Azioni Italia Stock picking intraday 02--->06 Luglio 2007 (1 Viewer)

patt

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BUONGIORNO STOCK PICKERS!!!!






L'oro apre tutto, anche le porte di bronzo. - Menandro


Ma che bel trading range! E' il frutto di incertezza e volatilità in aumento


Il periodo che stiamo vivendo pare proprio essere caratterizzato da un aumento di incertezza.
Intendiamoci. Rimane certamente una euforia di fondo, che si percepisce chiaramente nella esuberanza dei managers di molte importanti società, che continuano a lanciare operazioni di acquisizione più o meno ostili contro società concorrenti a prezzi non certamente di saldo.
Un altro elemento chiaramente euforico è la moda del private equity, con la quotazione in USA del mitico fondo Blackstone, avvenuta a valori da amatore.
Ma accanto a questa voglia di guadagnare, sempre e comunque, cominciano a diffondersi valutazioni un po’ più caute su alcuni elementi di rischio.
Il problema è che, come non succedeva da un po’ di tempo a questa parte, vi sono preoccupazioni antitetiche tra gli addetti ai lavori, il che non aiuta a capire che cosa potrebbe succedere.




Nel dubbio i mercati stanno attuando un classico trading range, cioè un movimento sostanzialmente laterale e compreso tra tra due livelli, tipico delle fasi in cui non si sa bene che pesci pigliare.
La situazione è ben rappresentata dall’indice USA SP500, che da quasi due mesi sta oscillando tra i massimi di area 1540 ed i minimi intorno a 1490. I massimi sono stati toccati due volte, mentre il minimo già tre. Fino a quando non verrà sfondato uno dei due livelli non avremo una direzionalità in grado di risolvere l’equilibrio dell’incertezza presente sui mercati, che si riflette anche sulle oscillazioni quotidiane dell’indice, assai aumentate rispetto alla stabilità di qualche mese fa.
Le banche centrali hanno alimentato questa incertezza, diffondendo in questi giorni soprattutto la preoccupazione per l’inflazione, che non sta dando quei segni di moderazione attesi da tempo. Anzi, i comunicati sia della FED che della BCE lasciano aperta la porta ad ulteriori rialzi dei tassi come arma di contenimento. Un ritocco verso l’alto entro fine anno appare sicuro in Eurolandia, mentre penso che la FED si limiterà ad abbaiare per parecchi mesi. Certamente però non è in vista nessun taglio, contrariamente alle illusioni che i mercati coltivavano fino a un mese fa.
Il messaggio della banca centrale USA sulle prospettive di crescita permane invece estremamente rassicurante. Il secondo trimestre viene visto in ripresa rispetto al deludente dato del primo e traspare una valutazione della seconda parte dell’anno orientata verso un ulteriore consolidamento della crescita, destinata a tornare al livello potenziale. Tutto ciò nonostante anche Bernanke constati che il settore immobiliare dia segni di voler proseguire nella contrazione di attività e prezzi.
Se la FED snobba la crisi del mattone USA, non così sembrano fare i mercati, che nei giorni scorsi hanno preso atto delle difficoltà che stanno continuando ad attanagliare il settore dei mutui subprime. I casi di insolvenza sono più che raddoppiati da un anno a questa parte mettendo in crisi parecchie finanziarie USA. Si è aggiunta poi la notizia del probabile fallimento di due fondi hedge legati a Bear Sterns, che si erano pesantemente esposti con derivati proprio su questa categoria di mutui.




Qualcuno comincia a fare delle ipotesi su quel che potrebbe succedere se le insolvenze cominciassero a crescere sensibilmente anche tra i pù sicuri mutui tradizionali. E non sono ipotesi di cui rallegrarsi, dal momento che in USA l’intera economia si fonda sull’indebitamento.
Il caso dei fondi Bear Sterns ha poi spinto a riflettere sull’enorme mina rappresentata dagli strumenti derivati. Da alcuni anni questi prodotti si sono moltiplicati, nella quantità e nelle tipologie. Hanno in comune la caratteristica di fornire l’effetto leva al sottoscrittore. Permettono di investire quindi molto di più di quanto sia costretto a immobilizzare a garanzia. Si tratta quindi di strumenti che consentono performances molto significative, ma espongono a rischi altrettanto elevati.
Nessuno sa a quanto ammonti il controvalore di questi strumenti. Tutti però concordano che la cifra dovrebbe essere impressionante e soprattutto in continua e esponenziale ascesa negli ultimi anni.



Si tratta di una mina vagante che preoccupa anche le banche centrali, che hanno lasciato intendere di non avere gli strumenti per tamponare una eventuale crisi generalizzata su questi strumenti.
Non stupiscono quindi i fallimenti a catena, se qualche cosa non va per il verso giusto. Una cosa simile l’abbiamo constatata anche in Italia le scorse settimane con Banca Italease, in pochi giorni precipitata dagli altari dei 42 euro alla polvere dei 19 a causa dell’esposizione eccessiva in strumenti derivati andati a male.
Per contro proprio la continua proliferazione di strumenti derivati consente di vedere la realtà anche da un punto di vista più allegro.
Infatti gli ottimisti fanno notare che anche grazie alla proliferazione dei derivati la liquidità continua ad aumentare, fornendo benzina alla crescita delle borse. Infatti le acquisizioni a gogò di questi mesi, le operazioni di buy back che sono così di moda negli USA e mantengono elevate le quotazioni, la nascita continua di hedge funds e la moda del private equity riflettono proprio il fatto che in giro c’è un sacco di soldi che cerca di essere impiegato. Per non parlare del carry trade, che è un altro giochino di moda, e consiste nel prendere denaro a prestito in paesi a bassi tassi di interesse (Giappone, ad esempio) per investirlo in attività più lucrative da altre parti. Magari con effetto leva. In sintesi: fare soldi con i soldi altrui.
Tutto ciò può alimentare ancora per molto il gioco al rialzo delle borse, almeno fino a quando qualcosa di veramente importante non si metterà di traverso.
E’ certo che avanti così, all’infinito, non si potrà andare. Ma è altrettanto certo che se non succederà nulla di eclatante i mercati non hanno nessuna intenzione di moderarsi. Anzi, la bolla speculativa (perché di questo si tratta: una gigantesca bolla speculativa creditizia), come tutte le bolle speculative, non si sgonfia mai da sola. Conosce solo un modo per ridimensionarsi: scoppiare.
E’ l’eredità di Greenspan. Quando nel 2001 ha aperto i rubinetti del credito ed ha lasciato i tassi all’1% per quasi 2 anni, ha creato le basi per la costruzione di questo enorme castello di carte, nel quale siamo tutti imprigionati, ma dal quale nessuno ha voglia di scendere. Fin che dura…






AGENDA DEL 2 LUGLIO


Banco Popolare prende il posto di Popolare di Verona e Novara e della Popolare Italiana all’S&P/Mib. Prende il via l’offerta pubblica di sottoscrizione promossa da CapeLive, che punta a quotarsi al segmento MTF. Qualche dividendo dalle small cap.


ITALIA
IPO
- Prende il via l'offerta pubblica di sottoscrizione promossa da CapeLive, che punta a quotarsi al segmento MTF. L'operazione terminerà il 13 luglio.
- Ottavo giorno a disposizione per aderire all'opvs di Enia.

Incontri con la comunità finanziaria
- DiaSorin. Presentazione del progetto di quotazione al segmento Star (Milano, ore 09.30).
- Cape Live. Presentazione del progetto di quotazione al segmento MTF (Milano, ore 11.00).

Dividendi
- Acegas-Aps (0,3 euro).
- Acsm (0,02 euro).
- Permasteelisa (0,3 euro).
- Monti Ascensori (0,0162 euro).
- UniLand (assegnazione di un'azione gratuita ogni dieci possedute).

Borsa Italiana
- Banco Popolare prende il posto di Popolare di Verona e Novara e della Popolare Italiana all'S&P/Mib.
- Impregilo passa dal Midex all'S&P/Mib.
- Raggruppamento delle azioni Snia (rapporto una nuova azione ogni 10 vecchi titoli).



MACROECONOMIA
ITALIA
- Indice PMI manifatturiero a giugno.
- Fabbisogno del settore statale a giugno.

EUROPA
- Indice PMI manifatturiero a giugno (ore 10.00). Consensus: 55,4.
- PIL (seconda stima) del primo trimestre del 2007 (ore 11.00). Consensus: +0,6% t/t; +3,1% a/a.

GERMANIA
- Indice PMI manifatturiero a giugno.

FRANCIA
- Indice PMI manifatturiero a giugno.

GRAN BRETAGNA
- Indice PMI manifatturiero a giugno (ore 10.30). Consensus: 54,5.

GIAPPONE
- Indice Tankan delle grandi imprese manifatturiere nel secondo trimestre 2007 (ore 01.50). Consensus: 23,0.
- Indice Tankan delle grandi imprese non manifatturiere nel secondo trimestre 2007 (ore 01.50). Consensus: 22,0.

STATI UNITI
- Indice ISM manifatturiero a giugno (ore 16.00). Consensus: 55,0.
 

patt

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un pò qua un pò là
dopodomani a wally si chiude x la festivita del 4 luglio....

intanto oggi aspettiamo questo....

STATI UNITI
- Indice ISM manifatturiero a giugno (ore 16.00). Consensus: 55,0.
 

maramau

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oggi buona giornata!

da -15% sono passato a -10% con le roncadin in ptf :D :D :D
 

patt

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maramau ha scritto:
oggi buona giornata!

da -15% sono passato a -10% con le roncadin in ptf :D :D :D
ciao mara ! ciao fabri!!
io me la sono vista bruttina su italease.. ma tutto e bene cio' che finisce bene..e su ron sara' cosi...te lo auguro ... :up:
 

patt

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maramau ha scritto:
quanta gente oggi!

per domani due soli titoli....

Ten e Fiat :cool:

un saluto alla allegra cobricola
ciao mara!! un saluto a felix.....anche oggi l'operativita...non mi ha permesso di essere presente.....

i nostri titoletti hanno retto benone.....a domoney,...... :up:
















$SOX




INTC







CISCO SISTEM






STM$







AMD





MOTOROLA



MICROSOFT





YAHOO






TEXAS INSTRUMENT





DELL






GOOGLE




CTIC









SETTORE PETROLIFERO




TENARIS






EXXON MOBIL CORP






CHEVRON






CONOCO PHILLIPS







CURTISS WRIGHT





PATTERSON






BAKER HUGES






GRANT PRIDECO





BP PLC






TRANSOCEAN INC






HALLIBURTON CO





HELMERICH & PAIN



[/center]
 

patt

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Wall Street apre la nuova ottava tutta in guadagno. Corsa all’acquisto per Virgin Media al Nasdaq

Avvio di settimana decisamente brillante per la piazza azionaria americana che ha inaugurato il terzo trimestre dell’anno con una giornata vissuta tutta all’insegna degli acquisti. Spazzata via l’incertezza della scorsa settimana, gli operatori sembrano aver ritrovato di colpo il buonumore, dedicandosi ad un intenso shopping, nonostante gli scambi ridotti rispetto alle ultime sessioni, per via della festività di mercoledì prossimo.
La sessione ha visto gli indici imboccare da subito la via dei guadagni, con rialzi che inizialmente si sono mantenuti nell’ordine di mezzo punto percentuale. A poco più di un’ora dall’avvio però, gli indici si sono progressivamente rafforzati, sostenuti anche dalla sorpresa positiva arrivata dal fronte macro. L’indice ISM manifatturiero di giugno si è infatti attestato a 56 punti, superando le attese del mercato che si era preparato ad una lettura invariata a 55 punti.
A ciò si sono aggiunte alcune notizie positive arrivate dal fronte societario, con nuove attività di fusioni e acquisizioni che hanno incoraggiato gli acquirenti. Questi ultimi non si sono lasciati minimamente frenare dall’ennesimo rialzo del prezzo del petrolio che in chiusura si è spinto al di sopra dei 71 dollari al barile.
Al suono della campanella così i tre indici si sono presentati tutti in territorio positivo e sui massimi di giornata, con il Dow Jones e l’S&P500 in ascesa rispettivamente dello 0,95% e dell’1,07%. Leggermente più corposo il guadagno del Nasdaq Composite che si è fermato sul top odierno a 2.632,3 punti, con un vantaggio dell’1,12%, dopo aver segnato un minimo a 2.614,84 punti.

Tra i titoli del Dow Jones, le migliori performance sono quelle di Caterpillar e di Unite Tech, che guadagnano rispettivamente il 2,82% e il 2,11%, ma riesce a fare bene anche Intel che mette a segno un progresso dell’1,85%, beneficiando della buona intonazione dell’intero comparto high-tech.
In ascesa anche AT&T che porta a casa lo 0,89%, dopo aver annunciato l’acquisizione di Dobson Communication a fronte di un corrispettivo di 2,8 miliardi di dollari, che ha valorizzato le azioni della società acquistata 13 dollari ciascuna. Chiudono in lieve calo invece General Electric, IBM, Home Depot e Merck, tutti però con ribassi inferiori al mezzo punto, ad eccezione dell’ultimo che ha lasciato sul parterre lo 0,66%.

Sul tabellone elettronico del Nasdaq Composite, corsa all’acquisto per Virgin Media che ha messo a segno un rialzo del 18,22%, sulla scia dell’offerta del gruppo Carlyle che avrebbe messo sul piatto una somma compresa tra 33 e 35 dollari per azione per rilevare la società britannica.
Non si ferma l’ascesa di Research in Motion che sale ancora di oltre sei punti e mezzo, grazie alla brillante tirmestrale diffusa la scorsa settimana, e rimbalza con decisione anche Nvidia Corporation, che si assicura un guadagno di quasi il 4%.
Segno meno invece per Apple che scende dello 0,87%, pagando pegno per alcuni problemi legati all’attivazione di particolari piani telefonici per il nuovo telefono iPhone, lanciato ufficialmente venerdì scorso.
 

patt

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Oggi sono stato impegnato su BIL....seguita con l'aiuto di un 5' e un 3'.....qualcosina c'è uscito....ma il rischio su sto titolo fa vibrare le coronarie...

in close ho comperato CARR ..negativa malgrado il mercato fosse bello.... :rolleyes: da dire che i volumi sono davvero bassi..spero che domoney il bel close di Wally possa portare le quotazioni ai piani piu' alti....

altra situazione favorevole non sfruttata la notizia su PLT........davvero un peccato....


vi lascio con un graficuzzo di carr... a domoney!!






 

patt

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Agenda del 3 luglio



ITALIA
IPO
- Prende il via l'offerta pubblica di vendita promossa da DiaSorin, che punta a quotarsi al segmento Star. L'operazione terminerà il 13 luglio.
- Nono giorno a disposizione per aderire all'opvs di Enìa.
- Secondo giorno a disposizione per aderire all'ops di CapeLive.

Borsa Italiana
- Pramac debutta al segmento Expandi.

Incontri con la comunità finanziaria
- Monte dei Paschi di Siena. Analyst Day (Conference call, ore 08.30).

Assemblee degli azionisti
- D'Amico International Shipping. Straordinaria.
- Roma. Ordinaria e Straordinaria.



MACROECONOMIA
ITALIA
- Indebitamento netto (stima ISTAT) nel primo trimestre del 2007 (ore 10.00).

EUROPA
- Indice dei prezzi alla produzione a maggio (ore 11.00). Consensus: +2,4% a/a.
- Tasso di disoccupazione a maggio (ore 11.00). Consensus: 7,1%.
- Discorso di Trichet (presidente della BCE) alla conferenza bancaria (ore 15.45).

STATI UNITI
- Ordinativi industriali a maggio (ore 16.00). Consensus: -0,8% m/m.
- Vendita di autoveicoli a giugno. Consensus: 16,4 milioni.
 

maramau

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ciao Genovesi :D

il polletto (ron) và forte anche oggi :eek:
d'altronde con tutte quelle sagre in giro non poteva non essere diversamente:D :D :D

oggi ci stava un facile short sugli eccessi di spm in open

Ten stà diventando una cavalla dispettosa mentre Fiat frà 1 pò brucierà tutto l'olio :-o

[GRAF:d7609df47b]ron[/GRAF:d7609df47b]
 

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