Azioni Italia Stock picking intraday 02--->05 gennaio 2006 (1 Viewer)

patt

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un pò qua un pò là
Re: XOM

Mountain ha scritto:
:D

Caro Pat....missione compiuta.


Aspetto il regalo!


A presto.

Mountain

MISSION ACCOMPLISHED !!! solo a meta' ..................... :down:


mah.....qui siamo a livelli della coperta piccola.....tiri da una parte e ti scopri dll'altra.....

mi s ache il regalo lo dobbiamo rimandare..... :rolleyes:
 

patt

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Wall Street si salva in zona cesarini. Tonfo di General Motors sul Dow Jones

La prima seduta del 2007 si apre all’insegna di una forte volatilità a Wall Street che, al rientro dal lungo ponte di fine anno, vive una giornata a due velocità, con gli indici che si presentano al close in maniera contrastata. Nella prima parte della sessione, i listini hanno imboccato da subito la via dei guadagni, arrivando a segnare rialzi significativi, specie nel caso del Nasdaq Composite che ha registrato un progresso di oltre un punto.
A poco meno di due ore dalla chiusura però, un’ondata di sell si è abbattuta sul mercato, costringendo i tre indici ad azzerare il vantaggio iniziale e a scivolare persino in territorio negativo, in seguito alla diffusione dei verbali dell’ultima riunione del Fomc. Dalla lettura di questo resoconto è emersa la preoccupazione del Board per l’inflazione, che potrebbe portare anche a nuove strette monetarie. Una prospettiva che ha impaurito gli operatori, giustificando così la violenta reazione dei listini che tuttavia sono riusciti a recuperare posizioni nel finale. Il Dow Jones ha così terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,09%, il più ampio S&P500 ha ceduto lo 0,12%, mentre il Nasdaq Composite viene fotografato al close a 2423,16 punti, in progresso dello 0,33%, dopo aver segnato un minimo a 2394 punti e un massimo a quota 2454.

Tra i titoli del Dow Jones, paga pegno più di altri General Motors (GM) che lascia sul parterre il 4,13% a 29,45 $, complice la bocciatura di Bank of America che ha ridotto a”sell” la raccomandazione sul titolo, con un nuovo prezzo obiettivo fissato a 25 $ dai 30 precedenti. Il colosso automobilistico ha inoltre scontato la delusione per il dato relativo alle vendite di dicembre che ha segnato una flessione del 9,6% rispetto al calo del 2,2% atteso dal mercato.
Riesce a fare bene invece Wal Mart (WMT)che chiude con un progresso del 3,1% a 47,61 $, dopo che le vendite di dicembre hanno segnato un rialzo dell’1,6%, rispetto all’incremento atteso nell’ordine di un punto.

Al New York Stock Exchange invece si mette in evidenza Home Depot (HD) che termina la giornata con un rialzo del 2,27% a 41,07 $, dopo le dimissioni del presidente e Ceo del gruppo, Robert Nardelli, che certo non godeva del favore degli investitori per i forti guadagni realizzati e giudicati eccessivi rispetto al lavoro effettivamente svolto.

Sul tabelloneelettronico del Nasdaq, da segnalare la buona performance delle società di software e pc, con Oracle (ORCL) in crescita del 2,16% a 17,51 $, insieme a Dell che si presenta al close con un rialzo dell’1,59% a 25,49 $.
Perde quota invece Amazon.Com (AMZN) che lascia sul parterre l’1,93% a 38,7 $, penalizzato da n downgrade di Citigroup che ha tagliato la sua raccomandazione da “hold” a “sell”, con un nuovo prezzo obiettivo che passa da 35 a 34 dollari. A detta degli analisti la società dovrà affrontare una serie di sfide non poco impegnative nel corso dell’anno, dall’aggressivo andamento dei prezzi all’aumento dei costi pubblicitari
 

patt

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un pò qua un pò là
FOMC Minutes: l’inflazione è ancora la preoccupazione predominante. Il rischio di nuove strette monetarie spaventa i mercati


La Federal Reserve ha consegnato anche questa sera un messaggio non molto diverso rispetto a quello già reso noto al mercato nelle ultime comunicazioni del 2006, puntando ancora una volta il dito contro l’allarme inflazione. A questa preoccupazione si è aggiunto però un nuovo timore, che si riferisce alla possibilità di un rallentamento dell’economia a stelle e strisce maggiore del previsto.
E’ questo in estrema sintesi il messaggio che emerge questa sera dalla lettura dei verbali del FOMC, relativi all’ultima riunione della Banca Centrale americana del 12 dicembre. Anche in quest’ultima occasione, ricalcando la posizione già espressa nei tre precedenti meeting, la Fed aveva deciso di mantenere invariato il costo del denaro al 5,25%, livello cui si era giunti prima di agosto in seguito a ben 17 rialzi consecutivi del costo del denaro.
Una decisione questa che peraltro non era stata presa all’unanimità, visto che il presidente della Fed di Richmond, Jeffrey Lacher, si era espresso in favore di un nuovo rialzo dei tassi di interesse, necessario per frenare le pressioni inflazionistiche.
Ed è proprio quest’ultimo tema che ha rappresentato il fulcro centrale intorno ai quali si è sviluppata la discussione dell’ultima riunione del Board, secondo quanto si evince dai verbali diffusi questa sera. Almeno su questo fronte i vari membri della Banca Centrale americana si sono trovati d’accordo nel riconoscere che l’inflazione rappresenta ancora la preoccupazione predominante. Il timore principale è che le pressioni inflazionistiche possano non frenare come sperato, e di conseguenza la dinamica dei prezzi al consumo potrebbe non restituire il previsto rallentamento, cui la stessa Fed aveva fatto affidamento nel corso degli ultimi interventi.
In un primo momento si era pensato che l’attuale livello dei tassi di interesse, fermi da alcuni mesi al 5,25%, avrebbe potuto contribuire non solo al rallentamento dell’inflazione ma anche al sostegno della crescita americana.
Anche in merito a quest’ultima però vengono ora avanzati maggiori dubbi rispetto a quanto accaduto fino ad ora, visto che alcuni membri del FOMC vedono aumentati i rischi di un rallentamento dell’espansione economia, sebbene al contempo si continui a prevedere che che la stessa proceda con un ritmo di crescita vicino o poco sotto al tasso ritenuto sostenibile nel lungo termine.




Dai verbali emerge inoltre che i recenti indicatori economici hanno mostrato dei segnali contrastanti, nonostante siano giunte alcune notizie confortanti in merito ad una possibile stabilizzazione del settore immobiliare che sarebbe già avviata.
Resta però lo spettro dell’inflazione che potrebbe anche costringere la Fed a ricorrere a nuove strette monetarie, al fine di contenere i rischi al rialzo della dinamica dei prezzi. Un’indicazione che ha spiazzato e non poco la maggior parte degli esperti e degli analisti, che non solo avevano escluso nuovi incrementi del costo del denaro, ma addirittura iniziavano già a guardare da alcune settimana alla possibilità di un taglio dello stesso nel corso dei primi mesi del 2007.
In questa direzione si spiega dunque la brusca frenata registrata dai listini azionari nelle ultime due ore di contrattazioni, nel corso delle quali il mercato ha interamente azzerato il vantaggio iniziale, scivolando persino in territorio negativo, salvo poi recuperare alcune posizioni nel finale.
 

patt

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Re: buona chiusura di PRT

felixeco ha scritto:
ha sbattuto contro un livello fibo.
Niente cip.........................aspetto una conferma.........................
l'ho messo invece su ten quando ha sfiorato i ,50 per vedere se tiene e rimbalza.Comincerò a cippeggiarla anche se come probabile scenderà ancora,ma voglio tenermela nel ptf.
:)

su ten non è una brutta politica felix..... :up:

vado !! :)
 

Bob71

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Re: XOM

patatino ha scritto:
MISSION ACCOMPLISHED !!! solo a meta' ..................... :down:


mah.....qui siamo a livelli della coperta piccola.....tiri da una parte e ti scopri dll'altra.....

mi s ache il regalo lo dobbiamo rimandare..... :rolleyes:
Ciao Pat ottima performance ieri eh :D l'hai ancora il cw? Io mi sono buttato a capofitto su orcl :up:
 

patt

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Re: XOM

Bob71 ha scritto:
Ciao Pat ottima performance ieri eh :D l'hai ancora il cw? Io mi sono buttato a capofitto su orcl :up:
Ciao Bob!! :) ..ho visto che oracle ha tenuto benone lo scossone di ieri...e anche CSCO..+1,5%..

ho ancora la put ma non paga.....l'ho presa quando XOM era a 76$ ora ha chiuso a 74,11 e non ho neanche i miei soldi......forse xche' scade a marzo ..e avvicinandosi la scadenza perde valore..ma comunque la terro' ancora.....credo che gl'oils scenderanno ancora....nessun uragano in vista e un inverno mite dovrebbe sgrossare ancora le quotazioni....
 

patt

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Greggio stabile sopra 58 dlr dopo calo 4% in attesa dati Eia
giovedì, 4 gennaio 2007 9.34




SINGAPORE (Reuters) - Le quotazioni del greggio sono invariate sopra 58 dollari dopo aver perso il 4% ieri sulle temperature miti registrate nel nord est degli Stati Uniti, in attesa dei dati settimanali sulle scorte Usa.

Alle 8,35 il contratto sul greggio leggero a febbraio sale di 11 centesimi a 58,43 dollari al barile nell contrattazioni elettroniche su Globex.

Ieri il future ha chiuso a 58,32 dollari, minimo dal 17 novembre, prima di scendere a 57,72 negli scambi elettronici dell'after-hour.

Temperature insolitamente clementi per questo periodo dell'anno hanno ridotto la domanda di gasolio da riscaldamento nel nord est degli Stati Uniti, l'area di maggior consumo di combustibile da riscaldamento.

I dati settimanali Eia sulle scorte Usa di greggio dovrebbero inoltre evidenziare un accumulo di 900.000 barili nelle riserve di distillati, voce che include il gasolio da riscaldamento
.

Attese in discesa le scorte di greggio (-800.000 barili) mentre dovrebbero essere aumentate quelle di benzina (+1,5 milioni).
 

Bob71

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Re: XOM

patatino ha scritto:
Ciao Bob!! :) ..ho visto che oracle ha tenuto benone lo scossone di ieri...e anche CSCO..+1,5%..

ho ancora la put ma non paga.....l'ho presa quando XOM era a 76$ ora ha chiuso a 74,11 e non ho neanche i miei soldi......forse xche' scade a marzo ..e avvicinandosi la scadenza perde valore..ma comunque la terro' ancora.....credo che gl'oils scenderanno ancora....nessun uragano in vista e un inverno mite dovrebbe sgrossare ancora le quotazioni....
Condivido il tuo pensiero riguardo agl'oils :up: x quanto riguarda orcl ieri ho voluto analizzare altri oscillatori ( Aroon e Atr su tutti ) e credo che quello di ieri possa essere un bel segnale di inversione :rolleyes: mi ha fregato diverse volte l'RSI con falsi segnali in trend laterale, quindi ho voluto allargare il mio orizzonte :up: il tempo mi dirà se avrò fatto bene :D dal punto di vista cw purtroppo siamo messi male perchè gli unici della GS hanno uno spread ridicolo :down: tra tutti cmq continuo a preferire il GOCL46 che presenta un delta molto favorevole ( oltre il 50% ) . Per quanto riguarda cisco stesso discorso per orcl, in più oggi è uscita la news che "Cisco rileverà produttore di software di sicurezza per $830 mln" staremo a vedere come verrà presa dal mercato :rolleyes:
 

mcloren

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forza ROMA
giorno a tutta la :band:

ho una riflessione da fare con voi ..... e vedere se lo scenario socio politico possa cambiare .....

la domanda è ...perche i paninari si sono sbrigati a far secco saddam ...????

l'economia loro è spinta secondo me dall'industria bellica ...si è visto dal rialzo che c'è stato ....

non è che vogliono scappare dall'irak????? se si perchè ......

non è che ci aspetta un annetto di down????????
 

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