Thread serissimo Macroeconomico: Liquidità, Inflazione e Asset (1 Viewer)

MissT

A bit nincompoop
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l'unico motivo per cui potrebbe salire e' che potrebbero esserci acquisti da paesi con economie in crescita che non sanno dove metterli e un po' li mettono anche la'..... cmq non so....
 

MissT

A bit nincompoop
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di solito chi investe di medio lungo lo fa perchè si aspetta utili in crescita da una società o perchè ritiene che il prezzo non sconti ancora il vero valore della società.
intendevo dire in questo momento storico...

certo che una parte della liquidita' andra' anche nell' azionariato (se e' di quello che parli) ma non so dirti quanto o se questo vuol dire essere tenuto su artificialmente o che...
 

MissT

A bit nincompoop
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quello che volevo dire e' che
sembra che l'inflazione sia maggiore di quella registrata (e' quello che osservava Ignatius)
anche tenendo conto di questo sembra che i soldi immessi non creino l'inflazione che ci si aspetterebbe....
 

superbaffone

Guest
quello che volevo dire e' che
sembra che l'inflazione sia maggiore di quella registrata (e' quello che osservava Ignatius)
anche tenendo conto di questo sembra che i soldi immessi non creino l'inflazione che ci si aspetterebbe....
come detto prima, dipende da cosa ci fai con i soldi
 

gipa69

collegio dei patafisici
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Dopo che IQF è stato lanciato (ed è in fase di sonno REM, pardòn di sedimentazione) un accurato studio collettivo per rivedere alla radice il concetto di PIL,
ebbene,
ora m'è venuto un altro dubbio.

Sull'inflazione.

Prendiamo il caso statunitense.

La Banca centrale sta fabbricando ogni mese 85 miliardi di liquidità, per aiutare lo Stato a indebitarsi più facilmente e le Banche a ripulire i propri bilanci dei mutui prime o subprime che siano.

Da giovane, mi avevano detto che se
in un sistema economico ci sono 10 pere e 10 euro di banconote in circolazione,
e ogni pera vale 1 euro,
e improvvisamente la banca centrale fabbrica altri 10 euro,
visto che le pere son sempre 10,
quello che s'ottiene è che ogni pera vale 2 euro.

Inflazione.




Ma ora gl'indicatori ci dicono che, controintuitivamente rispetto a quello che c'aspetteremmo, la clamorosa immissione di liquidità negli USA non sta causando (particolare) inflazione.

Come mai?
1) L'inflazione potenziale viene compensata dalla maggior efficienza (i costi di produzione scendono grazie all'automazione e all'informatica, e ciò assorbe la spinta inflattiva), oppure
2) la teoria che le masse monetarie influiscano sull'inflazione è una qazzàta, oppure ancòra, la scelta che piace di più ad uno studioso rivoluzionario come me,
3) l'inflazione, attualmente, viene misurata col qulo.


Ovvero: le masse monetarie incontrollate generano inflazione, come previsto, ma l'inflazione non viene rilevata.
"Com'è possibile?" chiederanno i tre lettori di questo thread che ancòra non si sono addormentati.

La mia ipotesi - da cui nasce l'idea di riformare il concetto di inflazione dopo quello di PIL - è la seguente (e potrebbe essere coerente coi fatti rilevati).


Le masse monetarie della Banca Centrale arrivano alle banche.
Le masse monetarie vengono investite - direttamente e indirettamente, in modo strutturato o plain vanilla, con leva o senza - nelle borse e nell'immobiliare.

I prezzi di borsa e delle case salgono (oppure non scendono, cosa che magari in un mercato meno allagato di liquidità accadrebbe).


Ma è possibile tutto ciò? Non s'era detto che il mercato ha sempre ragione, che i prezzi riflettono gli utili futuri, e che quindi la moneta disponibile non c'entra niente con le quotazioni di borsa?
Stocàzzo, direi io accademicamente. La storia ci insegna che esistono le bolle e i crolli di liquidità.



Pertanto, secondo me, occorre provare a suggerire proposte volte a includere, nell'inflazione, le variazioni "artificial/bollistiche" dei prezzi degli asset finanziari e non.




Per ora mi congedo, conscio di aver illuminato molte menti che brancolavano nelle tenebre, ma poi ritornerò (magari non sùbito, ché debbo preparare il mio discorso di accettazione dell'imminente premio Nobèl per l'Economya).



Augh.



Prot.
Problema già affrontato da illustri accademici.
In sintesi:

L'inflazione è evidentemente un effetto monetario è la sua misurazione più corretta si esplica nell'andamento delle varie masse monetarie che tra l'altro indicano anche il livello di penetrazione della stessa moneta nel sistema finanziario e quindi anche economico.

Gli effetti però possono essere diversi:

1)I nuovi soldi in circolazione vengono utilizzati per acquistare beni la cui elasticità dell'offerta è bassa o altrimenti detto dove gli utilizzi degli impianti sono particolarmente elevati? Si produrrà inflazione dei prezzi misurata attraverso le misurazioni classiche; se i beni invece hanno un ottima elasticità dell'offerta (ma anche in certi casi ottimi margini) il problema sussiste ma in misura di molto inferiore.

2)I nuovi soldi vengono utilizzati per comprare asset finanziari? In questo caso le misurazioni classiche dell'inflazione non servono a niente in quanto l'inflazione si manifesterà in una espansione dei prezzi degli asset finanziari. Naturalmente anche in questo caso finchè l'acquisto degli asset finanziari avviene contemporaneamente su tutti gli asset è possibile che le loro valutazioni mantengano valutazioni in linea con il tasso di crescita delle valutazioni delle stesse soprattutto se escono nuove asset class alternative alle precedenti che drenano liquidità in entrata (nuove società quotate, nuove emissioni obbligazionari da emittenti safe mai prima sul mercato ecc...) ma spesso la liquidità segue logiche di avidità e quindi vanno a concentrarsi su alcuni asset finanziari creando il cosidetto fenomeno bolla.

3)la liquidità resta in pancia alle banche che sono i primi intermediari della moneta per necessità o per paura degli stessi e questo può essere un bene se la fase economica è comunque positiva (difficile però che una banca centrale stampi in eccesso e le istituzioni finanziarie private siano così sagge da non utilizzare questa liquidità per taking risk) può essere negativo in caso la stampa della moneta avviene in una fase di riduzione del debito perché può causare un avvitamento deflazionistico.

Purtroppo non vincerò il nobel ma spero che la consapevolezza dell'autore del thread aumenti di giorno in giorno... che la forza sia con te!!
 
Ultima modifica:

gipa69

collegio dei patafisici
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Per quanto riguarda l'inflazione dei prezzo c'è questo sito USA che calcola l'inflazione USA senza gli aggiustamenti non tanto del paniere ma proprio strutturali intervenuti dagli anni 90 in poi quali aggiustamenti cosi detti edonistici ecc...

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MissT

A bit nincompoop
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Problema già affrontato da illustri accademici.
In sintesi:

L'inflazione è evidentemente un effetto monetario è la sua misurazione più corretta si esplica nell'andamento delle varie masse monetarie che tra l'altro indicano anche il livello di penetrazione della stessa moneta nel sistema finanziario e quindi anche economico.

Gli effetti però possono essere diversi:

1)I nuovi soldi in circolazione vengono utilizzati per acquistare beni la cui elasticità dell'offerta è bassa o altrimenti detto dove gli utilizzi degli impianti sono particolarmente elevati? Si produrrà inflazione dei prezzi misurata attraverso le misurazioni classiche; se i beni invece hanno un ottima elasticità dell'offerta (ma anche in certi casi ottimi margini) il problema sussiste ma in misura di molto inferiore.

2)I nuovi soldi vengono utilizzati per comprare asset finanziari? In questo caso le misurazioni classiche dell'inflazione non servono a niente in quanto l'inflazione si manifesterà in una espansione dei prezzi degli asset finanziari. Naturalmente anche in questo caso finchè l'acquisto degli asset finanziari avviene contemporaneamente su tutti gli asset è possibile che le loro valutazioni mantengano valutazioni in linea con il tasso di crescita delle valutazioni delle stesse soprattutto se escono nuove asset class alternative alle precedenti che drenano liquidità in entrata (nuove società quotate, nuove emissioni obbligazionari da emittenti safe mai prima sul mercato ecc...) ma spesso la liquidità segue logiche di avidità e quindi vanno a concentrarsi su alcuni asset finanziari creando il cosidetto fenomeno bolla.

3)la liquidità resta in pancia alle banche che sono i primi intermediari della moneta per necessità o per paura degli stessi e questo può essere un bene se la fase economica è comunque positiva (difficile però che una banca centrale stampi in eccesso e le istituzioni finanziarie private siano così sagge da non utilizzare questa liquidità per taking risk) può essere negativo in caso la stampa della moneta avviene in una fase di riduzione del debito perché può causare un avvitamento deflazionistico.

Purtroppo non vincerò il nobel ma spero che la consapevolezza dell'autore del thread aumenti di giorno in giorno... che la forza sia con te!!
quindi e' come ho detto io? :D
 

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