Thread Scabrosissimo: le nuove cure per le malattie genetiche e i relativi dubbi (1 Viewer)

Ignatius

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Esperimento inedito: si prova a modificare il DNA di una persona per guarirlo da una anomalia genetica che lo rende vulnerabile ai carboidrati (tipo la celiachia, ma peggio, a quanto ho capìto).

Modificato Dna di un paziente in Usa per provare a curare una malattia | Sky TG24

Usa. Scienziati provano a cambiare il Dna del paziente

Se tutto va bene, si potrà estendere l'esperimento.
Un primo obiettivo potrebbe essere l'emofilia.



E poi?

Come mai nessuno - nemmeno Papa Francesco, il cielo l'abbia in gloria - si scandalizza pensando che, visto che nel DNA c'è TUTTO, le successive ricerche saranno spinte prevalentemente dall'avidità e dalla ricchezza dei potenziali clienti?

Facciamo un esempio banale: visto che la calvizie dipende quasi sempre da fattori genetici, e che molti calvi ne farebbero a meno, e che molti di questi calvi che non vorrebbero esserlo hanno un reddito, l'industria genetica potrebbe essere sovvenzionata a tal fine, e indirizzare i suoi sforzi più verso la correzione della calvizie che verso altre situazioni realmente patologiche.


A proposito: cos'è realmente una patologia?
E' soggettiva o oggettiva?

Ad esempio: alcune persone, nell'adolescenza, sono psicologicamente traumatizzate dalla comparsa dell'acne. E' una cosa risolvibile (o migliorabile sensibilmente) a livello genetico, ma è una patologia?

E, se così è, lo sono anche - ad esempio - le tette piccole o grandi (se la/il proprietaria/o le ritiene eccessivamente piccole o grandi)?
E la terribile piaga sociale del "càzzo piccolo"?

Va dunque consentito, in generale, di allineare il DNA di ogni persona ai suoi desideri?

E se i desideri sono malsani (es. avere un fisico da culturista, sapendo che questo può accorciare la speranza di vita di 10 anni)?


E, se questa cosa non viene regolamentata, tutti gli sperimentatori si trasferiranno in qualche Stato dalla legislazione più tollerante e tutte queste "malattie" in senso lato verranno curate (a chi se lo può permettere) colà?

E se, intervenendo sul DNA, si potesse modificare la pigmentazione della pelle? Se un nero volesse diventare bianco, o un bianco volesse diventare olivastro o mulatto?
O cambiare il colore degli occhi?

E se l'omosessualità fosse congenita (come molti/e sostengono)? Una volta isolato il gene relativo, i genitori dovrebbero avere il diritto di "neutralizzarlo" già nel/nella neonato/a?
E il comunismo?




Una certezza c'è: lo studio delle "malattie" dei ricchi riceverà più risorse dello studio delle "malattie" dei poveri. Così è, e così è sempre stato.
Amen.


La cosa importante è che geneticamente si possa riprogrammare il corpo femminile in modo che la patonza, le gambe e le ascelle cessino di produrre peli (se questo è il desiderio della proprietaria).
 

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