Thread di utilità sociale: consigli importantissimi (prevalentemente) destinàti alle Donne (1 Viewer)

Ignatius

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Perché le donne tradiscono? Cosa di nasconde dietro il tradimento femminile ?

Per capirlo abbiamo dato la parola alle donne...
Tradire il tuo uomo? Non è nel tuo stile. Solo che, a volte, ti capita di immaginare come potrebbe essere... se accadesse per caso, per amore o per disperazione!
Sentirsi desiderata, vendicarsi di un tradimento... Una cosa è certa: quando succede, c'è sempre una spiegazione al tradimento, buona o cattiva che sia
Sei lettrici hanno accettato di parlare della loro infedeltà, delle loro motivazioni e delle conseguenze che questo atto ha avuto sulla loro vita di coppia.
Yvon Dallaire, psicologo e sessuologo, ha analizzato per noi le loro testimonianze.

Tradire per... sentirsi desiderata

Eleonora, 24 anni, responsabile di comunicazione
Dopo tre anni di storia e un anno di convivenza, il bilancio della mia coppia era piuttosto piatto. Prima di tutto, Giacomo era molto preso dal suo lavoro. In particolare, è stato dopo che siamo andati ad abitare insieme che ho iniziato a sentirmi trascurata. Era come se, ormai, lui desse per scontato che io ci sarei sempre stata. Anche da un punto di vista sessuale, i ruoli sembravano essersi invertiti: ero io a farmi avanti, mentre lui era passivo. Risultato: io non mi sentivo più né protetta, né desiderata...
“Con Paolo, mi sono sentita di nuovo importante”
L’ho incontrato per lavoro. Ho ceduto già alle prime avances, qualche settimana dopo il nostro primo incontro, ed è andata avanti per quasi tre mesi. In quel periodo, avevo una grade confusione in testa. Stavo male, ma poi tornavo a casa e il mio uomo non mi degnava di uno sguardo... Il suo atteggiamento mi faceva sentire in diritto di tradirlo, mi aiutava a sentirmi meno in colpa.
Quando stavo con Paolo mi sentivo viva, invece con Giacomo avevo l’impressione di essere trasparente. Alla fine l’ho lasciato. La mia storia con Paolo è finita poco tempo dopo, ma non ho rimpianti, perché mi ha dato la forza necessaria per andar via, permettendomi di rendermi conto che la situazione che stavo vivendo non fosse normale: che io meritavo amore, attenzione e passione.
Ora esco da tre settimane con una persona: per il momento sto bene con lui, mi sento completamente appagata!

Il parere dello psicologo

A quanto pare, la mancanza di attenzioni da parte di un partner che dà tutto per scontato, è una delle cause principali dell’infedeltà femminile. Infatti, le attenzioni del proprio compagno sono importantissime per una donna: sono loro a far sì che lei senta bella, che abbia fiducia in se stessa. Lacan parlava giustamente di “donne desiderate, donne desiderabili e donne che desiderano”. Per sentirsi amata, una donna ha bisogno di essere guardata e rassicurata sul suo potere di seduzione. Eleonora non leggeva più passione nello sguardo del suo partner, così il desiderio di Paolo l’ha aiutata a ritrovare l’autostima e il coraggio per prendere una decisione che prima non osava prendere.
Al tempo stesso, per costruire una vera relazione d’amore, Eleonora dovrà rinunciare al suo bisogno di sedurre per sentirsi viva, soprattutto se questa necessità è troppo forte per lei.
Questo impulso nasce probabilmente da una frustrazione che, da bambina, Eleonora ha vissuto nella relazione con suo padre e che ora può spingerla a tradire ripetutamente il suo uomo. È come se si trattasse di un modo per far pagare a tutti gli uomini la sua mancanza d'autostima.

Tradire per... paura di restare sola

Noemi, 29 anni, biologa
Sto con Stefano da tre anni e, ormai da un anno, le cose non vanno più tanto bene tra di noi. E precisamente da quando l’ho tradito per la prima volta. In seguito, poi, l’ho rifatto con altri due uomini diversi e, quest’estate, ho vissuto la mia quarta avventura. Prima, non avrei mai creduto di esserne capace, perché il tradimento va contro i miei principi e la mia concezione dell’amore.
Il vero problema è che nella nostra coppia ci sono diverse incomprensioni impossibili da risolvere: Stefano ha delle opinioni politiche estreme che io non riesco proprio ad accettare e mi rifiuto d'immaginare di far crescere dei figli in un ambiente simile... Con le mie prime tre infedeltà ho avuto l’impressione di cambiare aria, di divertirmi. Ma quest’estate, quando ho incontrato Bruno, è stato tutto diverso...
“Aspettavo che mi chiedesse di raggiungerlo”
Mandavo degli sms a Bruno mentre Stefano dormiva accanto a me. Il mio cuore batteva a cento all'ora mentre aspettavo una sua risposta, mi nascondevo per chiamarlo di nascosto appena potevo. Mi sono resa conto che mi sarebbe bastato pochissimo per lasciare tutto per lui, sarei saltata sul primo treno e l'avrei raggiunto. Sfortunatamente, però, non me l'ha mai chiesto. Stefano non ha mai saputo nulla, né di questo flirt, né degli altri. Stiamo ancora insieme e ormai a Bruno non ci penso quasi più, il che prova che non era di lui che avevo bisogno, ma piuttosto di quello che rappresentava: un'occasione per scappare, per metter fine a una relazione che ormai mi sta stretta, senza però rischiare di restare da sola.

Il parere dello psicologo

Molte donne non riescono a metter fine a storie che non le soddisfano. Prima di tutto, perché ogni relazione, anche se problematica, dà sempre dei "benefici primari e secondari", come la sicurezza affettiva e finanziaria.
Ma le donne possono anche essere spinte dal senso del dovere, dalla paura di far soffrire l'altro o anche dal timore di restare da sole.
È un circolo vizioso, e l'infedeltà non fa che complicare le cose.
Invece di affrontare i problemi della coppia, cercando di risolverli e salvando il salvabile, si cerca di compensare con altro. Ecco perché le infedeltà amplificano gli squilibri relazionali.
E Noemi deve capire che l'amante non dev'essere un mezzo per riuscire a lasciare il marito. La persona con la quale si ha una relazione è come un salvagente che permette di allontanarsi dalla riva (il partner attuale), ma non ha valore in sé per sé. Il fine ultimo è prendere il largo... con o senza salvagente, poco importa!

Tradire per... vendicarsi di un tradimento

Angela, 34 anni, giornalista
Quando ero incinta del nostro primo figlio, il mio compagno ha avuto una relazione. Me l'ha confessato due mesi dopo il parto. Lo shock è stato terribile per me, ma ho deciso di restare e, quindi, di perdonare. Ma è stato più difficile del previsto! Avevo smesso di lavorare per crescere il nostro bambino, il mio corpo era cambiato... In poche parole, mi sentivo più madre che donna e la sua infedeltà non faceva che ricordarmelo! Sentivo che tra di noi c'era uno squilibrio, come se lui fosse privilegiato rispetto a me perché poteva continuare a sedurre... Socialmente ero abbastanza isolata e ho cominciato a frequentare dei forum per parlare del mio problema...
"Volevo azzerare i conti"
Su internet ho incontrato un uomo, anche lui era stato tradito da sua moglie. Ci siamo dati appuntamento e abbiamo passato un pomeriggio in un hotel. Eravamo lì per le stesse ragioni. Non era importante chi avessimo davanti. Quello che contava era che entrambi avessimo l'impressione di cancellare quello che i nostri parter ci avevano fatto, mettendoci sullo stesso loro piano. Tradendoli anche noi, saremmo riusciti ad abbandonare il ruolo della vittima "cornuta".
Contrariamente a mio marito, io ho deciso di tacere. Era una parentesi che apparteneva solo a me stessa, una terapia più che una vendetta. Un modo per verificare il fatto che potessi piacere ancora, che potessi vivere senza di lui. In compenso, non mi permetto più di chiedergli conferme, di dirmi che io sono l'unica, anche se ne avrei ancora bisogno... La mia infedeltà mi ha aiutata a mettermi sullo stesso livello di mio marito, ma non a mandar giù il suo tradimento.

Il parere dello psicologo

Angela dà l'impressione di aver voluto acquisire potere sul marito. Il paradosso è che, non confessandogli il suo tradimento, è diventata lei la vera infedele! Quando un partner confessa di aver sbagliato, ritorna a essere sentimentalmente fedele: cosa che ha fatto il marito di Angela, ma non lei... La sua reazione rivela la grande difficoltà intrinseca a tutti i tradimenti: perdonare e andare oltre non vuol dire dimenticare!
Essere infedeli per vendetta vuol dire aggiungere un terzo problema ai due precedenti. C'è una mancanza d'equilibrio nella coppia, poi un primo tradimento. E se ne aggiunge un altro! La morale "occhio per occhio, dente per dente" mi sembra un po' superata... In più mi sembra che la persona per cui le cose sono più complicate ora è proprio lei, perché deve sopportare il peso di un'infedeltà non confessata. Forse dovrebbe dire tutto a suo marito ed esprimere il suo vero malessere una volta per tutte, invece di vivere nel non-detto e nella frustrazione.

Tradire per... colpa della passione

Maria, 28 anni, organizzatrice di eventi
Ho incontrato Davide subito dopo una separazione dolorosa. Tra di noi andava tutto bene, lui è un uomo per bene, equilibrato, gentile, che mi faceva star bene. Avevo sempre pensato che il suo migliore amico, Antonio, fosse davvero seducente, ma restava una fantasia. Una sera, era da sei mesi che stavo con Davide, Antonio m'invita da lui per organizzare una festa a sorpresa per Davide. Abbiamo passato una serata splendida insieme, abbiamo parlato, riso... e mi sono resa conto dell'attrazione che c'era tra di noi, del fatto che stesse succedendo qualcosa. Il giorno dopo ne ho parlato con Antonio e scoperto che era stato lo stesso anche per lui. Poco dopo eravamo a letto insieme.
"Avrei voluto lasciare Davide"
Ormai per noi contava solo una cosa: stare insieme. Io non riuscivo a sentirmi in colpa, per me essere fra le sue braccia era la cosa più naturale del mondo. Io avrei voluto lasciare subito Davide, ma Antonio non ha voluto.
Ufficialmente perché non voleva ferire il suo amico, ufficiosamente perché, forse, quella situazione era comoda per lui... Penso che è stato il suo rifiuto a far scattare qualcosa nella mia testa e, un po' alla volta, ho iniziato a metterlo alle strette. Nel frattempo, in realtà, imparavo ad amare Davide.
In tutto, questa doppia vita è durata tre anni. Davide non se n'è mai accorto. Io e lui ci sposeremo a giugno. Sono sicura al 100% della mia scelta e del mio amore per lui. Tuttavia il dilemma resta: devo confessargli il mio tradimento? Detesto l'idea di cominciare il nostro matrimonio con una menzogna... ma ho anche paura che la verità possa rovinare tutto...

Il parere dello psicologo

Le infedeltà nascono spesso sotto il segno della passione. Semplicemente perché la maggior parte delle storie d'amore nascono con essa. L'amore, invece, è quello che cresce quando la passione diminuisce, quando iniziamo a scoprire sul serio l'altro: questa è l'evoluzione che dovrebbe seguire la vita di ogni coppia, la stessa che hanno seguito Maria e Davide. Spesso, le relazioni adulterine non passano al livello successivo, restano alla passione, perché sopravvivono raramente al passaggio dal "proibito" al "possibile". Quando diventa "ammissibile" la passione perde la sua intensità e non sempre viene sostituita dall'amore, quello vero... È inutile prendersi in giro, le relazioni di infedeltà spesso compensano dei vuoti nella coppia, e non sono delle vere relazioni che potrebbero sostituirla.
È sorprendente come Davide non si sia accorto di niente, ma non c'è peggior cieco di chi non vuole vedere... Ora la domanda da porsi è: la loro coppia sopravviverebbe alla verità? Se Maria volesse far chiarezza sul malessere che esiste nella loro coppia e migliorare il loro rapporto, io la incoraggio a farlo. In tal caso, però, dovrebbe prepararsi ad affrontare parecchie turbolenze...

Tradire per... far reagire il proprio uomo

Alessandra, 35 anni, insegnante
Mi sono innamorata subito di Renzo. Da subito, la nostra storia è stata poco equilibrata. Io ho sempre voluto un rapporto fusionale, invece lui è così indipendente... Più lo sentivo distante, più mi attaccavo a lui e più ne avevo bisogno... doveva avere l'impressione di avermi in pugno, per quanto dipendevo da lui. Una volta stavamo insieme a una serata e uno dei suoi amici ha iniziato a provarci con me, proprio davanti ai suoi occhi. Renzo non ha battuto ciglio, e quindi io mi sono sentita in diritto, per non dire in dovere, di andare oltre. Abbiamo flirtato tutta la sera in una stanza al piano di sopra...
"La sua reazione mi ha delusa"
Gliel'ho confessato la mattina dopo. Per liberarmi da un peso, certo, ma soprattutto perché ero convinta che questo episodio lo avrebbe fatto reagire, gli avrebbe fatto aprire gli occhi sulla possibilità di perdermi. E mi ricordo che ho cercato nei suoi occhi la presenza di una minima espressione... e anche che non l'ho vista.
Avrei preferito delle grida e delle lacrime, mi avrebbero provato che per lui ero importante, che sentiva che la nostra coppia fosse in pericolo. Questa infedeltà non mi ha permesso di farlo reagire, ma mi ha aiutata a capire che l'assenza di una reazione significava molto per me... È stato come un elettroshock che mi ha permesso di mettere fine a questa relazione nella quale, visibilmente, ero l'unica a essere davvero coinvolta...

Il parere dello psicologo

Spesso, quando un'infedeltà viene scoperta per caso, si parla di "atto mancato". In realtà ci si rende conto che la persona che ha tradito ha fatto di tutto per essere scoperta, in modo da scuotere il proprio compagno, da rivoluzionare la propria coppia e attirare l'attenzione su di sé. Nel caso di Alessandra, l'unica differenza è che l'intenzione di "far reagire l'altro" era cosciente.
Sfortunatamente, il tradimento non è mai stato una buona terapia di coppia. Le conseguenze non sono mai banali e lasciano delle cicatrici per sempre. L'ideale è confrontarsi e cambiare le abitudini della coppia piuttosto che provocare una crisi. Ci sono ben altri modi per far reagire l'altro senza mettere in pericolo la fiducia e il rispetto tra due persone: prendere le distanze, sia geograficamente che affettivamente, fare il punto sulle rispettive necessità, esprimere la propria insoddisfazione senza opprimere l'altro...
In più, evidentemente, questa strategia non ha funzionato e forse Alessandra si è anche sbagliata sulle ragioni per cui il suo uomo non ha reagito. Si trattava davvero d'indifferenza? E se invece lui la amava davvero, ma aveva anche abbastanza controllo sulle proprie emozioni da non dare a vedere la sua sofferenza? Non sono sicuro che si possa trarre qualcosa di positivo da un'infedeltà che ha per unica ragione quella di far reagire l'altro.

Tradire per... colpa del caso

Sofia, 34 anni, libraia
Sono sposata da otto anni e abbiamo tre figli. Siamo un esempio delle cosiddette "coppie esemplari". Quando ci siamo incontrati eravamo giovani e ora ci conosciamo benissimo. C'è molto rispetto tra di noi, molta complicità e comunicazione. Tuttavia, due anni fa, ho avuto una relazione con un altro uomo. Ero in vacanza con i miei figli e mio marito era rimasto in città per lavoro. Con l'altro ci siamo parlati appena. Un bicchiere di troppo e ci siamo ritrovati nel suo bungalow, mentre i miei bambini dormivano in hotel. Sono stata presa dal turbine della passione
e non riesco ancora a spiegarmelo...
"Mi sento così in colpa"
Il giorno dopo ero già scesa dalla nuvoletta e il senso di colpa mi ha attanagliata per quattro giorni. Da allora vivo con questo segreto, ma qualcosa si è rotto tra me e mio marito. E mi sento così colpevole, da non riuscire più ad accettare le sue tenerezze. Darei tutto pur di potergli confessare l'accaduto, ma so che la nostra storia non sopravvivrebbe... lui è stato il primo uomo che ho conosciuto e voglio anche che resti l'ultimo.

Il parere dello psicologo

La storia di Sofia mostra che, contrariamente a quanto si pensi, il tradimento puramente sessuale non è solo una cosa da uomini... D'altronde, questa testimonianza prova che l'infedeltà non nasce sempre dalla presenza di un problema interno alla coppia. Tutte le coppie, anche le più stabili, sono esposte. L'istinto sessuale esiste in ognuno di noi e l'essere umano è poligamo per natura, costantemente alla ricerca del piacere. Le scelte morali che è costretto a fare vanno contro la sua natura più profonda. L'amore e la passione dipendono da due sfere neurologiche e psichiche diverse. La prima concerne i sentimenti, la seconda, invece, le emozioni e le sensazioni. Nessun essere umano, anche se innamorato, è capace di restare indifferente a una persona che trova attraente o sexy. La fedeltà è prima di tutto la volontà di essere fedeli!
In ogni caso, Sofia non sembra in grado di sopportare ancora a lungo questa situazione e suo marito sicuramente ne risente. È evidente che ciò che sta uccidendo questa coppia sia l'esistenza di un segreto, più che l'infedeltà in sé e per sé. Forse la paura di Sofia che la coppia non possa sopravvivere non è infondata. Ma a che serve essere una coppia, se non a superare le paure insieme?



Confessare il tradimento... oppure no ?

La domanda giusta da porsi è: "perché ho voglia di parlarne?"
L'ammissione di un tradimento provoca quasi sempre una rottura. Quasi il 45 % delle coppie divorzia quando l'infedele confessa da solo il proprio tradimento, ma questa percentuale raggiunge l'86 % se il partner infedele viene scoperto. A volte, il fatto di tacere incoraggia a continuare il tradimento. Risultato: la vergogna e il senso di colpa finiscono col rovinare il rapporto ancor prima di aver provato a salvarlo. In compenso, è meglio tacere se la confessione serve solo a mettere a tacere la propria coscienza, o se si sa se il partner non riuscirebbe a sopportarlo. Idem se l'infedeltà è di vecchia data ed è finita da tempo. "Prova a chiederti se la verità servirebbe ad acquietare la tua coscienza, oppure se potrebbe davvero migliorare la tua vita di coppia" riassume lo psicologo.

Scegliere il momento giusto
Se il partner sta vivendo un momento difficile, sia da un punto di vista sentimentale che professionale, è meglio rimandare la confessione. "Il partner deve stare bene sia mentalmente che fisicamente per avere le idee chiare e trarre le proprie conseguenze a mente fresca."

Non accusare l'altro
Occorrerà controllare la propria ostilità e la tendenza a difendersi davanti all'inevitabile reazione di collera del partner. E, soprattutto, non accusare il partner di essere la causa del tradimento con frasi del tipo: "se mi avessi detto più spesso che mi amavi o se avessi voluto far l'amore più spesso, non sarebbe mai successo".
"Prendersi le proprie responsabilità: ecco la prima tappa per calmare la situazione", consiglia lo psicologo.

Non dire troppo
Per evitare che il partner immagini il peggio, è meglio rispondere solo alle domande legittime (con chi, quando, dove...): più si entra nei dettagli, più cose il partner avrà da perdonare.

Non sperare nel perdono immediato
Bisogna lasciare al partner la possibilità di esprimere rabbia, delusione e tristezza... Probabilmente avrà bisogno di parlarne a lungo. "Occorre accettare che il partner torni regolarmente sull'argomento", sottolinea lo psicologo. A volte la soluzione è una terapia di coppia. Questo dimostrerebbe che anche il partner è disposto a salvare la coppia.




La fonte è sempre quella
Perché l'ho tradito ? La cause più comuni del tradimento femminile


Osservazione statistica personale: le percentuali di separazione post tradimento sembrano alte, ma sarebbe interessante confrontarle con le percentuali delle separazioni tra le coppie nelle quali non si è verificato un tradimento. Secondo me, nell'àmbito della moderna civiltà occidentale (donne molto spesso indipendenti economicamente), le percentuali sono alte a prescindere, e quindi forse il fenomeno "tradimento" ha un peso trascurabile.
Augh.
 

Ignatius

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18 abitudini femminili che lui proprio non sopporta!

Spesso neanche ci accorgiamo di averli, ma ci sono certi atteggiamenti tipicamente femminili che gli uomini non riescono proprio a tollerare!
Se vuoi conquistarlo o far sì che il vostro rapporto duri il più a lungo possibile, cerca di limitare questi comportamenti al di fuori della sua comprensione e, soprattutto, sopportazione!

1. Invadere tutto lo spazio disponibile
Ogni mensola del bagno, ogni vano dell'armadio: le tue cose invadono qualsiasi centimetro della vostra casa. Vero, noi donne abbiamo bisogno di molto più spazio, ma dovremmo cercare di non esagerare. Non è carino limitare la zona riservata alle sue cose ad un solo cassetto.

2. Farsi qualche bicchiere di troppo
Ti tirerebbe una secchiata d'acqua gelida pur di farti rinsavire! Già non ti tollera da brilla, quando inizi a fare la spiritosa e dici sempre qualche sciocchezza di troppo, figuriamoci quando perdi totalmente il controllo! Gli amici potranno anche farsi due risate, ma poi tocca a lui starti dietro e non la ricorderà come una bella serata!

3. Spettegolare
Hai sempre una parola per tutti. Quando siete con la tua migliore amica poi... lui vorrebbe scomparire! Non comprende come possiate passare così tanto tempo a spettegolare su fatti e persone che, in fondo, nemmeno v'interessano. Davanti a lui, insomma, poniti un freno.

4. Rubare dal suo piatto
Non hai voluto le patatine fritte? Che non ti venga in mente di rubarle dal suo piatto! Se non è lui ad offriti qualcosa, resta al tuo posto. Vederti allungare la mano verso il suo cibo lo infastidisce da morire! Non ordinare un piatto per poi dimezzare il suo non è per niente carino e, spesso, resta anche affamato!

5. Vestirsi fuori luogo
Sapevi che avresti camminato per tutta la giornata. Allora perché quei tacchi? Certo, di fronte a sua madre volevi essere impeccabile. Ma non è l'abbigliamento più adatto per una Domenica al lago, soprattutto se non vuoi che tutti la passino ad ascoltare le tue lamentele.

6. Mettere in ordine le sue cose
Sei pazza? Lo manderai in confusione totale! Il suo era un disordine organizzato... ora non troverà più nulla e, nel panico, farà ancora più caos di prima! Oltretutto, così facendo, gli ricordi un po' troppo la madre!

7. Piangere senza apparente motivo
Questo atteggiamento lo porta a sentirsi impotente, ed è una cosa che non gli va per niente a genio... Le prime volte cercherà, invano, di darti una mano, dopo di che si limiterà ad innervosirsi.

8. Sistemarsi in pubblico
Ti si sono spostati gli slip o il reggiseno ed è qui che ha inizio una serie di goffi tentativi di rimettere tutto al proprio posto. Bene, dopo un po' la cosa lo innervosisce. Sarebbe meglio, forse, fare un velocissimo salto alla toilette.

9. Farlo aspettare
Se per farti bella impieghi delle ore, contrariamente a quanto avevi promesso, sarà tutto lavoro inutile. Da quanto è furioso con te, non ti guarderà nemmeno! Far aspettare qualcuno è da maleducati, per cui lui ti riterrà tale. Non solo ha dovuto attenderti, ma si ritroverà anche a dover inventare scuse agli amici o a vedere il film già iniziato.
Per non parlare dei tempi d'attesa epocali quando ti accompagna a fare shopping!

10. Disturbarlo mentre lavora
Ti ha detto che deve finire un lavoro importante. Una mezz'ora e sarà da te. Allora perché ogni 5 minuti continui ad urlargli che è quasi pronto per cena o a chiedergli che spezie vuole, dov'è il vino e così via? Perché non riusciamo proprio a resistere?

11. Fargli domande trabocchetto
Devi sapere che la classica domanda "secondo te sono ingrassata?" lo manda in paranoia totale. Sa bene che non esiste una risposta giusta: se dirà di no, lo interpreterai come un sì o come una mancanza d'interesse, se dirà di sì... quest'opzione non è nemmeno contemplata.

12. Coinvolgere altri a sostegno delle tue tesi
Siete nel bel mezzo di un'accesa discussione su una questione che gli sta a cuore e tu, per dimostrare che hai ragione, riporti il parere della tua amica o di tua madre sull'argomento. E se lui non gradisse che tu ne abbia parlato con altre persone? Spesso è proprio così. Quindi, cerca di trovare in te la sicurezza e, se proprio avessi bisogno di un consiglio, tienilo per te!

13. Suggerirgli il regalo che vorreste
Sottovaluti quanto per lui sia importante stupirti! Se lo spingi troppo in una certa direzione potresti fargli passare l'entusiasmo. Non sentire l'idea come propria lo porterà a banalizzarla e a passare tristemente ad altro. Quindi cerca di non essere troppo palese!

14. Chiedere troppe spiegazioni
"Perché sembri triste?", "Perché hai detto così? Cosa intendevi?", "Perché stai mangiando quella roba?": quando facciamo così sembriamo proprio delle bambine assillanti!

15. Contraddire la mamma
Ecco l'errore più fatale! La mamma sarà sempre la donna numero 1 della sua vita, quindi: come ti viene in mente di ribattere ad una qualsiasi cosa detta da lei?

16. Avere sempre qualcosa da insegnargli
"Il letto non si rifà così", "la tovaglia andava messa così", "la maglietta piegala così"... di nuovo la madre!

17. Lamentarsi della linea, del tempo... della vita
"Le scarpe mi fanno male", "mi gira la testa", "ho mal di pancia", "mi sto annoiando"... Non possiamo negarlo: la lamentela è femmina. Certo che anche loro a volte...

18. Accusarlo di essere "come tutti gli altri!"
"Voi uomini siete proprio tutti uguali!". Forse non è un bel modo per farlo sentire unico e speciale. Poi le etichette non piacciono a nessuno.

Ah, non dobbiamo inoltre: darli per scontati, paragonarli ai nostri ex o paragonarci alle loro ex, chiedergli di smettere di fumare o di abbassare la tavoletta del WC...


Fonte:
18 abitudini femminili che lui proprio non sopporta!
 

Claire

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18 abitudini femminili che lui proprio non sopporta!

Spesso neanche ci accorgiamo di averli, ma ci sono certi atteggiamenti tipicamente femminili che gli uomini non riescono proprio a tollerare!
Se vuoi conquistarlo o far sì che il vostro rapporto duri il più a lungo possibile, cerca di limitare questi comportamenti al di fuori della sua comprensione e, soprattutto, sopportazione!

1. Invadere tutto lo spazio disponibile
Ogni mensola del bagno, ogni vano dell'armadio: le tue cose invadono qualsiasi centimetro della vostra casa. Vero, noi donne abbiamo bisogno di molto più spazio, ma dovremmo cercare di non esagerare. Non è carino limitare la zona riservata alle sue cose ad un solo cassetto.

2. Farsi qualche bicchiere di troppo
Ti tirerebbe una secchiata d'acqua gelida pur di farti rinsavire! Già non ti tollera da brilla, quando inizi a fare la spiritosa e dici sempre qualche sciocchezza di troppo, figuriamoci quando perdi totalmente il controllo! Gli amici potranno anche farsi due risate, ma poi tocca a lui starti dietro e non la ricorderà come una bella serata!

3. Spettegolare
Hai sempre una parola per tutti. Quando siete con la tua migliore amica poi... lui vorrebbe scomparire! Non comprende come possiate passare così tanto tempo a spettegolare su fatti e persone che, in fondo, nemmeno v'interessano. Davanti a lui, insomma, poniti un freno.

4. Rubare dal suo piatto
Non hai voluto le patatine fritte? Che non ti venga in mente di rubarle dal suo piatto! Se non è lui ad offriti qualcosa, resta al tuo posto. Vederti allungare la mano verso il suo cibo lo infastidisce da morire! Non ordinare un piatto per poi dimezzare il suo non è per niente carino e, spesso, resta anche affamato!

5. Vestirsi fuori luogo
Sapevi che avresti camminato per tutta la giornata. Allora perché quei tacchi? Certo, di fronte a sua madre volevi essere impeccabile. Ma non è l'abbigliamento più adatto per una Domenica al lago, soprattutto se non vuoi che tutti la passino ad ascoltare le tue lamentele.

6. Mettere in ordine le sue cose
Sei pazza? Lo manderai in confusione totale! Il suo era un disordine organizzato... ora non troverà più nulla e, nel panico, farà ancora più caos di prima! Oltretutto, così facendo, gli ricordi un po' troppo la madre!

7. Piangere senza apparente motivo
Questo atteggiamento lo porta a sentirsi impotente, ed è una cosa che non gli va per niente a genio... Le prime volte cercherà, invano, di darti una mano, dopo di che si limiterà ad innervosirsi.

8. Sistemarsi in pubblico
Ti si sono spostati gli slip o il reggiseno ed è qui che ha inizio una serie di goffi tentativi di rimettere tutto al proprio posto. Bene, dopo un po' la cosa lo innervosisce. Sarebbe meglio, forse, fare un velocissimo salto alla toilette.

9. Farlo aspettare
Se per farti bella impieghi delle ore, contrariamente a quanto avevi promesso, sarà tutto lavoro inutile. Da quanto è furioso con te, non ti guarderà nemmeno! Far aspettare qualcuno è da maleducati, per cui lui ti riterrà tale. Non solo ha dovuto attenderti, ma si ritroverà anche a dover inventare scuse agli amici o a vedere il film già iniziato.
Per non parlare dei tempi d'attesa epocali quando ti accompagna a fare shopping!

10. Disturbarlo mentre lavora
Ti ha detto che deve finire un lavoro importante. Una mezz'ora e sarà da te. Allora perché ogni 5 minuti continui ad urlargli che è quasi pronto per cena o a chiedergli che spezie vuole, dov'è il vino e così via? Perché non riusciamo proprio a resistere?

11. Fargli domande trabocchetto
Devi sapere che la classica domanda "secondo te sono ingrassata?" lo manda in paranoia totale. Sa bene che non esiste una risposta giusta: se dirà di no, lo interpreterai come un sì o come una mancanza d'interesse, se dirà di sì... quest'opzione non è nemmeno contemplata.

12. Coinvolgere altri a sostegno delle tue tesi
Siete nel bel mezzo di un'accesa discussione su una questione che gli sta a cuore e tu, per dimostrare che hai ragione, riporti il parere della tua amica o di tua madre sull'argomento. E se lui non gradisse che tu ne abbia parlato con altre persone? Spesso è proprio così. Quindi, cerca di trovare in te la sicurezza e, se proprio avessi bisogno di un consiglio, tienilo per te!

13. Suggerirgli il regalo che vorreste
Sottovaluti quanto per lui sia importante stupirti! Se lo spingi troppo in una certa direzione potresti fargli passare l'entusiasmo. Non sentire l'idea come propria lo porterà a banalizzarla e a passare tristemente ad altro. Quindi cerca di non essere troppo palese!

14. Chiedere troppe spiegazioni
"Perché sembri triste?", "Perché hai detto così? Cosa intendevi?", "Perché stai mangiando quella roba?": quando facciamo così sembriamo proprio delle bambine assillanti!

15. Contraddire la mamma
Ecco l'errore più fatale! La mamma sarà sempre la donna numero 1 della sua vita, quindi: come ti viene in mente di ribattere ad una qualsiasi cosa detta da lei?

16. Avere sempre qualcosa da insegnargli
"Il letto non si rifà così", "la tovaglia andava messa così", "la maglietta piegala così"... di nuovo la madre!

17. Lamentarsi della linea, del tempo... della vita
"Le scarpe mi fanno male", "mi gira la testa", "ho mal di pancia", "mi sto annoiando"... Non possiamo negarlo: la lamentela è femmina. Certo che anche loro a volte...

18. Accusarlo di essere "come tutti gli altri!"
"Voi uomini siete proprio tutti uguali!". Forse non è un bel modo per farlo sentire unico e speciale. Poi le etichette non piacciono a nessuno.

Ah, non dobbiamo inoltre: darli per scontati, paragonarli ai nostri ex o paragonarci alle loro ex, chiedergli di smettere di fumare o di abbassare la tavoletta del WC...


Fonte:
18 abitudini femminili che lui proprio non sopporta!
Madonna che tristezza.
Che lista patetica :(
 

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Madonna che tristezza.
Che lista patetica :(
Da noi la capafamiglia è imputabile per i seguenti reati:
(Il contrario di ) 4. Rubare dal suo piatto
Non hai voluto le patatine fritte? Che non ti venga in mente di rubarle dal suo piatto! Se non è lui ad offriti qualcosa, resta al tuo posto. Vederti allungare la mano verso il suo cibo lo infastidisce da morire! Non ordinare un piatto per poi dimezzare il suo non è per niente carino e, spesso, resta anche affamato!​

Troppo spesso (a guidizio della prole e mio) la capafamiglia, al ristorante chiede "Se prendo una porzione di [X], chi fa a metà con me?".
Eccheccavolo, a un certo punto abbasso il comunismo e viva il capitalismo: se vuoi una cosa, prendila e non costringere qualche altro malcapitato a condividerla e a dimezzare la porzione di [Y] che lui/lei, magari, voleva ingerire per intero, posate e piatto compresi!



6. Mettere in ordine le sue cose
Sei pazza? Lo manderai in confusione totale! Il suo era un disordine organizzato... ora non troverà più nulla e, nel panico, farà ancora più caos di prima! Oltretutto, così facendo, gli ricordi un po' troppo la madre!​

Più che "mettere in ordine", è un "nascondere". E riguarda non solo le cose mie, ma anche quelle "di tutti": periodicamente, il tale oggetto che eri abituato a trovare nel tale scaffale del ripostiglio, non è più lì. E quando, dopo un po' di mesi, ci si abitua a cercarlo nel nuovo posto... scompare anche da lì.



9. Farlo aspettare
...tempi d'attesa epocali quando ti accompagna a fare shopping​

Accompagnare una donna in un negozio di abbigliamento dovrebbe essere considerato una forma di tortura. La mia ottimizzazione dei tempi consiste, invece, nel provare un capo e comprarne tre copie (di colori diversi, semmai).
 

Ignatius

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Da Corriere.it:

Gli 11 cibi da non cuocere nel microonde


Uova
Perfetto per riscaldare gli avanzi, l'elettrodomestico preferito da chi non ama stare troppo ai fornelli non è però adatto per cuocere tutto. E il primo alimento per il quale viene altamente sconsigliato l'utilizzo del microonde sono le uova che, se bollite all'interno del dispositivo ancora col loro guscio e senza essere immerse nell'acqua, finirebbero con l'esplodere. Come spiega infatti il sito Incredible Egg, la cottura col guscio provoca un accumulo di vapore all'interno dell'uovo, impedendo a quest'ultimo di respirare e causando così l'esplosione. Per non correre rischi, bisogna sempre rompere l'uovo e bucare il tuorlo in modo da creare uno sfiato, che permetta al vapore di uscire oppure immergerlo completamente nell'acqua.

Erbe aromatiche
L'idea di accelerare il processo di essiccazione delle erbe aromatiche usando il microonde potrebbe sembrare una genialata, ma in realtà così facendo è il modo migliore per rovinarle, seccandole completamente, spiegano quelli di Good Housekeeping. Non bastasse, considerato che le erbe non hanno molta umidità, lasciarle nel forno a microonde troppo a lungo può finire per provocare un incendio.

Carne congelata
È capitato a tutti di dimenticare di togliere la carne dal freezer e di decidere quindi di scongelarla velocemente nel microonde per la cena: un errore comune, che in genere produce come risultato quello di avere una carne parzialmente cotta sui bordi e ancora completamente congelata al centro, con in più il rischio di contaminazione da batteri. Per ovviare all'inconveniente (e non mettere a repentaglio la salute), basta scegliere un forno col piatto rotante, così che il cibo giri all'interno e si scongeli in maniera uniforme, anche se la procedura migliore resta sempre quella di far sbrinare la carne una notte in frigorifero.

Latte materno e omogeneizzati

Quando il bimbo piange perché ha fame, scaldare il latte nel microonde sembra la soluzione più comoda, veloce e sicura. In realtà è vero il contrario, perché anche se il biberon appare freddo al tatto, il latte all'interno può invece essere più caldo, rischiando così di ustionare la lingua e la gola del piccolo, senza contare che questa procedura distrugge i fattori anti-infettivi contenuti nel latte. E lo stesso vale anche per i vasetti di omogeneizzato: il microonde non li riscalda infatti in modo uniforme, quindi è preferibile trasferire il contenuto su un piatto.

Frutta congelata

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, usare il microonde per scongelare la frutta non è affatto un'idea furba e a sostenerlo sono alcuni studi scientifici russi citati da Lifehack, secondo i quali tale procedimento potrebbe causare la formazione di sostanze cancerogene. Non bastasse, il calore intenso fa perdere sapore e consistenza alla frutta, riducendola ad una massa informe. Come già per la carne, anche in questo caso è preferibile optare per lo scongelamento in frigorifero.

Peperoncino

A causa della sua buccia resistente, il peperoncino è quanto di meno adatto ci sia al microonde: questo perché le onde elettromagnetiche originate dal forno scatenano una reazione chimica con la capsaicina, che lo rendono non solo più aggressivo sul palato ma addirittura nocivo.

Acqua per il tè

Scaldare l'acqua in una teiera solo per farsi un tè può sembrare una scocciatura, ma l'idea di velocizzare il processo infilando la tazza nel microonde per un minuto o due finirebbe solo per rovinare l'intero rito. Come viene infatti spiegato sullo Smithsonian Magazine, la temperatura dell'acqua differisce a seconda del tipo di tè che s'intende bere, ma nel microonde stabilire quanto bollente sia davvero l'acqua non è possibile, quindi ci si potrebbe ritrovare con una bevanda amarissima e dal sapore sgradevole.

Patate

Se, dopo cotte, le patate vengono lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi conservate in un posto non refrigerato, questo potrebbe creare le condizioni per lo sviluppo del Clostridium botulinum. E il successivo riscaldamento nel forno a microonde non garantisce la totale distruzione di questo pericolo batterio.

Pollo

La cottura rende inoffensivi batteri come la salmonella e il Campylobacter, che si possono trovare nella carne di pollo, a patto però che questa avvenga ad alte temperature ma, soprattutto, in modo uniforme. Cosa quest'ultima che però non avviene nel microonde, dove il calore viene emanato ad ondate. Non bastasse, è bene anche sapere che, a causa della diversa composizione proteica rispetto a quella rossa, la scomposizione della carne bianca di pollo attraverso il microonde potrebbe creare problemi allo stomaco.

Riso

Lasciare gli avanzi di riso fuori dal frigorifero rischia di scatenare una proliferazione di batteri, che il successivo riscaldamento nel microonde non basterebbe ad eliminare, causando così problemi gastrointestinali quali diarrea e vomito: questo perché i microrganismi rilasciano sostanze tossiche difficili da eliminare.

Spinaci e verdure a foglia verde

In questo caso a creare preoccupazione sono le alte concentrazioni di nitrati: di per sé queste sostanze sono del tutto innocue, ma una volta a contatto con le alte temperature del forno a microonde possono mutare dapprima in nitriti e poi in nitrosammine e queste ultime sono cancerogene.


Dalle uova agli spinaci, gli 11 cibi
 

Ignatius

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Alle persone che non leggono questo thread, che spesso fa cagarissimo, raccomandate almeno questo post!


Stitichezza: rimedi naturali e non per combattere questo disturbo

La stitichezza, o stipsi, è un problema molto diffuso. Scopriamo assieme quali sono i sintomi e le cause della stitichezza cronica, e quali i migliori rimedi, naturali e non, per combattere questo fastidioso disturbo
La stipsi, comunemente detta stitichezza, è un disturbo del sistema gastrointestinale molto diffuso. Colpisce soprattutto le donne over 65, ma è anche molto frequente nel periodo della gravidanza e non solo. A soffrirne, infatti, sarebbero più di 10 milioni di italiani.

Chi soffre di stitichezza ha difficoltà nella defecazione e non riesce ad andare in bagno almeno 3 volte a settimana (è errato credere sia fondamentale andarci ogni giorno). Le cause possono essere diverse ed è importante comprenderle per poter poi risolvere il problema e trovare il giusto rimedio e i modi per prevenirlo. Perché certo esistono farmaci lassativi appositi, ma di frequente basta correggere la propria dieta e il proprio stile di vita.

Scopriamo assieme quali sono i sintomi e le cause della stitichezza e i migliori rimedi naturali e non per combattere o prevenire questo fastidioso disturbo.

Cause e sintomi della stitichezza cronica

Le cause della stitichezza possono essere moltissime e variano da abitudini alimentari errate a condizioni di tipo psicologico, da patologie più o meno gravi ad anomalie congenite, da una stato di gravidanza all'assunzione di farmaci.

Una delle cause più diffuse è una dieta povera di fibre e ricca di grassi. Le fibre, infatti, sono sostanze che l'organismo non digerisce e aiutano a favorire il transito intestinale e la formazione delle feci. Altrettanto diffusa è la mancanza di liquidi: bere molto aiuta a rendere più fluide e morbide le feci presenti nel colon, rendendone più facile l'espulsione.

A causare la stitichezza può essere anche la mancanza di attività fisica, che favorisce notoriamente il movimento intestinale, oppure l'assunzione di determinati farmaci (tra tutti: antidolorifici, farmaci per la pressione, antidepressivi e antispastici).

Molto frequente è soffrire di stitichezza nel periodo della gravidanza o, in linea generale, quando si verificano degli sbalzi ormonali. Ancora: può capitare di soffrirne in viaggio per via dei cambiamenti alimentari o della propria routine. Anche ignorare lo stimolo di andare in bagno e trattenere le feci, a lungo andare, causa stitichezza.

Nei casi più gravi, possono esserci diverse patologie a provocare stitichezza cronica: disturbi di tipo neurologico, patologie metaboliche e endocrine, patologie sistemiche. Dà problemi di mobilità intestinale anche la sindrome del colon irritabile.

I sintomi principali della stitichezza sono, al di là della constatazione di mancanza di stimolo spontaneo a defecare, la presenza di feci piccole, dure, secche e di difficile eliminazione, ma anche dolori nel momento di andare in bagno, sensazione di gonfiore e di sforzo.


I rimedi naturali per la stitichezza: cosa mangiare per andare in bagno e cibi da evitare
Come abbiamo sottolineato in precedenza, per combattere la stitichezza in modo naturale bisogna cominciare dalla dieta, e prima ancora da una corretta idratazione. Bere molta acqua è fondamentale per favorire il transito intestinale e ammorbidire le feci. Bisognerebbe consumare almeno 2 litri di acqua al giorno: se non siete abituate a bere così tanto, portate sempre con voi una bottiglietta d'acqua e abituatevi a sorseggiarla anche se non avete sete. Evitate il più possibile, invece, il consumo di alcol.

Per quanto riguarda la dieta vera e propria, è fondamentale avere il giusto apporto di fibre. Dove trovarle? Soprattutto nella frutta, nella verdura, nei legumi, nei cereali integrali e nei loro derivati, nella frutta secca. Grazie alle fibre, le vostre feci saranno più voluminose e compatte, facili da espellere. I nutrizionisti consigliano di consumarne almeno una porzione giornaliera compresa tra i 18 e i 32 gr. Gli alimenti più consigliati? Orzo, avena, crusca, segale, ortaggi, prugne, verdura a foglia secca, legumi in quantità. Per i cibi da evitare in caso di stitichezza, invece, sfogliate il nostro album


Stitichezza: rimedi fitoterapici e lassativi naturali
Un ottimo aiuto naturale per combattere la stitichezza ci arriva dalle piante. Alcune di esse, infatti, hanno forti poteri lassativi e possono essere assunte sotto forma di compresse, sciroppi, estratti, infusi. Tra le più utilizzate troviamo la senna, piuttosto irritante e consigliata per questo solo in casi di stipsi acuta e per trattamenti a breve termine; il rabarbaro, che ha anche proprietà digestive oltre che purganti; la frangola, capace di restituire tono alle fibre muscolari dell'intestino. Altrettanto utili anche il carciofo, tarassaco e finocchio.

Hanno invece la capacità di incrementare la massa delle feci, ammorbidendola, piante come la malva, la liquirizia, il psillio e il lino. Infine, va citato il mirtillo rosso, potente antinfiammatorio per l'intestino, capace di regolarlo ed eliminare problemi di flatulenza dovuti alla fermentazione delle feci.


Altri rimedi naturali contro la stitichezza cronica
Fondamentale per combattere il problema della stitichezza è svolgere una regolare attività fisica. Il movimento è importantissimo per regolare l'attività intestinale. Basterebbe una mezz'ora di corsa o di passeggiata veloce al giorno.

Spesso a causare la stitichezza possono esserci anche ragioni di ordine psicologico che portano al trattenersi. In questo caso, possono risultare utili rimedi naturali rilassanti come, ad esempio, i fiori di Bach, oppure l'aromaterapia: provate ad applicare tramite massaggio sulla zona addominale delle gocce di olio essenziale di menta (antinfiammatorio naturale, ottimo per la sindrome del colon irritabile), di camomilla (rilassante naturale), oppure di basilico, capace di riequilibrare la flora intestinale.

Anche la pratica dello yoga può risultare utile in caso di stipsi, favorendo la digestione, la tonificazione addominale e l'afflusso di sangue.


Farmaci lassativi: rimedi per combattere la stitichezza e controindicazioni
L'utilizzo di lassativi se si soffre di forme più gravi di stitichezza deve essere prescritto da un medico e sempre limitato a un breve periodo. In commercio se ne trovano di diverso tipo e possono essere in forma liquida, di compresse, in polvere o in granuli.

Se usati a lungo termine, i lassativi possono essere controproducenti e portare a problemi più gravi, oltre a creare dipendenza. Per questa ragione si consiglia sempre di seguire i consigli di uno specialista a riguardo e di non ricorrervi in caso di stipsi più blanda, facilmente curabile con rimedi naturali o con qualche accorgimento a proposito del proprio stile di vita.



Fonte: Stitichezza: rimedi naturali e non per combattere questo disturbo
 

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