Successione ereditaria e donazione (1 Viewer)

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Buongiorno,
vorrei porre un quesito per avere conferma di quanto detto dal mio notaio.
Nel 2004 mia zia aveva deciso di donarmi la casa (4 appartamenti) in cambio di assistenza, essendo anziana. Aveva l'usufrutto di un appartamento, ma da quella data io risulto proprietario dell'immobile. Avevamo fatto atto di donazione e testamento dal notaio dove sono stato nominato erede universale, non avendo lei stessa figli o fratelli/sorelle, nè tantomeno i genitori.
L'anno scorso è venuta a mancare ed ora devo presentare la successione. Il mio notaio dice che devo inserire nuovamente in successione la casa donatami nel 2004 e pagare la tassa del 6%.
Ora questa richiesta mi sembra molto strana, in quanto io ho già pagato il notaio per l'atto di donazione, che se non erro, nel 2004 era esente da imposte. Perchè ora dovrei pagare ancora una tassa su un immobile che dal 2004 risulta di mia proprietà? C'è qualche legge a riguardo? A chi posso eventualmente chiedere un parere definitivo?
Grazie mille e cordiali saluti.
 

EUGE

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secondo me ha ragione il notaio

cmq per essere sicuro chiedi all'Agenzia delle Entrate :help:

le donazioni fatte in vita son sempre rientrate fiscalmente nell'asse ereditario al momento del decesso ... ma se le donazioni erano molto in là nel tempo e non c'erano diatribe fra eredi i donatari erano abituati a ... dimenticarsene

nb - la spesa non necessaria ORA è proprio quella del notaio :-o
 
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Il problema è che ho sentito 3 diversi consulenti e dopo aver interpellato l'agenzia delle Entrate mi hanno dato 3 pareri discordi.
Ora per quanto ne capisco, dal 2001 al 2006 donazioni e successioni erano esenti da tasse; la nuova legge sulle successioni è entrata in vigore da ottobre 2006. Quindi a rigor di logica una donazione del 2004 dovrebbe essere esente da tassazione.
Purtroppo la poca chiarezza anche tra gli addetti dell'Agenzia delle Entrate non aiuta per nulla. Il mio problema è trovare una fonte certa poichè sono in ballo parecchie migliaia di euro e la differenza tra il dover pagare e il non dover pagare è molto grande.

Grazie per le risposte, spero qualcuno possa darmi qualche consiglio risolutivo, magari facendo riferimento a delle leggi chiare e precise (ma quando mai le fanno chiare e precise?? :-?)
 

storm

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Il problema è che ho sentito 3 diversi consulenti e dopo aver interpellato l'agenzia delle Entrate mi hanno dato 3 pareri discordi.
Ora per quanto ne capisco, dal 2001 al 2006 donazioni e successioni erano esenti da tasse; la nuova legge sulle successioni è entrata in vigore da ottobre 2006. Quindi a rigor di logica una donazione del 2004 dovrebbe essere esente da tassazione.
Purtroppo la poca chiarezza anche tra gli addetti dell'Agenzia delle Entrate non aiuta per nulla. Il mio problema è trovare una fonte certa poichè sono in ballo parecchie migliaia di euro e la differenza tra il dover pagare e il non dover pagare è molto grande.

Grazie per le risposte, spero qualcuno possa darmi qualche consiglio risolutivo, magari facendo riferimento a delle leggi chiare e precise (ma quando mai le fanno chiare e precise?? :-?)
Purtroppo per te mi sa che ha ragione il notaio...
Preso dal sito del notariato in una guida sulle successioni:


Guide Pratiche

Rilevanza delle donazioni fatte in vita dal defunto



Ai fini dell’applicazione della franchigia sulla quota devoluta
all’erede e/o al legatario, si deve tenere conto del valore delle
donazioni fatte in vita dal defunto?
La donazione precedente ha rilevanza per il valore che non
sia stato a suo tempo assoggettato a imposta in quanto eccedente
la franchigia all’epoca vigente. Questo valore inoltre
deve essere rivalutato come se la donazione fosse stata stipulata
al momento dell’apertura della successione.
Esempio:
Mario è deceduto e ha lasciato al figlio Carlo beni del valore
di 800.000,00 euro.
Mario in vita aveva donato al figlio Carlo beni del valore, al momento
dell’apertura di successione, di 500.000,00 euro (questa
donazione non era stata assoggetta a imposta di donazione
avendo usufruito della franchigia all’epoca riconosciuta).
In sede di successione la franchigia residua spettante a Carlo è pari
a 500.000,00 euro (franchigia di legge di 1.000.000,00 euro –
franchigia già usufruita con la donazione di 500.000,00 euro).
La base imponibile al netto della franchigia cui applicare l’aliquota
del 4% sarà pertanto di 300.000,00 euro (beni caduti in successione
di euro 800.000,00 – franchigia residua di 500.000,00 euro).


C'e' anche una circolare dell'Ade che affermava questo principio. Non è una legge certo è solo una circolare, ma si sa come vanno le cose in Italia. Le fanno sempre confuse e poi le interpretano come vogliono sempre a nostro discapito per raccattare più soldi possibile.
 
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