FTSE Mib Stop Scie Chimiche (5 lettori)

ilbiondo16

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Banzaiiiii: Il Giappone Passa al Tasso Ufficiale di Sconto Negativo!! - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato

Conclusione: il Giappone ha imboccato l’ultima via per l’inferno. O meglio ha accelerato verso la completa distruzione della propria economia, il rischio sistemico più grande è rappresentato da una eventuale perdita di controllo delle quotazioni dello Yen da parte della banca centrale, ad ogni allentamento nella politica monetaria corrisponde un aumento della possibilità di una massiccia fuga di capitali verso valute più solide e con un sottostante economico dai fondamentali migliori. Il Giappone si è messo in un angolo da solo, soprattutto perseguendo politiche sociali che hanno portato ad un invecchiamento esplosivo della popolazione senza ricambio da parte dei flussi migratori. Il sistema sociale ed economico giapponese è chiaramente insostenibile, soprattutto ormai completamente dipendente dall’export. Ogni tensione geopolitica di tipo militare o economico lo farebbero letteralmente esplodere.
Banzai a tutti.
 

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Massaio di Voghera
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troppo bella questa

i guru dei cicli

"In questi giorni mi diverte leggere come il 90% degli analisti tecnici aveva “previsto” i ribassi di gennaio (ma se erano gli unici perché tutti, ora, si autoincensano?).
E’ curioso notare che solamente 2 mesi fa la maggior parte degli analisi tecnico/ciclici esponevano le loro analisi indicando che lo scorso fine settembre/inizio ottobre era iniziato un nuovo ciclo annuale (dico annuale!) essendo già terminato il precedente cominciato nell’ottobre 2014/gennaio 2015, mentre leggo ora che quegli stessi analisti/trader avevano previsto i recenti crolli dei mercati azionari! Ora… capisco che la maggior parte delle analisi sono così fumose ed arzigogolate che qualsiasi cosa facciano i mercati riescano a posteriori a spiegarne i motivi, ma da modesto ed ignorante analista ciclico mi chiedo: se a settembre/ottobre 2015 era iniziato un ciclo annuale com’è possibile che con mercati che segnavano rialzi del +25% ed un ciclo annuale (dico annuale!) appena iniziato, avevano “previsto” il recente crollo dei mercati?"
 

Grifo104

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Trafiletto di Milano Finanza del 28/01/16 a pag. 8


Di paradisi fiscali ne e' rimasto solo uno: gli Stati Uniti

Svizzera addio, meglio gli Stati Uniti. Perche' i paradisi fiscali, contro cui Washington ha mosso una guerra vittoriosa, esistono ancora. E stanno, guarda caso, proprio negli Stati Uniti. Rothschild & Co. per esempio ha da poco aperto una societa' fiduciaria nel Nevada, a Reno, una sorta di parente povera di Las Vegas, dove i ricchi stanno spostando i loro depositi perche' esenti dagli obblighi di comunicazione a cui sono ora soggetti antichi paradisi fiscali come Bermuda o le Isole Vergini britanniche. Adesso sono sulla cresta dell'onda Nevada, Wyoming e South Dakota. In quest'ultimo Stato e' pronto ad aprire i suoi uffici Cisa, un trust con sede a Ginevra, la cui clientela proviene in gran parte dall'America Latina. Una mossa gia' fatta lo scorso dicembre da Trident Trust, che ha spostato dozzine di ricchi conti dalla Svizzera e dalle Cayman a Sioux Falls. Qui l'anonimato e' grantito, ma qualcosa inevitabilmente trapela. Una ricca famiglia turca, per esempio, sta usando il trust di Rothschild per spostare i suoi asset dalle Bahamas al Nevada e lo stesso sta facendo una facoltatissima famiglia asiatica., che prima usava come paradiso fiscale Bermuda. Molti clienti sono famiglie i cui figli studiano neglia Stati Uniti. Data la fuga di capitali in corso da tempo in Cina, viene il sospetto che buona parte di queste ricchezze abbia trovato rifugio nella prima economia mondiale. I nuovi standard dell'Ocse sulla trasparenza sono stati firmati, volenti o nolenti, da tutti gli ex paradisi fiscali, ad eccezione del Bahrain e di due minuscole isole del Pacifico, Nauru e Vanuatu. A questo terzetto si accompagna una presenza ingombrante: gli Stati Uniti. Qualcuno potrebbe accusarli di ipocrisia. Ma sembra che la cosa non preoccupi nessuno a Washington.


P.S.
Che dire ... gli LMA sono solo una pallida emanazione dell'autentico spirito americano. Predicano bene e razzolano molto male !!! Non a caso fin dalla loro infanzia le prime colonie americane hanno beneficiato dell'afflusso massiccio di capitali esteri ... nella fattispecie dei proventi grondandi di sangue della pirateria caraibica (non a caso Barbanera e' quasi considerato un eroe nazionale in Usa). Diciamo che certe cose ... non cambiano mai !!!
 

ilbiondo16

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I cialtroni si fanno sempre riconoscere.

L'Unione Europea manda (giustamente) a Fare in Culo Banca d'Italia - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato

Quando ci vuole, ci vuole.
Mi sono vergognato per voi sentendo il vostro banchiere centrale (Ignazio Visco) chiedere di rimandare le norme sul Bail In Bancario dopo che:
L’Italia con i suoi parlamentari europei eletti l’ha votato a Bruxelles
L’Italia con i suoi parlamentari eletti ha recepito le norme in tempi record
Banca d’Italia ha miseramente fallito nel compito di vigilanza sulle banche italiane in un imbarazzante e grottesca sequenza che parte ben prima dalla vicenda delle 4 banchette piddine (taccio su Consob per non sparare sulla croce rossa)
Una vergogna, una assoluta e repellente vergogna ascoltare le parole di Ignazio Visco che danno voce ad una cricca di falliti italiani che ora temono di perdere il governo delle banche che hanno LORO con la complicità di Banca d’Italia portato al collasso attraverso la concessione di credito agli amici, e agli amici degli amici.
Una vergogna che getta ancora più discredito sull’Italia perché svela la natura cialtrona e collusa anche del supremo organo di vigilanza del sistema bancario il quale oltre ad essere tra i primi e diretti responsabili dello sfascio di alcune banche italiane dimostra tutta la sua ridicola incompetenza accorgendosi della conseguenze del Bail-in solo ora.
Il lanciafiamme non basta.
dal Fatto Quotidiano
 

ilbiondo16

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Solo i QE tengono su le bische.

Ancora Rallentamento in Cina e Collasso del Commercio Mondiale Segnalato dalla Corea del Sud - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato

La mattinata parte con i soliti noiosi e inutili dati dall’economia reale (salvo poi che diventernno utili quando sarà troppo tardi).
Partiamo dalla Cina:
Sono appena usciti i dati sul PMI Cinese redatti da HSBC:

Per 18 mesi consecutivi in Cina gli operatori economici nel settore manifatturiero hanno stimato e stimano che l’economia stia rallentando rispetto al mese precedente. Ancora una volta devo ricordarvi che l’indice PMI fornisce una stima della derivata seconda della crescita economica, ovvero per fare un esempio se nel mese precedente il PIL cinese fosse stato +0.5 in quello attuale gli operatori economici stimano sia +0.4…. voglio dire che letture negative non significano recessione ma rallentamento.
Ovvio che continue letture di rallentamento portano inevitabilmente ad una recessione.
In questo senso i numeri forniti dal Partito (unico) del Popolo Cinese sul +5-6% di incremento del PIL annuo sono pura fantasia propagandistica ad uso interno. La cosa ridicola è che i media occidentali ci credono e sparano il dato in prima.
Da Mish
The Caixin China General Manufacturing PMI for January is 48.4, up 0.2 points from December. Sub-indexes show a softer fall in new orders, which contributed the most to the improvement in the overall figure. Recent macroeconomic indicators show the economy is still in the process of bottoming out and efforts to trim excess capacity are just starting to show results. The pressure on economic growth remains intense in light of continued global volatility. The government needs to watch economic trends closely and proactively make fine adjustments to prevent a hard landing. It also needs to push ahead with existing reform measures to strengthen market confidence and to signal its intentions clearly.”
Ma non basta, la Germania d’oriente ovvero la Corea del Sud rileva un sobrio collasso del commercio, sia import che export:

In parte c’entra il calo del prezzo delle materie prime, tuttavia bisogna ricordare che la Corea del Sud ha un sistema economico fortemente basato su manifattura e servizi di altissima qualità ed export, forse l’unica economia che può davvero competere con la Germania da questo punto di vista.
La Cina rappresenta il 16.4% dell’export Coreano.
Ma… non preoccupatevi questo è un #postinutile, #vatuttobene, #madamalamarchesa
 

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Massaio di Voghera
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ma qui il problema e' solo uno : questi soldi sono persi...ma il valore viene messo a bilancio come perdita??

se e' cosi' e' un dramma
ci voleva poco a capirlo...a volte delle domande hanno gia' insita la risposta, specie in borsa dove ci doveva essere una forte reazione gia' lunedi' scorso...

ma e' possibile che abbiamo dei cogl'ioni cosi' che ci governano o altri che amministrano i nostri denari??
 

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