Tutto il mondo ora sa come tradurre "c....oni" (1 Viewer)

Red Erik

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"What is English for 'c...ioni'?" si e' chiesto ieri pomeriggio, poco lontano da Oxford, un oscuro redattore britannico della Reuters. La domanda e' rimbalzata, in tutte le lingue, in tutti i continenti. Se fino a ieri la parola italiana piu' conosciuta al mondo era "spaghetti", da oggi ce n'e' anche un'altra, piu' maschia, piu' virile, meno moscia.
E cosi' e' stato restituito l'onore ad un termine, da sempre usato con la stessa accezione nei secoli dei secoli per tutto il Belpaese, che pure la Storia patria l'ha scritta in grande gloria. Dai tempi almeno delle compagnie di ventura e delle splendide corti principesche. Da quando per la Penisola cavalcava, lo ricorda il Guicciardini nella sua "Storia d'Italia", quel condottiero nomato Bartolomeo c...ioni il quale, al soldo della Serenissima, ottenne per se' il Castello di Malpaga. I suoi bisnipoti, assurti al titolo di duca, trovarono ingombrante quel cognome, e lo mutarono in "Colleoni". Quindi dissero di discendere da Ercole. Ma ancora adesso girano il mondo con al dito un anello il cui sigillo reca, inequivocabile, il segno di un testicolo.
La Reuters, ignara di tanto blasone, se l'e' cavata con il vocabolario, ed una citazione testuale in lingua originale. Ha scritto: "L'uso da parte del primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, di una parola oscena, 'c...ioni', allo scopo di denigrare i suoi avversari ha reso ancora piu' calda la campagna elettorale italiana, a cinque giorni dalle elezioni politiche". Poi, con doverosa nota di background, ha proseguito: "le traduzioni piu' comuni del termine 'c...ioni' secondo i dizionari inglesi e americani vanno da 'idiot' a 'cretin' a 'fool', a 'moron' fino a 'prick' e 'asshole'". I vocabolari inglesi e americani, sia detto per inciso, hanno torto. La miglior traduzione e', infatti "sucker", "dickhead" oppure piu' semplicemente "dick". Versione, quest'ultima, suffragata dall'espressione ideomatica "Don't be a dick" che, per l'appunto, vuol dire "non fare il c...ione".



W la lingua italiana che tutti ci invidiano! E W il traduttore di IO che scambia attributi virili per pensieri positivi :D
 

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