Fabrib

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9-09-2020
VIVAT pubblica i dati semestrali per il 2020
VIVAT pubblica i risultati intermedi 2020
VIVAT si concentrerà sulle pensioni
Prestazioni finanziarie stabili in un ambiente difficile

  • Il risultato netto del sottostante è leggermente diminuito a 141 milioni di EUR (1H19: 151 milioni di EUR), guidato da un reddito da investimenti inferiore a seguito del ribilanciamento degli investimenti nel quarto trimestre del 2019, seguito da un sostanziale riposizionamento delle attività nel 1H20. Impatto limitato di Covid-19
  • Raccolta premi lorda robusta a 937 milioni di euro (1H19: 955 milioni di euro), la raccolta premi inferiore a causa della contrazione del mercato vita individuale è stata quasi completamente compensata da un aumento del 6% della raccolta premi in Life Corporate
  • Costi operativi totali inferiori del 7% grazie ai continui sforzi di risparmio sui costi
  • Risultato netto IFRS è diminuito a - / - EUR 138 milioni (1H19: EUR 252 milioni), principalmente a causa di un aumento del deficit LAT nel 1H20 di EUR 200 milioni (1H19: rilascio di EUR 135 milioni)

  • VIVAT ha ricevuto un conferimento di capitale di 400 milioni di EUR dal suo nuovo azionista Athora di cui 300 milioni di EUR sono stati trasferiti a SRLEV per consentire un riposizionamento sostanziale delle attività
  • Solvency II ratio di VIVAT NV al 160% (YE19: 170%) resiliente tra la volatilità del mercato e il cambio di proprietà, assorbendo completamente i requisiti patrimoniali più elevati a seguito del riposizionamento degli asset
  • Solvency II ratio di SRLEV NV stabile al 159% (YE19: 163%)

  • Athora ha completato l'acquisizione di VIVAT acquisendo il 100% delle quote di VIVAT da Anbang e ha venduto il 100% delle azioni di VIVAT Danni a NN Group
  • Nuovo team di gestione in atto
  • Conclusione della revisione della strategia: VIVAT si concentrerà sulle soluzioni pensionistiche, operando sotto un unico marchio (Zwitserleven). Sarà fatto un investimento sostanziale per dare impulso a nuove iniziative. L'organizzazione riorientata punterà a una riduzione del 30% della base di costo totale entro tre anni
  • VIVAT sarà rinominato Athora Netherlands nel quarto trimestre del 2020

Tom Kliphuis, presidente del consiglio di amministrazione di VIVAT:
“Fin dal primo giorno dopo la chiusura dell'acquisizione di VIVAT da parte di Athora, abbiamo lavorato molto duramente per sviluppare una nuova strategia per l'azienda. La parola chiave di questa nuova strategia è "focus". VIVAT si concentrerà sul diventare il primo fornitore di servizi pensionistici nei Paesi Bassi. Costruiremo sulla nostra conoscenza del mercato olandese, utilizzeremo specifiche competenze di investimento da Athora e faremo crescere il business sotto il forte e ben noto marchio Zwitserleven. Questo ci consente di offrire il miglior rapporto qualità-prezzo ai nostri clienti. La nostra attenzione alle pensioni creerà un'organizzazione molto più semplice. La migrazione da VIVAT Danni a NN richiede un adeguamento dell'organizzazione, che si traduce in una base di costo inferiore e in una riduzione del numero di posti di lavoro. Allo stesso tempo, prevediamo di investire una somma considerevole nei prossimi tre anni nelle nostre persone, prodotti e sistemi. I nostri clienti attuali e futuri possono aspettarsi rendimenti più elevati e anche godere di un livello di servizio migliorato in seguito all'implementazione di un'organizzazione di servizi completamente dedicata. La nostra ambizione, insieme ai nostri partner di distribuzione e ai nostri colleghi di Athora, è diventare il campione delle pensioni.
Allineeremo l'organizzazione VIVAT con la strategia rivista e ridurremo in modo significativo i costi generali attraverso una riduzione delle funzioni di supporto e delle iniziative di automazione. Oltre ai 575 FTE, inclusi 110 FTE esterni, il trasferimento a NN nei prossimi 18 mesi, la strategia rivista consentirà un'ulteriore riduzione da 400 a 500 FTE nei prossimi 3 anni. In totale prevediamo di ridurre i costi del 30% entro 3 anni. Dopo una stretta consultazione con il comitato aziendale, VIVAT inizierà ad eseguire i nuovi piani a partire dal quarto trimestre del 2020.
I risultati finanziari di VIVAT sono stati solidi nonostante la pandemia Covid-19. Le nostre priorità chiave durante la pandemia sono state di supportare e garantire la migliore assistenza per i nostri clienti, i nostri dipendenti e altre parti interessate, proteggendo al contempo il valore a lungo termine di VIVAT.
La nostra solvibilità è rimasta stabile al 160%. In seguito alla vendita di VIVAT Schade e al conferimento di capitale da parte di Athora, VIVAT è stata in grado di sfruttare le difficili condizioni di mercato per ottimizzare ulteriormente il proprio portafoglio di investimenti, assorbendo pienamente i maggiori requisiti di capitale.
VIVAT ha mostrato una performance finanziaria stabile. Il risultato netto del sottostante è stato paragonabile alla prima metà del 2019, i costi sono diminuiti e abbiamo mantenuto un forte slancio commerciale nelle pensioni. Ciò è stato supportato da un alto tasso di fidelizzazione dell'84% presso Life Corporate, un 30% di nuovo afflusso nel PPI di Zwitserleven e un forte aumento nella vendita di rendite dirette.
Sul 2 ° di aprile è stato annunciato che Athora completato l'acquisizione di VIVAT con l'acquisizione del 100% delle azioni di VIVAT da Anbang e ha venduto il 100% delle azioni di VIVAT Danni a NN Group. Con le capacità combinate di VIVAT e Athora, saremo nella posizione migliore per soddisfare le esigenze dei nostri clienti e per consolidare ulteriormente la nostra forte posizione di mercato nelle pensioni. Le risorse finanziarie aggiuntive fornite a VIVAT da Athora sono estremamente vantaggiose per i nostri clienti, partner commerciali e dipendenti. In futuro, utilizzeremo le migliori pratiche all'interno del Gruppo Athora e creeremo sinergie. Contemporaneamente, insieme a NN Group, VIVAT sta lavorando per una migrazione regolare di VIVAT Non-Life in NN.
Infine desidero ringraziare tutti i nostri dipendenti e partner commerciali per il loro incredibile impegno e impegno nel supportare la nostra attività e nel fornire un servizio ininterrotto ai nostri clienti durante questi tempi difficili ".
 

Fabrib

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AMSTERDAM (Reuters) - Air France-KLM might not survive its current crisis if the airline group cannot lower its costs, Dutch Finance minister Wopke Hoekstra said on Sunday.
“They will have to address their cost base even as things stand now. And suppose this situation lasts until the end of next year, then they will have to cut even deeper.”
Air France-KLM’s immediate future was secured by the French and Dutch governments in July, as they provided a total of 10.4 billion euros ($12.3 billion) in bailout loans and guarantees to help the group survive the disastrous effects of the COVID-19 pandemic on air travel.
In return for the support, Dutch arm KLM has said it would cut another 1,500 jobs, reducing its staff by 20%, while a pay hike agreed for 2020 was frozen by the company.
French arm Air France plans to cut 6,500 jobs, or 16% of its workforce, through 2022.
So far, however, KLM has failed to reach an agreement with unions on the cuts needed to meet the requirements set by the Dutch government.
Hoekstra indicated a thorough restructuring would be necessary for governments to contemplate further support.
“KLM will always be very important for the Dutch economy. But the question is whether that will be enough”, he said.
Air France-KLM said last month that it was losing 10 million euros per day due to the coronavirus crisis.
 

Fabrib

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Roma, 14 set. (askanews) - Unipol annuncia il lancio di un bond fino a un massimo di 750 milioni in formato green da collocare esclusivamente presso investitori qualificati italiani ed esteri (con eccezione di quelli Usa) e da quotare sul mercato regolamentato del Luxembourg Stock Exchange.
"Il Prestito - si legge in una nota - sarà emesso in formato 'green', a conferma dell'impegno del Gruppo Unipol per la sostenibilità, e sarà conforme al 'Green Bond Framework' definito dalla società, oggetto di una Second Party Opinion rilasciata da Sustainalytics. La liquidità riveniente dal Prestito sarà utilizzata, oltre che per le finalità più oltre precisate, per ottimizzare la gestione delle esigenze di tesoreria della Società e del Gruppo, tenuto anche conto delle caratteristiche dell'indebitamento in essere".
Bnp Paribas, Intesa Sanpaolo, Jp Morgan Securities, Mediobanca e UniCredit saranno i manager dell'emissione.
In aggiunta, il Cda di Unipol ha autorizzato un'offerta volontaria di riacquisto del proprio prestito obbligazionario " 500,000,000 4,375 per cent. Notes due 5 March 2021" (l'"Emissione 2021") in circolazione, per un importo nominale complessivo pari a 317.352.000 euro.
Il riacquisto delle notes dell'Emissione 2021 ancora in circolazione, spiega il gruppo, consentirà di ristrutturare il costo dell'indebitamento complessivo di Unipol, il quale risulterà, con l'emissione del Prestito, adeguato per consentire alla Società il raggiungimento dei propri scopi.
 

Fabrib

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AMSTERDAM (Reuters) - Air France-KLM might not survive its current crisis if the airline group cannot lower its costs, Dutch Finance minister Wopke Hoekstra said on Sunday.
“They will have to address their cost base even as things stand now. And suppose this situation lasts until the end of next year, then they will have to cut even deeper.”
Air France-KLM’s immediate future was secured by the French and Dutch governments in July, as they provided a total of 10.4 billion euros ($12.3 billion) in bailout loans and guarantees to help the group survive the disastrous effects of the COVID-19 pandemic on air travel.
In return for the support, Dutch arm KLM has said it would cut another 1,500 jobs, reducing its staff by 20%, while a pay hike agreed for 2020 was frozen by the company.
French arm Air France plans to cut 6,500 jobs, or 16% of its workforce, through 2022.
So far, however, KLM has failed to reach an agreement with unions on the cuts needed to meet the requirements set by the Dutch government.
Hoekstra indicated a thorough restructuring would be necessary for governments to contemplate further support.
“KLM will always be very important for the Dutch economy. But the question is whether that will be enough”, he said.
Air France-KLM said last month that it was losing 10 million euros per day due to the coronavirus crisis.
French Finance Minister Bruno Le Maire says he will do what it takes to ensure Air France survives. Bbg
 

w0lverin

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Salvano Alitalia da non so quanto tempo vuoi che non salvino AF?
Come scrivevo su altro forum il rischio è che si verifichi una vollourec 2.0 e non è per niente bello visto la presenza dello stato Francese , che prima d'intervenire chiede un sacrificio ad azionisti e obbligazionisti.
Saluti
 

Cat XL

Shizuka Minamoto
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ROMA (MF-DJ)--C'è una mina potenziale che può esplodere nei bilanci delle banche e che interessa oltre un milione di Pmi. Sono le moratorie concesse alle imprese in base ai decreti Cura Italia e Liquidità, garantite al 30% dallo Stato, e che hanno consentito la sospensione delle rate su prestiti per un valore di circa 160 miliardi.

Il disallineamento che si è prodotto negli ultimi mesi tra le normative italiane e le regole europee in materia bancaria, sottolinea Il Sole 24 ore, potrebbe trasformare già a fine gennaio una quota consistente di quei mutui in Non performing loans. E questo perché la loro riclassificazione da crediti "forbearance" (per i quali sono state apportate modifiche ai contratti non dovute a problematicità) a "forborne" (crediti i quali senza le modifiche sarebbero classificati come Npl), ora sospesa dall'Authority europea Eba, diventerebbe inevitabile.

È una situazione complessa perché il tempo può aiutare molte di quelle posizioni a uscire senza troppi scossoni dalla crisi mentre un'interruzione troppo repentina delle misure di sostegno (sia pubbliche, sia in termini di deroghe temporanee alle norme sulla classificazione dei crediti) potrebbe rivelarsi fatale. Un rischio che, ovviamente, non incombe solo su banche e imprese italiane ma è problema comune anche negli altri paesi europei.

Il faro della task force di ministeri, Bankitalia, Sace, Abi, Fondo Pmi ora è puntato sulla scadenza del 30 settembre: quel giorno decade la deroga concessa dall'Eba (già prorogata rispetto al 30 giugno) alle banche per non eseguire la riclassificazione del prestiti sotto moratoria. Tutte le domande presentate entro quella data possono beneficiare dell'esenzione per l'intera durata della moratoria. Ci sono diverse tipologie di moratorie.

Quelle previste dalla legge e garantite attraverso il Fondo di garanzia per le Pmi: la durata è stata da poco prorogata da fine settembre al 31 gennaio per tutte le imprese, al 31 marzo per il settore del turismo. Poi ci sono le moratorie che discendono da accordi con le associazioni di categoria: l'Abi ha reso operativo l'accordo esistente dal marzo dello scorso anno. Quest'ultimo tipo di moratorie ha la durata di 12 mesi dalla richiesta, quindi in linea di massima hanno una scadenza più lunga rispetto a quelle pubbliche.

Molte imprese che hanno avuto accesso alle moratorie pubbliche in questi giorni si stanno facendo due conti. Ci sono quelle, e non sono poche, che vogliono tornare a rimborsare i prestiti. Ma ce ne sono molte che guardano alla scadenza di fine gennaio con preoccupazione, perché la ripresa dell'economia c'è ma non è uniforme in tutti i settori e probabilmente richiederà più tempo del previsto. La certezza che il governo proroghi ancora non c'è, almeno al momento, soprattutto con le elezioni alle porte che potrebbero aprire a una fase di instabilità. Anche perché ogni volta che si allunga la scadenza delle moratorie lo Stato deve accantonare fondi pubblici a copertura delle garanzie (160 miliardi di prestiti su un periodo di 6 mesi hanno un costo di 1,7 miliardi).

Alla luce di quanto sta accadendo le autorità italiane e il sistema bancario hanno avviato una serie di contatti con l'Eba affinchè valuti a sua volta una proroga oltre fine settembre, magari fino alla fine dell'anno. Una eventuale decisione dovrebbe essere adottata dal board dell'Autorità entro una settimana-dieci giorni. Il tema potrebbe essere affrontato domani in occasione del comitato esecutivo Abi al quale parteciperà il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco.

vs

(END) Dow Jones Newswires

September 15, 2020 03:06 ET (07:06 GMT)
 

jjletho

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ROMA (MF-DJ)--C'è una mina potenziale che può esplodere nei bilanci delle banche e che interessa oltre un milione di Pmi. Sono le moratorie concesse alle imprese in base ai decreti Cura Italia e Liquidità, garantite al 30% dallo Stato, e che hanno consentito la sospensione delle rate su prestiti per un valore di circa 160 miliardi.

Il disallineamento che si è prodotto negli ultimi mesi tra le normative italiane e le regole europee in materia bancaria, sottolinea Il Sole 24 ore, potrebbe trasformare già a fine gennaio una quota consistente di quei mutui in Non performing loans. E questo perché la loro riclassificazione da crediti "forbearance" (per i quali sono state apportate modifiche ai contratti non dovute a problematicità) a "forborne" (crediti i quali senza le modifiche sarebbero classificati come Npl), ora sospesa dall'Authority europea Eba, diventerebbe inevitabile.

È una situazione complessa perché il tempo può aiutare molte di quelle posizioni a uscire senza troppi scossoni dalla crisi mentre un'interruzione troppo repentina delle misure di sostegno (sia pubbliche, sia in termini di deroghe temporanee alle norme sulla classificazione dei crediti) potrebbe rivelarsi fatale. Un rischio che, ovviamente, non incombe solo su banche e imprese italiane ma è problema comune anche negli altri paesi europei.

Il faro della task force di ministeri, Bankitalia, Sace, Abi, Fondo Pmi ora è puntato sulla scadenza del 30 settembre: quel giorno decade la deroga concessa dall'Eba (già prorogata rispetto al 30 giugno) alle banche per non eseguire la riclassificazione del prestiti sotto moratoria. Tutte le domande presentate entro quella data possono beneficiare dell'esenzione per l'intera durata della moratoria. Ci sono diverse tipologie di moratorie.

Quelle previste dalla legge e garantite attraverso il Fondo di garanzia per le Pmi: la durata è stata da poco prorogata da fine settembre al 31 gennaio per tutte le imprese, al 31 marzo per il settore del turismo. Poi ci sono le moratorie che discendono da accordi con le associazioni di categoria: l'Abi ha reso operativo l'accordo esistente dal marzo dello scorso anno. Quest'ultimo tipo di moratorie ha la durata di 12 mesi dalla richiesta, quindi in linea di massima hanno una scadenza più lunga rispetto a quelle pubbliche.

Molte imprese che hanno avuto accesso alle moratorie pubbliche in questi giorni si stanno facendo due conti. Ci sono quelle, e non sono poche, che vogliono tornare a rimborsare i prestiti. Ma ce ne sono molte che guardano alla scadenza di fine gennaio con preoccupazione, perché la ripresa dell'economia c'è ma non è uniforme in tutti i settori e probabilmente richiederà più tempo del previsto. La certezza che il governo proroghi ancora non c'è, almeno al momento, soprattutto con le elezioni alle porte che potrebbero aprire a una fase di instabilità. Anche perché ogni volta che si allunga la scadenza delle moratorie lo Stato deve accantonare fondi pubblici a copertura delle garanzie (160 miliardi di prestiti su un periodo di 6 mesi hanno un costo di 1,7 miliardi).

Alla luce di quanto sta accadendo le autorità italiane e il sistema bancario hanno avviato una serie di contatti con l'Eba affinchè valuti a sua volta una proroga oltre fine settembre, magari fino alla fine dell'anno. Una eventuale decisione dovrebbe essere adottata dal board dell'Autorità entro una settimana-dieci giorni. Il tema potrebbe essere affrontato domani in occasione del comitato esecutivo Abi al quale parteciperà il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco.

vs

(END) Dow Jones Newswires

September 15, 2020 03:06 ET (07:06 GMT)
addio ai dividendi del 2021 (e forse si puo' aggiungere: e del 2022)
speriamo nelle cedole dei bonds AT1...
 

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