1%.


 

Ignatius

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Parlando di vaccini, invece, fino a poco fa la Lombardia era quasi ultima nella capacità di somministrare le dosi ricevute.

Fontana Brutto, Gallera maledetto, poi sono arrivati la Moratti cattiva e Bertolaso cacca.


Oggi che la Lombardia è in cima alla classifica, non si parla più di classifiche e non si esprimono più giudizi sui Governatori / Presidenti di Regioni che fanno peggio della media nazionale.
Io non sono un fontanista, ma un sospetto cellò.

[P.S. Adesso non sarebbe il caso di rompere le [email protected]@@@ anche a Zinghy, DeLuca, Giani & C.?]

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P.S. Wiwa Miglio! Wiwa Umberto Bossi!
 

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