UN IDEA UN PO' BIZZARRA (1 Viewer)

mirella

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ciao,

come tutti sapete, o credo sappiate non capisco un accidenti di analisi tecnica, formazione vecchio stampo, predilizione da parte mia all'osservazione dei fondamentali e degli scenari macroeconomici.

tutto questo per dire che non riesco a spiegarmi come sia possibile la
overperformance del nostro mercato rispetto al resto d'Europa e del mondo.
Pensa che ti ripensa mi si e' aperto uno spiraglio che vi sottopongo:


e se......

GUERRA:

l'italia come tutti sapppiamo appare , almeno verso l'esterno, quale terza
forza in campo nella possibile guerra in Iraq.
sto solo facendo delle costatazioni, sensa per nulla entrare nel merito della questione, ossia non voglio in questa sede discutere l'opportunita' della posizione italiana, ma riconoscere che e' tale.

BERLUSCONI:

non voglio discutere neanche di lui, di cui ognuno pensera' cio' che megli crede, opinioni personali che io rispetto a prescindere.
ma una cosa e' certa: non e' cretino o non sarebbe dov'e'!

ora la tesi folle:

e se il non cretino avesse deciso di attuare questa posizione perche',
essendo il popolo americano un popolo di nazionalisti e patriotti nonche'
un popolo che non perdona e non dimentica, abbia intravisto in questa scelta di campo, un possibile attaccamento e affiatamento americano all'italia fedele .....????????

voglio dire:
se il consumatore medio americano prediligesse prodotti italiani rispetto ad altri prodotti di importazione europea....

bhe' questo avrebbe dei risvolti notevoli a livello macroeconomico!
un'aumento della produzione industriale che si rifletterebbe a cascata su tutti i settori della nostra economia!


sono pazza???


ciao mirella
 

raider

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mirella ha scritto:
Forse meno di quel che credi :), almeno a leggere queste news.

Ciao,

Raider

IRAQ: USA; AMERICANI BOICOTTANO VECCHIA EUROPA / ANSA
#FRA#US#GER#MED#AUT#INTERNET#AGR#EUROPE#OIC#OIL#AUD
(ANSA) - NEW YORK, 12 FEB - Riempiono il carrello di nastro
isolante, pile, lampadine tascabili, lenzuoli di plastica, ma al
banco del Brie e del Camembert tirano dritto. Naso altrettanto
storto nel reparto dei vini: dove Bordeaux e Beaujolais vengono
patriotticamente snobbati per bottiglie provenienti
dall'Australia.
L'americano della strada boicotta la Vecchia Europa: c'e' chi
cancella i viaggi transatlantici, chi, ancor prima che il
Congresso abbia varato misure di ritorsione per l'opposizione di
Francia e Germania alla guerra in Iraq, sceglie la strada del
'fai da te'.
Di inviti al boicottaggio sono pieni i blog, un fenomeno di
Internet a meta' tra il diario on-line e il mini-giornalino
personali: ''Ho sentito la voce dell'America in un supermercato
dell'Ohio. Diceva: che i francesi vadano a farsi fottere. E
intanto comprava vini autraliani'', racconta al sito
Instapundit.com il lettore JimReader.
Dal supermercato al concessionario d'auto: ''Ho sempre avuto
macchine tedesche, sono belle e divertenti da guidare, ma sto
pensando di metterle all'indice'', ha scritto, scatenando
centinaia di risposte, Mindles H. Dreck sul blog Asymmetrical
Information. Tra le reazioni, quella di John O.: ''Boicotto
tutto quel che e' franco-prussiano. Del resto non producono
nulla di cui abbia veramente bisogno''.
L'America della rete produce fiammate di risentimento: ''Sono
un americano di origine tedesca: questo week end andro' al
cimitero per ringraziare i miei antenati di essersene andati da
li'', ha scritto Mike Pleiss. E disquisizioni sull'origine dei
prodotti, come quando Patrick Sullivan su Asymmetrical sdogana
la birra Pilsner: ''Per fortuna, viene dalla Cecoslovacchia''.
Gli inviti al boicottaggio riecheggiano sulle radio private:
''Idioti, sembra che pensino che la vera minaccia e'
l'America'', sbraita da Austin in Texas un ascoltatore della
KLBJ Newsradio AM: ''Non compro piu' niente che venga dalla
Francia e dalla Germania, ne' vino francese, ne' gadgets
tedeschi. Devono pagare''.
Voci virulente come quelle di John O., Dreck, Reader hanno
cominciato ad avere il loro effetto: da Parigi la piu'
importante societa' francese per la vendita di formaggi via
Internet ha gia' constatato a partire da gennaio un allarmante
calo del 15 per cento negli ordini in arrivo dagli Stati Uniti.
''Riceviamo delle e-mail di clienti americani che si dicono
desolati ma ci avvertono che pur amando i formaggi francesi non
li acquisteranno piu' fino a quando la Francia non si
ravvicinera' agli Stati Uniti'', ha detto Marc Refabert,
dirigente della societa' 'fromages.com', che ha sede a Tours.
A soffiare sul fuoco ci si e' messo il New York Post, lo
stesso giornale che qualche giorno fa aveva meso in copertina le
croci bianche di un cimitero militare americano in Normandia:
''Sono morti per la Francia. Ma la Francia se n'e'
dimenticata'', aveva titolato il quotidiano prendendo il polso
all'opinione dell'America della strada.
''Basta col vino. E sei sei ricco e devi cambiare la
macchina, a che ti serve la Mercedes quando puoi comprare un
Rolls, una Jaguar, una Cadillac e una Lincoln'', ha esortato
oggi il columnist Steve Dunleavy: ''E se non sei cosi' ricco,
lascia perdere la Volskwagen: compra Ford''.
(ANSA).

BN
12-FEB-03 19:36
 

MIBO

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CAMARDA
Ciao Mirella. Il mib ha vissuto spesso periodi di disallienamento con gli altri.
Tuttavia non mi sento di scartare la tua ipotesi, anzi...
Io so che gli americani si sono messi in testa di fare il c..o agli europei. Con il dollaro debole sono all'inizio delle operazioni.
In ultimo e non per ultimo, sicuramente il berlusca è più furbo, non dico più intelligente, dei vari Chirac, Putin e compagnia bella. D'altronde è nell'innato spirito accomodante della "cultura" italiana scherarsi, all'occorrenza, con i più forti.

La storia insegna.

Comunque questi sono temi, a mio avviso, troppo grandi affinchè il loro costrutto possa essere sintetizzato in due parole e non certo alla portata di noi gente comune che ne abbiamo una cognizione estremamente...parziale.

Per finire credo che, quando i book saranno un pò più pingui, allora le mani forti inizieranno a shortare per bene anche il nostro listino.

Ciao
 

mirella

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grazie raider,
in effetti quadrerebbe.

ciao MIBO,
e' indubbio che se il movimento sara' in discesa scenderemo tutti,
ma questo differenziale in qualche modo io me lo devo spiegare, anche
perche' ho la sensazione che nel breve non lo colmeremo.

ciao
 

sushi

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la mia idea è che essendo meno importante di altre piazze, quella di milano ha la fortuna di essere stata snobbata anche prima.

Berlusconi?
secondo me fa così perchè avendo perso la seconda guerra mondiale e sapendo che facendo il filo agli americani forse si potrebbe contare di più questa idea di filoamericanismo era venuta all'avvocato che vedendo nel berlusca la persona giusta per provare a fare questo passo gli ha inculcato l'idea e lui la sta mettendo in pratica.
vedremo, sarà bizzarra la mia ipotesi ma può essere. boh?!?
 

fibo76

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Riflettevo (anche se è una parola grossa per me) proprio oggi ascoltando la radio di quanto sia strano il concetto di democrazia della patria della libertà (o quella che crede di esserlo).

In USA girano già dei simpatici adesivi "First Iraq, than France" e il fior fiore dell'intellighenzia commentatrice americana ha ribadito che è scandaloso che un Paese salvato dal sangue dei soldati americani osi proporre qualcosa di alternativo ai diktat USA.

A me la cosa spaventa un po' a dire il vero: penso sempre che un giorno o l'altro potremmo essere noi, come italiani intendo, dalla parte sbagliata rispetto agli americani e la cosa non mi piace molto se le conseguenze fossero delle ritorsioni economiche. E penso sempre che non sia proprio il massimo della democrazia reagire in modo così gretto e meschino contro chi ha idee diverse dalla maggioranza.

Detto questo mi ritiro in buon ordine...

PS: penso sarebbe bizzarro compiacersi di una cosa del genere... e a dire il vero proprio oggi pomeriggio Colin Powell, lui si un noncretino e il politico più popolare degli USA (più popolare anche del cespuglio figlio), ha sentito il bisogno di smorzare un po' i toni, dichiarando che Francia e Germania si sono sempre dimostrate alleati fedeli degli USA e che non c'è ragione di credere che anche stavolta non si troverà una soluzione comune.
 

mirella

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fibo76 ha scritto:
Riflettevo (anche se è una parola grossa per me) proprio oggi ascoltando la radio di quanto sia strano il concetto di democrazia della patria della libertà (o quella che crede di esserlo).

In USA girano già dei simpatici adesivi "First Iraq, than France" e il fior fiore dell'intellighenzia commentatrice americana ha ribadito che è scandaloso che un Paese salvato dal sangue dei soldati americani osi proporre qualcosa di alternativo ai diktat USA.

A me la cosa spaventa un po' a dire il vero: penso sempre che un giorno o l'altro potremmo essere noi, come italiani intendo, dalla parte sbagliata rispetto agli americani e la cosa non mi piace molto se le conseguenze fossero delle ritorsioni economiche. E penso sempre che non sia proprio il massimo della democrazia reagire in modo così gretto e meschino contro chi ha idee diverse dalla maggioranza.

Detto questo mi ritiro in buon ordine...

PS: penso sarebbe bizzarro compiacersi di una cosa del genere... e a dire il vero proprio oggi pomeriggio Colin Powell, lui si un noncretino e il politico più popolare degli USA (più popolare anche del cespuglio figlio), ha sentito il bisogno di smorzare un po' i toni, dichiarando che Francia e Germania si sono sempre dimostrate alleati fedeli degli USA e che non c'è ragione di credere che anche stavolta non si troverà una soluzione comune.

ciao fibo,
lungi da me l'idea di compiacermene ( sono tra l'altro notoriamente al ribbasso) cerco solo di spiegarmi la quantomeno " anomala " tenuta del nostro mercato.

per il resto mi trovi in pieno accordo.

ciao
 

giorosa2000

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mirella ha scritto:
ciao,

come tutti sapete, o credo sappiate non capisco un accidenti di analisi tecnica, formazione vecchio stampo, predilizione da parte mia all'osservazione dei fondamentali e degli scenari macroeconomici.

tutto questo per dire che non riesco a spiegarmi come sia possibile la
overperformance del nostro mercato rispetto al resto d'Europa e del mondo.
Pensa che ti ripensa mi si e' aperto uno spiraglio che vi sottopongo:


e se......

GUERRA:

l'italia come tutti sapppiamo appare , almeno verso l'esterno, quale terza
forza in campo nella possibile guerra in Iraq.
sto solo facendo delle costatazioni, sensa per nulla entrare nel merito della questione, ossia non voglio in questa sede discutere l'opportunita' della posizione italiana, ma riconoscere che e' tale.

BERLUSCONI:

non voglio discutere neanche di lui, di cui ognuno pensera' cio' che megli crede, opinioni personali che io rispetto a prescindere.
ma una cosa e' certa: non e' cretino o non sarebbe dov'e'!

ora la tesi folle:

e se il non cretino avesse deciso di attuare questa posizione perche',
essendo il popolo americano un popolo di nazionalisti e patriotti nonche'
un popolo che non perdona e non dimentica, abbia intravisto in questa scelta di campo, un possibile attaccamento e affiatamento americano all'italia fedele .....????????

voglio dire:
se il consumatore medio americano prediligesse prodotti italiani rispetto ad altri prodotti di importazione europea....

bhe' questo avrebbe dei risvolti notevoli a livello macroeconomico!
un'aumento della produzione industriale che si rifletterebbe a cascata su tutti i settori della nostra economia!


sono pazza???


ciao mirella

Ciao Mirella,

rispondo per ora solo alla tua prima osservazione riguardante la
sovraperformance del nostro mercato rispetto a tutti gli altri.
E lo faccio in quanto ti apprezzo.


Il confronto credo sia corretto farlo da una data di partenza ed io ho scelto marzo 2000.
Questi sono i risultati.

CAC - 54%
MIB - 54%
DJ - 20%
FTS - 44%
DAX - 65%
NASD - 75%


Come vedi la sovraperformance è solamente rispetto al Nasdaq ed al Dax
mercati sicuramente non coparabili al Mib o al Mibtel.

Non sarà la tua visione short che ti porti a vedere cose non vere?

Aspetto con simpatia un tuo commento.
 

mirella

Forumer storico
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spero di esserci riuscita, ma e' un'operazione complessa per nme

ciao[/img]
 

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