Una piccola rassegna stampa 1 (1 Viewer)

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da repubblica del26 7


Genova, un poliziotto racconta cosa è successo nella caserma
del Gruppo operativo mobile di polizia penitenziaria
GENOVA - Un poliziotto che presta servizio al Reparto Mobile di Bolzaneto, e di cui Repubblica conosce il nome e il grado ma che non rivela per ragioni di riservatezza, racconta la "notte cilena" del G8. "Purtroppo è tutto vero. Anche di più. Ho ancora nel naso l'odore di quelle ore, quello delle feci degli arrestati ai quali non veniva permesso di andare in bagno. Ma quella notte è cominciata una settimana prima. Quando qui da noi a Bolzaneto sono arrivati un centinaio di agenti del Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria".

E' il primo di uno dei molti retroscena sconosciuti del drammatico sabato del G8. Il nostro interlocutore ammette che "nella polizia c'è ancora tanto fascismo, c'è la sottocultura di tanti giovani facilmente influenzabili, e di quelli di noi che quella sera hanno applaudito. Ma il macello lo hanno fatto gli altri, quelli del Gom della penitenziaria".

E il pestaggio sistematico nella scuola? "Quello è roba nostra. C'è chi dice sia stata una rappresaglia, chi invece che da Roma fosse arrivato un ordine preciso: fare degli arresti a qualunque costo. L'intervento lo hanno fatto i colleghi del Reparto Mobile di Roma, i celerini della capitale. E a dirigerlo c'erano i vertici dello Sco e dirigenti dei Nocs, altro che la questura di Genova che è stata esautorata. E' stata una follia. Sia per le vittime, che per la nostra immagine, che per i rischi di una sommossa popolare. Quella notte in questura c'era chi bestemmiava perché se la notizia fosse arrivata alle orecchie dei ventimila in partenza alla stazione di Brignole, si rischiava un'insurrezione".

La trasformazione della caserma di Bolzaneto in un "lager" comincia lunedì con l'arrivo dei Gom, reparto speciale istituito nel 1997 con a capo un ex generale del Sisde, e già protagonista di un durissimo intervento di repressione nel carcere di Opera. Appena arrivati - vestiti con le mimetiche grigio verde, il giubbotto senza maniche nero multitasche, il cinturone nero cui è agganciata la fondina con la pistola, alla cintola le manette e il manganello, e la radiotrasmittente fissata allo spallaccio - prendono possesso della parte di caserma che già alcune settimane prima del vertice era stata adattata a carcere, con annessa infermeria, per gli arrestati del G8.

La palestra è stata trasformata nel centro di primo arrivo e di identificazione. Tutti i manifestanti fermati vengono portati qui, chi ha i documenti li mostra, a tutti vengono prese le impronte. A fianco alla palestra, sulla sinistra, accanto al campo da tennis, c'è una palazzina che è stata appositamente ristrutturata per il vertice ed è stata trasformata nel carcere vero e proprio. All'ingresso ci sono due stanzoni aperti che fungono da anticamera. Qui, la notte di sabato, fino a mattina inoltrata di domenica, staziona il vicecapo della Digos genovese con alcuni poliziotti dell'ufficio e qualche carabiniere.

"Quello accaduto alla scuola e poi continuato qui a Bolzaneto è stata una sospensione dei diritti, un vuoto della Costituzione. Ho provato a parlarne con dei colleghi e loro sai che rispondono: che tanto non dobbiamo avere paura, perché siamo coperti".

Quella notte. "Il cancello si apriva in continuazione - racconta il poliziotto - dai furgoni scendevano quei ragazzi e giù botte. Li hanno fatti stare in piedi contro i muri. Una volta all'interno gli sbattevano la testa contro il muro. A qualcuno hanno pisciato addosso, altri colpi se non cantavano faccetta nera. Una ragazza vomitava sangue e le kapò dei Gom la stavano a guardare. Alle ragazze le minacciavano di stuprarle con i manganelli... insomma è inutile che ti racconto quello che ho già letto".

E voi, gli altri? "Di noi non c'era tanta gente. Il grosso era ancora a Genova a presidiare la zona rossa. Comunque c'è stato chi ha approvato, chi invece è intervenuto, come un ispettore che ha interrotto un pestaggio dicendo "questa non è casa vostra". E c'è stato chi come me ha fatto forse poco, e adesso ha vergogna". E se non ci fossero stati i Gom? "Non credo sarebbe accaduto quel macello. Il nostro comandante è un duro ma uno di quelli all'antica, che hanno il culto dell'onore e sanno educare gli uomini, noi lo chiamiamo Rommel".

Che fine hanno fatto i poliziotti democratici? "Siamo ancora molti - risponde il poliziotto - ma oggi abbiamo paura e vergogna".
 

Argema

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a mio avviso occorrerà fare luce su questa vicenda, non mi va proprio giù.
Se qualcuno ha sbagliato, chiunque..deve pagare.
Dunque voglio fare luce sull'accaduto pure nelle mie modeste possibilità.
ciao :)
 

gladiatore

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Warsaw ovviamente non posso che disapprovare gli eventuali pestaggi, ma ne sei così sicuro? Nelle testimonianze si legge di canzoncine fasciste, filastrocche dementi, invettive agli ebrei...
Sembra un po' una farsa.
 
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scusa gladiatore, ma ti invito a leggere meglio le prime righe, dalle quali si evince che l'articolo è stato preso da repubblica. Io come vedi l'ho solo riportato sul forum, perchè mi sembrava interessante. Che poi sia vero oppure no, questo io non posso certo dirlo.
Sicuramente non sono le canzoncine fasciste a spaccare i testicoli e a prendere a calci le teste delle persone.
 

gladiatore

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A dir la verità l' articolo l' ho letto con tutta l' attenzione di cui sono capace :) e siccome l' hai postato pensavo che lo condividessi. Altrimenti avresti cercato anche altre fonti o comunque articoli di taglio diverso da inserire insieme a questo. Invece hai riportato un articolo di accusa alle forze dell' ordine sulla cui veridicità solo la magistratura potrà far luce. Personalmente se devo scegliere tra la parola di un poliziotto e quella di un manifestante scelgo la prima, ma questo è solo il mio pensiero.
Cmq il mio appunto era solo riguardante il "colore" (eccessivo?) con cui sono descritti gli eventi dell' articolo
 
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Scusa ma che!? devo fare par condicio quando posto un articolo ?! Quell'articolo è a disposizione di tutti su repubblica online, e mi sembrava interessante, ma non è questione di condividerlo oppure no. E non è tantomeno mia la resposabilità di quello che è scritto. E poi come si fa a "condividere" un semplice racconto? io condivido le idee, le opinioni, i pareri. Non le storie e i racconti. Quello è un racconto di una persona.

Quindi se io "lo condivido" dovrei postarlo da solo mentre se "non lo condivido" dovrei affiancarlo a un altro articolo ?
A me sembra solo una testimonianza come tante altre, solo che questa diceva cose nuove e interessanti. L'ho letto e l'ho postato. tutto qua


Riguardo al valore della parola del poliziotto o del manifestante mi sembra una affermazione senza senso.

Entrambi potrebbero avere buoni motivi per mentire e per dire la verità.

Dare per scontato che un uomo dica la verità solo perchè indossa una divisa e lavora nelle forze dell'ordine è secondo me piuttosto ingenuo.

Perchè dici che la parola di un manifestante non è altrettanto valida di quella di un poliziotto? Pensa se i giudici nel tribunale giudicassero partendo da questo presupposto... pensa se capitasse a te di essere nella situazione di quel manifestante, e ti dicessero che la tua parola vale meno di quella di un poliziotto...

Scusa se me la prendo un pochino, però poliziotti e manifestanti siano solo uomini e donne, che agiscono e reagiscono secondo i loro istinti, le loro idee e i loro doveri. tutti loro come individui ed esseri umani hanno dei diritti insindacabili.
Però è anche vero che, se giustamente il vandalo che incendia le auto e lapida i poliziotti finisce in galera, il tutore dell'ordine che prende a calci in testa un ragazzo inerme a terra difficilmente verrà condannato.

E questo succede perchè vale di più la parola di quel poliziotto che passeggiando sfoga la sua frustrazione sul cranio di un ragazzo "manifestante" a terra e inerte.

P.S.: comunque la testimonianza nell'articolo è portata da un poliziotto. Allora è una storia vera?
Oppure è una farsa perchè ci sono le canzoncine fasciste?

barrare la risposta esatta :D

Salutoni
 

gladiatore

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No non devi fare par condicio e soprattutto posta quello che vuoi. Non devi certo rendere conto a me. Io ho riportato solo le mie sensazioni su questo articolo (mi ripeto nuovamente) sul modo in cui sono narrate le vicende: se le descrizioni ad un certo punto mi appaiono fantasiose è chiaro che perde di credibilità l' intero contenuto. Per me.
Sulle mie affermazioni senza senso poi non so che dire... Mi rendo conto che per una persona che mi conosce poco possono essere una novità, ma per me che ci convivo quotidianamente non rappresentano un elemento nuovo. :)
Provo cmq a spiegare come la penso. Le azioni delle forze dell' ordine non possono essere estrapolate dal contesto in cui avvengono. Una manganellata non è una manganellata e basta. Dietro potrebbe esserci un sasso lanciato o magari un semplice insulto che hanno portato alla reazione. Quindi se un poliziotto mena preferisco pensare che lo abbia fatto perchè portato all' esasperazione da continui insulti e sassi e molotov (si son viste pure quelle) lanciategli contro e non perchè si annoiava talmente tanto che ha deciso di passare così il tempo. Riguardo poi ai diritti insindacabili di ogni persona per me vale la regola che la libertà personale finisce dove inizia quella degli altri. Una regola che secondo me non è propria della stragrande maggioranza dei manifestanti convenuti a Genova.
Non barro poi nessuna casella perchè se gli eventi narrati hanno come fonte un poiziotto si è in dovere di mettere nome e cognome. Altrimenti per me un articolo così è carta straccia.

Infine ritorno al tuo diritto di postare quello che ti pare. Diritto innegabile che io condivido al punto di adattarlo alle mie risposte senza senso. Altrimenti l' articolo potevi lasciarlo su Repubblica visto che questo è un forum dove si dà per scontato un confronto di idee. Il mio timore è che a te abbia dato fastidio che ti abbia risposto una persona che non la pensa come te. Perchè postare alcuni articoli (senza commento personale) secondo me vuol dire anche farli propri e, permettimi, sapevo il contenuto di rassegna stampa 2 ancor prima di leggerlo... Infatti mi sono fatto un' idea di te: penso di sapere come la pensi su argomenti politici. Sicuramente mi sbaglierò ed i miei saranno solo pregiudizi senza fondamento poichè non ho in mano molti elementi per farmi un' idea precisa, ma il mondo gira così. E' pieno di pregiudizi: a volte riguardano gli utenti dei forum, a volte i manifestanti a volte i poliziotti. Ovviamente "pregiudizio" non va inteso ne' in senso negativo ne' positivo.
Cmq ripeto: posta quel che vuoi.

ciao.
 

Argema

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Ciao Glady :) :)
guarda che purtroppo tutto quel che si è raccontato è vero.
Sai che non sono un estremista e che 600 è in polizia...penso che ci siamo capiti.

Purtroppo è tutto vero, maledettamente vero.
Lo stanno raccontando in tutta Europa, abbiamo fatto una figura di m.... davanti a tutti.
Non parlo delle giornate di scontri, no, li sono anche io sostanzialmente dalla parte delle forze dell'ordine in molti ma non in tutti i casi (si erano preparati da molto tempo per una sorta di guerra, e ti assicuro anche questo...ma se si sono preparati così le direttive non sono venute dai sergenti...).
Parlo della notte di sabato, di Bolzaneto e del massacro nella scuola.
E ti assicuro ancora una volta che è tutto vero, tutto.
Le inchieste, se il ministero dell'interno non le insabbierà, chiariranno molte cose e credo che dovrai ricrederti.
Questa è una ferita gravissima, gravissima, per tutto il nostro paese.

Comunque scriverò un articolo per lunedì, "Non si può diventare mostri per combattere il mostro" nel quale tenterò di fare una disamina critica degli errori gravi commessi dai manifestanti.
Questo per farti capire che in questo momento non sono di alcun colore, e che le mie critiche non vanno in una sola direzione.
Questo perchè colorarsi significa chiudere lo spazio per la comunicazione e portare a puntellare le proprie posizioni al tuo interlocutore e questo danneggia gravemente proprio chi vuol cambiare le cose, in quanto da soli, senza l'apporto di chi inizialmente non la pensa come noi, non le si cambia!
Ciao, vienimi a trovare in chat ;) ogni tanto.
 

gladiatore

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Per me è una cosa talmente fuori dal mondo che aspetto le prove: ben vengano le inchieste se sono serie e chi ha sbagliato paghi, ma non con un trasferimento, sarebbe troppo semplice. E parlo dei pestaggi in caserma perchè se la polizia entra in una scuola e come benvenuto riceve i sassi dai tetti e una coltellata non penso che ci si debba stupire dell' uso della forza.

Un inciso: non ti preoccupare di esprimere la tua opinione, anzi. Non mi sembra che tu possa orientare il forum (vecchia polemica) e la testimonianza sono le diverse opinioni che tutti hanno potuto esprimere su G8 e dintorni. Liberamente.
Prima o poi ti becco in chat! :)
 

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