Siria | Pagina 33

Discussione in 'L'Isola dei Forumers' iniziata da tontolina, 30 Dicembre 2011.

    13 Settembre 2015
  1. big_boom

    big_boom New Member

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    io preferisco un D'Alema che mi da del cretino dicendomi come funzionano le cose in italia, di un Renzi che mi da una pacca sulla spalla e mi prepara a 90' con vasetto di vaselina per il macho USA bisex

    allo stesso modo quando Craxi ha spiegato agli italiani come funzionavano ( e funzionano anche oggi) le cose in italia tutti lo odiavano

    molti non riescono a capire chi e' in malafede perche' hanno la vista corta e guardano solo "ai soldi", al piccolo tornaconto e al tifo di squadra

    la stessa cosa la vedo verso Putin e alla incapacità di molti di comprendere una persona che e' sulle difensive senza alcuna intenzione di attacco o di imperialismo come chi lo accusa e sbraita come un dobermann con la rabbia e il suo branco di segugi ben disposti a seguirlo

    Se Putin aveva ambizioni imperialiste state sicuri che ora non saremmo qui a scrivere ma in cantina a contare i viveri rimasti.
     
  2. 13 Settembre 2015
  3. tontolina

    tontolina New Member

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  4. 13 Settembre 2015
  5. f4f

    f4f 翠鸟科

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    dalema quando era al potere non spiegava nulla a nessuno e ci aha messo a 270 gradie fottendoci davanti e dietro
    Craxi quando era la potere ha creato il debito pubblico: basterebbe questo, ma ha anche creato un mondo di nani e ballerine che poi è stato portato all'apoteosi da B
    Rrnzi ne sta combiando a raffica, ma meno degli altri due qui sopra: per ora almeno

    Putin è un imperialista, come si capisce dalle le sue mosse in Cecenia e in generale in politica estera
    Gli enormi proventi derivanti dalla vendita di materie prime, soprattutto petrolio e gas, i cui prezzi sono saliti ai massimi storici dal 2000 in poi, sono tornati a essere destinati prioritariamente come in epoca sovietica al complesso militar/industriale. Sono dell'estate 2007 ripetute entusiastiche dichiarazioni circa la realizzazione di un nuovo missile balistico intercontinentale a testate nucleari multiple e la costruzione di un nuovo caccia Sukhoi. Il 26 aprile 2007, durante il suo ultimo discorso alla Nazione, ha annunciato l'intenzione di porre una moratoria sul trattato NATO contro la proliferazione di armi convenzionali in Europa, almeno fino a che tutti i paesi non lo abbiano ratificato e abbiano cominciato a implementarlo. Ha poi aggiunto: «Se non ci saranno progressi propongo di esaminare la possibilità di uscire dall'accordo e chiedo di sostenere questa mia proposta». Nel dicembre 2007 la Duma ha ratificato l'uscita unilaterale dal Trattato contro la proliferazione di armi convenzionali in Europa.

    da cui per altro si vede che la grande abilità di Putin è il kulo di essere a capo dio una nazione esportatrice di commodity mentre le commodity crescono di prezzo : ed infatti ora va a ramengo


    e questo per far capire quanto chi lo accusa potrà essere prevenuto, ma chi lo difende è ....:mumble: e qui dico ingenuo, Bigboom, e per adesso ti grazio il resto

    infine: Putin non può cacciare in cantina nessuno fuori dalla russia non perchè non vuole, ma perchè non può
    non può militarmente politicamente economicamente socialmente
    non può, intendo, se non al prezzo del suo suicidio
     
    Ultima modifica: 13 Settembre 2015
  6. 14 Settembre 2015
  7. big_boom

    big_boom New Member

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  8. 14 Settembre 2015
  9. f4f

    f4f 翠鸟科

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    ....
    Poco sopra hai avuto la faccia di offendermi e io ho lasciato perdere
    E adesso dopo 24 ore ripeti la performance

    A prescindere dalla questione personale, è ovvio che non hai argomenti
    Sul resto mi riservo
     
  10. 14 Settembre 2015
  11. f4f

    f4f 翠鸟科

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    E sciogliamo la prima riserva
    Il video è presentato fuori contesto ed è del 2012 : situazione del tutto differente da quella di oggi

    Tipico lavoro di disinformazione: elementi a caso, fuori contesto,parziali, tradotti male e messi in modo da far intendere ciò che invece non è stato detto
     
  12. 14 Settembre 2015
  13. f4f

    f4f 翠鸟科

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    e andiamo alla fonte: Imolaoggi

    leggiamo questo articolo del 2013 e confrontiamolo con gli interventi di BigBoom in questi due anni:

    Quei siti razzisti che spopolano sul web
    11/09/2013 - di Alberto Sofia
    Non c'è soltanto "Tuttiicriminidegliimmigrati.com": dai siti d'informazione come "Imola Oggi" e "Vox News", fino ai blog di destra come "Identità.com", in rete si specula, strumentalizzando e "ritoccando" i casi di cronaca nera che coinvolgono i migranti. Un mix a base di retorica nazionalista e populismo

    Amano spacciarsi come siti di contro-informazione, denunciando, a loro dire, «quello che gli altri non dicono». In realtà, dietro la presunzione di presentarsi come «voci senza filtro» e giornali «senza padroni», si nasconde la volontà di aumentare il numero delle visite attraverso la pubblicazione di informazioni false, volutamente esagerate o selezionate ad hoc, in modo da aizzare sentimenti di intolleranza razziale e xenofobia. Negli ultimi tempi sta proliferando sul web un universo di portali, siti e blog razzisti: la tendenza sembra essere cresciuta dopo la nomina come ministra dell’Integrazione di Cécile Kyenge, oggetto continuo di insulti razzisti da parte di esponenti delle istituzioni (si pensi ai casi Borghezio, Calderoli, Salvini e Valandro, tutti della Lega Nord), movimenti politici (dallo stesso Carroccio al Pdl, fino a Forza Nuova e Casapound), militanti neofascisti e xenofobi d’Italia. Un “Ku klux klan” all’italiana, tra quotidiani on line e semplici aggregatori di notizie, in grado di catturare un certo seguito di lettori, soprattutto grazie all’utilizzo dei social network.

    LA CRESCITA DEI SITI RAZZISTI IN ITALIA – Basta fare poche ricerche tra Google e Facebook per trovare una miriade di blog e micrositi di «informazione», capaci di “movimentare” la vita degli utenti, tra populismo e retorica identitaria e nazionalistica. L’obiettivo? Rilanciare notizie su crimini presunti o reali commessi da immigrati, presentando una visione parziale e distorta della realtà, oltre che strumentalizzando e generalizzando episodi di cronaca per attaccare migranti, rifugiati e richiedenti asilo. A volte, nei casi di testate registrate, senza rispettare le elementari regole deontologiche della professionale giornalistica (dalla Carta dei doveri alla stessa Carta di Roma, protocollo siglato nel 2008 per un’informazione corretta sui temi dell’immigrazione, ndr).
     
  14. 14 Settembre 2015
  15. f4f

    f4f 翠鸟科

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    segue

    I gestori della pagina da mesi rifuggono le accuse di razzismo: anzi, tra i blog di destra si attaccano anche i “censori della sinistra”, i “vendolini” che vogliono vietare la diffusione delle informazioni “scomode”: «Sono terrorizzati, perché certe notizie devono essere nascoste, o addolcite con la neolingua». In realtà, l’obiettivo è chiaro come denuncia anche il portale “Stranierinitalia.it”:

    «Mettere solo in evidenza la cronaca nera, è facile capirlo, ha un fine e, del resto, gli anonimi compilatori fan della purezza dell’identità italica non lo occultano più di tanto. Anzi, lo ostentano».

    Tra le tecniche più utilizzate, quella di “etnicizzare” i titoli, specificando nelle notizie di cronaca nera la provenienza degli autori dei crimini, se stranieri. Una pratica più volte criticata, soprattutto tra chi si occupa di deontologia.

    Siti razzisti Imola Oggi

    TUTTI I SITI RAZZISTI: IL CASO DI “IMOLAOGGI.IT” – Non sarà un caso se l’esperienza di “Tutti i crimini degli immigrati” ha fatto “scuola”, trovando altri siti pronti ad emularla. Comprese alcune testate d’informazione, che speculano su determinate notizie, anche per “guadagnarsi” l’aumento delle visualizzazioni da parte di utenti xenofobi e razzisti. In alcuni casi, non serve nemmeno lanciarsi in commenti esagerati, per evitare di rischiare sanzioni: basta limitarsi a postare di continuo informazioni che riportano come tematica crimini commessi da immigrati e analizzare il fenomeno dell’immigrazione soltanto nei suoi aspetti negativi. È il caso di Imolaoggi.it, autonominatosi come «il primo quotidiano telematico imolese dal 1997», diretto da Armando Manocchia, come si legge nella home del sito. Basta visualizzare la stessa prima pagina per capire il taglio delle notizie che si occupano di immigrazione: dal “marocchino senza patente che ruba lo scooter e investe il carabiniere, all’autista romeno pirata della strada, passando per i roghi all’interno dei Cie, alle denunce “sui rom che rendono la vita impossibile”, fino alle marce anti-islamiste. Anche in questo caso, l’immigrazione viene associata esclusivamente alla criminalità: anche perché la maggior parte degli articoli vengono ripresi da altri quotidiani, quindi ben selezionati. Un trucco per evitare di incorrere in sanzioni, ma la selezione a senso unico lascia non poche perplessità sulle motivazioni che si nascondono dietro la riproposizione dei soliti contenuti. Facendo una semplice ricerca sull’archivio di Imolaoggi.it, cercando come parola-chiave “immigrati”, si trova di tutto: comprese lettere ricevute dai lettori sull’ “Italia che non c’è più”.
     
  16. 14 Settembre 2015
  17. f4f

    f4f 翠鸟科

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    e sul metodo:

    TRA BUFALE ED ARTICOLI “ESAGERATI” – E poi ci sono le vere e proprie bufale. O, quantomeno, notizie riadattate ed esagerate in ottica anti-migranti: tra queste si può citare il discorso di un ex ministro australiano (Peter Costello) che, rivolgendosi agli immigrati del Paese, denuncia: “Se la nostra cultura vi offende, andate altrove”. Peccato che la questione – nonostante l’articolo sia stato pubblicato il 6 settembre dal quotidiano telematico imolese – sia vecchia di anni (ma Imolaoggi omette il particolare). Senza considerare come il discorso sia in realtà molto simile a quello pubblicato in un giornale locale americano (il Bartow Trader) da un semplice cittadino degli Stati Uniti, Barry Loudermilk, veterano dell’aviazione militare, nei giorni successivi agli attentati dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle a New York e al Pentagono a Washington. Costello pronunciò un discorso simile, ma la questione sembra ripresa dopo anni soltanto per inseguire un’inutile retorica nazionalistica (va poi ricordato come lo stesso annuncio sia stato in passato attribuito a svariati politici in diverse aree del globo, compresi altri leader australiani, così come denunciato su Facebook. Una questione già sbugiardata anni fa, come riporta anche il sito Dirittodicritica.com, ndr).
     
  18. 14 Settembre 2015
  19. f4f

    f4f 翠鸟科

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    ma usano anche la tecnica del rimbalzo della notizia, per evitare le sanzioni e la chiusura del sito...


    Ma il sito è ricco di notizie “ritoccate”. Soltanto poche settimane fa fu l’associazione Trama di Terre (sempre di Imola) – che riunisce donne di diverse nazionalità, occupandosi di sostegno alle migranti, ndr – , un’antenna informativa della «Rete anti-discriminazioni» della regione Emilia Romagna, a denunciare all’Unar (l’Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali), al Corecom dell’Emilia-Romagna e all’Ordine giornalisti regionale un altro articolo pubblicato sul giornale online «Imolaoggi.it», il 29 agosto 2013. «Si trattava di un articolo sugli stupri, ripreso e mal tradotto da alcune fonti svedesi non verificate, fortemente discriminatorio verso gli immigrati musulmani e verso le donne», ci spiega Silvia Torneri, che fa parte di Trama di Terre. «Era un pezzo tendenzioso, dove si cercava di mostrare ai lettori come quasi tutte le violenze sessuali commesse in Svezia fossero state commesse da musulmani. I numeri riportati erano inesatti. Senza dimenticare l’immagine, che ci apparve profondamente lesiva della dignità del corpo di una donna violentata e uccisa, volutamente strumentalizzata per avvalorare tesi infondate, razziste e sessiste», aggiunge Torneri. Per questo l’associazione chiese sanzioni contro la testata e il responsabile Manocchia. Come riporta il blog di Daniele Barbieri, l’associazione ottenne risposta dalla dottoressa Primarossa Fini, del Corecom, che spiegò: «Riteniamo corretta la decisione di aver inoltrato la segnalazione anche all’Ordine dei giornalisti, competente ad accertare se vi sia stata violazione delle norme che regolano i doveri del giornalista ed all’eventuale adozione delle misure disciplinari. D’altra parte, per quanto ci riguarda, abbiamo provveduto ad informare la Polizia Postale, al fine dell’eventuale oscuramento della pagina web in questione». Tutto si risolse in poco tempo. Il motivo? «La notizia era rimbalzata su diverse testate locali», ricorda Torneri, tanto che il link dopo pochi giorni non fu più accessibile, forse per scelta editoriale dello stesso sito.
     

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