Trading Titoli di Stato | Pagina 836

Discussione in 'Obbligazioni, Bond e Titoli di Stato' iniziata da stefanofabb, 3 Gennaio 2015.

    4 Febbraio 2016
  1. ang41

    ang41 belindo

    Registrato:
    30 Gennaio 2013
    Messaggi:
    1.964
    Buongiorno

    FBTP lo vedo sempre con quel max da rompere per essere tranquillo che non siamo in un ritraccio, mentre l'azionario lo vedo in fondo al tunnel o max ha ancora una gamba da fare.
    vediamo oggi dove rimbalziamo.
     

    Files Allegati:

    • 3.png
      3.png
      Dimensione del file:
      25 KB
      Visite:
      179
  2. 4 Febbraio 2016
  3. stefanofabb

    stefanofabb GAIN/LOSS control

    Registrato:
    6 Febbraio 2009
    Messaggi:
    28.039
    Località:
    Ravenna
    (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - New York, 04 feb - Dati
    macroeconomici
    Dato preliminare sulla produttivita' del quarto trimestre
    alle 8.30 (le 14.30 in Italia). Precedente: +1,6%
    trimestrale. Consensus: -2%.
    Costo del lavoro unitario. Precedente: +1,4%. Consensus:
    +4,5%.
    Nuove richieste di sussidi di disoccupazione per la
    settimana conclusa il 30 gennaio alle 8.30 (le 14.30 in
    Italia). Precedente: -16.000 unita' a 278.000. Consensus:
    278.000 unita'.
    Ordini alle fabbriche per il mese di dicembre alle 10 (le 16
    in Italia). Precedente: -0,2%. Consensus: -2,8%.

    Appuntamenti societari
    Trimestrale di Philip Morris alle 7 (le 13 in Italia).
    Trimestrale di McGraw Hill Fin alle 7.15 (le 13.15 in
    Italia).
    Trimestrali di Charter Communications e Ralph Lauren alle 8
    (le 14 in Italia).
    Trimestrali di ConocoPhillips, Coty, Madison Square Garden e
    New York Times prima dell'apertura dei mercati.
    Trimestrali di Elizabeth Arden, LinkedIn e Lions Gate
    Entertainment dopo la chiusura dei mercati.
    Trimestrale di News Corp a un orario non precisato.

    Altri appuntamenti
    Rob Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas,
    parla alle 8.30 (le 14.30 in Italia).
    Jack Lew, segretario al Tesoro, parla alle 9 (le 15 in
    Italia) alla Financial Literacy and Education Commission.
    Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario
    internazionale, alle 12.15 (le 18.15 in Italia) parla di
    economie emergenti alla University of Maryland e risponde
    alle domande online.
    Eric Rosengren, presidente della Federal Reserve di Boston,
    parla alle 14.15 (le 20.15 in Italia) di banche troppo grandi
    per fallire al BIS Financial Stability Institute a Citta' del
    Capo.
    Loretta Mester, presidente della Federal Reserve di
    Cleveland, parla alle 17 (le 23 in Italia) da New York.
     
  4. 4 Febbraio 2016
  5. bini73

    bini73 New Member

    Registrato:
    15 Febbraio 2015
    Messaggi:
    175
    Località:
    Bologna
    draghi parla di cospirazioni forze globali per tenere infla bassa

    in rete non si trova quasi niente
    strano...
     
  6. 4 Febbraio 2016
  7. camaleonte

    camaleonte New Member

    Registrato:
    9 Settembre 2010
    Messaggi:
    18.460

    Roma, 4 feb. (askanews) - Nell'economia globale esistono diverse "forze che cospirano per tenere bassa l'inflazione", ha rilevato il presidente della Bce Mario Draghi, citando in una conferenza a Francoforte temi come l'indebolimento ciclico di petrolio e materie prime e i cambiamenti demografici. "Queste forze possono rallentare il ritorno dell'inflazione ai nostri valori obiettivo. ma non ci sono motivi per i quali dovrebbero portare ad una inflazione permanentemente più bassa".
    "Quello che conta è che le banche centrali agiscano nell'ambito dei loro mandati per attuarli. Nell'area euro, questo può creare sfide diverse da quelle poste in altre giuridizioni. Ma queste sfide possono essere mitigate - ha concluso Draghi -. E non giustificano l'inazione".

    Buongiorno a tutti.
     
  8. 4 Febbraio 2016
  9. bini73

    bini73 New Member

    Registrato:
    15 Febbraio 2015
    Messaggi:
    175
    Località:
    Bologna
    Ci sono forze nell'economia globale di oggi che cospirano per tenere bassa l'inflazione". Lo ha detto il Presidente della Bce, Mario Draghi, in un discorso a Francoforte, spiegando che "queste forze potrebbero far si che l'inflazione ritorni più lentamente verso il nostro obiettivo. Ma non vi è alcuna ragione per cui esse dovrebbero portare ad una inflazione più bassa in modo permanente".

    La Banca Centrale Europea "non si arrenderà davanti alla bassa inflazione". Draghi ha sottolineato che "i rischi" che potrebbero scaturire "dall'agire troppo tardi superano i rischi" che potrebbero arrivare "dall'agire troppo presto".

    Nell'Eurozona "manca ancora un accordo sul terzo pilastro dell'Unione bancaria, la garanzia sui depositi, che e' un elemento fondamentale per una vera moneta unica". "Per questo - ha aggiunto - la proposta della Commissione per creare uno schema di garanzia europea dei depositi è benvenuta". Per Draghi la proposta "definisce l'obiettivo ambizioso di creare un vero sistema europeo di tutela dei correntisti" e "offre una serie di garanzie contro l'azzardo morale in modo che la condivisione dei rischi non diventi una distribuzione dei rischi". RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
     
  10. 4 Febbraio 2016
  11. stefanofabb

    stefanofabb GAIN/LOSS control

    Registrato:
    6 Febbraio 2009
    Messaggi:
    28.039
    Località:
    Ravenna
    Basilea 2..3 e la storia continua

    C'è una crisi di identità bancaria Italiana ed europea bini73..il pilastro della sua unione (non è altro che una legge scritta e fatta a regola d'arte dai più grandi strateghi e non professori) ..mi limito ad interpretarla ;anche mio modo di operare sui mercati e parlare a volte con conoscenti senza tenerla troppo lunga.Se incontrassi un bocconiano non saprei se possa capire o interpretare a suo modo certi passaggi,in Italia vige ancora una sorta di massoneria bancaria-politica-imprenditoriale!Buon giorno .Passaggio pagina 3 e 4 del testo Regole di Basilea e modelli di vigilanza: quale convergenza?
    Uno dei fondamentali obiettivi della co
    struzione di Basilea, la parità
    delle regole del gioco
    – giudicato necessario per evitare arbitraggi
    regolamentari fra settori dei sistemi finanziari e fra paesi – sembra oggi
    più difficile da perseguire o addir
    ittura meno auspicabile di quanto si
    ritenesse in passato. Le regole prudenziali uniformi altro non sono, in
    ultima analisi, se non una difesa contro i rischi di contagio derivanti sia
    da pratiche di vigilanza compiacen
    ti sia dalle oggettive difficoltà di
    controllare efficacemente banche di
    dimensioni sistemiche; se questo è
    vero, l’armonizzazione dei requisiti di capitale rischia di penalizzare
    proprio quei sistemi in cui la regolamentazione e la vigilanza sono più
    severi ed efficienti, e in cui la redd
    itività e le dimensioni delle banche
    sono minori (Acharya, 2002; Morrison e White, 2005; Tonveronachi,
    2009; Montanaro e Tonveronachi, 2012).
    In assenza di regole definite sull’applicazione della disciplina da
    parte delle diverse autorità di vigila
    nza e, soprattutto, in assenza di un
    regime concertato per la riso
    luzione delle crisi delle banche
    internazionali, la sfiducia recipro
    ca sulla qualità della vigilanza e il
    disaccordo sulle nuove regole, specie quando siano in gioco gli interessi
    nazionali, concorrono a porre in discussione lo stesso principio del
    controllo del paese di origine (Herri
    ng, 2007; Persaud, 2010; Tarullo,
    2012).
    Il presente lavoro si propone di contribuire al dibattito in corso sulla
    sostenibilità della costruzione di Basil
    ea, con particolare attenzione alla
    coerenza fra armonizzazione de
    lla regolamentazione prudenziale,
    discrezionalità della vigilanza bancaria
    e principio del controllo del paese
    di origine. Lo studio è articolato come segue. Nel secondo paragrafo si
    descrive l’evoluzione dell’impianto
    di Basilea dal Concordato del 1974
    agli Accordi sul capitale. Nel terzo paragrafo si analizzano le interazioni
    e i nessi di coerenza fra i tre pilastri del cosiddetto Basilea 2. Nel quarto
    si presentano i principali profili della disciplina di Basilea sui requisiti di
    capitale, evidenziando come gli obiettivi
    della parità concorrenziale e del
    rafforzamento patrimoniale delle ba
    nche siano stati completamente
    mancati. Nel quinto paragrafo so
    no illustrate sinteticamente le
    innovazioni introdotte da Basilea 3, con alcune riflessioni sui problemi di
    attuazione della riforma. Nell’u
    ltimo si propongono le conclusioni,
    ponendo l’accento sulla necessaria associazione fra principio del
    controllo del paese di origine – cardine dell’impianto di Basilea – e
    armonizzazione delle regole e dell
    e procedure per la gestione e
    risoluzione delle crisi delle banche internazionali. http://ojs.uniroma1.it/index.php/monetaecredito/article/viewFile/11361/pdf
     
  12. 4 Febbraio 2016
  13. stefanofabb

    stefanofabb GAIN/LOSS control

    Registrato:
    6 Febbraio 2009
    Messaggi:
    28.039
    Località:
    Ravenna
  14. 4 Febbraio 2016
  15. stefanofabb

    stefanofabb GAIN/LOSS control

    Registrato:
    6 Febbraio 2009
    Messaggi:
    28.039
    Località:
    Ravenna
    L'ulteriore discesa dei prezzi del petrolio condiziona
    l'andamento dell'inflazione dell'eurozona con la Commissione
    Europea che ha rivisto al ribasso le previsioni per il biennio
    2016-2017. Nel 2016 il tasso annuo di inflazione nella zona
    euro dovrebbe essere solo dello 0,5%, dimezzato rispetto al +1%
    precedentemente stimato da Bruxelles. L'inflazione dovrebbe
    salire gradualmente fino a raggiungere l'1,5% nel 2017
    (dall'1,7% precedentemente stimato) per effetto delle maggiori
    pressioni sui prezzi dovute all'aumento dei salari, alla
    crescita della domanda interna e a un moderato incremento dei
    prezzi petroliferi. La Commissione Ue rimarca come verso la
    fine del 2015 il dato annuale per la zona euro ha infatti
    superato di poco lo zero, soprattutto a causa di un'ulteriore
    riduzione dei prezzi del petrolio. "I prezzi al consumo nella
    zona euro dovrebbero aumentare in misura molto limitata nella
    prima metà dell'anno - si legge nel comunicato sulle
    previsioni d'inverno - per poi salire in maniera più
    consistente nella seconda metà, quando si sarà riassorbito
    l'impatto del forte calo dei prezzi del petrolio".
    Milano, Finanza.com
     
  16. 4 Febbraio 2016
  17. camaleonte

    camaleonte New Member

    Registrato:
    9 Settembre 2010
    Messaggi:
    18.460
    "L’EU è buona, l’EU ci vuole bene, l’EU ci aiuta. Fandonie, l’EU franco-tedesca ci vuole depredare dei nostri attivi: il debito italiano è più sostenibile rispetto all’asse Parigi-Berlino! Guardate i dati
    Prima di tutto la fonte, tedesca al 100%. Poi il suggeritore, un commento illuminato ad un mio precedente intervento da parte di un certo “PL”, che ci ha messo sulle tracce di un’interessante analisi “Made in Germany” (speriamo contribuisca direttamente in futuro, che bello vedere un team improvvisato in rete intento ad evitare la disfatta! Almeno ci proviamo….). Con una conclusione inattesa, secondo gli studiosi tedeschi il debito italiano è più sostenibile tra TUTTI I PAESI EU e dunque anche della Germania e della Francia. Sarà per questo che i nostri amati partners europei ci stanno attaccando? Molto probabilmente si, fu la stessa storia a valle della crisi subprime, nel 2010 l’Italia era l’unico paese occidentale con le banche talmente solide da non doverle salvare con soldi pubblici, l’unico Stato (piccola eccezione, Unicredit, che fu comprata da Gheddafi probabilmente firmando così la sua condanna a morte). Infatti arrivò il golpe del 2011…"


    L?EU è buona, l?EU ci vuole bene, l?EU ci aiuta. Fandonie, l?EU franco-tedesca ci vuole depredare dei nostri attivi: il debito italiano è più sostenibile rispetto all?asse Parigi-Berlino! Guardate i dati | Scenarieconomici.it
     
  18. 4 Febbraio 2016
  19. stefanofabb

    stefanofabb GAIN/LOSS control

    Registrato:
    6 Febbraio 2009
    Messaggi:
    28.039
    Località:
    Ravenna
    Intanto la penultima di settimana si avvia a chiudere con un pessimo segno meno..speriamo in Wall-Street ma dubito che il Dow (ora a 16180) faccia faville,ci tengono schiacciate ben bene le banche..buon giorno
     

Utenti che stanno leggendo questo thread ora (Utenti: 1, Ospiti: 7)

  1. StyxD

Condividi questa Pagina