un,dos,tres,un pasito bailante by mototopo | Pagina 170

Discussione in 'Piazza Affari - Indici, futures, ETF, ETC' iniziata da mototopo, 6 Dicembre 2012.

    3 Luglio 2013
  1. mototopo

    mototopo New Member

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  2. 3 Luglio 2013
  3. mototopo

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    Rimini, 100 aziende usano il baratto contro la crisi. “Buoni sconto al posto dell’euro”

    di Annalisa Dall’Oca -

    [​IMG]Ritornare al baratto per superare la crisi economica. Sono un centinaio le imprese riminesi che hanno deciso di “abbandonare l’euro” e aderire al progetto Quinc, la rete economica di scambio ideata dalla camera di commercio di Rimini e dalle associazioni di categoria per tendere una mano alle aziende in difficoltà. Albergatori, commercianti, artigiani, informatici, consulenti, progettisti: i volti di Quinc, diminutivo di Quincunx, antica moneta di bronzo coniata dalla comunità riminese Ariminum, appartengono ai più diversi settori di un’economia pesantemente gravata dalla recessione economica, e sono accomunati da un’unica necessità: fare “fronte comune” per restituire impulso al tessuto produttivo locale. Specie alle piccole e medie imprese, le più colpite da una crisi che sembra non conoscere fine.
    Il sistema è semplice quanto efficace: le aziende che aderiscono al progetto, cento nella fase ‘pilota’, operano tra loro transazioni economiche non monetarie basate sullo scambio di beni e servizi, “prediligendo fornitori locali in modo da realizzare impatti positivi sull’economia riminese”. Il pagamento dei prodotti acquistati non viene effettuato solo in euro: la ‘moneta’ di scambio, infatti, sarà rappresentata da “buoni sconto riutilizzabili” che l’impresa potrà barattare o spendere comprando beni o servizi presso le altre realtà che hanno aderito Quinc. “Facciamo un esempio – spiega Maurizio Temeroli, segretario generale della camera di commercio di Rimini – un’azienda di software vende un’applicazione a una tipografia, che effettuerà il pagamento in parte in euro e in parte in Quinc. L’azienda di software potrà utilizzare i Quinc ricevuti nelle successive operazioni di acquisto, ad esempio per comprare carta, un servizio di consulenza o qualsiasi altro prodotto disponibile all’interno del circuito. Il buono sconto, ovviamente, non corrisponderà a una perdita di valore per l’azienda, ma sarà quantificato in unità di conto virtuali, i Quinc appunto, che potranno essere barattati all’interno del circuito per l’acquisto di altri beni o servizi”.
    In questo modo, insomma, si argina, almeno in parte, il problema legato alla mancanza di liquidità, denominatore comune che lega un’alta percentuale di imprese in tutto il territorio dell’Emilia Romagna, e dell’Italia: “Oggi viviamo una fase di stallo – spiega Gianmario Ferrari, titolare degli alberghi Hotel Little, Hotel Nelson, L’Hotel e vicepresidente dell’Associazione Albergatori – le aziende devono superare una crisi legata al credito che immobilizza l’economica locale. Quinc potrebbe essere sicuramente una soluzione. A me personalmente il progetto è piaciuto subito, anche perché consente di instaurare un dialogo con le realtà aziendali del territorio, e ciò non può che essere positivo. Poi, parlando da imprenditore, ci vedo un nuovo segmento di mercato. Certo, non è il rimedio per tutti i nostri guai, però in momenti di crisi è importante aprire nuove prospettive”.
    Così come “è importante collaborare” per rispondere agli effetti negativi di un 2012 all’insegna del segno ‘meno’: – 2,4% del Pil, in una terra un tempo fiore all’occhiello del tessuto produttivo italiano, – 4.800 posti di lavoro, persi a causa del terremoto, -13,5% degli investimenti industriali effettuati lo scorso anno, – 2,6% dei prestiti bancari alle imprese.
    La débacle riguarda tutta l’Italia, e “richiede una soluzione immediata, che si basi sulla collaborazione e sulla solidarietà” sottolinea Enzo Mataloni di Serint Group, una delle aziende che cureranno la parte tecnica della rete Quinc. “Noi, come camera di commercio, abbiamo iniziato a lavorare a un progetto sulla responsabilità sociale nel 2004 e in quell’ambito abbiamo pensato di costruire questa rete – continua Temeroli – non pretendiamo certo di fornire la risposta a un problema enorme come quello della crisi di liquidità ma è attraverso il dialogo che si possono affrontare anche le difficoltà più importanti, in questo caso la necessità di lavorare pur con le casse vuote”.
    “Non possiamo più chiamare ciò che stiamo vivendo ‘crisi economica’: è un cambiamento epocale al quale dobbiamo far fronte inventando nuove modalità per affrontare il mercato – spiega Fabrizio Moretti, titolare del Colorificio Mp di Viserba di Rimini – questo progetto è interessante proprio in tal senso, supplisce alla scarsità di liquidità introducendo lo scambio come mezzo finanziario e credo possa dare nuovo impulso al tessuto locale, rinvigorito dal carattere circoscritto dell’iniziativa, che favorisce un’importante sinergia tra imprese del territorio”.
    Il ‘baratto’ partirà effettivamente dopo il workshop previsto per metà luglio, durante il quale le aziende che hanno aderito si incontreranno per discutere della fase operativa di Quinc. “Per il momento lo scambio avverrà tra imprese – conclude Temeroli – ma in futuro potrebbe essere ampliato e magari coinvolgere anche i consumatori, i cittadini”.
    Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/01/rimini-cento-aziende-usano-baratto-contro-crisi-buoni-sconto-al-posto-delleuro/642610/





     
  4. 5 Luglio 2013
  5. mototopo

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    Il moltiplicatore monetario ed altri miti


    [​IMG]5 luglio 2013 | [​IMG]Autore Redazione | [​IMG] Stampa articolo
    Fonte: http://seigneuriage.blogspot.it/2013/07/il-moltiplicatore-monetario-ed-altri.html


    RISERVA FRAZIONARIA E MOLTIPLICATORE MONETARIO:
    COSA SONO E COME FUNZIONANO

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    Uno degli elementi basilari della teoria macroeconomica mainstream, che entra nelle menti degli studenti sin dai primi momenti di studio (spesso a loro eterno svantaggio) è il concetto di moltiplicatore monetario. È un concettoaltamente dannoso, perché resta per sempre impresso nella memoria degli studenti, e descrive in maniera molto inesatta il modo in cui le banche operano in un’economia monetaria moderna, caratterizzata da una moneta fiat e da un regime di cambi flessibili. Vediamo perché.
    Anzitutto un po’ di terminologia di base:

    MB = base monetaria (la somma delle riserve bancarie e della moneta circolante)
    M = moneta circolante (offerta di moneta)
    m = moltiplicatore monetario
    RRR = tasso di riserva frazionaria (percentuale di depositi che la banca è tenuta a detenere in contanti).

    A scuola si studia che il moltiplicatore monetario è il rapporto tra l’offerta di moneta e la base monetariaesistenti in un determinato momento nel sistema economico: m = M/MB; in altre parole mtrasmette le variazioni della cosiddetta base monetaria MB (la somma delle riserve bancarie e della moneta circolante) alle variazioni dell’offerta di moneta M:
    M = m x MB
    Per calcolare m basta un po’ di algebra elementare: m è semplicemente il reciproco del tasso di riserva frazionaria, cioè delle riserve necessarie al funzionamento del sistema.
    Esempio:
    se la Banca Centrale ordina alle banche private di tenere il 10% del totale dei depositi come riserva, allora:
    - il tasso di riserva frazionaria (RRR) è 0.10
    - m è uguale a 1/0.10 = 10.
    Ne derivano anche formule più complesse, se si considera che le persone vorranno anche detenere una parte dei propri depositi come contante: ma queste complicazioni non aggiungono niente di importante al discorso generale.
    Perciò, in base alla formula riportata sopra (M = m x MB), se viene depositato 1 $ in una banca, l’offerta di moneta crescerà (sarà “moltiplicata”) di 10 $ (se RRR = 0.10).
    Il modo in cui dovrebbe operare questo moltiplicatore è spiegato come segue (sempre assumendo per ipotesi che la banca debba trattenere il 10% dei depositi totali come riserve):
    1. Una persona deposita, ad esempio, 100 $ in una banca.
    2. Per fare profitti, la banca presta allora i restanti 90 $ ad un cliente.
    3. Quest’ultimo spende il denaro, e chi riceve quel denaro lo deposita anch’egli in banca.
    4. Quella banca, poi, presta 90 $ moltiplicati per 0.9 (ovvero tenendone 0.10 a riserva, come richiesto).
    E così via, finché i prestiti si riducono a tal punto da dissolversi fino allo zero.
    La tabella e il grafico sottostanti mostrano il modello considerato. In questo caso particolare viene illustrata la dinamica fino a 20 iterazioni; questo esempio si risolverebbe intorno alle 94 iterazioni, come si può evincere dai grafici, in cui i successivi prestiti, e poi i depositi frazionari, divengono sempre minori fino a giungere a zero:
    [​IMG]
    Tabella 1: vengono mostrate le prime 20 iterazioni successive al deposito iniziale di 100 $.
    [​IMG]
    Figura 1: Il deposito iniziale di 100 $ viene nuovamente depositato e prestato successivamente,
    finché i requisiti di riserva frazionaria lo riducono a zero.
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    Figura 2: il deposito iniziale di 100 $ viene così moltiplicato, dopo i depositi e prestiti successivi,
    fino a tendere ad un aumento dell’offerta di moneta di 1000 $.​
    Il concetto di moltiplicatore monetario è tutto qui. Tuttavia, benché così semplice, è totalmente sbagliato.
    Esso implica che le banche debbano prima ottenere i depositi, per disporre di fondi da prestare in seguito, sennonché i regolamenti prudenziali richiedono loro di tenerne un po’ come riserva: perciò avremmo questo processo di creazione del credito che esplode a causa dei requisiti di riserva frazionaria.
    Bene, questo non ha nulla a che vedere con il mondo reale. È un modello stilizzato, da libro di testo, che non si avvicina nemmeno lontanamente a come stanno operativamente le cose.
    Il modus operandi delle banche, in realtà, è quello di attrarre consumatori meritevoli di credito a cui prestare fondi, e trarre profitto da ciò. Questi prestiti vengono elargiti indipendentemente dalle posizioni in riserve detenute dalle banche.
    Esse possono indebitarsi a vicenda nel mercato interbancario, ma se il sistema nel complesso è a corto di riserve, queste transazioni “orizzontali” non incrementeranno il monte di riserve richieste. In questi casi, le banche rivenderanno dei titoli alla Banca Centrale, o s’indebiteranno con essa tramite un meccanismo chiamato discount window: solitamente viene applicata una penalità quando si utilizza questa fonte di finanziamento.
    Finché il margine tra il guadagno sul prestito erogato e il tasso d’interesse a cui la banca dovrà indebitarsi con la Banca Centrale tramite la discount window è positivo, la banca erogherà prestiti.
    Ne consegue che l’idea secondo cui i bilanci delle riserve siano inizialmente necessari per “finanziare” l’espansione degli stati patrimoniali delle banche, tramite le riserve in eccesso, è falsa. La capacità della banca di espandere il proprio stato patrimoniale non è vincolata dalla quantità di riserve che essa detiene, né da qualunque requisito di riserva frazionaria. La banca espande il proprio stato patrimoniale semplicemente prestando. I prestiti creano i depositi, che vengono poi coperti da riserve, in seguito. Il processo di estensione dei prestiti (credito), che crea nuove passività bancarie, non è legato alla posizione della banca in riserve.
    Riassumendo:
    il moltiplicatore monetario è una descrizione fallace di come funzionano le cose;
    la base monetaria non determina l’offerta di moneta: è vero il contrario;
    le riserve correnti sono determinate dai prestiti erogati dalle banche, indipendentemente dalle loro precedenti posizioni in riserve.
    Quando si considera questo fatto alla luce del dibattito politico attuale, si resta sbalorditi dal pressappochismo dimostrato dagli opinionisti economici: ad esempio, non ha senso dire che il credit crunch (stretta creditizia) avviene perché le banche non hanno più denaro da prestare, e che il Quantitative Easing (creazione di moneta da parte della Banca Centrale e sua immissione, con operazioni di mercato, nel sistema finanziario ed economico) fornirà loro il denaro “stampato” da poter poi prestare. Le banche prestano sempre denaro, quando si presenta un cliente affidabile dal punto di vista creditizio e i termini dell’accordo sono accettati dalla banca.


    Fonte: Il moltiplicatore monetario ed altri miti di William F. Mitchell, Dipartimento di Economia, University of Newcastle Center of Full Employment and Equity (CofFEE);
    link: http://economiapericittadini.it/article159


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  6. 5 Luglio 2013
  7. mototopo

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    Francia, Le Pen: “Se vinco distruggo l’euro”


    [​IMG]5 luglio 2013 | [​IMG]Autore Redazione | [​IMG] Stampa articolo
    Fonte: http://www.wallstreetitalia.com/article/1599118/politica/francia-le-pen-se-vinco-distruggo-l-euro.aspx
    di: WSIPubblicato il 01 luglio 2013| Ora 10:00
    [​IMG]Dopo il terremoto alle legislative, la “Giovanna d’Arco” francese Marine Le Pen, leader del Front National, promette di tornare al franco e dare uno scossone al sistema europeo.

    Il malcontento in Francia deriva da un sentimento di sfiducia nei confronti delle autorita’ politiche e della situazione economica precaria del paese.

    NEW YORK (WSI) – Ora non e’ piu’ un miraggio. Il Front National ha le carte in regola e l’ambizione necessaria per lanciare l’assalto ai due partiti principali di Francia e puntare alla vittoria alle prossime presidenziali. Leggi il resto di questo articolo »



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    Lo Stato emetta dei buoni spesa per immettere liquidità nel sistema


    [​IMG]5 luglio 2013 | [​IMG]Autore Redazione | [​IMG] Stampa articolo
    di Fabrizio Tajè 02/07/2013

    http://www.ioamolitalia.it/sovranita-monetaria/lo-stato-emetta-dei-buoni-spesa-per-immettere-liquidita-nel-sistema.html

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    Lo Stato emette buoni spesa al portatore e trasferibili, nominalmente in euro, ma non convertibili in moneta. Infatti, il fine del buono è la sua conversione in beni e servizi, e deve essere sanzionata ogni conversione in moneta.
    I buoni sono spendibili presso tutti gli esercizi commerciali e/o professionali e presso la grande distribuzione che li accettano.
    Il buono può essere compensato, tranne che dal primo prenditore del buono stesso, con il debito fiscale di qualsiasi natura. Può essere portato in compensazione solo dai venditori di beni e servizi che lo accettano e non dal primo prenditore del buono, per meglio dire colui che riceve il buono direttamente dallo Stato.
    Il buon circola, in ultima analisi, poiché è compensabile con il debito fiscale, è questo che lo rende appetibile. Il fine del buono è tuttavia la sua circolazione ad oltranza, nella speranza che anche il venditore di beni e servizi non lo compensi ma lo spenda a sua volta. Leggi il resto di questo articolo »


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  8. 6 Luglio 2013
  9. mototopo

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    La “Repubblica delle banane”
    [​IMG]5 luglio 2013 | [​IMG]Autore Luciano Lago | [​IMG] Stampa articolo
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    di Luciano Lago
    In questi giorni sono al lavoro negli uffici del Ministero dell’Economia (una volta ministero delle Finanze) una equipe di tecnici funzionari del FMI che girano per le stanze e gli uffici, esaminano faldoni, controllano i dati sui computer del ministero, trascrivono, analizzano e mettono tutti i conti dello Stato italiano sotto la loro lente di ingrandimento.
    Si sono viste le luci accese fino a tardi negli uffici del ministero e l’accesso ai piani dove operano questi misteriosi funzionari è stato interdetto a tutti. Sono tutti vestiti di scuro, british style, parlano in inglese, qualcuno capisce l’Italiano ma lo parla strascicando le parole.

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  10. 6 Luglio 2013
  11. mototopo

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    Wilhelm Reich e la scoperta dell’”Orgone”


    [​IMG]5 luglio 2013 | [​IMG]Autore Redazione | [​IMG] Stampa articolo

    Psicanalista, scienziato e orgonomista.
    Wilhelm Reich è nato in Galizia il 24 marzo del 1897, fu il primo figlio di Caecilie e Leon, colono tedesco benestante che dirigeva una azienda agricola nella Bukovina e ricevette una educazione rigidamente “tedesca”, compreso il “privilegio” di non potersi mescolare con i coetanei locali di lingua yiddish. Reich perse tragicamente la madre a 14 anni, il padre a 17 e a lei dedicò il suo lavoro per riscattarsi. Durante la guerra nel 1915 diventò ufficiale dell’esercito Austriaco e usufruì ancora dei privilegi riservati a pochi ma nella trincea sotto il fuoco nemico osservò che l’ufficiale non comanda “macchine per la guerra”. Con il crollo dell’Austria, la sua terra nativa fu divisa fra la Romania la Polonia e l’Ucraina, praticamente una terra di nessuno e andò dispersa l’azienda, poi a causa della noncuranza del ricco prozio, l’assicurazione sulla vita del padre si svalutò completamente. Nei primi tempi Wilhelm e il fratello Robert si mantengono gli studi a Vienna, vendendo per pochi soldi alcuni preziosi vestiti e mobili che avevano trasportato dalla Bukovina e dopo aver rifiutato l’unico “aiuto” del prozio di sposare una ricca cugina, si guadagnò la sua dignità impartendo lezioni ad altri studenti. Membro della Società Psicanalitica dal 1920, Wilhelm Reich si è laureato nel 1922 come dottore in medicina, collaboratore di Freud nella Clinica Psicanalitica di Vienna, si dedicò interamente allo studio e al lavoro con seminari, relazioni e scritti che aprirono la strada alle sue future teorie (Scritti giovanili, vol. I & II). In quel periodo si innamorò di Annie Pink, sua cliente e futura psicanalista, ma rimase medico e le dichiarò il suo amore solo al termine della terapia, quando lei fu libera di scegliere, si sposarono nel marzo del 1922 e più tardi ebbero Eva e Lore, nel 1925 si specializzò in psichiatria. Con stile accademico applicò il metodo scientifico della sperimentazione alla ricerca fondamentale del funzionamento universale, definendola funzionalismo. Le sue osservazioni cliniche psicanalitiche sulla espansività e la contrattilità del carattere umano, nel singolo individuo e nelle masse, hanno aperto la strada alla comprensione del carattere dell’ameba, dell’atmosfera, del paesaggio, espansione e contrazione è il principio comune di funzionamento dal microcosmo al cosmo. L’espansione e la contrazione della sostanza vivente è alla base dell’istinto alla vita, è a favore della vita stessa, è una pulsazione piacevole e vitale, come la motilità dell’ameba e del protozoo è la manifestazione del loro benessere. Questa pulsione primaria che ci protende a cercare la soddisfazione dei bisogni, come il pulsare degli pseudopodi nell’ameba, è una tensione piacevole, in previsione della distensione prodotta dall’appagamento del bisogno, ad esempio l’attesa per un pasto succulento, può stimolare l’appetito. Ugualmente i preliminari nell’abbraccio genitale, stimolano piacevolmente la tensione e la carica necessaria all’atto stesso, nel quale a sua volta, ogni contrazione espansione carica l’eccitazione totale dell’organismo culminando con la scarica e la distensione dell’orgasmo. Quando, in qualsiasi sostanza vivente, la formula Tensione-Carica-Scarica-Distensione, è realizzabile, vedremo la vita manifestare il suo benessere, semplicemente vivendo, ma se questo “pulsare naturale” è ostacolato osserveremo ad esempio che; un protozoo punto continuamente si irrigidisce, forma una corazza che blocca la motilità in pratica la sua vita stessa e si ammala, allo stesso modo il carattere umano al quale è impedito il naturale funzionamento si contrae e produce delle tensioni muscolari che possono diventare croniche e provocare infiammazioni e malattie negli organi del corpo più deboli, differenti da persona a persona. Reich quindi rifiuta la teoria dell’istinto di morte che Freud, nel periodo delle sue revisioni, afferma essere radicato negli umani, per Reich l’unico istinto primario è “vitale”, l’autodistruzione è una pulsione secondaria derivata dalle funzioni naturali distorte. Queste divergenze, il suo libro “Psicologia di Massa del Fascismo e il suo lavoro di igiene sessuale nei consultori da lui fondati erano in contrasto col nazismo dilagante, nel 1934 fu espulso dalla Società Psicanalitica, più tardi lo stesso Freud dovette rifugiarsi in Inghilterra. Dal 34 Reich insegna la sua analisi del carattere e la vegetoterapia per sbloccare le tensioni muscolari psicosomatiche, all’università di Oslo dove allestisce un laboratorio con attrezzature appositamente costruite per misurare con l’oscilloscopio, gli effetti bioelettrici prodotti dalle sensazioni di piacere o angoscia, ad esempio solleticando il palmo della mano registra segnali positivi, pungendolo li registrava negativi, oppure eccitazioni dovute a pornografia registravano potenziali bioelettrici più bassi di quelle provocate da sane sensazioni affettive. Ciò conferma che solo il coinvolgimento totale dell’organismo, l’unione di positivi sentimenti affettivi a piacevoli carezze fisiche, produce un ciclo vitale Tensione-Carica-Scarica-Distensione soddisfacente e indispensabile alla salute mentale e fisica, inoltre questa differenza di potenza bioenergetica ci spiega perché alcune persone apparentemente sane sessualmente, soffrono di disturbi nervosi. I risultati positivi di Oslo coronano di successo la ricerca dell’energia biologica che Freud nei suoi primi concetti aveva postulato astrattamente, cioè la libido o pulsione come energia, forza motrice della psiche. Freud dallo studio della pulsione fondò la scienza che studia la mente e la chiamò psicanalisi, Reich dimostrando la “sostanza” della pulsione entrò nel campo delle scienze naturali e preferì non rientrare nella Società Psicanalitica Internazionale attraverso l’iscrizione nell’albo Norvegese, ma si addentrò nel regno della biologia. Nel 1936, osservando al microscopio la disintegrazione dell’erba nelle culture di amebe che aveva preparato per studiare la forma vivente più piccola conosciuta (amebe, protozoi), scopre delle vescicole pulsanti con intenso scintillio azzurro, ancora più piccole dei protozoi che chiamerà “bioni”, essi rappresentano una forma di transizione fra la materia non vivente e quella vivente.

    I suoi esperimenti lo avevano convinto dell’esistenza effettiva di un’energia vitale, simile all’elettricità ma distinta, che chiamerà orgone.
    Si trasferì negli Stati Uniti, individuò quello che secondo lui era la causa del cancro e seguendo le proprie idee cominciò tramite il suo laboratorio, a distribuire accumulatori orgonici in grado di ricaricare di energia chi ne faceva uso. La “Food & Drug Administration” ne vietò la diffusione. Reich ignorò l’ordinanza. Vennero bruciati tutti i suoi scritti e arrestato.
    Wilhelm Reich morì in carcere il 3 novembre del 1957. Anche il suo ultimo manoscritto venne distrutto.

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    , qualcuno
     
  12. 6 Luglio 2013
  13. mototopo

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    LA STORIA TACIUTA


    [​IMG]5 luglio 2013 | [​IMG]Autore Redazione | [​IMG] Stampa articolo
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    LA STORIA TACIUTA

    Maurizio Blondet http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=33407:la-storia-taciuta&catid=83:free&Itemid=100021

    E-mail
    A poco più di due anni dall’uscita della prima edizione, desideriamo ringraziare nuovamente il direttore Blondet per averci dato quest’opera fondamentale. Grazie ad un impegno indefesso che prosegue ormai da decenni, nessuno meglio di Blondet avrebbe potuto incarnare l’icona dell’investigatore par excellence di cui, tanto ironicamente, si è prestato a vestire i panni per la grafica di copertina. Di seguito la presentazione di Blondet, scritta al lancio del libro.

    EFFEDIEFFE edizioni
    Ho ritenuto necessario ripubblicare in questa nuova veste, titolata Tutti i complotti, la serie completa dei miei libri dal titolo Complotti (I, II e III), più il saggio Il Collasso, che ne è il seguito, più l’appendice Divagazioni, di 84 pagine, che aggiorna le tematiche all’inizio del 2002, perché le vecchie edizioni sono ormai esaurite, ma continuano ad essere richieste. Il che è consolante per l’autore, dato che i saggi, pur concepiti e pubblicati qualche anno fa, evidentemente vengono ritenuti ancora attuali da un numero crescente di lettori; ma non è questo che conta. Conta il fatto che questi saggi e inchieste restano anzi diventano sempre più necessari per chi vuol capire a fondo la catastrofe terminale del sistema chiamato Occidente, in cui siamo tutti coinvolti, e vittime.
    In questi anni la società in Italia, Europa ed USA, è stata ridotta ad un livello intellettuale e culturale così basso, è stata così disinformata dal sistema mediatico totale che il capitalismo finanziario ha instaurato, da aver dato compimento all’uomo nuovo progettato dai poteri occulti del mondialismo: ossia l’uomo-comunicazionale, perennemente connesso a una dozzina di aggeggi telecom, e proprio per questo appiattito sul presente immediato, quello istantaneo, superficiale (e falso) dei telegiornali e della TV in generale.
    Oggi, quest’uomo piatto (piatto come un’ameba) sente confusamente che le promesse instillategli dal Sistema benessere crescente per tutti, la stabilità offerta dall’euro, la pace universale garantita dall’interdipendenza dei mercati e dalla libera circolazione di merci, uomini e capitali sono state tradite. Ma reagisce con una rabbia cieca, rivolta agli attori ultimi (quelli sulla scena nel presente immediato), che spesso, benché colpevoli d’omissione, non sono i colpevoli originarii, quelli che hanno progettato ed operato per chiuderci nel sistema. Il ribellismo che ne nasce Tea Party, manifestazioni in Europa, corpuscolare, fatto di folle separate e manipolate, è esso stesso un contributo alla destrutturazione del sistema, che continua a proclamare di essere in marcia per realizzare la propria essenza, ed avanza verso una sostanza informe, il senza-forma. L’opinione pubblica amebizzata, agitata da moti corpuscolari che si elidono, non sa manifestamente come sostituire il sistema che ormai rifiuta. E la ribellione non si traduce in rivoluzione.

    Ciò avviene perché l’umanità ridotta al presente non sa come siamo arrivati a questo punto. Faccio un esempio: l’antropologa Ida Magli ha pubblicato (novembre 2010) un saggio dal titolo La dittatura europea, in cui smaschera la costruzione dell’UE come un impero dei banchieri. Libro coraggioso, che denuncia e non è poco la promozione dall’alto dell’omosessualità come agente di omologazione desiderato dalle oligarchie, la giudaizzazione della Chiesa e la sua pochezza intellettuale e spirituale di fronte all’Europa dei banchieri, che sta procedendo – ne più ne meno – all’estinzione dell’uomo in quanto tale, fino al segreto indicibile delle Banche Centrali in mano ai banchieri privati. Ebbene, in questo saggio meritevole, non è mai citato il padre di tutto questo: Jean Monnet. Il privato cittadino a cui il consorzio di banche USA che si accaparrò i fondi del Piano Marshall (soldi dei contribuenti americani, mica dei banchieri), capeggiato dai Lazard, affidò il compito di distribuirlo, con la condizione che i Paesi beneficiati nell’Europa disfatta rinunciassero a porzioni della loro sovranità.
    Ida Magli non lo conosce. Non conosce la resistenza eroica che il generale De Gaulle oppose a questo progetto di quelli che chiamò senza-patria (apatrides) e sinarchisti. Non è colpa nè malafede, è vuoto d’informazione. E la domanda che la Magli ripete in tutto il suo libro: com’è stato possibile? Come mai politici, governi, giornalisti, hanno taciuto? Con quali meccanismi è stato mantenuto il segreto su una simile cospirazione a nostro danno?, resta senza risposte.
    Ora, chi leggerà il libro che avete fra le mani, Tutti i Complotti, troverà invece la storia di questo presente immediato. Quando li ho scritti non esisteva ancora l’euro, che ha per primo portato all’arretramento del tenore di vita di tanti di noi. La globalizzazione non era ancora compiuta. Ciampi non aveva ancora internazionalizzato il debito pubblico italiano senza alcuna ragione razionale (visto che i risparmiatori italiani lo compravano integralmente): eppure, chi leggerà i capitoli Conosciamo i nuovi padroni, Genealogia di Napolitano (l’attuale presidente della semi-repubblica), Oligarchie, capirà chi, quali ambienti e forze, preparavano il nostro presente. Il progetto mondialista non era stato ancora intersecato dal progetto dei cosiddetti neocon israelo-americani, che hanno portato l’ultimo impero egemone alle guerre senza fine per Israele, a cui anche noi partecipiamo, dopo il falso attentato dell’11 settembre. Ma chi legga il capitolo British Israelites, la dottrina occulta, vedrà le radici e il germe di questa letale emersione della religione (o delle pseudo-religioni, scimmie della spiritualità) come motrici irrazionali, messianiche e folli del politico. Cosa del tutto imprevedibile anni fa, nell’epoca della presunta secolarizzazione totale, e del trionfo del laicismo sulle menti.
    Adesso albeggia la vaga coscienza che il nostro oggi, con le sue devastazioni, genocidi e guerre, abbia una valenza escatologica, se vogliamo apocalittica, e per un cristiano, preluda al trionfo dell’Anticristo, che l’antica sapienza dei Padri previde non già come un dominatore laico, bensì come un capo della falsa religione ultima, la Scimmia di Dio, l’Impostore (Dajjal) per i musulmani.
    A leggere questi mie saggi, si capirà meglio la progressione di questa impostura. Secondo René Girard, uno dei compiti del sacro nelle società tradizionali era una auto-esteriorizzazione con cui la violenza umana si auto-limitava, in sacrifici rituali, pratiche liturgiche, sistemi di regole (dettate da Dio, l’Esteriore per eccellenza; il trascendente). Oggi, un pensatore francese, J. P. Dupuy, scrive che l’economia è la continuazione (o sostituzione) del sacro in un’epoca di secolarizzazione. Scimmia dall’antico Dio che abbiamo ucciso, essa è il nuovo Esterno che ci dà le sue regole oggettive (la mano invisibile del mercato), i dogmi (pensiero unico), i riti (la Borsa mondiale aperta 24 ore su 24) a cui sacrifichiamo corpi e menti umane. Comunque, un Ordine.
    Non a caso già Hegel diceva che «leconomia è lessenza del mondo moderno». In base a questa ipotesi, la destrutturazione terminale del capitalismo, operata dai finanzieri, usurai e speculatori, va intesa come l’esito ultimo della desacralizzazione del mondo, della laicità compiuta e ancora più avanzata. I sacerdoti i banchieri hanno violato le loro proprie regole; si sono liberati delle regole estreme che regolavano il capitalismo e ne contenevano la violenza inerente. Oggi, questa liberazione comporta insieme lo scatenamento terminale della violenza di un capitalismo finanziario che s’è tolto ogni maschera (diventa guerrafondaio, poliziesco, tassatore quanto più si disgrega), e insieme contemporaneamente la sua destrutturazione finale: fomentatrice di una violenza dal basso, anarchica, senza limiti, di cui la forma più avanzata sono le stragi della criminalità di Ciudad Juarez in Messico, ma che si vede fin troppo bene in Israele, ma anche in Calabria, in Campania e Sicilia. S’intende, nel mezzo, fiorisce la criminalità politica, corruzione ed inefficienza allo stato puro.
    Il mondo intero è messo in forse dalla morte di Dio, e ora la morte dell’ultimo falso dio lo consegna alla delinquenza pura, tenutaria della pura forza, ossia della capacità di uccidere.
    Dunque questo libro è necessario lo dico con modestia, perché il merito va agli angeli dell’ispirazione perché è la storia del nostro presente escatologico. Questi miei saggi sono stati a lungo marginalizzati, censurati con la censura del silenzio, bollati come complottismo. Ma se la nostra storia recente è stata un complotto, non è colpa di chi scrive.
    Un giorno, se gli uomini europei saranno di nuovo degni della libertà (se se la saranno ripresa), gli storici del futuro troveranno qui le circostanze e le fonti per una storiografia della nostra deviazione collettiva verso l’accettazione dei potere oligarchico più totalitario che abbiamo mai subìto e sofferto, verso il mondo orwelliano pienamente realizzato dalla finanza speculativa, che ci ha ridotti a questo rango di loro schiavi e pecore, e per giunta sub-umani e contenti di esserlo.
    Maurizio Blondet
     
  14. 6 Luglio 2013
  15. mototopo

    mototopo New Member

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    grande vladimiro 1 a zero-palla al centro










    Sfuma il sogno del Nabucco


    [​IMG]6 luglio 2013 | [​IMG]Autore Redazione | [​IMG] Stampa articolo
    Fonte: http://russiaoggi.it/economia/2013/07/05/sfuma_il_sogno_del_nabucco_25189.html
    5 luglio 2013 Rakesh Krishnan Simha, Russia Oggi
    Svanisce il progetto del gasdotto americano, pensato per strappare le regioni dell’Asia Centrale dall’influenza russa e ottenere energia a prezzi più contenuti


    Videogiochi, il trend del mercato russo
    [​IMG]
    Originariamente il gasdotto avrebbe dovuto importare il gas dal Turkmenistan e dall’Iran (Foto: Ufficio Stampa)La tacita guerra energetica per la conquista delle risorse del Caspio si è conclusa con una scottante sconfitta per l’Occidente e con il fallimento del gasdotto americano Nabucco. Il progetto del Nabucco è fallito perché aveva una motivazione politica: la conduttura del gas, per un valore di 31 miliardi di dollari, era stata ideata per strappare l’Asia Centrale dall’influenza russa. La gigantesca pompa era stata progettata per allontanare dai gasdotti russi 30 miliardi di metri cubi di gas, pari a quasi il 10 per cento del consumo annuo in Europa.
    Istigati dagli Stati Uniti, gli europei hanno iniziato a fantasticare sulla possibilità di ottenere energia a prezzi stracciati, proveniente da una regione che naviga letteralmente su un mare di petrolio e di gas. Al pari di poco lungimiranti acquirenti, oltretutto, hanno dimenticato che, al di là dei battibecchi del 2006 con l’Ucraina, i russi sono stati fidati fornitori di gas siberiano per oltre trent’anni. Leggi il resto di questo articolo »



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    [​IMG]Pubblicato in DOMINIO E POTERE | [​IMG]Nessun commento »














    OGM – Putin dichiara Guerra ad Obama – Apocalisse OGM e Pesticidi, Seconda Parte


    [​IMG]6 luglio 2013 | [​IMG]Autore Redazione | [​IMG] Stampa articolo
    Fonte: http://www.quieuropa.it/ogm-putin-dichiara-guerra-ad-obama-apocalisse-ogm-e-pesticidi-seconda-parte/
    La produzione del 35% dei nostri alimenti dipende dalle Api.
    Ma qualcuno non le ama e non ama il Creato e le Creature
    Pesticidi e Api – Bruxelles prolunga l’Attentato verde e

    l’Italia si schiera con le Lobby. Cittadini nei guai!

    Ecco perchè! Un altro motivo per uscire dall’Ue

    di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile
    [​IMG]
    Pesticidi e Bomba Ecologica – Putin Minaccia Obama
    Bruxelles, Roma - Più di una persona ha pensato che lo scopo di soggetti come ilBilderberg, la Commissione Trilaterale e molti altri simili, servissero in realtà a garantire una sorta di equilibrio mondiale. Una situazione di calma apparente utile a moltemultinazionali per fare…. utili. In realtà questo sistema è estremamente fragile. È bastato uno sciame d’api malaticce per far crollare questa calma apparente come un castello di carte. Nell’ultimo articolo a proposito degli effetti causati da alcuni prodotti chimici sulla salute delle api e su tutto l’ecosistema di cui sono alla base, è emerso come la messa al bando di queste sostanze fosse arrivata solo dopo accese discussioni sia negli Stati Uniti d’America che in Europa. Pare, però, che il problema potrebbe avere una dimensione ben maggiore e soprattutto a causa di due aspetti. Leggi il resto di questo articolo »
    [​IMG]17 [​IMG]1
     
  16. 6 Luglio 2013
  17. mototopo

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  18. 6 Luglio 2013
  19. mototopo

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