Spending review:caccia F-35 NON ESISTONO PENALI (1 Viewer)

davisette

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Rimanendo nel tema originario del topic...

Ma non trovate ancora più incredibile che non si riesca a sapere nulla di, non dico ufficiale, ma almeno attendibile, autorevole... su questi contratti di acquisto della difesa? E' tutto un magna-magna? Ci sono delle penali? Non ci sono delle penali nel senso stretto ma si violano degli accordi più o meno scritti? Uno non può mica informarsi dovendo scegliere tra informazione di regime e complottisti del 'pare che' ..'sembrerebbe che'...
 

tontolina

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Rimanendo nel tema originario del topic...

Ma non trovate ancora più incredibile che non si riesca a sapere nulla di, non dico ufficiale, ma almeno attendibile, autorevole... su questi contratti di acquisto della difesa? E' tutto un magna-magna? Ci sono delle penali? Non ci sono delle penali nel senso stretto ma si violano degli accordi più o meno scritti? Uno non può mica informarsi dovendo scegliere tra informazione di regime e complottisti del 'pare che' ..'sembrerebbe che'...

guardavi il PRIMO VIDEO di apertura e avevi le tue risposte
e per gli approfondimenti consigliava i siti
di Francesco Vignarca, coordinatore nazionale ControllArmi Rete italiana per il disarmo e cura per "Altreconomia" Altreconomia :: Rivista di informazione indipendente il blog "I signori delle guerre"


la volgiamo tagliare questa spesa inutile e dannosa?

costa troppi miliardi


Passaparola - Le armi di distruzione di massa dell'Italia - Francesco Vignarca - YouTube
Pubblicato in data 15/ott/2012
Passaparola - Le armi di distruzione di massa dell'Italia - Francesco Vignarca
"Per un pacifista e disarmista come me non va bene mai che ci sia un'arma in giro, ma credo che anche per un semplice cittadino italiano che ha a cuore il controllo del suo territorio e in generale delle situazioni del mondo, un controllo degli armamenti sia necessario, sennò finirà come è successo che migliaia di pistole italiane finiscono in Libia e vengono poi utilizzate nella guerra civile, finiscono in Iraq, come è successo, e vengono utilizzate sparando contro i nostri militari.
Questo non può più succedere, deve essere controllato, ma il business di questo sistema e di questi soldi oscuri che vengono fatti girare in giro per il mondo, non lo permette."Francesco Vignarca

Il Passaparola di Francesco Vignarca, coordinatore nazionale ControllArmi Rete italiana per il disarmo e cura per "Altreconomia" Altreconomia :: Rivista di informazione indipendente il blog "I signori delle guerre"
 

tontolina

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da Altreconomia :: Tutto quello che c'è da sapere sul cacciabombardiere #F35


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Materiale utile I conti in tasca alla Difesa
Tutto quello che c'è da sapere sul cacciabombardiere #F35 L'acquisto del velivolo Joint Strike Fighter è nuovamente al centro del dibattito politico del Paese. Chi ne scrive, però, omette informazioni importanti (come il fatto che l'Italia potrebbe farne a meno, senza pagare penali). Per orientarvi, al di là dei titoli sparati dai quotidiani il 21 gennaio, abbiamo raccolto in un dossier gli articoli pubblicati da Ae sul tema da maggio 2009

"La Lochkeed Martin deve pagare parte dei costi maggiorati del programma F-35 Joint Strike Fighter di cui è capocommessa! Non si può rimanere in silenzio di fronte ad una crescita della spesa di 16,5 miliardi di dollari maggiore del previsto!".


Queste sono le parole pronunciate a più riprese da alti esponenti politici del Pentagono che, per la prima volta in un comparto così protetto come quello dell'industria militare, hanno fatto sapere di non poter più reggere il gioco al rialzo delle aziende. Soprattutto se condotto contemporaneamente a continui ritardi sulle tabelle di marcia.
Era dicembre di quattro anni fa, quando ritardi, costi e insufficienza tecnologica del "caccia dello spreco" erano noti. A tanti, salvo a chi -professatosi stratega militare- ne ha sempre difeso l'importanza. L'ultimo, in ordine di tempo, il Segretario generale della Difesa, generale De Bertolis, che, in audizione presso la competente Commissione parlamentare, lo ha definito una "ineludibile esigenza".
Ineludibile quanto il diritto alla piena informazione. Quel che, in anticipo di qualche anno, Altreconomia ha sempre garantito. Ecco il nostro "dossier F-35".
"Conti in tasca alla difesa" [maggio 2009]

Gli articoli su Altreconomia


La crescita dei costi del programma JSF preoccupa fortemente il Pentagono
Il super-caccia F35 costa di più... e anche Lockheed Martin dovrà pagare! [dicembre 2009]

Dopo le critiche dal Pentagono per la crescita enorme dei costi, Lockheed Martin ammette problemi tecnici sui nuovi caccia F-35

Il caccia perde i pezzi ma non i soldi! [agosto 2010]

Quasi 800 milioni di euro di soldi pubblici per l’hangar dove i costosi caccia F35 verranno assemblati dai privati e venduti allo Stato. Siamo andati a vedere

Sulle ali degli affari [gennaio 2011]

Aggiornamento a metà 2011 su un progetto militare costoso e pieno di problemi che la nostra politica non discute e i nostri media non raccontano

F35: un progetto farsa dai costi enormi [luglio 2011]

Una lettera di replica ad un articolo del Post, per precisare la "vera" storia del progetto F-35 e dei risparmi che si potrebbero avere cancellando la partecipazione dell'Italia

Senza il bombardiere, i veri risparmi possibili [dicembre 2011]

L'ultima fotografia approfondita del programma JSF non fornisce un'immagine in salute. Forse non si vedono problemi enormi che imporrebbero un immediato stop, ma la serie di noie di progettazione e realizzazione è lunga e sorprendente. Le notizie sul programma parlano di problemi tecnici e di conseguenti aumenti di costi: un recente rapporto elaborato da alti ufficiali Dipartimento della Difesa USA rivela direttamente ed impietosamente la mole di guai del programma

In arrivo un bombardiere carico carico di guai [dicembre 2011]

Acquistare i 131 caccia bombardieri F35 nell'ambito del programma Joint Strike Fighter costerà all'Italia almeno 15 miliardi di euro. Una campagna e molte voci chiedono da tempo di evitare questa spesa. Fino ad ora la risposta dei fautori del progetto era stata: “Le penali sono troppo alte”. Ma l'inchiesta di Altreconomia dimostra una cosa diversa

Caccia a tutti i costi [dicembre 2011]

Da oltre Atlantico arrivano notizie di riduzione del programma a seguito della nuova strategia di Difesa lanciata da Obama. Ma sono soprattutto i problemi di evoluzione tecnica a preoccupare il Pentagono che, secondo documenti interni, manderà i propri tecnici nella sede di assemblaggio dei caccia a Forth Worth

Un F-35 sempre più a terra [gennaio 2012]

Lo stile di lavoro di Di Paola a capo del Dicastero di via XX Settembre è quello classico di un militare: difesa della propria posizione e dritto alla meta

Per il Ministro-Ammiraglio "indietro non si torna" [febbraio 2012]

Pubblicato il report "Tutto quello che dovreste sapere sul cacciabombardiere F-35 e la Difesa non vi dice", per capire numeri e motivazioni di una scelta che sempre di più si dimostra problematica e deleteria per il nostro paese

La scelta sbagliata [febbraio 2012]

Problemi tecnici, costi che crescono, Paesi partner che fermano la loro partecipazione. Ma il ministero della Difesa italiano non abbandona l'idea di acquistare i caccia americani di nuova generazione. Con un'intervista a Silvio Lora-Lamia, giornalista specializzato del settore aeronautico (in particolare militare), già condirettore della rivista "Volare" e collaboratore di "Analisi Difesa"

Ossessione F-35: perché davvero l'Italia vuole i caccia? [febbraio 2012]

Due recenti episodi dimostrano ancora una volta il travagliato sviluppo del programma Joint Strike Fighter, che pare non avere pace nel suo percorso di evoluzione tecnica. Fornendo ulteriori prove alla tesi della campagna "Taglia le ali alle armi" che vuole la cancellazione della partecipazione italiana e che ieri ha raggiunto con la propria voce le aule parlamentari della Commissione Difesa della Camera dei Deputati

Volando sempre più in basso: il vicolo cieco del caccia JSF [marzo 2012]

Uno studio approfondito che intende fornire dati certi (sulla scorta di diversi anni di ricerca) del comparto militare e dei conflitti, rafforzando le basi di un vero disarmo. Nel percorso viene dimostrato come la spesa militare sia enormemente gonfiata non tanto e non solo in termini assoluti ma soprattutto a riguardo delle reali esigenze e dei reali vantaggi (diplomatici, di sicurezza) che produce

Le armi: un investimento negativo [marzo 2012]

Mentre - secondo un recente sondaggio - il 27% degli italiani vorrebbe una riduzione delle spese militari il SIPRI conferma con i suoi ultimi dati la tendenza in atto da tempo: le spese militari mondiali non diminuiscono e gli invstimenti del settore provengono sempre di più dall'Asia

Spese militari: la gente non le vuole ma non spariscono mai [aprile 2012]

Presentato il dossier 2012 di "Sbilanciamoci!" sulla spesa militare italiana, in concomitanza con il lancio mondiale del SIPRI Yearbook. Titolo del lavoro "Economia a mano armata". Eccone i contenuti

30 miliardi, nonostante la crisi. Ecco la spesa italiana per la funzione militare nel 2012 [agosto 2012]

Diffusi durante una conferenza stampa al Senato della campagna "Taglia le ali alle armi" i dati aggiornati su costi e sprechi del caccia F-35. Per il comparto militare solo tagli “leggeri” dalla spending review e dall’ipotizzata “riforma” proposta dal Ministro Di Paola

Per gli F35 dello spreco niente spending review [luglio 2012]

Un video con infografica elaborato da Science for Peace per raccontare tutti gli scandalosi numeri dei cacciabombardieri F-35 che l'Italia vuole acquistare

Guarda il caccia dello spreco [settembre 2012]

Il Canada ha deciso di "resettare" la propria partecipazione al programma del caccia JSF, mentre in Italia il ministro Di Paola ha ottenuto la riforma dello strumento militare che permetterà di continuare con il progetto. E l'acquisto di pezzi per nuovi caccia prosegue: altri 4 sono in preparazione per il nostro
paese
F35: il Canada dice no, l'Italia continua a spendere [dicembre 2012]

Il nostro Ministero della Difesa continua a ripetere (come un disco rotto) "tutto va bene", ma i problemi tecnici e di progettazione del super-costoso cacciabombardiere F-35 sono sempre più grandi. Che motivazioni ci sono quindi nel bruciare un sacco di miliardi per il loro acquisto?

Il peso dell'F35: costo spaventoso ma più vulnerabile dei vecchi caccia [gennaio 2013]

E per chi volesse saperne di più, ci sono i nostri libri

Il caro armato (2009)
- La puntigliosa ricognizione che mancava sulla struttura delle Forze Armate e sulle spese militari del nostro Paese (somme spesso non facili da tirare) e sugli sprechi che a volte sarebbe possibile e doveroso evitare

L'economia armata (2012) - La produzione e il commercio di armi: conoscerne i meccanismi per promuovere un’economia di pace

Armi, un affare di Stato (con Chiarelettere, 2012) - C’è un business internazionale che continua a macinare miliardi. La Grecia sull’orlo del default è il paese in Europa che spende di più per la difesa. L’Italia è il quinto produttore mondiale di armi, che esporta in tutto il mondo. Simboli del made in Italy, anche in questo settore, sono la corruzione e gli scandali, soprattutto quelli legati a Finmeccanica. Soldi, soldi, soldi
 

tontolina

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PROMESSA ELETTORALE DEL PD

sarà mantEnuta o è una promessa alla Berlusconi?

Bersani: “Tagliare F35”. Renzi in campo
Monti a Berlusconi: dal Pd nessun pericolo comunista
NGROIA A CACCIA DI BERSANI - A NOVARA SI COSTRUISCONO I FAMIGERATI F35: PER I “FAVOREVOLI” ALL’ACQUISTO LE AZIENDE ITALIANE POTREBBERO RECUPERARE 11 DEI 15 MILIARDI INVESTITI - DIECIMILA POSTI DI LAVORO (INDOTTO COMPRESO) SULLE ALI DEI CACCIA? - INGROIA ACCUSA IL PD DI AVER VOLUTO L’ACQUISTO E GRILLO ATTACCA LA “SVOLTA” DI BERSANI: “ORA LO DICONO TUTTI MA LA LEGGE PER COMPRARE I BOMBARDIERI L’HANNO VOTATA LORO”…

INGROIA A CACCIA DI BERSANI - A NOVARA SI COSTRUISCONO I FAMIGERATI F35: PER
 

tontolina

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NGROIA A CACCIA DI BERSANI - A NOVARA SI COSTRUISCONO I FAMIGERATI F35: PER I “FAVOREVOLI” ALL’ACQUISTO LE AZIENDE ITALIANE POTREBBERO RECUPERARE 11 DEI 15 MILIARDI INVESTITI - DIECIMILA POSTI DI LAVORO (INDOTTO COMPRESO) SULLE ALI DEI CACCIA? - INGROIA ACCUSA IL PD DI AVER VOLUTO L’ACQUISTO E GRILLO ATTACCA LA “SVOLTA” DI BERSANI: “ORA LO DICONO TUTTI MA LA LEGGE PER COMPRARE I BOMBARDIERI L’HANNO VOTATA LORO”…

INGROIA A CACCIA DI BERSANI - A NOVARA SI COSTRUISCONO I FAMIGERATI F35: PER
Tutta la verità su Bersani e gli F-35

Tutta la verità su Bersani e gli F-35 - micromega-online - micromega
 

lorenzo63

Age quod Agis
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Ho letto tutto ma mi sfugge quale è il punto o i punti per cui gli F35 non sarebbero da acquistare ...

Punti reali intendo ...nn fesserie ideologGGGiche
 

lorenzo63

Age quod Agis
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Esistono dei dati oggettivi per cui F35 nn è da acquistare?

Inoltre: come si fa a definire "spesa improduttiva" la spesa in ambito militare....cioè: quali sono i criteri per cui è definibile improduttiva?

basta aprire un giornale o un libro di geopolitica o storia ...

attendo fiducioso ...
 

EUGE

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a SudOvest di Sonora
ROMA – Pier Luigi Bersani ha aperto ai tagli sugli F-35 per “allisciarsi” Nichi Vendola in primis e poi, già che c’era, i vari Beppe Grillo, Antonio Di Pietro, ecc? Oppure forse semplicemente pecca di memoria? O fa marcia indietro?
Delle tre l’una. Perché, come ricorda Libero, Bersani chiede ora di tagliare i soldi per l’acquisto di quei F-35 portati in Italia proprio dal centrosinistra di Romano Prodi nel 1996. In cui militavano tutti i vertici dell’attuale Pd, Bersani compreso.
Leggi anche Berlusconi 131 gli F35, Monti 90, con Bersani quanti? Qualcosa dovrà pur volare
Libero ci ricorda che l’allora ministro della Difesa era Giulio Andreatta e decise, insieme all’Esecutivo, di far partecipare l’Italia al progetto di realizzazione degli F-35. Nel 1998 poi il presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, ha riconfermato la partecipazione dell’Italia al programma Jsf e il 23 dicembre firmò il primo protocollo, il “Momorandum of Agreement”.


Ricordate a Bersani che gli F-35 furono voluti dal centrosinistra (Foto LaPresse)





Ricordate a Bersani che gli F-35 furono voluti dal centrosinistra | Blitz quotidiano
 
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