Thread di discussione su questioni politiche (1 Viewer)

NoWay

It's time to play the game
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Peraltro, a giudicare dai sondaggi, è un interprete abbastanza fedele dei sentimenti della maggioranza dei cittadini italiani.
O almeno, pur con modi non ortodossi, è oggettivamente bravo a spostare l'attenzione su temi d'impatto per il cittadino medio...
 

NoWay

It's time to play the game
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c'era un livello di violenza elevatissimo che ora non c'è neanche lontanamente, c'era molta più povertà e ignoranza... quella c'è ancora vabbè, ma di meno cmq :D le donne nella vita pubblica non contavano niente, ora qualcosa di più contano nonostante tutto... insomma si tratta solo di capire: pensi che il degrado politico possa veramente lasciare il passo ad una dittatura?
Io no... anche se la classe politica (non solo italiana) è di una pochezza disarmante...
 

lupoalberto66

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:nnoo::melo:

pensa che io spero che, a parte le cazzate galattiche che spara al fine di ottenere consenso, in realtà si riveli un bravo amministratore nel proprio ambito d'azione... sono pazza vero? ingenua e sognatrice :sad::sad::sad:


Non era una risposta affermativa.

Era ironica.
In questo forum non risponderei mai e neppure mi sognerei di chiedere mai a nessuno cosa ha votato.

Se hai letto i post precedenti, dovrebbe esserti chiaro il motivo.
 

ConteRosso

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c'era un livello di violenza elevatissimo che ora non c'è neanche lontanamente, c'era molta più povertà e ignoranza... quella c'è ancora vabbè, ma di meno cmq :D le donne nella vita pubblica non contavano niente, ora qualcosa di più contano nonostante tutto... insomma si tratta solo di capire: pensi che il degrado politico possa veramente lasciare il passo ad una dittatura?
non è da escludere perchè:
1) la democrazia è la eccezione e non la regola , sono moltissime le dittature e i regimi semi-autoritari
2) la 'crisi della democrazia' lo scetticismo sul funzionamento della stessa, non sono pochi a pensare che la democrazia abbia fallito , pur non essendo dei 'fascisti'
3) la gente ha più a cuore la sicurezza, il posto di lavoro e quanti soldi gli rimangono in tasca , piuttosto dei 'grandi ideali sociali'
insomma conta la sostanza e se questa sostanza la può dare un Putin o un Trump (ma quest'ultimo agisce pur sempre in democrazia)
non importa
 

ConteRosso

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Naturalmente non è che fossi necessariamente d'accordo con le 3 premesse :D
riportavo quello che è il mainstream , un'ultima cosa sul fatto dei mass-media credo che la sua importanza sia esagerata
molti ormai seguono i social e quindi vale più un tweet di Trump, Salvini e persino di Renzi che un articolessa in prima pagina del corrierone
nella Tv in vece regna sovrana la rissa i collegamenti bercianti, gli ospiti vedette (Mauro Corona , Sgarbi e il rinco Feltri)
e lòe vecchiette che agitano il 'tortore' contro gli immigrati ...brutti tempi Tweety :(
 

lupoalberto66

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mi sono un po' documentata e secondo me non si può paragonare questa situazione politica al fascismo, per farlo bisognerebbe che fossimo in una situazione simile al '68 ma per 100. ecco se da una situazione simile si sviluppassero delle squadracce che fanno giustizia da sé e poi arrivasse uno che cerca malamente di metterle in riga fino ad arrivare ad assumere tutti i poteri allora si potrebbe parlare di fascismo. certo i segnali non sono buoni per aver fiducia nel senso di risolvere i problemi come elencati da Claire nel messaggio successivo, al momento si è trovato un capro espiatorio esterno per ottenere un facile consenso. io dico che il capro espiatorio è più strumentale che non una vera ideologia (forse anche all'epoca del duce era così, ma non avevano uno storico di traguardi raggiunti a livello di democrazia e diritti umani, che invece dovremmo avere noi. insomma io penso che siamo un baluardo contro eventuali totalitarismi, tanti che ora magari tacciono, ad un certo punto insorgerebbero anche loro.



ragioni di scambio - Il fascismo secondo Kalecki
 

lupoalberto66

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e sai perché dico questo? perché a Gorizia abbiamo dal 2014 una situazione con i migranti, se volete vi spiego tutto per filo e per segno, cmq per farla breve negli anni scorsi c'era solo un gruppo sparuto di volontari vagamente politicizzati che si occupavano di queste persone che stavano per strada. da quest'anno si sono mobilitate una serie di persone per lo più "parrocchiani" (il mio gruppo di atei/agnostici si riferisce a loro come "i parrocchiani" :D) che si sono interessate della faccenda e si sono date da fare per sopperire dove le autorità istituzionali mancavano. peraltro bisogna dire che c'è stata anche una sostituzione del Prefetto che si è rivelato una persona molto attenta e sensibile, anche questo ha aiutato a creare un clima migliore nonostante il Sindaco e il consiglio neoeletti siano rimasti totalmente ostili nei confronti delle persone e chiusi ad ogni soluzione.


E' bello e vi fa onore (pure una parte del mio quartiere si è mobilitata per impedire che un gruppo di clochard di ogni etnia e con i più svariati problemi venisse risbattuto
in mezzo a una strada grazie alla... sollevazione della maggioranza dei residenti da una scuola semivuota enorme della quale - su iniziativa del Comune - occupavano un' ala senza mai neppure vedere o incontrare i bambini di striscio, nel momento in cui si crepava di freddo. Agevolo i risultati elettorali della mia circoscrizione: PD= 36% ; Bonino=15% ; Forza Italia*=16% ; Lega=8% ; M5S=7% ; LeU 3 o 4% - sulla Bonino e LeU potrei sbagliare per difetto, degli altri sono sicuro).

Però: - quante sono queste persone? - Si integrano? Hanno la possibilità di inserirsi nel tessuto sociale? Di trovare un lavoro anche avendo i permessi in regola? Di procacciarsi un reddito sufficiente a mantenersi e a mantenere le loro famiglie? E a quali condizioni, in rapporto alle richieste economiche che un residente considererebbe minimali per vivere in modo
appena decoroso secondo i propri standard di riferimento? - Se gli arrivi aumentano, qual è il punto economico di rottura oltre il quale la vs comunità non potrebbe più garantire un' assistenza? - Che accade in quel caso, con un numero crescente di persone dalle aspettative "tradite"?

Purtroppo queste sono domande (solo le prime che mi vengono in mente) alle quali la politica deve dare una risposta, perchè la buona volontà (che di suo, peraltro, dimostra quanto ridicolo sia tacciare di razzismo gli italiani - come insieme, ovviamente -) e la generosità sono qualità magnifiche, ma non sufficienti. Parere mio, eh.



*Nano non si può dire è offensivo :)
 
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Ignatius

sfumature di grigio
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Accogliere per mantenere è una possibilità, che fra l'altro fa anche bene ai sensi di colpa degli occidentali (o di alcuni di essi).
Ma accogliere per integrare è un'opzione sensata?


Mi spiego: l'Africa è grande, ricca di risorse, con popolazione in crescita, eppure le aziende che delocalizzano lo fanno per trasferirsi in Turchia, in Cina, in Corea e così via: zone che hanno, rispetto all'Africa, "solo"
- una manodopera giudicata più operosa
- uno Stato giudicato meno corrotto.

Qualcuno/a ritiene che gli africani che vogliono emigrare in Europa sono non già i più ricchi (il viaggio costa molto, per i loro standard), bensì i più adatti ad integrarsi nella nostra società, in termini di ambizioni, aspettative, preparazione professionale, valori etici?



Magari non c'entra, ma recentemente ho visto un documentario su Rai Storia (canale 54, dalle mie parti), dove venivano fatte interviste a indigeni (torinesi) e immigrati (campani, sardi, calabresi) nell'Italia degli anni '50. Sembrava assodato che,
- visto che in famiglia si parlava meno bene l'italiano, i figli degli immigrati erano destinati ad avere un minor rendimento scolastico (e quindi minori prospettive future) dei sabaudi DOC
- visto che dalle loro parti si lavorava nei campi, e in Piemonte nell'industria ormai da decenni, era fisiologico che le nuove braccia non avessero capacità di concentrazione sufficientemente continua per lavorare come un torinese alla catena di montaggio
- i giovani maschi meridionali facessero apprezzamenti ad alta voce sulle qualità fisiche delle donne del nord, mentre i locali riuscivano a guardarle senza commentare.


Forse l'integrazione richiede 2 o 3 generazioni.
D'altro canto, è noto che i nipoti degli immigrati musulmani, in Francia, sono tutti radicalizzati.


In conclusione, costruiamo anche noi un muro in mezzo al Mediterraneo!
 

Ignatius

sfumature di grigio
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Certo che è un processo lungo. "Sono tutti radicalizzati": scherzi vero?

Metti insieme così tante cose, faccio fatica a capire cosa stai dicendo, se scherzi o no. Cmq invece che un muro basterebbero delle paratie tipo Mose
Meglio non sapere se son serio o no.

E comunque il Mose non funziona: spero che il Governo del Cambiamento smetta di sprecarci dei soldi.
 

lorenzo63

Age quod Agis
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Certo che vedere i giornalisti e politici accusare questi di fscismo, gli stessi giornalisti et politici che in nome dei "compagni che hanno sbagliato" hanno liberato decine o centinaia di brigatisti senza che nemmeno sia stato necessario un pentimento - macellai di Servitori dello Stato e di povera gente che semplicemente o era al posto sbagliato nel momento sbagliato oppure rapppresentava chissà cosa per la loro testolina .... embè un bel conato di vomito eh!
Senza contare che: 1) trattasi di eletti per cui in modo indiretto gli elettori sono fascisti - 2) Tutti ma proprio tutti i media che coalizzatisi come un sol uomo sono contro un governo, stranamente, visto l'ultimo lustro abbondante, ELETTO.
Nessuno che ovviamente si sofferma su ciò.
E si parla poi della validità della democrazia quando poi manovrati come burattini (dai media) ci si dimentica che ci si deve battere. Anche e soprattutto per l'altrui voto.
 

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