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Dalla nostra NL Economia & Finanza

Buonasera,

ieri avevamo visto giusto avvertendo che non era il caso di entrare pesanti sul Mercato, facendosi magari trasportare dalla giornata di euforia che ha sancito la rottura al rialzo dei 24.200/24.300 punti di Fib30.

Oggi gli indici hanno compiuto un ottimo movimento andando quasi a testare con il minimo odierno il supporto sopra indicato del Fib30 e ripartendo con moderata forza, fino a chiudere con una Long White Line sul Fib30, molto compressa nel suo real body, tanto da poter essere considerata di consolidamento anzichè di pura forza al rialzo.

In generale, trovandosi i titoli energetici del Mib30 in una fase di debolezza o comunque di stanca, la vera e propria forza deve venire dai telefonici ed in parte, come avvenuto oggi, dagli assicurativi; infatti, Enel, Eni, Italgas, Saipem e Snam Rete Gas insieme hanno un peso superiore al 32%, compensabile soltanto dai telefonici comprensivi del duo Olivetti-Pirelli. In questo scacchiere che si muove per settori in maniera molto netta, la differenza vera, giorno dopo giorno la fanno ora gli assicurativi, ora i bancari.

Proprio i primi oggi hanno contribuito non poco a sostenere l'indice, Generali su tutti. I bancari invece procedono a strappi, con un alternanza di fasi molto brusche che rendono i trend rialzisti di brevissimo molto instabili e difficilmente seguibili sulla forza a causa delle quasi inevitabili sofferenze che dovrebbe sopportare il piccolo investitore, originate da un elevato Beta Prospettico dei vari titoli, specialmente dei più liquidi.

Ritornando ai telefonici, forse è l'unico comparto che ha dimostrato nettamente la tenuta di importanti livelli grafici: Tim ne è un esempio, con la correzione del trend rialzista di breve che ha testato e mantenuto perfettamente i 4,5 €. Sui telefonici il trend rialzista è molto più maturo e stabile che sugli altri settori ed inoltre può godere della verifica di determinati livelli di prezzo su cui il Mercato ha dimostrato di saper mantenere e rilanciare le quotazioni dei titoli.

In conclusione noi consigliamo di puntare proprio su questi titoli più che su altri, magari diversificando meglio all'interno non solo del comparto delle telecomunicazioni, ma anche dello stesso settore in cui sono collocati, ovvero dei servizi, perchè molti altri titoli potrebbero godere di luce riflessa andando a giovarsi dei benefici che i primi erogano all'indice di settore.

Un discorso interessante può anche essere impostato sui titoli risparmio, sempre relativi al comparto dei telefonici: questi sembrano addirittura ancora più solidi dei titoli ordinari e comunque in questa fase dell'anno sono soggetti ad accumuli dovuti principalmente all'elevato Yield che raggiungono subito dopo il lungo storno estivo dei prezzi.

Ultima nota la merita Unicredito, che in caso riesca a superare la resistenza posta a 3,98 €, che in pratica corrispondono ai massimi odierni, fornirebbe davvero un buon segnale rialzista all'intero comparto bancario, perchè per molti aspetti è leader indiscussa del risparmio gestito e sicuramente la prima favorita anche dai gestori esteri. Nel caso di superamento dei 3,98 € in chiusura di giornata, il titolo si spianerebbe la strada verso i 4,15/4,2 €.
 

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