Thread di utilità sociale: consigli importantissimi (prevalentemente) destinàti alle Donne (1 Viewer)

Ignatius

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Ogni quanto lavare i capelli: i consigli da adottare in base al tipo di capello!


Tutti i giorni, due volte la settimana o il meno possibile? Ogni quanto vanno lavati i capelli? Ci troviamo di fronte a una questione "complessa", che sta molto a cuore a noi donne, spesso spaesate sul da farsi in materia. Qui di seguito proviamo a rispondere a questa domanda per aiutarvi a capire ogni quanto andrebbero lavati i capelli in base al tipo di capello e ad altri fattori specifici per sfoggiare una chioma sana e più pulita possibile
Ogni quanto si devono lavare i capelli? Si tratta di una questione apparentemente semplice che però, può rappresentare un vero dilemma per noi donne. Proprio così. Quante di noi, ad esempio, si sono ritrovate a lavare i capelli tutti i giorni pur di averli sempre puliti? Quante invece - sappiamo che ci siete! - hanno organizzato impegni, uscite e vita personale in modo da garantire il lavaggio dei capelli almeno ogni due giorni? Insomma, abbiamo capito che sulla questione non c'è grande chiarezza, ma niente paura, siamo qui per aiutarvi a scoprire l'hair care routine più adatta voi. Dobbiamo innanzitutto dire che, sebbene non vi sia una regola specifica da applicare indistintamente - poiché entrano in gioco fattori diversi caso per caso - una cosa è certa: lavare i capelli tutti i giorni non è una pratica consigliata. Può infatti contribuire a rovinare i capelli, rendendoli secchi e sfibrati.

Non solo, lavando i capelli troppo spesso si va a spogliare eccessivamente la cute dei propri oli naturali, che sono utili per mantenere il capello in buono stato. La loro completa eliminazione - che viene erroneamente considerata un toccasana soprattutto in caso di capelli grassi per scongiurare l'effetto unto e oleoso - provoca l'effetto contrario, portando per reazione a una maggiore produzione di sebo. Ricordiamo però che anche un lavaggio troppo rado dei capelli può essere dannoso per cute e chioma. Insomma, è tutta una questione di equilibrio, e per trovarlo, è necessario prendere in considerazione diversi fattori e scegliere poi di conseguenza la routine di bellezza più adatta a voi e ai vostri capelli. Ecco una pratica guida per capire ogni quanto lavare i capelli e sfoggiare una chioma sana e splendente.

Considera prima di tutto il tipo di capello che hai
La prima cosa fare è analizzare il tipo di capello che si ha, e, nello specifico, prestare attenzione ai seguenti aspetti, i più importanti per determinare ogni quanto lavare i capelli:
  1. tipo di cuoio capelluto (grasso, normale o secco)
  2. consistenza del capello (fini, fragili o sfibrati, spessi, robusti e resistenti)
  3. styling (lisci, mossi, ricci)
  4. produzione degli oli naturali
  5. condizione del capello (in buono stato, stressati, rovinati, naturali, tinti o trattati)
  6. lunghezza del capello
È proprio la "carta di identità" del capello infatti, ad aiutarvi maggiormente nella decisione. Una volta stabilito che tipo di capello avete, procedete seguendo le regole consigliate in base al vostro caso - che vedrete tra poco qui di seguito. Ma prima, diamo un occhio anche agli altri fattori da tenere in considerazione per stabilire con maggiore certezza ogni quanto andrebbero lavati i capelli.


I principali fattori che influiscono sulla pulizia del capello
Sebbene le caratteristiche del capello e del cuoio capelluto citate ora, siano senza dubbio gli aspetti principali, ci sono altri fattori cruciali che vanno a incidere sulla frequenza del lavaggio dei capelli. Eccoli:
  • lo stile di vita: le abitudini quotidiane influenzano in modo determinante lo stato di salute e pulizia del capello. Ad esempio, se fumi, bevi poca acqua, mangi male o vivi in città particolarmente inquinate, i tuoi capelli tenderanno a sporcarsi con maggiore facilità. Un'alimentazione equilibrata e sana ad esempio, può aiutarti a sfoggiare capelli in buono stato e puliti più a lungo, in particolare, i cibi che contengono omega 3, come salmone, avocado, noci, uova, contribuiscono a migliorare la salute della tua chioma.
  • gli ormoni: anche la situazione ormonale impatta non poco sulla condizione dei capelli. Questa può variare nel corso del mese, in base al ciclo mestruale e alle sue fasi. Spesso infatti, a ridosso della fase ovulatoria si concentra una maggiore produzione di sebo che contribuisce a far sporcare i capelli più velocemente. In generale, nel corso della vita, i cambiamenti ormonali a cui siamo soggette, possono modificare lo stato e la natura dei nostri capelli, portandoci così a rivedere la nostra hair routine: dalla pubertà alla gravidanza sino alla menopausa, o appunto, nel periodo fertile.
  • lo stress: soprattutto se intenso, lo stress va a incidere sulla situazione degli ormoni, determinando quindi una ulteriore produzione di sebo.
  • le condizioni atmosferiche: umidità, pioggia, caldo e alte temperature possono influire non poco sullo stato dei capelli. Sudare infatti, contribuisce a sporcare la cute con più facilità e a renderla più unta. Non solo, anche pioggia e umidità possono intaccare, oltre che lo styling del capello, anche la sua pulizia. Anche soggiornare per troppo tempo in una stanza piena di gente o con aria viziata può impattare: premuratevi quindi, di cambiare aria ogni tanto e di non tenere troppo alto il riscaldamento per evitare di ungere eccessivamente la cute del capello, soprattutto se è già grassa.



Ogni quanto lavare i capelli: la guida con i consigli caso per caso
Detto questo, vediamo ora nello specifico le abitudini di hair care da adottare nei diversi casi, prendendo in considerazione dapprima il tipo di cuoio capelluto e successivamente la consistenza del capello, il tipo di styling e la condizione della chioma.


1. Ogni quanto lavare i capelli grassi
Ogni quanto lavarli
La fastidiosa sensazione della cute unta e oleosa vi spingerebbe a lavare i capelli tutti i giorni: cercate di resistere, perché, come già detto, un lavaggio quotidiano può portare paradossalmente a capelli ancora più sporchi. Eliminando infatti, tutto il grasso del cuoio capelluto, le ghiandole sebacee, come strategia difensiva, si troveranno a produrre ancora più sebo, peggiorando la situazione. Optate invece per un lavaggio dei capelli a giorni alterni. Ricordate di lavarli bene, sfregando bene la cute e, soprattutto, risciacquando il tutto con accuratezza. Non fate di fretta, dedicatevi al momento shampoo con attenzione e cura, i vostri capelli ne guadagneranno in luminosità e pulizia.

Quali prodotti scegliere
Scegliete uno shampoo delicato, indicato per lavaggi frequenti. Un prodotto troppo aggressivo potrebbe portare a una eliminazione totale degli oli naturali che, come abbiamo visto, non è un vantaggio, ma stimola paradossalmente la produzione di altro sebo. Usate poi, meno prodotti possibili per non appesantire la cute: basta anche un balsamo da distribuire esclusivamente sulle lunghezze, così che non si secchino.


2. Capelli secchi: modalità e frequenza di lavaggio
Ogni quanto lavarli
Se avete capelli secchi e fragili, potete tranquillamente lavarli anche una sola volta a settimana; i capelli secchi infatti, tendono a sporcarsi meno facilmente. Se non riuscite a tirare un'intera settimana, aggiungete un secondo lavaggio, ma non superate le due volte a settimana. In questo modo preserverete i vostri capelli, già fragili e con la tendenza a spezzarsi.

Quali prodotti scegliere
Scegliete un prodotto molto nutriente e idratante: la vostra cute ha bisogno di essere nutrita così da mitigare la sensazione di secchezza. Non dimenticate poi la maschera, meglio se dalle proprietà ristrutturanti - come quella bio fai da te che vi consigliamo nel video qui sotto - e un balsamo dal potere emolliente per le lunghezze. Non stressate troppo il capello con l'asciugatura tramite il phon: optate qualche volta per una più sana asciugatura al naturale, soprattutto quando le temperature lo consentono.


3. Capelli fini e fragili
Ogni quanto lavarli
Se la caratteristica principale dei vostri capelli è quella di essere molto fini, lavateli tre volte a settimana, una media discreta, che permette di tenerli puliti senza stressarli troppo. In genere massimo 3 volte a settimana è anche la frequenza che si consiglia per chi ha capelli normali.

Quali prodotti scegliere
Scegliete shampoo volumizzanti, specifici per capelli fini e sottili. Non esagerate con l'uso di prodotti che potrebbero danneggiare i vostri capelli fragili e con tendenza a spezzarsi. Optate ogni tanto per una maschera fortificante, usate invece regolarmente un balsamo nutriente da distribuire sulle lunghezze. Anche per voi, attenzione all'abuso di phon e piastre, che vanno a rovinare e spezzare i capelli fini e fragili con maggiore facilità.


4. Capelli spessi, come e quando lavarli
Ogni quanto lavarli
I capelli spessi possono considerarsi più o meno alla stregua dei capelli normali, con una piccola differenza: la gestione del lavaggio e dell'asciugatura risultano più complesse proprio per via del volume. Quindi, optate per un lavaggio ogni 2/3 giorni, ma soprattutto assicuratevi di lavarli bene, per evitare che resti qualche piccolo residuo di shampoo sulla cute.

Quali prodotti scegliere
Utilizzate uno shampoo liquido e non troppo denso, possibilmente con proprietà anti-groviglio, ricordate di passarlo sotto l'acqua per renderlo ulteriormente liquido e permettere un lavaggio più semplice ed efficace su ogni parte della chioma. Non esagerate con i prodotti: potete applicare un po' di balsamo dal potere districante sulle lunghezze di tanto in tanto, non in tutti i lavaggi; assicuratevi di non scegliere un balsamo troppo nutriente o volumizzante.



5. Capelli ricci, tempi e prodotti da usare
Ogni quanto lavarli
In genere, i capelli ricci, spesso di difficile gestione, hanno un pregio: non si sporcano con grande facilità. Il sebo infatti, resta sulla cute, e i capelli risultano più puliti. Potete quindi lavarli anche solo una o due volte a settimana: questo dipende dal vostro caso specifico.

Quali prodotti scegliere
Optate per un prodotto specifico per capelli ricci, possibilmente dalle proprietà idratanti. Per il balsamo, risulta indicato sia uno dalle proprietà districanti sia un prodotto volumizzante per un effetto riccio impeccabile e non moscio.


6. Capelli tinti o trattati, come comportarsi
Ogni quanto lavarli
Se avete capelli tinti, colorati o trattati, non esagerate con il lavaggio. Risulteranno già di per sé piuttosto secchi, non stressateli quindi eccessivamente: due volte alla settimana è sufficiente. Senza considerare poi che un lavaggio frequente andrebbe a stingerli con maggiore facilità.

Quali prodotti scegliere
Affidatevi a shampoo per capelli trattati che non siano troppo aggressivi. Optate per maschere nutrienti per stemperare la secchezza dovuta alla tinta e applicate sempre un balsamo nutriente ed emolliente sulle lunghezze.


Rimedi per distanziare il più possibile il lavaggio
In alcuni casi, soprattutto se avete i capelli grassi, sarete spesso presi dalla tentazione di lavare i capelli di continuo. Per evitare di farlo, perché, come abbiamo visto, si tratta di una pratica sconsigliata, potete optare per delle piccole strategie anti-sporco, utili per ritardare il più possibile i lavaggi e far sembrare i vostri capelli più puliti più a lungo.

Eccone alcune:
  • Utilizza shampoo secco o borotalco o qualche altro piccolo stratagemma: applicatene una noce sulla cute, distribuendolo in maniera uniforme, prima che i capelli inizino a diventare sporchi. Il momento di applicazione varia quindi da caso a caso; in genere si applica quando si inizia a percepire uno stato non più impeccabile della propria chioma. Se li lavate ogni due giorni, optate per l'applicazione dello shampoo secco o del borotalco la mattina del secondo giorno, così da vivere in serenità quella giornata e magari rimandare il lavaggio di un giorno.
  • Rimedi naturali o della nonna: ad esempi, utilizzate limone o aceto in fase di risciacquo per rimuovere parte del sebo in eccesso senza aggredire. Potete utilizzare qualsiasi alimento dal potere astringente o detox.
  • Lava i capelli solo con acqua e senza shampoo di tanto in tanto: si tratta di un lavaggio a tutti gli effetti, ma senza l'utilizzo di prodotti. Massaggia quindi il cuoio capelluto e bagnali bene sotto il getto d'acqua.
  • Scegli pettinature ad hoc, per rimandare il lavaggio di un giorno: acconciature utili anche quando si è di fretta, perfette per chi necessita di posticipare un po' il lavaggio per evitare di stressare troppo cute e capello. Qui di seguito ne puoi trovare un po' tra cui scegliere.

Fonte:
Ogni quanto lavare i capelli: i consigli in base al tipo di capello!
 

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Dormire nudi insieme al proprio partner fa bene alla salute

Benefici per la serenità di coppia e il proprio benessere fisico e psicologico


ANDARE a dormire nudi migliora la qualità del sonno, ma soprattutto aumenta l'intimità della coppia. E' quanto rivela un sondaggio condotto dall'associazione commerciale Cotton Usa su mille britannici.

"Oltre ad aumentare la probabilità e la frequenza dell’attività sessuale spontanea - spiega Giulia Amandolesi, psicologa del Centro Medico Santagostino - stare pelle a pelle favorirebbe il rilascio di ossitocina, più comunemente conosciuta come 'l'ormone dell'amore'. Studi recenti evidenziano come gli effetti dell’ossitocina agiscano ad ampio raggio sul comportamento sociale e i rapporti interpersonali. Nello specifico, questo ormone sembra aumentare le emozioni positive, l’attrazione tra i partner, i sentimenti di fiducia e stabilità. L’ossitocina inoltre permette di ridurre significativamente i livelli di ansia e stress".


• CONOSCERE MEGLIO IL PROPRIO CORPO
La nudità rappresenterebbe dunque un toccasana per la relazione, ma non solo. Anche chi è single può trarre beneficio da questa abitudine: "Innanzi tutto - continua Amandolesi - essere esposti per lungo tempo al proprio corpo e alla propria nudità può rappresentare un importante stimolo a livello psicologico. Trascorrere del tempo nudi, ci permette di entrare maggiormente in confidenza con il nostro corpo, con le sue parti migliori ed anche con i suoi difetti. Può sembrare strano, ma molte persone non conoscono davvero la propria fisicità, perché evitano o limitano le occasioni di guardarsi o di stare senza vestiti. Facendo nostra l’abitudine di dormire nudi, svilupperemo una più approfondita conoscenza e consapevolezza del nostro corpo e con questa una superiore sicurezza e autostima".

• I BENEFICI SULLA SALUTE FISICA
E poi c'è da tener conto dei benefici fisici del dormire nudi che, secondo l'esperta "può aiutare il nostro corpo a bruciare i grassi più velocemente e a produrre il doppio della quantità di grassi sani rispetto a coloro che dormono a temperature elevate", oltre che consentire al corpo di regolare autonomamente e naturalmente la temperatura.

• QUALCHE SUGGERIMENTO
Se proprio non si riesce a fare a meno del pigiama, gli specialisti consigliano di provare a indossare lo stretto necessario (slip o canottiera), così da evitare che il corpo si surriscaldi. Ma occhio a mantenere mani e piedi caldi: averli freddi potrebbe impedire un riposo adeguato. Infine camera fresca e biancheria da letto confortevole, possibilmente fibre naturali come cotone o seta, permetteranno alla pelle di respirare e di rimanere asciutta.

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Dormire nudi insieme al proprio partner fa bene alla salute
 

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Il tuo lui non ha desiderio: 10 motivi per cui non vuole fare sesso!

No cara, non questa sera … Anche gli uomini pronunciano questa frase, e più spesso di quanto si creda. E per una donna, è difficile da accettare. Perché si pensa che i maschietti siano sempre pronti... Falso! Anche loro sono più o meno in forma. Allora, per capirli meglio, ecco 10 ragioni che spiegano il calo del desiderio maschile.


Nella donna, il calo del desiderio sembra rientrare nella norma. Ma se è l'uomo a non avere voglia è tutta un'altra storia... è la fine del mondo! Eppure un uomo che non desidera fare sesso (o non con la stessa foga o frequenza di prima) non è per forza un uomo che tradisce o che non ama più la sua partner... Tante sono le ragioni per cui lui può non avere voglia e per non dover affrontare una crisi di coppia sarebbe utile parlarne insieme, semplicemente.

Tensioni nella coppia
Se manca il desiderio, forse è perché la vostra coppia attraversa un momento difficile. In tal caso, non è colpa di nessuno, ma dovete cercare tutti e due di curare il male alla radice e di risolvere i vostri problemi di coppia, magari facendovi aiutare da uno specialista che vi aiuterà a discutere serenamente.

Ti serba rancore
Avete litigato. Per te è acqua passata, ma non per lui! E per un uomo, come anche per una donna, è impossibile desiderare una persona nei confronti della quale si serba rancore. Allora, cercate di fare la pace e di ricominciare da zero, altrimenti il suo desiderio rimarrà bloccato!

Ha un problema meccanico
Orgasmo difficile, eiaculazione precoce... Se è successo non una ma più volte di seguito, ormai ha paura di non essere all'altezza e quindi preferisce non fare l'amore. Quindi non è che non ti desideri, ma teme di deluderti...

Ha un problema di salute
Quando si tratta di una grave malattia, il desiderio ne risente. Tutte le sue energie si concentrano su tale obiettivo, e così deve essere. E anche quando si tratta di una malattia meno grave, spesso ci vuole molta forza per guarire. Il desiderio sessuale viene messo da parte per permettere al corpo di recuperare il suo equilibrio.

Ha un problema ormonale
Se, senza una vera ragione, non ha più voglia, dopo qualche mese (due o tre), proponigli di fare un bilancio ormonale. In certi uomini, con gli anni, il tasso di testosterone diminuisce, tanto da poter parlare di andropausa. E poi, altri problemi di salute possono bloccare il fragile meccanismo del desiderio. Allora consultare un medico è spesso la soluzione migliore.

Prende delle medicine
Da quando ha cominciato il trattamento contro il colesterolo, l'ulcera, il glaucoma, l'ipertensione ..., non ti guarda più nello stesso modo. Nessuna scintilla nei suoi occhi e, la sera, si addormenta dopo il film. Sembra che non sappia più cos'è il sesso. Allora, perché non chiedere al medico se i farmaci che prende non ostacolano il desiderio? Magari, potrà farsi cambiare trattamento e ritrovare la passione che sembra spenta!

Le emozioni negative
L'odio, la collera, la gelosia, la rabbia, la disperazione, la tristezza... Ognuna di queste emozioni negative lo tira verso il fondo. Vede tutto nero, e invece il desiderio è slancio, è vita. Solo quando scompariranno i sentimenti più oscuri il desiderio ritroverà la strada per tornare a galla.

Lo stress
È inquieto, stressato, e i motivi non mancano : i figli sono ammalati, al lavoro il capo è insopportabile, avete dei problemi economici, i suoi genitori si intromettono nella vostra vita... Quando i problemi si accumulano, nella sua mente c'è spazio solo per loro, e il desiderio si fa piccolo piccolo. Non bisogna aver paura, il desiderio non è morto, ma solo in letargo, in attesa di tempi migliori.

La stanchezza
Ha passato parecchie notti in bianco per finire una pratica, lavora 92 ore alla settimana, è il direttore di una ditta e teme la congiuntura economica ... Non si ferma mai, ma l'energia non è inesauribile. Se mette tutto se stesso nel lavoro, non gli rimane più la minima forza per i momenti di passione. È un peccato, ma è logico. O è solo un brutto periodo che passerà (senza desiderio né sesso) e allora ha bisogno del tuo sostegno, oppure preferisce lavorare piuttosto che farsi carico della vita in famiglia...

Ha altre passioni
È uno sportivo di alto livello e si sta allenando per la maratona, o ha una passione gli toglie tutta l'energia. Il desiderio esiste, ma tutto il suo vigore è sviato e canalizzato verso la sua passione, qualunque essa sia : la pesca, il calcio ... attenzione, l'armonia di coppia può risentirne. Un passatempo è positivo, ma se lo distoglie dalle relazioni umane diventa pericoloso.


Fonte:
Il tuo lui non ha desiderio: 10 motivi per cui non ha (più) voglia
 

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Masturbarsi in gravidanza: fa bene? In quale trimestre e come farlo

Masturbarsi in gravidanza è un argomento ancora pieno di tabù, nonostante siamo tutti consapevoli dell'effetto degli ormoni sulla libido di una donna incinta. Fa bene? E nel terzo trimestre? Ecco le risposte alle domande più comuni sulla masturbazione in gravidanza.
Domandarsi se il sesso in gravidanza, così come la masturbazione o qualsiasi altro atto erotico possano far male, è più che lecito: quando si affronta il periodo della maternità, tutte le paure, così come le domande, vengono a galla e siamo come dei recettori pronti a intercettare qualsiasi fattore di rischio. È anche vero, però, che questi argomenti sono ancora pieni di tabù e falsi miti, e che molte donne vivono ancora la masturbazione femminile come un "segreto" di cui vergognarsi e non parlare. In realtà, masturbarsi in gravidanza non fa male, proprio come non fa male il sesso in quel periodo, anzi: può avere enormi benefici. L'autoerotismo, in generale, fa solo bene.


Masturbarsi in gravidanza fa bene
Masturbarsi in gravidanza fa bene, dunque, a dispetto di quanto si possa temere. La libido di una donna durante il periodo della gravidanza varia, così come variano le condizioni fisiche da persona a persona. C'è chi starà sempre benissimo, anche nei primi mesi; c'è chi invece nel primo trimestre accuserà stanchezza e nausea; c'è chi alternerà momenti di intenso desiderio a momenti di totale atarassia. Le condizioni fisiche, ma anche psicologiche, volte a metabolizzare un cambiamento così importante, possono influire sulla sessualità. Ma in linea di massima, il sesso, come la masturbazione, fanno bene anche in gravidanza, periodo in cui siamo più sensibili anche sotto il punto di vista fisico/erotico. Addirittura sono consigliati, perché consentono il rilascio di endorfine, gli ormoni della felicità, che ci fanno sentire più rilassate e in pace con noi stesse. E se vi state domandando se masturbarsi in gravidanza fa male al bambino, la risposta è no: il bambino è protetto dal liquido amniotico e non si renderà conto di nulla! Può far male solo a se stessi o alla coppia, perché ci si priva di qualcosa di piacevole e intimo!


Quando evitare la masturbazione (e i rapporti sessuali)
Ci sono gravidanze a rischio più complesse di altre in cui, onde evitare problemi, si può immaginare di ridurre quasi a zero o di evitare completamente sia i rapporti sessuali che la masturbazione. I casi sono i seguenti:
minaccia di aborto o aborto spontaneo precedente
  • presenza di infezioni
  • parti prematuri precedenti
  • placenta previa
  • eccessiva dilatazione o accorciamento del collo dell'utero
Naturalmente, bisogna sempre consultare un medico e valutare ogni situazione specifica prima di prendere decisioni drastiche o affrettate, o vivere la maternità più come un incubo che come un viaggio bellissimo, da condividere sempre e comunque con il proprio partner, in tutti i suoi aspetti.


Masturbarsi in gravidanza a seconda del trimestre o del mese
Così come cambia il corpo in gravidanza, così cambia l'approccio che abbiamo a esso e al suo aspetto erotico. E in effetti a cambiare è anche il desiderio, sia nostro che del partner, sia per l'effetto degli ormoni, sia per effetto dei pensieri e di come si è assorbita la notizia della maternità. Molte coppie, infatti, modulano la loro intimità anche in base a quanto hanno metabolizzato l'idea di diventare genitori, essendo più preoccupati all'inizio e più consapevoli verso la fine dei 9 mesi. Ma come approcciarsi alla masturbazione a seconda del trimestre della gravidanza?
  • primo trimestre e primi mesi: questo trimestre è più complicato anche per la masturbazione. In linea di massima, la donna accusa tutti i sintomi più noiosi della gravidanza: nausea, stanchezza, seno dolorante, e tutto questo influisce "negativamente" sulla libido, nonostante i rapporti sessuali e la masturbazione possano rappresentare, in realtà, un rimedio agli "effetti collaterali". Se avete voglia di masturbarvi in questo periodo, dunque, nessun problema!
  • secondo trimestre: la donna inizia a rilassarsi superando molti timori, a realizzare il suo percorso e fisicamente si sente meglio. La pancia non è ancora troppo invadente, e il desiderio si affaccia prepotentemente. Se volete concedervi un momento di intimità sessuale, di coppia ma soprattutto da sole, date libero sfogo alla fantasia, naturalmente con tutte le cautele del caso. Fate attenzione soprattutto alla penetrazione, che deve essere dolce, delicata e possibilmente non vibrante!
  • terzo trimestre e ultimo mese: il feto è lì, sempre protetto dal liquido amniotico, ma la pancia diventa piuttosto ingombrante, rendendo i rapporti sessuali in certi casi più complessi. Motivo per cui la masturbazione si rivela un ottimo alleato. Potete chiedere al vostro uomo di aiutarvi in questo bel percorso di autoerotismo, ma anche procedere da sole, preferibilmente con la stimolazione del clitoride, evitando quella vaginale (no a penetrazioni troppo aggressive o a vibratori). Dal settimo mese l'utero si abbassa, e sono da evitare grandi pressioni che potrebbero causare perdite di sangue. Durante l'ultimo mese, poi, ogni rapporto sessuale potrebbe essere accompagnato da contrazioni, che non vanno confuse con quelle preparatorie del parto. Considerate, però, che alcuni ginecologi consigliano di dedicarsi alla propria sessualità anche al nono mese, per iniziare a smuovere le acque!

Come ci si masturba in gravidanza
In gravidanza ci si masturba come negli altri momenti della vita. Il punto è: come masturbarsi al meglio anche in questo periodo? Tenendo conto di quanto detto sui cambiamenti fisici, per masturbarsi in gravidanza bisogna solo fare leggermente più attenzione. Si può procedere in modo classico, stimolando il clitoride con le dita (o chiedendo un cunnilingus al proprio partner!), procedendo lentamente e variando il ritmo a seconda dell'aumentare del desiderio. Se volete procedere con la penetrazione, siate delicate ed evitate pressioni troppo forti. Se poi volete approfittare del valido supporto dei sex toys, da sole o in coppia, optate per il classico dildo o uno stimola clitoride.


Come usare i sex toys in gravidanza e cosa evitare
Usare i sex toys per masturbarsi in gravidanza non causa alcun problema, a patto che si rispettino alcune regole, e cioè:
  • evitare vibratori per la penetrazione vaginale o vibratori roteanti. Soprattutto i vibratori roteanti sono sconsigliati perché potrebbero causare una pressione sul collo dell'utero un po' troppo invadente, che potrebbe causare perdite di sangue;
  • fare molta attenzione all'igiene. In linea di massima, quando si parla di sex toys o di masturbazione in generale, l'igiene è molto importante. A maggior ragione quando si è in dolce attesa e la pulizia di questi oggetti del piacere è d'obbligo per evitare qualsiasi tipo di infezione.
  • preferire dildo o stimolatori clitoridei. Il classico dildo, il cui ritmo di penetrazione è gestito interamente da voi, è consentito, più che altro nel primo e nel secondo trimestre. Via libera al vibratore clitorideo, invece, pronto a soddisfare ogni vostra necessità, a patto che conosciate bene questo organo del piacere.


Fonte: Masturbarsi in gravidanza: fa bene? In quale trimestre e come farlo
 

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Come scegliere il cane giusto in base al tuo carattere

Sei una Donna Alfa o più un tipo amorevole e affettuoso? Sei equilibrata o hai paura della solitudine? In base al tuo carattere, ecco qui dei consigli per scegliere il cane giusto per te.


I nostri amici pelosi un po' ci somigliano sempre... è proprio vero! Scopri subito in base alle tue caratteristiche qual è il cane più giusto per te. Il tuo carattere è fondamentale per determinare la razza più indicata: vedrai che non ti sbaglierai!

Scegli un Husky se sei una donna Alfa!

L'Husky è un cane adorabile e per niente aggressivo ma, allo stesso tempo, si tratta di un vero e proprio dominatore. Ha bisogno di sentirsi il capo e di assumere un ruolo dominante all'interno del gruppo. Per poterlo gestire al meglio, è necessario presentarsi subito a lui come una vera e propria Donna Alfa, una capo-branco a cui possa rispondere.

Se sei un tipo remissivo e poco autoritario, l'Husky non è il cane che fa per te. Se invece sei una tipa tosta, una decisa, che in più ama l'attività all'aria aperta e gli sport di resistenza, allora l'Husky sarà davvero un compagno ideale!



Scegli il Barboncino se sei un tipo amorevole!

Il Barboncino è da sempre il cane di compagnia per eccellenza, e tutto quello di cui ha bisogno sono amore, cure e attenzione. Se sei un tipo amorevole e ti piace occuparti degli altri, non potresti scegliere un compagno più fidato! Il barboncino è molto empatico, docile e intelligente. Ama la compagnia e la ricerca con costanza.

Se hai tanto affetto da dare e tanta voglia di occuparti di qualcuno di speciale (con tanto di toelettatura frequente!), un barboncino ti darà molte soddisfazioni. E visto che col tuo carattere potresti pure essere una mamma speciale, sappi che adora giocare coi bambini!



Scegli un Bulldog francese se sei una giocherellona!

Se c'è una cosa che al bulldog francese non deve mai mancare, è una padroncina desiderosa di coccolarlo e giocare con lui. Esattamente come te, il bulldog francese è un vero giocherellone! Ama correre all'aria aperta e fare attività, ma anche starsene accanto al suo compagno umano a riposare in casa, un vero tranquillone.

Scegli un bulldog francese se anche tu sei un tipo estroverso e socievole, ti piace muoverti e conoscere persone nuove. Esattamente come lui, che non si fa davvero nessun problema a socializzare con chi non conosce.



Scegli un Dalmata se anche tu soffri la solitudine!

Il Dalmata è un cane buono, coccolone e sempre pronto a giocare con tutti, ma se c'è una cosa che proprio non sopporta è la solitudine. La solitudine lo fa sentire davvero triste e malinconico. Se anche tu ti senti un po' come lui, perché non adottarne uno e risolvere il vostro problema assieme?

Con la sua padroncina vicino, un dalmata diventa iper-attivo, energico, sempre pronto a correre e giocare. Ama il movimento e ogni genere di attività. Portalo a passeggio assieme a te quando ti senti un po' giù e sarete in due a tornare a casa con il sorriso!



Scegli un Labrador se sei un tipo equilibrato!

Se sei una persona intelligente ed equilibrata, il Labrador è il cane che fa per te. La sua è un'intelligenza davvero straordinaria e non potrà che stupirti. Impara in fretta, sa essere di aiuto all'uomo (non a caso viene spesso utilizzato come cane-guida) e ha una natura socievole e gentile.

Come per tutte le persone intelligenti, però, c'è il rischio che si annoi facilmente! Non dovrai quindi dimenticare di stimolarlo mentalmente con giochi, esercizi e tanta attività. D'altra parte, da persona equilibrata quale sei, capirai subito quali sono le sue necessità e saprai prendertene cura al meglio.



Fonte: Come scegliere il cane giusto in base al tuo carattere
 

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Esercizi per i glutei: come rassodarli e avere un sedere perfetto

Vuoi avere un sedere perfetto? Ecco gli esercizi più efficaci per rassodare i glutei e sfoggiare un lato B da urlo!


Come la pancia e le gambe, anche i glutei costituiscono uno dei punti critici del corpo femminile. A causa dell'elasticità dei tessuti - in previsione di un'eventuale gravidanza - e della struttura particolare delle cellule adipose, i glutei sono infatti facilmente soggetti all'accumulo di grassi e a ritenzione idrica. Questo provoca delle rotondità "molli" e un effetto a buccia d'arancia. Ma non preoccupatevi: esiste un modo per evitare che la situazione precipiti. Basta infatti affidarsi a esercizi mirati e costanti, efficaci per rassodare glutei e cosce e avere così un sedere perfetto.

Qui di seguito potete trovare un esempio di allenamento sportivo - da fare anche a casa - con una serie di esercizi mirati per avere glutei alti e sodi.

Fare attività fisica non significa sempre avere glutei alti e sodi. Per avere delle belle forme infatti, l'ideale sarebbe scegliere degli esercizi mirati - in questo caso per i glutei - e ripeterli 1 giorno su 2, aumentando progressivamente la difficoltà e l'intensità.


Ma quali sono gli esercizi più efficaci per avere un sedere sodo? Eccoli suddivisi in tre fasi che sfruttano tre diverse posizioni:

•In posizione a 4 zampe: inginòcchiati, appoggiandoti sui gomiti. Inspira e tendi una gamba all'indietro, espira durante il movimento e poi torna nella posizione di partenza e ripeti. Livello principiante: 3 serie di 25 movimenti con 2 minuti di riposo. Livello intermedio: 4 serie di 35 movimenti con 1 minuto e mezzo di riposo. Livello avanzato: 5 serie di 40 movimenti con 1 minuto di riposo.

•Sdraiata su un fianco: sdraiati sul fianco sinistro, con la testa appoggiata sul braccio sinistro e le gambe tese a 90 gradi. Inspira e alza la gamba destra tesa verso l'alto. Espira durante il movimento. Torna nella posizione di partenza inspirando e ripeti. Livello principiante: 3 serie di 20 movimenti con 1 minuto e mezzo di riposo. Livello intermedio: 4 serie di 30 movimenti con 1 minuto e 15 secondi di riposo. Livello avanzato: 5 serie di 40 movimenti con 1 minuto di riposo.

•In posizione supina: sdraiati schiena a terra, con le gambe piegate, i piedi a contatto con il suolo e divaricati alla larghezza del bacino, e le braccia lungo il corpo. Solleva il bacino contraendo i glutei più forte possibile. Quando le cosce si trovano nel prolungamento della schiena, scendi e ripeti. Livello principiante: 3 serie di 15 movimenti con 1 minuto e mezzo di riposo. Livello intermedio: 4 serie di 20 movimenti con 1 minuto e 15 secondi di riposo. Livello avanzato: 5 serie di 25 movimenti con 1 minuto di riposo.



Per un allenamento completo e mirato che ti aiuti ad avere un sedere perfetto in breve tempo, ti consigliamo di seguire questi quattro esercizi per glutei semplici ed efficaci.

Esercizi da fare a casa: lo step, perfetto per rassodare glutei e cosce

Uno degli esercizi più indicati per avere dei glutei perfetti è lo step. La comodità di questo sport è che non è necessario andare in palestra: potete rassodare i glutei a casa in tutta tranquillità. Questo tipo di attività fisica permette di migliorare l'efficienza del sistema cardio-vascolare, agendo allo stesso tempo - a basso impatto - a livello tonico-trofico sugli arti inferiori. Lo step infatti, snellisce, rimodella e rassoda glutei e cosce, migliorando la resistenza del cuore e del fiato. Un risultato completo senza troppi sforzi!

Come farlo

Potete sfruttare una panca, un gradino oppure uno step vero e proprio: l'esercizio consiste nell'appoggiare su quella superficie prima un piede e poi con l'altro, alternandoli. Continuate per un po', facendo almeno tre serie da 25 esercizi ciascuna.

Consigli

Tenete la schiena dritta e mettete tutta la pianta del piede sullo step. Iniziate con altezze ridotte per poi aumentarle durante le sedute successive. In questo modo eviterete traumi alle ginocchia.



Come rassodare i glutei: gli sport migliori per avere un sedere perfetto

Se il vostro intento specifico è quello di rassodare i glutei, oltre agli esercizi di allenamento che vi abbiamo spiegato qui sopra e che potete svolgere tranquillamente a casa, potreste scegliere degli sport che vi permettano di raggiungere il vostro scopo più in fretta. L'importante è che li pratichiate per almeno due o tre volte a settimana per garantire un lavoro costante e proficuo.

Ma oltre allo step, quali sono gli sport migliori per rassodare i glutei? Ecco le discipline più indicate per sfoggiare un sedere sodo:

•La corsa: non soltanto scioglie i grassi, ma tonifica i glutei. Non c'è bisogno di puntare tutto sulla velocità, privilegiate la durata (almeno 30-45 minuti) e la regolarità.

•Aquagym: perfetta per tonificare i muscoli, combattere la cellulite e diminuire la ritenzione idrica.

•Il nuoto: grazie ai movimenti di braccia e di gambe, vengono sollecitati e massaggiati tutti i muscoli dei glutei.

•La danza: salsa, rock, danze africane, zumba: quando la gamba lavora, lo fa anche il gluteo.



L’alimentazione per il rassodamento muscolare

L’allenamento, se non è accompagnato da un’alimentazione adeguata, non potrà dare da solo i risultati scontati.

Di sicuro gli esercizi per i glutei permettono, nel giro di poche settimane, di ridurre il volume del fondoschiena e soprattutto di renderlo più tonico, ma avere uno stile di vita e una dita adeguata permetterà di ottenere risultati migliori e soprattutto di farli durare nel tempo, migliorando al contempo il benessere generale.

I nemici dei glutei sono indubbiamente la sedentarietà e le diete a ripetizione, con il conseguente effetto yo-yo e l’accumulo di grassi e cellulite proprio sui glutei.

Per avere dei bei glutei e svilupparne la muscolatura è necessario avere un’alimentazione equilibrata, poco grassa, ricca di proteine (che aiutano a sviluppare la massa muscolare) e di alimenti a basso indice glicemico.

È invece sbagliato eliminare i carboidrati, pensando che facciamo ingrassare: pasta, riso, pane, legumi e cereali integrali sono indispensabili per fornire energia ai muscoli e non vanno assolutamente evitati!

Consumàti a colazione, permettono di iniziare la giornata con la dovuta energia e con più buonumore

Fonte: Esercizi glutei: come rassodarli e avere un sedere perfetto
 

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