FTSE Mib Stop Scie Chimiche (3 lettori)

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Massaio di Voghera
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non si e' mai visto che un accordo cosi' fondamentale per l'economia, venga fatto il giorno prima e dopo svariate ore non si sappia ancora nulla, senza che la Consob sospenda i titoli bancari

ma siamo all'idiozia pura qui
 

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e questo andazzo che dura da inizio anno del +5 e meno 7 in una settimana di qualsiasi titolo : ma e' possibile che questi immensi SOMARI non si rendano conto che cosi' gli investitori chiudono e se ne vanno???
 

ilbiondo16

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e questo andazzo che dura da inizio anno del +5 e meno 7 in una settimana di qualsiasi titolo : ma e' possibile che questi immensi SOMARI non si rendano conto che cosi' gli investitori chiudono e se ne vanno???
Loro pensano al paese reale :lol:

non agli sporchi capitalisti che speculano nella bisca italiana.
 

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Massaio di Voghera
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grafico pessimo..con rischio di botta seria..

sui valori tip di 19300 confronto ai 18300 di ieri poi saliti, le vendite sono state abbastanza esigue per i 1000 punti..poi ieri..buono, ma se oggi rigirasse come sta avvenendo..ogni volta che torna giu', aumenta il suo potenziale ad aumentare volumi e discesa dei prezzi

l'ho scritto stamane : se non va neppure con questo accordo, con i dati buoni da inizio anno, non so cosa puo' migliorare il sentiment

no, adesso che ci penso una cosa c'e' :" il kulo in affitto " che decidono in questi giorni....fondamentale per il paese
 

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meraviglioso...prima stamattina sui giornali, poi adesso sui TG delle 13

il vero problema, oltre al "kulo in affitto"..sono le STATUE NUDE COPERTE..per la visita degli Iraniani

siamo veramente un paese di de.ficienti

ore 13,19 della bad bank ancora nulla..
 

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macari in giro ci sranno quelli del ciclo che si chiude, delle 19 ore e 45 minuti o dell'anale che si chiude e si apre che non e ' l'annuale e' proprio l'anale..:eek::eek:
 

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12,5 su FCA

4,5 su Enel

questi sono da andare a prenderli metterli nelle gabbie tipo medio evo e lasciarli li a pane ed acqua sospesi di fronte alle sedi di Enel e FCA per 6 mesi, se i titoli raggiungono i targets dati..si liberano, se no si lasciano li finche' durano
 

Gabri

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Prov di re
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questi sono da andare a prenderli metterli nelle gabbie tipo medio evo e lasciarli li a pane ed acqua sospesi di fronte alle sedi di enel e fca per 6 mesi, se i titoli raggiungono i targets dati..si liberano, se no si lasciano li finche' durano

Grande Drive :up:


:D :D :D
 

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ma quale bad bank...


Il Governo sta per varare le norme che definiscono un meccanismo di garanzia utile a smaltire i crediti in sofferenza presenti nei bilanci bancari. La Commissione europea concorda che il meccanismo non prevede aiuti di Stato.
Lo schema prevede la concessione di garanzie dello Stato nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione che abbiano come sottostante crediti in sofferenza.
Lo Stato garantirà soltanto le tranche senior delle cartolarizzazioni, cioè quelle più sicure, che sopportano per ultime le eventuali perdite derivanti da recuperi sui crediti inferiori alle attese.
Non si potrà procedere al rimborso delle tranche più rischiose (junior e mezzanina), se non saranno prima state integralmente rimborsate le tranche senior garantite dallo Stato.


Le garanzie possono essere richieste dalle banche che cartolarizzano e cedono i crediti in sofferenza, a fronte del pagamento di una commissione periodica al Tesoro, calcolata come percentuale annua sull'ammontare garantito.
Il prezzo della garanzia è di mercato, come riconosciuto anche dalla Commissione europea, che concorda sul fatto che lo schema non contempli aiuti di Stato.
Il prezzo sarà calcolato prendendo come riferimento i prezzi dei CDS degli emittenti italiani con un livello di rischio corrispondente a quello dei titoli garantiti.
Il prezzo sarà crescente nel tempo, sia per tenere conto dei maggiori rischi connessi a una maggiore durata delle note, sia per introdurre nello schema un forte incentivo a recuperare velocemente i crediti.

Il prezzo previsto per i primi tre anni è calcolato come media del mid price dei CDS a tre anni per gli emittenti con rating corrispondente a quello delle tranche garantite.
Al quarto e quinto anno il prezzo aumenterà in conseguenza dell'applicazione di un primo step up (CDS a 5 anni) e del pagamento di una maggiorazione incentivante, a compensazione del minore tasso pagato per i primi 3 anni.

Dal sesto anno in avanti il prezzo della garanzia sarà pieno (CDS a 7 anni).
Per il sesto e settimo anno sarà anche dovuta una ulteriore maggiorazione incentivante, a compensazione del minore tasso pagato per i primi 5 anni.
Lo Stato rilascerà la garanzia solo se i titoli avranno preventivamente ottenuto un rating uguale o superiore all'Investment Grade, da un'agenzia di rating indipendente e inclusa nella lista delle agenzie accettate dalla BCE.


Il rating sarà rilasciato applicando i criteri rigorosi che le agenzie sono tenute ad osservare, che includono: la stima analitica dei flussi di cassa associati al titolo garantito, la verifica della qualità di tutti i crediti sottostanti, la percentuale investita nelle tranche che assorbono per prime le perdite, la capacità operativa del servicer che sarà incaricato del recupero dei crediti.

Le banche saranno tenute a dare l'incarico di recuperare i crediti a un servicer esterno e indipendente. Questo impedirà che l'azione di recupero sia frenata da eventuali conflitti di interesse. La presenza della garanzia pubblica faciliterà il finanziamento delle operazioni di cessione delle sofferenze.


Questo intervento si aggiunge alle numerose misure approvate in questi mesi per contribuire al rafforzamento in atto del settore bancario (trasformazione delle maggiori banche popolari in società per azioni, riforma delle fondazioni bancarie, semplificazione delle procedure di recupero crediti e delle procedure di insolvenza per ridurre i tempi, adeguamento allo standard europeo del trattamento fiscale delle svalutazioni, la prossima riforma delle banche di credito cooperativo).
Con questo ulteriore tassello, il complesso degli interventi faciliterà la gestione efficace e progressiva del residuo elemento di debolezza del settore bancario italiano, rappresentato dalla concentrazione di crediti deteriorati.


L'intervento non genererà oneri per il bilancio dello Stato. Al contrario, si prevede che le commissioni incassate siano superiori ai costi, e che vi sia pertanto un'entrata netta positiva.
 

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