Trading per vivere: si può fare? (1 Viewer)

GERVASI

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PIOLTELLO
Seashore ha scritto:
GERVASI ha scritto:
Suvvia,con pochi soldi o si è preparati e portati oppure è meglio lasciar perdere.
Con 250000 euro di capitale un centinaio di euro al giorno si tirano fuori sicuri e senza rischio con un semplice sistema matematico.

Dipende in gran parte dalla bontà del metodo utilizzato
oltre che dalle capacità del singolo trader

Dico così in quanto esperienza personale

Dipende dal solo metodo che è matematico e ti assicuro che funziona.
Il trader potrebbe essere un impiegato che deve solo dare gli ordini.

Non è esperienza personale perchè non ho a disposizione quella cifra,ma sulla carta lfunziona.
 

Stefano U

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Leggo solo ora il post, complimenti per i contenuti e le riflessioni che ho trovato molto interessanti.

Una domanda a gioric che parla di "pesci grossi":


<...>
il fatto di essere un pesce piccolo tra pesci grossi (professionisti, istituzionali, ecc)

questo è uno svantaggio perchè il professonista può mettere in campo maggiori conoscenze, maggiori capitali, migliori sw, notizie di prima mano e....il tempo)
<...>
Pensi che in un' attività imprenditoriale diversa dal trading non esistano i pesci grossi? Pensa a quando un' azienda medio/piccola si deve scontrare con i colossi nelle varie (e tralascio ulteriori aggettivi) gare pubbliche o anche solo nelle privative ... può avere il migliore prodotto, qualità, efficenza, capacità. Sarà sempre obbligata a sottostare alla legge del più forte, così come in borsa il piccolo trader dovrà saper convivere con la presenza dei cosidetti "pesci grossi" (che poi, parere personale, non mi sembra disturbino più di quel tanto :D )

Riprendo un' altro parallelo: si è parlato di paper-trading come tirocinio necessario per l'attività di investimento. Una persona che intende aprire un' attività imprenditoriale non ha questa possibilità (un casino il paper-business :-D ), possono essere molto più complessi e lunghi i periodi di acquisizione di esperienza, di studio strategico e di verifica dei metodi.
In realtà quest'ultima considerazione è "in parte" un po' tirata però dovrebbe ulteriormente rendere l'idea di come non esista solo un "parallelo" tra l' attività di trading e quella imprenditoriale, ma vi sia una reale uguaglianza sotto praticamente tutti gli aspetti, acnhe quelli più sottili.

Sintetizzando: la penso come Alan1 (che saluto e ringrazio per gli interventi).

un bel 3d, buon proseguimento

A presto

Stefano
 

gioric

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Stefano U ha scritto:
Leggo solo ora il post, complimenti per i contenuti e le riflessioni che ho trovato molto interessanti.

Una domanda a gioric che parla di "pesci grossi":


<...>
il fatto di essere un pesce piccolo tra pesci grossi (professionisti, istituzionali, ecc)

questo è uno svantaggio perchè il professonista può mettere in campo maggiori conoscenze, maggiori capitali, migliori sw, notizie di prima mano e....il tempo)
<...>
Pensi che in un' attività imprenditoriale diversa dal trading non esistano i pesci grossi? Pensa a quando un' azienda medio/piccola si deve scontrare con i colossi nelle varie (e tralascio ulteriori aggettivi) gare pubbliche o anche solo nelle privative ... può avere il migliore prodotto, qualità, efficenza, capacità. Sarà sempre obbligata a sottostare alla legge del più forte, così come in borsa il piccolo trader dovrà saper convivere con la presenza dei cosidetti "pesci grossi" (che poi, parere personale, non mi sembra disturbino più di quel tanto :D )

Riprendo un' altro parallelo: si è parlato di paper-trading come tirocinio necessario per l'attività di investimento. Una persona che intende aprire un' attività imprenditoriale non ha questa possibilità (un casino il paper-business :-D ), possono essere molto più complessi e lunghi i periodi di acquisizione di esperienza, di studio strategico e di verifica dei metodi.
In realtà quest'ultima considerazione è "in parte" un po' tirata però dovrebbe ulteriormente rendere l'idea di come non esista solo un "parallelo" tra l' attività di trading e quella imprenditoriale, ma vi sia una reale uguaglianza sotto praticamente tutti gli aspetti, acnhe quelli più sottili.

Sintetizzando: la penso come Alan1 (che saluto e ringrazio per gli interventi).

un bel 3d, buon proseguimento

A presto

Stefano
ECCHIMEEE!!! :)

i pesci grossi esistono in tutti i settori, ovvio
forse nel mondo del lavoro esiste maggiore protezione per i piccoli (sindacati, associazioni, leggi, ecc)

in borsa invece il privato ha reali svantaggi
ne cito alcuni (oltre a quelli detti)
il prof ha il book profondo, il privato solo a 5 livelli
il prof ha la precedenza ordini, il privato no
questa può sembrare una cazzata, ma se fai scalping, non lo è

continuando, non so se hai mai seguito i cw, ma qui il MM, rispetto al privato, fa un pò quello che vuole
taglia a sua piacimento la vola, allarga lo spread, esce dal book
e il privato cosa?, s'attacca :)

come ho già detto, occorre distinguere tra trading speculativo e gestione di un portafoglio con tanti soldini (quello che in sostanza fa Alan)

ribadisco: il trading speculativo è moooolto più difficile di una normale attività (piccolo imprenditore, commerciante, artigiano)

questo è pacifico, basta guardare le statistiche

la spiegazione è molto semplice: il mercato è più che altro random, cioè non prevedibile; guadagnare con continuità in un simile contesto è difficilissimo e pochi ci riescono :)
 

zappolaterra

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bohhha
gioric ha scritto:
Stefano U ha scritto:
Leggo solo ora il post, complimenti per i contenuti e le riflessioni che ho trovato molto interessanti.

Una domanda a gioric che parla di "pesci grossi":


<...>
il fatto di essere un pesce piccolo tra pesci grossi (professionisti, istituzionali, ecc)

questo è uno svantaggio perchè il professonista può mettere in campo maggiori conoscenze, maggiori capitali, migliori sw, notizie di prima mano e....il tempo)
<...>
Pensi che in un' attività imprenditoriale diversa dal trading non esistano i pesci grossi? Pensa a quando un' azienda medio/piccola si deve scontrare con i colossi nelle varie (e tralascio ulteriori aggettivi) gare pubbliche o anche solo nelle privative ... può avere il migliore prodotto, qualità, efficenza, capacità. Sarà sempre obbligata a sottostare alla legge del più forte, così come in borsa il piccolo trader dovrà saper convivere con la presenza dei cosidetti "pesci grossi" (che poi, parere personale, non mi sembra disturbino più di quel tanto :D )

Riprendo un' altro parallelo: si è parlato di paper-trading come tirocinio necessario per l'attività di investimento. Una persona che intende aprire un' attività imprenditoriale non ha questa possibilità (un casino il paper-business :-D ), possono essere molto più complessi e lunghi i periodi di acquisizione di esperienza, di studio strategico e di verifica dei metodi.
In realtà quest'ultima considerazione è "in parte" un po' tirata però dovrebbe ulteriormente rendere l'idea di come non esista solo un "parallelo" tra l' attività di trading e quella imprenditoriale, ma vi sia una reale uguaglianza sotto praticamente tutti gli aspetti, acnhe quelli più sottili.

Sintetizzando: la penso come Alan1 (che saluto e ringrazio per gli interventi).

un bel 3d, buon proseguimento

A presto

Stefano
ECCHIMEEE!!! :)

i pesci grossi esistono in tutti i settori, ovvio
forse nel mondo del lavoro esiste maggiore protezione per i piccoli (sindacati, associazioni, leggi, ecc)

in borsa invece il privato ha reali svantaggi
ne cito alcuni (oltre a quelli detti)
il prof ha il book profondo, il privato solo a 5 livelli
il prof ha la precedenza ordini, il privato no
questa può sembrare una cazzata, ma se fai scalping, non lo è

continuando, non so se hai mai seguito i cw, ma qui il MM, rispetto al privato, fa un pò quello che vuole
taglia a sua piacimento la vola, allarga lo spread, esce dal book
e il privato cosa?, s'attacca :)

come ho già detto, occorre distinguere tra trading speculativo e gestione di un portafoglio con tanti soldini (quello che in sostanza fa Alan)

ribadisco: il trading speculativo è moooolto più difficile di una normale attività (piccolo imprenditore, commerciante, artigiano)

questo è pacifico, basta guardare le statistiche

la spiegazione è molto semplice: il mercato è più che altro random, cioè non prevedibile; guadagnare con continuità in un simile contesto è difficilissimo e pochi ci riescono :)
questo è l'effetto.... ma se ci interessa modificarlo dovremmo risalire alla causa....
basta dire che il mercato è random (a parte il fatto che è dimostrabile che non lo è... o lo è solo "parzialmente") o ce ne sono altre?
 

gioric

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zappo, parla chiaro

cosa vuol dire risalire alla causa?

è dimostrabile che il mercato nn è random?

si accomodi

PS anch'io son convinto che il mercato nn sia completamente random, altrimenti mi sarei già ritirato da un pezzo...

cmq, si accomodi con le dimostrazioni (nn con le chiacchiere) :)
 

zappolaterra

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bohhha
gioric ha scritto:
zappo, parla chiaro

cosa vuol dire risalire alla causa?

è dimostrabile che il mercato nn è random?

si accomodi

PS anch'io son convinto che il mercato nn sia completamente random, altrimenti mi sarei già ritirato da un pezzo...

cmq, si accomodi con le dimostrazioni (nn con le chiacchiere) :)
intanto la prima te la sei data da solo:
"anch'io son convinto che il mercato nn sia completamente random, altrimenti mi sarei già ritirato da un pezzo..."
e se non ti sei ritirato vuol dire che tu sei uno di quelli che "vive"
potresti anche "chiaccherare e basta" ma comunque ... resta "non completamente random", quindi almeno 1 modo ci deve essere.
cosa intendi con:
dimostrazioni che non siano chiacchere?
però se dobbiamo continuare vedi di non iniziare tu a fare chiacchere. :)
;)
 

Stefano U

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Ciao gioric,

il prof ha il book profondo, il privato solo a 5 livelli
il prof ha la precedenza ordini, il privato no
questa può sembrare una cazzata, ma se fai scalping, non lo è
effettivamente su questi aspetti non c'è che dire, qualche buon vantaggio ce l'hanno. Non mi infastidiscono + di quel tanto perchè per come lavoro io questi sono aspetti marginali, come hai evidenziato poi tu non è sicuramente la stessa cosa per chi fa scalping.
Un reale vantaggio cmq l'avrebbero se sapessero dove va il mercato ... e questo manco se lo sognano :-D :p (sto andando offtopic)

vi contiuo a leggere con piacere

buona giornata

Stefano
 

gioric

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>>>Un reale vantaggio cmq l'avrebbero se sapessero dove va il mercato ... e questo manco se lo sognano

bhè, ocio

certi mercati li puoi pilotare, quindi sai dove vanno....

cmq, in borsa contano i piccoli vantaggi

comincia a sommare tanti piccoli vantaggi e viene fuori che uno corre in 500 e l'altro in Ferrari :)
 

gioric

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>>>resta "non completamente random", quindi almeno 1 modo ci deve essere.

si, certo
ci sono piccole, chiamiamole inefficienze da sfruttare, ma è roba piccola, che però può fare la differenza

zappo, ti ho fatto 2 precise domande
non hai risposta a nessuna

ma io aspetto... :)
 

zappolaterra

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bohhha
gioric ha scritto:
>>>resta "non completamente random", quindi almeno 1 modo ci deve essere.

si, certo
ci sono piccole, chiamiamole inefficienze da sfruttare, ma è roba piccola, che però può fare la differenza

zappo, ti ho fatto 2 precise domande
non hai risposta a nessuna

ma io aspetto... :)
ripeto:
"cosa intendi con:
dimostrazioni che non siano chiacchere?
però se dobbiamo continuare vedi di non iniziare tu a fare chiacchere. "

così eventualmente eviti di perdere tempo se per "chiacchere" intendiamo cose diverse.
;)
 

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